Di Battista, questo strano fenomeno sociale (?)

Non sono mai stata una che si interessa di politica. Non mi interessa, non mi piace, non mi stimola perchè credo a molto poco di quello che vedo e sento.

Ma il fenomeno del Movimento Cinque Stelle mi incuriosisce, molto.

Soprattutto quello del “Dibba“.

Alessandro Di Battista, classe ’78, un bel ragazzo attualmente noto per il suo impegno politico insieme a Beppe Grillo e ai Cinquestelle, che meno di dieci anni fa tentava di sfondare nel mondo dello spettacolo con performance che hanno fatto chiacchierare i mass media. Così tanto da averne eliminato le tracce.

Figlio di un consigliere comunale del Movimento Sociale Italiano, il giovane Dibba si diploma con 46/60 al liceo scientifico e si laurea al DAMS.

Viaggia moltissimo, occupandosi di terre come Guatemala, Congo,Sud America collaborando con enti del calibro di UNESCO e Caritas. Ha persino scritto un libro, nel 2010.

Nel 2008, intanto, si candida nella lista “Amici di Beppe Grillo” alle elezioni comunali nella capitale e nel 2011 comincia a collaborare con il rispettivo blog. Entra poi nel Movimento Cinque Stelle, diventando il personaggio che tutti conosciamo: un ragazzo dalla faccia pulita che parla di politica agli italiani attraverso la telecamera dello smartphone.

Che possa piacere o no, apparire naturale o meno, Di Battista è sempre sulla cresta dell’onda, mai ignorato ma tutt’al più osannato o criticato, come ogni personaggio di rilievo che si rispetti.
Oggi gli italiani sembrano divisi in due classi politiche: non Destra e Sinistra, ma chi vota Grillo e chi no.

In moltissimi si sono lasciati trascinare dal carattere impulsivo e senza filtri di Grillo e dalle persone che ha messo a capo del partito, una stima che ha portato voti che a loro volta hanno inserito parecchi consiglieri comunali e sindaci nelle nostre città.

Ma è nel divenire che si può dare un giudizio concreto alle novità: un’organizzazione fatta di uomini può avere qualche falla o può contaminarsi di persone in mala fede.

Sono successe così, nel corso del tempo, moltissime cose all’interno del Movimento, ma su Alessandro Di Battista nessuno aveva detto una parola, o quasi.

L’anno scorso Franco Bechis, vicedirettore di Libero, scavando nel passato del giovane parlamentare trovò parecchie perle che condivise con il pubblico italiano: nel periodo in cui era in Sud America, Di Battista intratteneva i Youtubers con una rubrica chiamata Aspassoparola, di cui fino a qualche tempo fa si riusciva a reperire online l’intera collezione video. Oggi risultano tutti rimossi.

È uscito fuori anche che ha cercato di entrare ad Amici di Maria De Filippi senza successo, il tutto confermato da una dichiarazione dello stesso giovane politico fatta a “L’aria che tira”.
Un’altra asserzione controversa e dibattuta apparve sul Blog di Grillo: “Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano con il quale nemmeno intavolare una discussione.(…) Nell’era dei droni e del totale squilibrio degli armamenti il terrorismo, purtroppo, è la sola arma violenta rimasta a chi si ribella. È triste ma è una realtà. Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato a distanza io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche nonviolente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana. Non sto né giustificando né approvando, lungi da me. Sto provando a capire. Per la sua natura di soggetto che risponde ad un’azione violenta subita il terrorista non lo sconfiggi mandando più droni, ma elevandolo ad interlocutore”. Chiarì in seguito che non si riferiva all’ISIS ma ad Hamas.

Nel 2015 è stato citato dal New York Times come vincitore della classifica delle bugie più grandi del 2014. Ad una manifestazione infatti, rispondendo al Ministro della Salute Lorenzin che aveva definito la Nigeria un “paese tranquillo”, aveva detto: “il 60% è in mano agli estremisti islamici di Boko Haram, il resto del paese è in mano ad Ebola”. Tesi smontata dal NYT: la Nigeria, infatti, era Ebola-Free alla fine del 2014.

La questione è: quanto è differente questa situazione da quella delle soubrette tanto chiacchierate che ottengono cariche ministeriali?

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MiPiace/NonMiPiace

Mentre sparano i consueti fuochi rompicoglioni e cafoni che mi fanno sclerare i cani tutte le sere, ho pensato di stilare una lista delle cose che mi piacciono e che non mi piacciono, così da fare un po’ di ordine nel mio cervellino attualmente troppo scombinato.
Non sono mai stata una persona instabile o con idee confuse, o che ha preso decisioni opposte nell’arco di pochi giorni, eppure mi rendo conto che ultimamente è quello che sono diventata, e non per voglia mia, e la cosa non mi piace per niente, ho perso completamente l’equilibrio e il controllo di molte cose, una su tutte, oltre i chili che ho perso: me stessa.

MiPiace
Mi piacciono tanto gli animali, il loro essere svincolati dalle nostre idiote sovrastrutture mentali, la loro mancanza di ipocrisia, il loro essere sempre veri, naturali, nel bene e nel male, il loro linguaggio che si può imparare a tradurre e capire, le loro piccole e grandi e anche enormi vite racchiuse nei loro corpi, i loro pensieri, le loro indoli.
Mi piacciono molto le patatine fritte, salate al punto giusto, e i pop corn.
Mi piacciono i friarielli, che abbiamo solo qui a Napoli 🙂
Mi piace Napoli, con tutte le sue contraddizioni e con tutti i suoi difetti, ma adoro il suo essere enorme (ancora mi ci perdo dentro e non mi vergogno a dirlo), il suo contenere tante realtà diverse, il suo essere “piena”.
Mi piacciono le persone vere, sincere, che non hanno nulla da nascondere perchè sono a posto con se stessi e non si vergognano di nulla e non temono nulla.
Mi piacciono le persone che sono a posto con se stesse e che nel loro equilibrio fatto magari non di felicità pura, ma almeno di serenità, hanno il tempo e il posto per riempire le vite degli altri in maniera positiva e propositiva, lontani da tanti schemi prestabiliti e da tanti legami “gerarchici”, lontani dal “rispetto a priori del potere” o “degli affetti” o della “religione” o di qualsiasi altra cosa, mi piacciono le persone che si creano una loro indipendente identità senza fanatismi e senza appartenere a nessuna categoria eccetto quella in cui si trovano davvero bene: “se stessi”.
Mi piacciono le casette singole, magari di legno o di pietra, con il giardino, con i muri che non confinano con nessuno e che sono libere da finestre dalle quali i vicini si possono appostare per spiarti quando non hanno un cazzo da fare.
Mi piace il chupa-chups panna e fragola, è il mio preferito. O perlomeno lo era non lo mangio da secoli 🙂

