“PIETRE PREZIOSE” (Me get inspired from Mr Loto)

Era un’oretta che pensavo di scrivere qualcosa del genere, ma non sapevo come cominciare, non sapevo come dire, non avevo in realt√† grande voglia di impegnarmi a scrivere ancora, che ultimamente sono troppo ipersinapticaūüôā
Poi apro la barra dei preferiti, e mi dico “Vediamo un po’ che scrive Mr Loto” e BAM, il primo post che leggo √® esattamente quello che avrei voluto scrivere io, in una forma anche migliore di quella che avrei potuto usare io… Eccolo qua:

pietre preziose
Ho da poco ricevuto, attraverso un pps, una bella storia che con una metafora fa riflettere su quanto gli uomini, a volte, tendano ad interpretare in modo superficiale questa vita ed il vero senso della felicità.

Questa storia si intitola “pietre preziose” e racconta la vicenda di un uomo che, camminando di notte lungo una spiaggia, √® immerso nei suoi¬†pensieri. L’uomo¬† non si sente soddisfatto della sua vita e pensa a ci√≤ che potrebbe renderlo¬†felice: un lavoro di prestigio, una bella macchina, una grande casa ed una moglie perfetta. Ognuno di noi ha avuto questo tipo di¬†pensieri¬†almeno una volta, associando la¬†felicit√†¬†al benessere economico o all’eventuale realizzarsi di eventi futuri. Mentre l’uomo √® assorto in questi pensieri inciampa in una borsa piena di¬†pietre.
 
L’uomo, anche a causa dell’oscurit√†, incomincia a giocare con le¬†pietre¬†contenute nella borsa per poi gettarle nel mare una per ogni volta che aveva pensato “se avessi … sarei felice”. Alla fine nella borsa resta una sola¬†pietra¬†che l’uomo decide di conservare. Solo una volta giunto a casa l’uomo si rende conto che la¬†pietraera, in realt√†, un diamante molto¬†prezioso. In quel momento realizza di aver gettato per gioco in mare molte¬†pietre preziose¬†senza accorgersi del loro effettivo valore.
 
Cos√¨ fanno le persone; sognano di avere quello che non hanno senza rendersi conto delle¬†pietre preziose¬†che possiedono gi√†. In realt√† la¬†felicit√†¬†√® molto pi√Ļ vicina di quanto si crede.
Quello che possiamo fare subito √® analizzare ogni aspetto della nostra vita per poter individuare quali sono le nostre “pietre preziose” perch√® √® indubbio che vi siano delle¬†pietre preziose¬†nella vita di ognuno di noi; ognuno di noi ha certamente qualcuno che gli vuole bene, un tetto sulla testa, la salute o molto altro che varia da persona a persona.
Tutti i problemi delle societ√† a cui stiamo assistendo ora nascono dal desiderio mai sazio di possedere sempre di pi√Ļ mentre l’appagamento pi√Ļ profondo nasce essenzialmente dalla qualit√† dei nostri desideri e dal saper riconoscere quali siano le vere¬†pietre preziose¬†della nostra vita.
Vado a leggere i commenti, commento a mia volta, e trovo questo:
Ogni anima ha bisogno di percorrere la propria strada; a volte abbiamo bisogno di una scossa violenta per capire davvero gli errori che stiamo commettendo….ma quando si capisce la “lezione” si riceve un grande dono. Per questo nella vita bisogna sempre sforzarsi di trovare il bene, di guardare a tutte le cose positive che ci capitano ed esserne riconoscenti; esse non sono scontate, non ci spettano di diritto!
E mi dico che allora effettivamente le cose non succedono per caso…
E mi dico che effettivamente a cercarle, molte risposte esistono, solo che siamo noi a fare in modo che le cose succedano, √® sulla base della nostra intenzionalit√† che poi si fonda tutto quello che poi succede o non succede nel reale…
Un po’ come la somatizzazione, o il cercarsi scuse da soli fingendo poi di aver letto dei segnali nell’universo…
Non voglio andare a lavorare? Mi viene mal di testa… Oppure approfitto che sia maltempo per non muovermi di casa… Di certo, se da quella giornata fosse invece dipesa la mia vita sarei uscita, no?
Quello che ci piace e non ci piace, quello che vogliamo fare e non vogliamo fare, si traduce poi nella pratica quando decidiamo a quale parte dare ascolto…
Essere sognatori non c’√® dubbio, √® una cosa meravigliosa, ma abitare in una realt√† parallela, fatta di soli sogni, non aiuta a trasformare sicuramente quello che gi√† c’√® in un sogno…
Come dicevo l√¨ da Mr Loto, ho abitato in un monolocale basso, buio, umido e minuscolo per quasi 2 anni, consapevole che in quel momento era tutto quello che potevo permettermi, e quindi l’ho aggiustato e decorato a mia immagine e somiglianza, e divenne il mio covo, il mio rifugio, il posto dove ero felice di tornare la sera… Quando ho fatto il salto di qualit√† e sono andata a vivere in una “casa” ovviamente per me √® stato incredibile, ed √® stato un miglioramento decisivo, ma ogni tanto ancora oggi a distanza di 3 traslochi, a quel monolocale ancora ci penso con affetto, quel buco di merda √® stato la mia casa per quasi 2 anni, e a suo modo era bello, era tenero, era mio, e gli ho voluto bene.
Se dedicassimo amore e cura a tutte le cose che abbiamo senza stare l√¨ con l’aria trasognata a pensare a cose che non esistono, o perlomeno che ancora non esistono o non possiamo permetterci, apprezzeremmo sicuramente di pi√Ļ quello che abbiamo, e diventerebbe tutto cos√¨ a nostra immagine e somiglianza da affezionarci al punto tale che quando avverr√† il salto di qualit√†, ci lascer√† sempre un piccolo velo di malinconia…