Mi piace fumare tabacco.
Mi piace la coerenza intelligente, e non l’iperfilosofeggiamento e svisceramento delle cose che porta soltanto confusione e privazioni esagerate e, credo, anche inutili, troveremo sempre qualcuno che può darci dell’ “incoerente” su qualcosa (essendo vegetariana da 15 anni ormai, tengo na scuola fatta in materia!), l’importante è essere coerenti con se stessi.

Mi piacciono le persone che dicono come fanno e che fanno come dicono.
Mi piacciono le promesse mantenute, mi piacciono le mamme col pancione, le belle fotografie che mi smuovono qualcosa dentro, i quadri strani, i disegni colorati, le immagini con quel colore seppia che rende tutto antico.
Mi piacciono le persone che chiedono esattamente quello che danno, o che non chiedono nulla, e ricevono tanto proprio per questo, e quando non ricevono nulla possono dire “vabbè almeno ho capito con chi ho a che fare, è nella libertà che si vedono le persone”.
Mi piace il Sud di questo Paese, mi piace la primavera e la parte iniziale dell’autunno, dove i tempi sono freschi ma non freddi, caldi ma non soffocanti.
Mi piace la matematica, l’astronomia, mi piace l’università anche se non l’ho mai potuta finire e chissà se ci riuscirò, mi piace studiare quello che mi piace, mi è sempre piaciuto andare agli esami preparata quanto più, anche per poter contraddire qualche professore stronzo, mettendolo in difficoltà, perchè non è che perchè sta dall’altro lato della cattedra che è Gesù Cristo e può fare il cazzo che gli pare e trattare gli altri come merda.
E mi piacciono i professori preparati e umani, da cui c’è tanto da imparare.
Mi piace la vita umile, senza pretese, mi piacciono le persone umili ma non i falsi modesti.
Mi piace la musica.
Mi piace cantare.
Mi piacerebbe aver avuto l’occasione e il coraggio per approfondire questa cosa, e mi piacerebbe aver avuto il tempo e il modo di poter imparare a suonare il Pianoforte, che è uno strumento che quando sento suonare mi dà i brividi.
Mi piace Tori Amos.
Mi piacciono Jeff Buckley, i film (pazzi) di David Lynch (che non sempre capisco :P), Batman, Christian Bale e L’Uomo Senza Sonno, Jim Carrey e le sue facce strane, gli smalti colorati, la pizza. Napoletana però!
Mi piace “Paranoid Android” dei Radiohead.
Mi piacciono i capelli lucidi, lunghi, colorati e non, ricci ma pure lisci, mi piacciono le ragazze un po’ acqua e sapone, i colori vivaci o metallizzati, mi piace la VolksWagen Polo che mi hanno rubato qualche anno fa 😦

Mi piace l’amore, quello che non minaccia, quello che non fa soffrire, coscientemente almeno, quello che migliora la vita, quello per cui vale la pena vivere e pure morire. Mi piace quando qualcuno sbaglia e sa farti capire quanto è pentito da come ti dimostra di rimediare.
Mi piace la tranquillità. Anche il casino e il bordello quando ci vuole, ma mi piace tutto nella misura in cui fa bene e non fa male.
Mi piace la vita, in quei meravigliosi piccoli temporanei momenti in cui la assapori davvero, e sei felice di essere vivo.

NonMiPiace
Non mi piacciono le bugie. Questo su tutto.Non mi piacciono i fuochi d’artificio e le bombe a mano sparate cafonamente dalle ville qui intorno per compleanni e comunioni, TUTTE LE SANTE SERE, che mi fanno sclerare i cani e sobbalzare dalla sedia. (O dal letto)

Non mi piace l’ipocrisia, il fingersi qualcun’altro o il fingere sentimenti diversi da quelli che si provano “per circostanza”.
Non mi piace la violenza gratuita, fisica e psicologica.
Non mi piace chi pretende in modo diverso da come dà.
Non mi piace chi ha la mentalità così ristretta da diventare cattivo.
Non mi piace il rispetto dell'”autorità”, che sia politico, familiare o di gerarchia, a priori, perchè il rispetto va sempre guadagnato, e non siamo pecore al pascolo di nessuno.
Non mi piacciono le persone che sono capaci di fare del male agli animali senza il minimo rimorso.
Non mi piace che gli animali, molti, siano considerati cibo.
Non mi piace che in molti paesi orientali la fame li costringa a mangiare i cani.
Non mi piace il traffico nazionale e internazionale che c’è dietro al “volontariato” di molte associazioni “animaliste” che invece smerciano animali per poi farli finire all’estero nei laboratori di vivisezione.
Non mi piace l’uomo/padrone, che rinchiude la donna in una prigione di vetro e che però poi si comporta come cazzo gli pare. A lui tutto è dovuto, lei se mette il naso fuori casa è automaticamente lapidata.
Non mi piacciono i soliti discorsi idioti “ah sei vegetariana? Ma perchè le carote non soffrono?” o “è dai tempi delle caverne che l’uomo mangia la carne”. Allora levati i vestiti marcati Nike, mettiti il pellicciotto attorno agli zebedei, abbandona i comfort, vai a vivere in una caverna, munisciti di clava, vai a ammazzare qualche animale, corri a piedi scalzi, ferisciti, ammazzalo, squartalo e mangiatelo. Altrimenti non rompere i coglioni.
Non mi piacciono i bigotti. Potrei morire in questo istante, non mi sono mai piaciuti.
Non mi piacciono gli omofobi, non mi piacciono i moralisti, non mi piacciono i falsi modesti, che nascondono solo una spropositata superbia.
Non mi piacciono le ragazze che parlano con parole tipo “perdindirindina” o “accipicchia”, Biancaneve è passata di moda da un po’, e pure il principe azzurro. Ora va di moda quello Marrone 🙂
Non mi piace il caffè che esce dalla macchinetta espresso quando dentro ci si mette il caffè per la moka. “Il caffè è un piacere se non è buono che piacere è” 🙂
Mi piace risparmiare, ma non troppo, non mi piace risparmiare sulla salute o su piccoli sfizi che ogni tanto ci si può permettere.
Non mi piacciono i soprusi, gli sfruttamenti, e ODIO le ingiustizie. Mi ribolle il sangue nelle vene quando vedo qualcosa che non è palesemente giusto.
Non mi piace quando succedono cose brutte alle brave persone.
Non mi piace il vittimismo esagerato, la ricerca esagerata di attenzione, non mi piace la gente che sa di avere un problema e non lo ammette. Per farsi aiutare la prima cosa da fare è chiedere aiuto, e volerlo quell’aiuto.
Non mi piacciono le “pecore” (con tutto il rispetto per le pecore), non mi piace chi fa le cose ben sapendo che sta sbagliando con la scusa che tanto “dopo chiedo scusa e sarò automaticamente perdonato”. Il perdono è un lusso, non è dovuto a nessuno. Chi rompe paga, poi chi viene perdonato è fortunato, chi viene perdonato tante volte è fortunatissimo, chi viene perdonato troppe volte forse è un po’ stronzo e/o opportunista del buon cuore delle persone.
Non mi piacciono i paesini troppo ricchi e troppo lontani dalla città, forniscono alle persone una visione della realtà alterata, che cozza (no il mìtile 😀 ) con la vita quotidiana di tutti i giorni, e fa mancare tanto di umiltà e di “restare con i piedi per terra”.
Odio i bambini viziati che saranno gli adulti stronzi e incapaci del domani, odio i bambini abbandonati a se stessi dai genitori a baby sitter e insegnanti privati vari, che saranno gli adulti frustrati e alla ricerca d’amore perenne del futuro.
Odio la violenza. Sui bambini, sugli animali, sulle persone. Odio gli schiaffi, i pugni, i calci, le pietrate, le strette forti fino a far uscire i lividi, le mani alla gola con le dita che premono. Odio i gesti violenti che rimangono solo gesti, odio i gesti violenti che diventano azione.

E odio la me stessa che a volte ha fatto molte delle cose che ho elencato. Ma mi piace la me stessa che si mette in discussione, si autofustiga, e impara tanto, innanzitutto proprio da questi errori.

Non mi piace guadarmi da fuori e perdere stima di me stessa, mi piace rialzarmi e stringere i pugni, e fare quello che si deve fare.

Non mi piacciono gli scatti d’ira, le situazioni troppo confuse e complicate, le persone, uomini e donne, senza palle.

Non mi piacciono le persone che non sanno scegliere, perchè chi non sa scegliere vuol dire che non ha nemmeno le idee chiare su cosa vuole, e vuol dire che il suo istinto animale non gli fa scegliere nulla di preciso, che non c’è nulla che davvero abbia la prevalenza su tutto e gli interessi davvero, senza cui non può vivere…
Non mi piacciono i film in streaming quando si vedono o si sentono male, ma mi sono dimenticata di dirlo prima, mi piace tanto il Cinema, e anche qualche serie TV seria 🙂

Non mi piace la speculazione sulla salute, non mi piace la TV spazzatura, la disinformazione, lo “stato di pecore” che accetta tutto quello che passa il convento,non mi piace il mondo della politica che ormai è un puttanaio e un posto dove capire bene solo come accumulare danaro e troiaggio, come imbrogliare e come rompere le palle, addirittura ammazzare, chi magari RARAMENTE fa questo lavoro come missione.
Mi piace la tecnologia, ma con moderazione, mi piace internet, tanto, ma senza dipendenza, non mi piacciono i bimbominkia, le foto dentro ai cessi, e con facebook ho un problema perchè mi piace e non mi piace.
Non mi piace la prepotenza, non mi piacciono i genitori possessivi,tanto che sono possessivi a fare, primm’ o poi anna murì, e na vot ca so muort ai figli cosa lasciano? Solo solitudine e rimpianti. Non mi piacciono i figli repressi e/o succubi.
Non mi piace chi non sa far valere le proprie idee, chi non sa farsi valere o chi non sa farsi rispettare.
Non mi piace troppa solitudine, ma mi piace la solitudine, amo il ritiro in se stessi e con se stessi, la vita solitaria (ma non troppo), quelle piccole cose che però rendono i momenti “grandi”, una tazza di tè davanti a un bel film, stare sotto al piumone quando fuori piove, poter collegarsi ad internet dal letto con il cellulare, cosa impensabile fino a qualche anno fa, camminare a piedi nudi per terra quando i cani non hanno fatto la cacca in giardino 😀
Mi piace l’amicizia vera, le connessioni con le persone giuste, l’empatia, mi piace “pochi ma buoni” e non mi piace “tanti a cazzo di cane”.

Alla fine mi sono persa, ho cominciato a scrivere di cose che mi piacciono anche nella parte del NonMiPiace, e questo mi fa capire una cosa: che la vita vale sempre la pena di essere vissuta, e che tutto insegna a godersi al meglio quei pochi brevi attimi di serenità e di tranquillità per cui respiriamo e da cui traiamo energia per tutti gli altri momenti, anche quelli più tremendi, dolorosi, che ti squarciano il petto e ti dividono il cuore a metà.
Buonanotte.

Running over the same old ground… what we’ve found? The same old fears…” (P.F.)

L’Highlander Definitivo

Highlander definitivo

Oggi non si parlava d’altro…

All’inizio avevo addirittura pensato fosse la solita bufala, qua pare che muore uno al giorno (e poi non è manco mai vero).

Ma per Andreotti è diverso, lui era già uno zombie-senza-collo che se ne andava in giro per il Paese a continuare a nutrirsi di carne umana.

Perchè è questo che faceva, ed è questo che hanno fatto e fanno tutti quelli come lui.