Pubblicit√† (taken from Mr. Loto)

La funzione della¬†pubblicit√†¬†dovrebbe essere quella di rendere nota ai consumatori l’esistenza di un determinato prodotto o servizio; la¬†pubblicit√†dovrebbe spiegarne la funzione e, magari, indicarne il prezzo.¬† Purtroppo negli anni la¬†pubblicit√†, pi√Ļ che essere una semplice forma di¬†comunicazione, si √® trasformata in un vero e proprio mezzo di¬†condizionamento¬†sociale al fine di spingere le scelte delle persone verso determinati¬†prodotti¬†e servizi piuttosto che altri.

Non so voi ma le rare volte che accendo la tv,¬† vedo la¬†pubblicit√†¬†pi√Ļ o meno sempre degli stessi prodotti pi√Ļ un inquietante aumento della¬†pubblicit√†¬†di prodotti farmaceutici .
E’ buffo notare come i¬†prodotti¬†realmente salutari, ad esempio la frutta e la verdura, non siano mai pubblicizzati in alcun modo; questo si spiega con il fatto che sono prodotti che le persone non legano necessariamente ad un marchio ed √® quindi del tutto inutile, sotto il¬†profilo commerciale, spendere per far loro¬†pubblicit√†. E allora si alternano in modo assurdopubblicit√†¬†che incitano al consumo di hamburger e patatine a¬†pubblicit√†¬†che consigliano yogurt per abbassare il colesterolo, subito dopo ci mostrano quanto sia importante iniziare la giornata con una super energetica crema di nocciole e, trenta secondi dopo, appare sul nostro schermo la¬†pubblicit√†¬†dei cereali da mangiare la mattina per¬† essere leggeri e ritrovare la forma. Non vi pare assurdo tutto questo? Non solo spesso¬†la pubblicit√†¬†√®¬†ingannevole¬†ma, nella maggior parte dei casi, spinge deliberatamente verso acquisti poco oculati per una semplice questione di mercato e di soldi.
I¬†prodotti migliori, alla fine, sono sempre quelli che non si fanno¬†pubblicit√†¬†o che, almeno, non ne fanno troppa: la merce che proviene da piccoli produttori, magari nella propria regione, costa meno ( meno¬†spese¬†per la¬†pubblicit√†¬†ma anche per i trasporti ed il personale ) e, nella maggior parte dei casi, √® di migliore qualit√†. Non sempre¬† infatti le cose migliori sono quelle che costano di pi√Ļ perch√© ogni qual volta comperiamo un prodotto molto pubblicizzato, con il nostro acquisto, paghiamo anche la sua¬†pubblicit√†.
Ho copiato e incollato e in pi√Ļ scrivo e sottoscrivo qui sotto.
La pubblicit√† √® nata come “informativa” ed √® diventata “condizionante”, un po’ come tante altre cose, i telegiornali, l’informazione in generale, e molte di quelle cose che vediamo ogni giorno e a cui magari non facciamo nemmeno caso, e che invece ci condizionano senza saperlo, condizionano i nostri pensieri e persino le nostre scelte.
Una mente veramente libera non è soltanto una mente che ha spezzato le sovrastrutture, ma è anche una mente aperta, ma così aperta, che non lascia entrare niente dentro a priori, ma valuta tutto momento per momento e situazione per situazione prima di metabolizzare e fare sua qualcosa.
C’√® chi si fa infinocchiare dalle pubblicit√† e chi vede complotti dappertutto, sono soltanto i due opposti di una stessa cosa, una mente veramente libera credo non si ponga nemmeno determinati problemi perch√® parte da tutt’altri presupposti e si interessa a tutt’altre cose…
E se ve lo state domandando, no, non ci sono ancora arrivata a questo stadio, completo, e chissà se mai ci arriverò, ma ogni giorno è un giorno buono per valutare e valutarsi e migliorare e migliorarsi.
Una cosa sola √® certa, la mia tv (pure bella e nuova, mannaccūüôā ) √® spenta da mesi e, senza tante stronzate, le mie giornate trascorrono completamente diverse rispetto a qualche anno fa !
Le uniche pubblicit√† che ogni tanto vado a guardare sono quelle vecchie anni 80, su iut√Ļb, ma per altri motiviūüôā