E a questo proposito, copioincollo una citazione che mi è capitata sotto le mani:

“andranno sul privato. usciranno fotografie di andreotti con innocenti nipotini sulle ginocchia, a cavalluccio. vedremo le feste coi parenti, e magari sentiremo qualche testimonianza di quando le campagne le andava a fare con l’apecar e il megafono, nel frosinate. faranno il possibile per mostrarci il lato umano, un lato umano di andreotti che accarezza i bambini, coccola i gattini e pettina le bambole. forse, farà volare gli asini, dall’aldilà.

ma non è questo che interessa. a me, almeno.

a me interessa sapere quello che sapeva pasolini, quei segreti contenuti nei suoi io so, quei segreti che pelosi un po’ racconta un po’ no. a me interessa sapere chi c’era quella mattina di marzo a via fani. m’interessa sapere chi ha messo la bomba sull’italicus. m’interessa sapere dov’è finito il memoriale completo di aldo moro e dove si nasconde il collezionista di borse, che al momento sembra avere quella di dalla chiesa, quella di moro, quella di borsellino, agenda compresa. m’interessano i dettagli dei baci mafiosi di andreotti.

a me interessa capire, vedere chiaro, non essere protetta contro la mia volontà da una verità che preferisco di gran lunga alla bugia di stato. a me interessa sapere chi ha ammazzato mattei. chi ha ammazzato ambrosoli. chi ha ammazzato questo paese, consegnandolo in mano a un segretario scribacchino e azzeccagarbugli e a tutti i suoi sodali, fondatori di un partito che, ancora oggi, mi governa.

non m’interessa se andreotti abbia avuto o no un lato umano. questo riguarda i suoi parenti, che piangono l’uomo che hanno amato e che li ha protetti, in mezzo a un paese che non è stato amato dai suoi politici ed è stato protetto da se stesso a costo della libertà.

non c’è sacrificio che valga la libertà, non c’è bugia che protegga alcunché. da qualche parte, al sicuro da tempo, c’è sicuramente l’archivio di andreotti, che non è leggenda. esiste. da qualche parte, giace, insabbiato, il futuro che questo paese avrebbe potuto avere, da qualche parte, giace il paese che avremmo potuto essere.

riposi in pace giulio andreotti, non abbia pace l’onorevole andreotti.

madmoisellecrubellier: coccodrilli flambè

Non mi vergogno a dire che non conosco nemmeno tutti i nomi che questa persona ha citato, la politica mi ha sempre creato un gran disinteresse, e mi ha sempre dato l’idea della malavita, gente che si tollera o si rispetta o si uccide tra loro sulla pura base  dei loro interessi personali, gente che dovrebbe essere lì dov’è a prendere fior fior di migliaia di Euro al mese per assicurare il bene del Paese, del popolo tutto, delle città, delle amministrazioni, degli ingegneri, degli insegnanti, dei pensionati, degli animali, dei senzatetto (ma non dei senzatette, passatemela 😀 ),e che invece sta lì a tessere le fila di una tela che ci imprigiona tutti, e da cui sembra sempre più difficile uscire perchè la tela è arrivata con i suoi filamenti fin dentro al nostro cervello, ha condizionato le nostre azioni, i nostri pensieri e persino i nostri desideri.

after me

Cosa penso io della morte di Andreotti?
Innanzitutto penso che “essere giusti sia molto più difficile di essere buoni(sti)“.
E penso che è come quando hai qualche sasso in una scarpa, anche riuscire a levarne uno soltanto ti allevia un po’ la difficoltà di camminare.
Penso che ogni minuto nel mondo muoiono persone nell’anonimato, i veri eroi, quelli che hanno portato il pane a tavola per i loro figli per tutta la vita “nonostante” la vita proposta proprio da lui e da persone come lui, “dall’alto”,a persone comuni, anche magari un po’ speciali, come voi che leggete, come me che scrivo, e che appena ho finito vado a lavarmi i denti e a fare la pipì come farebbe chiunque altro, persino Andreotti.
Anzi sono sicura che Andreotti si facesse grandi scaccolate con quel naso che aveva! Il senzacollo, altro che senzatetto.


Dicevo, penso che ogni minuto muoiono bambini di fame, o lavoratori e cittadini innocenti, magari di malattia, di brutti mali, venuti a far capolino magari anche grazie alla “genuinità” dei prodotti che dal supermercato arrivano sulle nostre tavole, o alla vita stressante e frenetica, e piena di disagi e preoccupazioni che ci hanno offerto i “potenti” dall’alto.

Cosa penso davvero della morte di Andreotti?
Che quello che lui sapeva tanto, non saremmo mai venuti a saperlo comunque, e che meglio uno in meno come lui sul pianeta, che uno in più.

Penso che se esistesse un “V for Vendetta” davvero, questo mondo potrebbe diventare un posto migliore.
Ma quello è solo un pezzo del domino.
Tutto il resto dipende da noi.
Dipende da cosa scegliamo di essere, di guardare in tv, da cosa scegliamo di pagare, di comprare, di assecondare, tutto quello che rendiamo “azione” diventa “essere”, e se solo capissimo davvero il potere che ha ognuno di noi su se stesso, e che abbiamo tutti insieme verso gli altri, avremmo davvero noi in mano le redini della nostra vita, dei nostri figli, e delle persone a cui vogliamo bene e degli amici animali e della Natura che, indifesi, non possono difendersi da soli da tutta una serie di soprusi “silenziosi” e però obbligatori…

Anche se sono fermamente convinta che Madre Natura è sin troppo paziente… forse perchè sofferente, forse perchè in fondo ci ama lo stesso, ma prima o poi, quando deciderà… saranno cazzi per tutti, pure per i “Signorotti Andreotti” da 20mila euro al mese.

Il G.I.M.

gim

 

Il Giovane Italiano Medio è quello che si lamenta dei Politici, della Chiesa, dello Stato,

e poi paga il Mutuo, vota un qualunque ladrone alle elezioni (la leggenda vuole che nessuno voti Berlusconi e invece sta semp’ llà), mette i suoi soldi “al sicuro” in Banca (così l’unica cosa sicura è che diminuiranno), si sposa in Chiesa e/o si sposa al Comune, e se è fortunato, che ha un lavoro “messo a posto”, fa anche la dichiarazione dei redditi e paga le tasse su quei 500 Euro dimmerda che prende al mese.

Piuttosto che lamentarsi mentre si è a 90° che ce lo stanno infilando senza vasellina, bisognerebbe alzarsi, rimettersi le mutande e andarsene!

Se lo Stato, la Chiesa, i Politici si comportano come se non esistessimo, o peggio, come se esistessimo e fossimo pedine da sistemare come cazzo gli pare, l’unica soluzione è restituirgli la stessa moneta,
non esistere nè per lo Stato, nè per la Chiesa nè per i Politici.

 

NB. mi correggo, che VE lo stanno infilando senza vasellina… Io non ho un lavoro messo a posto, non dichiaro una mazza, non mi sposo in chiesa nè al comune e non ho nè ho intenzione di mettermi un mutuo sulle spalle 🙂 E questo come tutte le cose ha i suoi pro e i suoi contro, ma io propendo per i pro…

LE FESTE DEL 2012: 29 APRILE, 6 MAGGIO E 3 GIUGNO (via Marisa Moles’s Weblog)

Effettivamente, che senso ha?
Mah….

LE FESTE DEL 2012: 29 APRILE, 6 MAGGIO E 3 GIUGNO Nella manovra finanziaria appena varata dal governo è stato deciso di "abolire" le festività laiche spostandole alla domenica successiva. Salve, almeno per ora, le festività religiose concordatarie, definite in un trattato internazionale col Vaticano, mentre nel mirino del governo ci sono finiti anche i santi patroni delle città, pure loro spostati. Praticamente si salveranno solo i patroni della capitale, i santi Pietro e Paolo, la cui festività … Read More

via Marisa Moles's Weblog

Tra un po’ pagheremo una tassa anche sul piscio

…ah no scusate, in molte città e in molti bagni pubblici si paga già per pisciare -.-‘

Cosa che io veramente non capisco, pisciare è una cosa di natura, come bere acqua, come respirare….perchèmmai per pisciare devo pagà?

E soprattutto, anche la pulizia dei posti pubblici è un modo come un altro di:

– appunto garantire pulizia e ingiene

– creare “posti di lavoro”, come direbbe il nostro presidente ieaiea

Vabbè, ma non era di questo che volevo parlarvi…

…ho dato un’occhiata a questo articolo:

Alemanno prepara una tassa sui cortei
l’opposizione accusa: incostituzionale
Nella Capitale 567 manifestazioni autorizzate in 7 mesi
Il sindaco teme i costi in straordinari di vigili e Ama
ROMA – Nella settimana dopo Ferragosto, in una Capitale deserta, la politica non va in vacanza. Non, almeno, quella delle schermaglie polemiche tra maggioranza di centrodestra e opposizione in Campidoglio, come dimostra lo scambio di battute a distanza tra il sindaco di Roma e il capogruppo del Pd. Tema del contendere: la nuova tassa sui cortei prospettata dal primo cittadino. Una proposta che però non entusiasma gli altri sindaci italiani. E che suscita, a sorpresa, critiche anche dallo stesso schieramento: «Non credo si possano penalizzare ulteriormente quanti scendono in piazza per rivendicare un diritto o difendere il proprio lavoro» ha detto governatore del Lazio, Renata Polverini (a lungo sindalista dell’Ugl)
«NON POSSIAMO PAGARE SOLO NOI» – «Metteremo una sorta di tassa sui cortei», ha annunciato Gianni Alemanno alla manifestazione Cortina InConTra. Come si vede in un video su Youtube, Alemanno ha aggiunto: «Quando Cgil e gli altri vengono in 100 mila in corteo devono pur pagare qualche cosa, non è che possiamo pagare solo noi». La nuova gabella, secondo il primo cittadino, è necessaria per ripagare i costi di straordinari della polizia municipale e delle squadre dell’Ama che ripuliscono le strade dopo ogni manifestazione. Ecco i singoli costi: «Chi si agita contro la nostra proposta non conosce le cifre che il Comune deve sopportare per ogni grande manifestazione – afferma Alemanno – Per un corteo di 10mila persone il costo che ricade sul Comune è di 18mila euro (7mila per gli straordinari della polizia municipale, 5mila euro per le pulizie e per i servizi sanitari, mille euro per transenne e attrezzature varie). Per un corteo di 30mila persone, il costo è di 41mila euro (15mila per i vigili, 10milaper le pulizie, 8mila per servizi sanitari, 5mila per la protezione civile e 3mila per le transenne). Per una grande manifestazione di 100mila persone il costo sale a 100mila euro (35mila per i vigili, 30mila per l’Ama, 15mila euro per i servizi sanitari, 15mila per la protezione civile, 5 mila euro per le transenne) . Per le manifestazioni più imponenti arriviamo fino a 215mila euro di spese».
GLI ALTRI AUMENTI PER I ROMANI – Si tratta di una tassa anti costituzionale che viola il diritto a manifestare idee e pensiero liberamente, replica l’opposizione. «Ormai non ci sono più limiti alla fantasia del sindaco Alemanno nell’inventare nuove tasse – sbotta il capogruppo capitolino del Pd, Umberto Marroni -. Adesso propone anche di tassare i cortei, ci aspettiamo a questo punto a breve l’introduzione della tassa sui sit-in o di quella sulle assemblee». «Consiglierei al primo cittadino di riposare – aggiunge Marroni – evitando di inventare nuovi balzelli, dopo aver già approvato nelle scorse settimane una serie di tasse ed aumenti che i romani non si ricordavano da anni e che in autunno andranno pesantemente a gravare sui loro bilanci familiari e su quelli delle imprese romane». Marroni ricorda al sindaco Alemanno che «la libertà di manifestare è garantita dalla Costituzione e dalla successive normative e quindi dalla fiscalità generale».