I Senza Speranza (CopiaIncolla da Mr Loto)

Se c’√® una categoria di persone che mi rattrista √® quella che io definisco “i¬†senza speranza“. I¬†senza speranza¬†hanno provato delle brutte esperienze oppure, al contrario, sono persone che non hanno mai avuto¬†vere sfide¬†da affrontare; tutto le lascia apatiche e sono convinte che nulla nella loro vita andr√† mai diversamente perch√© n√© loro n√© quello che li circonda potr√† mai¬†cambiare, soprattutto in meglio. Sembra che non ci sia nulla che gli piaccia davvero, tutto gli¬†scivola addosso¬†senza provocare, in apparenza, una loro minima reazione e, soprattutto, ci tengono a sottolineare che sono realiste e quello che pensano √® basato su dati di fatto indiscutibili.


Con il tempo ho capito che, in realt√†, i¬†senza speranza¬†vivono delle emozioni molto intense che non riescono a controllare e si sforzano affinch√© nessuno se ne accorga, pi√Ļ per¬†paura¬†che per pudore. I¬†senza speranza¬†preferiscono non¬† sognare niente per la¬†paura¬†di restare delusi da una loro possibile sconfitta e non fidarsi di nessuno per non essere feriti. Fondamentalmente, insomma, lamancanza di speranza¬†√® la materializzazione di grandi¬†paure; i¬†senza speranza¬†in fondo vorrebbero averne di¬†speranza, vorrebbero che le cose cambiassero ma, piuttosto che accettare il fatto che questo sia possibile e che si sbagliano, preferiscono pensare che sono gli altri, gli illusi, a sbagliarenell’avere speranza. L’estremo cinismo, insieme all’ipotensione ed alla tendenza alla depressione sono delle manifestazioni di questa grave¬†carenza emotiva.

Che ci piaccia o no l’essere umano √® programmato per amare, sognare e sperare; andare contro queste naturali¬†necessit√† emotive¬†crea degli squilibri che ci tormentano e non ci permettono di essere sereni. E’ meglio essere delusi cento volte e mantenere vivi inostri sogni¬†che vivere asetticamente per preservarci da qualunque dolore soprattutto perch√©, se si vivesenza¬†speranza, si soffre ogni attimo di ogni giorno. Noi siamo il frutto dei nostri pensieri e se quello che siamo non ci fa stare bene dobbiamo¬†cambiare¬†il nostro modo di pensare, avendo il¬†coraggio¬†di mettere in discussione le nostre convinzioni pi√Ļ radicate. Alimentate, dunque, ogni giorno la vostrasperanza, anche se vi sembra davvero difficile da realizzare, anche se vi sentite degli sciocchi nel farlo; nulla infatti √® pi√Ļ sciocco dell’arrendersi¬†all’infelicit√†senza aver neppure provato a¬†cambiare.
Buonanotte…. ¬†:)