POLVERINI CONTRARIA – «Quella del sindaco è chiaramente una provocazione per richiamare l’attenzione sui disagi che certamente Roma e i romani vivono in maniera maggiore rispetto ad altre città» spiega il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. «La capitale è sede delle principali istituzioni nazionali e diventa inevitabilmente meta di molte manifestazioni. Se da una parte è comprensibile il problema posto dal sindaco, dall’altra, tuttavia, non credo si possano penalizzare ulteriormente quanti scendono in piazza per rivendicare un diritto, difendere il proprio lavoro o per chiedere aiuto in situazioni di difficoltà» aggiunge.
COSTI E PROTOCOLLO – Soltanto quattro giorni fa, in un’intervista rilasciata alla vigilia del Ferragosto, il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro aveva ricordato come dall’inizio del 2010 siano già stati 27 i cortei e 540 le «manifestazioni statiche» (come sit-in e proteste in presidi fissi) tenutesi nella Capitale. E Roma ha, in effetti, un problema di eccesso di cortei. Qualsiasi delegazione sindacale, chiunque abbia un problema da far conoscere a tutti, sa che la Capitale è la vetrina più importante ed efficace per ottenere la ribalta dei notiziari tivù e le prime pagine dei quotidiani. Serve, dunque, regolamentare. Ma da qui alla tassa il passo è troppo lungo. «Più di un anno fa è stato firmato – ricorda Maroni – un protocollo prefettizio dalle sigle sindacali e dai rappresentanti dei partiti per la disciplina delle manifestazioni al fine di ridurre i disagi per la Capitale». Si tratta, nota il Pd, «di un concetto democratico generale che non vorremo in questo clima di leghismo imperante si perdesse nella demagogia campanilistica».
AUTUNNO CALDO – «L’idea di tassare i cortei è l’ennesimo scivolone da miopia amministrativa di Alemanno», sottolinea il coordinatore del Pd di Roma Marco Miccoli: «Per evitare i cortei bisogna saper risolvere e farsi carico delle difficoltà che vive una metropoli come Roma – prosegue -. Il sindaco della Capitale dovrebbe sapere che stiamo andando incontro a un autunno e un inverno difficili. Non è tassando i cortei, spesso convocati da settori e lavoratori in difficoltà, che si cancellano i problemi della città e del Paese sui quali Alemanno vorrebbe far finta di niente».
Sostiene invece le ragioni del sindaco Giorgio Ciardi, delegato alle Politiche della Sicurezza: «Va tenuto nella giusta considerazione che Roma ospita un numero impressionante di manifestazioni nazionali – spiega – In soli sei mesi nel centro si sono susseguite più di 500 manifestazioni nazionali. Il sacrosanto diritto costituzionale a manifestare comporta, quindi, solo per la nostra città, costi aggiuntivi, straordinari verrebbe da dire, se non fossero ormai di routine, per gli interventi che si rendono quotidianamente obbligati per il decoro della città». Un surplus di lavoro «da parte degli operatori dell’Ama e della polizia municipale». Perciò, conclude Ciardi, chiedere «come ha fatto opportunamente Alemanno, un contributo in ragione di questa spesa sostenuta direttamente dalle casse capitoline è non solo giusto ma anche a buon diritto».

DUE PROTESTE AL GIORNO – Il tema appassiona i romani, specie quando per una manifestazione o un corteo si ritrovano bloccati nel traffico: nella Capitale – secondo i dati ufficiali di Questura e Prefettura – nel 2008, dal 9 marzo al 30 novembre, ci furono 46 cortei tra nazionali, regionali e provinciali. Nel 2009 furono 37 i cortei. Per non contare i sit in: 58 nel 2008, 184 nel 2009. Totale del 2009: 221 appuntamenti autorizzati. Totale dei primi sette mesi del 2010: 567. Tra manifestazioni sfilate – pur contando i tre mesi estivi e la tregua natalizia – fanno quasi due proteste al giorno.
Ma sulla liceità dei cortei rispetto al protocollo del 19 febbraio, il sindaco di Roma è chiaro: già nel marzo 2010 – in un’intervista al Corriere della Sera – ribadiva «le manifestazioni sono fatte sia dalla maggioranza sia dall’opposizione anche durante la campagna elettorale, che è fatta anche di cortei, dibattiti e comizi». Dunque, saranno sempre garantite. Pagando una tassa?

Luca Zanini
16 agosto 2010

Ora,

io come al solito,

vorrei dire na cosa.

1) Alemanno era la stessa persona che aveva detto che le strisce blu per parcheggiare in città erano anticostituzionali perchè era assurdo che un cittadino dovesse pagare per posteggiare la propria auto nella propria città, e le aveva cancellate….giustissimo…ma poco dopo disse che in realtà erano state solo sospese e che a breve sarebbero riapparse! (come infatti)

2) ma se la gente ha così tanto da protestare è perchè ci sono tante cose che non vanno bene no? E se i numeri di partecipanti a queste manifestazioni è così alto è perchè evidentemente il malessere è alto? Come posso pensare che se sto manifestando per un mio diritto, che so, un cazzo di posto di lavoro trattato come tale, con contributi e senza pagamenti in nero, devo cacciare anche solo 1 euro?Ma stiamo scherzando?

Le manifestazioni NASCONO per creare attenzione sul problema, nascono per destare i dormienti, nascono anche per creare un po’ di casino sì, strade bloccate, traffico etc etc, mi pare normale, se no che cazzo di manifestazione è, se c’è poca gente a partecipare e non dicono nulla e muti camminano sui marciapiedi della città senza intralciare il traffico? O_o

Bah, ma scusate ma sono io che sono deficiente? Perchè se è così “scetatm a stu suonn” perchè veramente non riesco a capire. Boh

Ci tengo anche a dire che a me della politica me ne strapassa per il cazzo, non mi interessa propagandare destra, sinistra, centro o chicchessia perchè onestamente penso non ci sia nessuno in grado di fare veramente gli interessi del popolo (e quelli che c’erano tanto, so stati fatti secchi quindi….amen), però siccome questa società va così, e siccome le nostre vite, le nostre tasse, i nostri diritti sono decisi e stabiliti dalla gente che sta in “alto” penso che come  minimo abbiamo il diritto (se non il dovere) di informarci su quello che succede per tenere almeno gli occhi aperti e se non altro, capirci qualche cosa, prevenire qualche cosa, informarci un po’.

Need

Ho ricevuto 3 commenti IDENTICI dalla stessa persona sul post del signoraggio…e già questo mi fa pensare, chi copia e incolla continuamente la stessa cosa vuol dire che la copia e incolla random, senza scrivere tutte le volte le proprie impressioni in base al caso in questione.

Ed infatti è bastato fare qualche semplice ricerchina per trovare le STESSE identiche cose scritte con LE STESSE parole in miliardi di altri siti.

Complimenti, veramente una mente elastica.

Il Commento comunque non è ancora stato approvato perchè contiene del materiale che ho bisogno prima di guardare per bene…

Oggi sono stata addirittura accusata di CENSURA, come se non avessi altro da fare che mettermi a litigare su internet, purtroppo/perfortuna, invece, non è così.

Mio caro Need, è bello nascondersi dietro a un nick, ho provato a scriverti in privato agli indirizzi email che hai lasciato nei commenti e in entrambi i casi la mail mi è tornata indietro.

E siccome non ho voglia di fare casini e oltretutto oggi è una giornata no, ti scrivo qua quello che ti avevo scritto in privato, visto che per me non è un problema mettere la faccia, il nome, il cognome e la firma su quello che dico.

Ma mi rendo conto che non è così per tutti.

Ciao.

Ciao,

scusami ma oggi è veramente una giornata no, per cui non mi dilungherò troppo anche perchè la mia vita fortunatamente non gira intorno ad internet e al blog.
Detto ciò, non comportarti adesso TU come un complottista, non è stato censurato proprio niente, semplicemente wordpress non approva automaticamente i commenti di persone nuove che scrivono (cerca pure su google se vuoi) per cui lo deve fare l’autore del post manualmente.
E la ragione per cui non l’ho ancora approvato è che mi sto piano piano guardando tutto quello che hai postato prima di approvarlo, informazione prima dell’azione, sempre.
Oltretutto, notavo quel “vergognatevi” a fine di uno dei commenti scritti, spero non ti rivolgessi anche a me, questa è una questione di rispetto ed educazione, è come se entrassi in casa mia a insultarmi.
E oltretutto, fortunatamente, in casa mia posso decidere chi far entrare e chi no, visto che appunto è mia.
Ma ripeto, sto solo informandomi e valutando un po’ alla volta prima di eventualmente approvare il commento e innescare una discussione, che in ogni caso spero, sia costruttiva e non distruttiva e unilaterale.
Non ho inventato io nè la parola, nè il video, nè le cose che ho scritto ho solo guardato documentari e letto tanto.
Ora mi hai dato materiale, guarderò anche questo.
Spero di essere stata esaustiva,
per piacere, evitiamo i comportamenti da ragazzini,
ora scappo,

ciao.

E con questo spero di finire questa discussione o di riaprirla costruttivamente magari in seguito perchè veramente ho solo bisogno di infilarmi a letto e riposarmi.

Amen.

Fratelli d’Italia

Dopo tutto quello che è successo a Roma contro chi protestava pacificamente (che ricordiamo, è come sparare sulla croce rossa e farla diventare ancora + rossa), ho letto oggi quest’articolo in cui salta subito all’occhio che:

– ci si vuole giustificare di quello che è accaduto dicendo che all’interno del gruppo c’erano anche infiltrati, ritrovatisi lì in occasione della manifestazione solo per fare un po’ di casino.

Ora, io ricordo ancora vividamente tutto il caos che successe qui vicino, a Pianura, quando si parlava di mettere la discarica lì, anche qui successero cose del genere, a manifestazioni pacifiche poi si affiancavano e infiltravano manifestazioni “meno” pacifiche, ragazzi abituati a chiavarsi solo mazzate negli stadi e a fare questo come way of life, con le sciarpe in faccia e i volti coperti, a buttare vetro in aria e a fare casino.

Sì, lo trovo plausibile, ma non trovo plausibile che ci si avvinghi e si manganelli addosso a tutti (c’erano anche donne e bambini), e non si miri solo a “quegli” elementi…

– salta all’occhio che il “presidente” se n’è sbattuto altamente di dare na parola su quanto accaduto, e ha solo detto che il governo sta facendo un buon lavoro.

Sì, vaglielo a dire a quelli che ancora campano nelle tende (co sto caldo!) mentre lui è nella sua piscina nel suo tempio, e vaglielo anche a dire a chi si è trovato la testa rotta durante la manifestazione e non c’entrava niente. Ma roba da pazzi.

– salta all’occhio che si diventa uniti, compatti, sicuri, solo quando non si ha nulla + da perdere, forse così riusciranno ad ottenere qualcosa, forse no, ma quello che si è creato tra queste persone sicuramente non lo dimenticheranno mai, loro e anche chi li guarda da fuori.

Forse, dovremmo vivere sempre così, semplicemente, e non solo quando siamo al limite della disperazione…

Marea diMMerda

Questo episodio gravissimo della Marea Nera non solo è uno dei disastri ambientali + grandi, forse IL disastro ambientale degli ultimi secoli, ma per quanto mi riguarda, secondo me, sta riscuotendo fin troppa poca attenzione…

Un disastro del genere, che coinvolge ambiente, esseri umani, animali, natura, politica, potere, e se ne parla a stento una volta per qualche minuto nei tg quotidiani? (A volte non se ne parla PER NULLA!)

E’ meglio parlare delle troiette che si sbattono in tv facendo finta di essere soubrette?

O della wallera che tiene il principe Carlo?

O di Berlusconi, che ormai ci’a rutt o cazz, sta semp miez? Il famoso “prutusìn ogni minest”

O delle ricette di quella deficiente della sorella di quell’altra?

Questa è una cosa che coinvolge davvero tutto il santissimo pianeta, se non si parla di questo assiduamente e approfonditamente ho davvero paura che ormai quello che pensavo sarebbe successo magari tra qualche anno, in realtà, è già successo, oggi, ora.

Per cui, rimetto io l’argomento in mezzo con una notizia di ieri.

Lo ha reso noto l’ammiraglio della Guardia Costiera americana

Marea nera, due tecnici morti in operazioni di contenimento. Tolto il tappo sulla falla

Washington – (Adnkronos/Ign) – La cupola è stata rimossa per controlli e verrà rimessa al suo posto, ma intanto riprende la fuoriuscita di greggio. Ancora poco chiare le cause della morte dei due operai. Le due vittime di oggi si aggiungono alle undici che hanno perso la vita nell’esplosione della piattaforma

Washington, 23 giu. – (Adnkronos/Ign) – Ancora problemi nel Golfo del Messico per le operazioni di contenimento della marea nera. Due operai sono infatti morti e la calotta di contenimento utilizzata dalla Bp nelle ultime settimane per raccogliere il petrolio in uscita dal pozzo danneggiato è infatti stata rimossa a causa di problemi tecnici e il greggio ha ripreso a sgorgare in mare.

Lo ha reso noto nel corso di una conferenza stampa l’ammiraglio della Guardia Costiera americana Thad Allen, spiegando che la struttura, che veicolava oltre 16.000 barili al giorno in una nave container, è stata colpita in profondità da uno dei robot subacquei. L’incidente, che secondo quanto riferito ha provocato l’ingresso di gas nel circuito di riscaldamento della cupola, ha indotto i tecnici della Bp a rimuovere l’apparecchiatura per verificare la presenza di eventuali cristalli e, nel caso, rimuoverli. Dopodiché la cupola sarà rimessa al suo posto.

Per quanto riguarda i due operai morti, l’ammiraglio Allen ha parlato di due diversi incidenti sui quali sta indagando la polizia. Uno dei due è infatti annegato, mentre l’altro ha perso la vita mentre era alla guida di una barca. Quest’ultimo sarebbe stato ucciso con un colpo di arma da fuoco.

Le due vittime di oggi si aggiungono alle undici che hanno perso la vita in seguito all’esplosione della piattaforma Deepwater Horizon, avvenuta lo scorso 20 aprile.

fonte

Non so se è chiaro:

– sta morendo ancora gente

– stanno morendo ancora animali

– il fattore inquinamento è a livelli cosmici ed è INVALUTABILE

– E’ STATO DI NUOVO TOLTO IL TAPPO

– NON SON STATE DATE INFORMAZIONI SULLA MORTE DI QUESTE ALTRE 2 PERSONE MA UNO E’ MORTO PER UN COLPO D’ARMA DA FUOCO!

Di cosa cazzo dovremo parlare?

No ma mangiatevi pure il vostro piatto di pasta davanti a quella deficiente del tg di turno che vi spiega come rammendare i calzini.

O davanti a quel leccaculo che vi fa vedere quanto è bella la capoccia di Silvio, e quanto si lucida da sola mentre dice le sue amène stronzate.

No ma figuratevi.

Tanto il pianeta mica è quello su cui viviamo, su cui coltiviamo le cose che mangiamo, su cui bagnano mari in cui d’estate ci tuffiamo, se anche volessimo vederla semplicemente egoisticamente così (senza pensare a tutte le persone che stanno morendo e a tutti gli animali che stanno soffrendo pene INDICIBILI), davvero non riesco a capire…MAH

Storie di ordinaria follia

Come sapete (o non sapete, vabbè chissenefrega lo ridico) insegno matematica e fisica in un centro studi…

Immaginerete quanto io poco stia lavorando in questo periodo visto che di maturandi ce n’era una sola, e oggi c’erano gli scritti di matematica (a proposito devo andarmi a guardare le tracce 🙂 ), e visto che tutti i miei alunni sono stati promossi senza debiti 🙂

Tutto molto bello, ok non lavoro e nun pigl na lir però è na soddisfazione!

Ma TADAAAN ieri mi chiama la segretaia e fa: “Simo guarda che U. ha preso il debito” —-> la mia faccia —-> 😐

Ma come, gente che prende le parentesi quadre per buste della spesa è stata promossa senza debiti e proprio lui che va benino ha preso il debito!

BAH

Mi fa lei “eh si infatti anche i genitori non ci possono credere, vogliono anche parlare con te per capire un po’ la situazione”…

Detto fatto, penso che però non tutti i mali vengono per nuocere perchè così mi faccio qualche altra ora di lavoro mentre aspetto sti cazzo di documenti per la partenza, e oggi vado a lavoro.

U. era strabiliato quanto me, chiacchieriamo un po’, facciamo un’oretta di lezione e poi se ne va, e chiamo la mamma al telefono.

Ora, lui ha una sorella che l’anno scorso ho seguito ma quest’anno non ha voluto farsi aiutare per cui non si è vista proprio…

Iniziamo a parlare, le spiego che la situazione non è grave e che anzi, sono abbastanza stupita del debito di U. e allora lei inizia a sfogarsi come una pazza invasata, dicendomi che è rimasta troppo delusa anche e soprattutto dalla sorella, che è stata proprio bocciata!

Mi dice che lei ha tolto i pc dalle camere dei figli, che li fa uscire solo il sabato, che non fanno altro che stare a casa a studiare e poi commenta “però che ne so magari quella se ne sta nella stanza a mettersi lo smalto che le piace tanto, a sentirsi le canzonette e a messaggiare col cellulare in silenzioso perchè altrimenti non me lo spiego”.

E io “eh si effettivamente come le dico che U. va benino le dico anche che la sorella, che ben conosco, è parecchio svogliata, me ne ero accorta anche l’anno scorso”.

E lei da lì inizia lo show. Riporterò le testuali parole, come le ricordo, giuro, non vi dico bugie e non enfatizzo 😐

“No perchè sa, io all’età sua ero già na FEMMN, lei invece mi sembra proprio SCIOCCA pensa solo agli smalti e alle canzoni, è proprio SCIOCCA! Pure Mara Carfagna è vero che si è SCOPATA a Berlusconi qualche volta, però se lui l’è riuscita a far arrivare dove è ora è perchè ha un titolo di studio, una laurea, e quindi ok si è fatta qualche scopata ma ora sta in politica! Quella pure la nipote di una mia amica se l’è scopato, ma non aveva titoli di studio, lui le ha chiesto “cosa vuoi?” e lei “aprimi na boutique” e lui le ha aperto una boutique! Voglio dire, se non vuole studiare l’anno prossimo la mando a fare l’estetista se proprio le piace mettersi sto smalto, evidentemente sarà brava che le devo dire”

Io così 😐

Guardavo la segretaria e la titolare allibita, facendo la tipa sciolta ma assolutamente pensando “chest sta fòr!”.

Io non so se ci rendiamo conto, la figlia sarà anche sciocca ma una madre che spera che si laurea perchè così se si fa chiavare da Berlusconi può fargli una richiesta + soddisfacente non ha prezzo 😐

E soprattutto……IO INSEGNO MATEMATICA ma cosa cazzo c’entro 😐

MAH

A volte penso che dovrei evitare di essere così “accarn e maccarun”  con la gente e imparare a essere + formale 😐