Documenti declassificati dell’FBI sostengono che Hitler scappò in Argentina (?)

Mi sono imbattuta in un video di un simpatico ragazzo con un altrettanto simpatico (quanto odioso 😀 ) accento toscano.
Pare che lui nella vita si diletti con tutt’altro (videogiochi), ma che questo video gli sia uscito dal “cuore” quando sono state diffuse alcune informazioni.
Il video in questione è questo:

Ora, io di natura non sono un’invasata complottista/complottara ma non sono nemmeno una anti-complottista totale, nel senso che credo che ogni cosa vada analizzata e scandagliata prima di dire “no, è ‘na strunzat’‘” oppure “Wow che cosa incredibile, non ci avrei mai scommesso un centesimo!“.
Così mi sono andata a guardare i link alle fonti postati dal ragazzo in questione, trovando delle cose interessanti:
1) I documenti ufficiali sul sito dell’FBI, declassati da pochissimo tempo, presenti in bella vista sotto gli occhi di tutti.

2) L’articolo su cui si basa il video e tutta la discussione contenuta all’interno, che riporto più giù e che potete trovare online cliccando qui

3) L’articolo del The Guardian in cui si spiega che le analisi del DNA hanno rivelato che il pezzo di teschio ritrovato nel bunker dove Hitler si sarebbe suicidato in realtà appartiene a una giovane donna.

E’ da sottolineare che nelle prime righe del documento FBI si legge: “Information obtained from […] unable to be verified because of […] disappearence. Attempts to locate […] negative. No record of him in police or INS files“.

Screenshot del documento ufficiale dal sito dell'FBI.

Screenshot del documento ufficiale dal sito dell’FBI.

La fonte della notizia, quindi, non sarebbe verificabile nè rintracciabile, per cui l’FBI non ha potuto “cambiare” la storia, per davvero, nel concreto, con questa “rivelazione”.

Tale fonte sarebbe da ritrovarsi in un uomo europeo, tale H.H.K., comparso su numerosi giornali come il “detentore della verità” riguardo al Führer.

Il documento dell’FBI, comunque, è formato da ben 203 pagine, molte delle quali contengono articoli di giornale a sostegno della faccenda: foto di un ipotetico Hitler anziano, testimonianze sul fatto che sia stato avvistato a Bogota e moltissimo altro ancora.

In uno dei documenti collezionati all’interno del file, addirittura, si ipotizza la venuta di Hitler in Trentino Alto Adige, proprio da noi in Italia, e se ne stila un possibile volto “after fine della guerra”.

Screenshot di una pagina del documento sul sito dell'FBI

Screenshot di una pagina del documento sul sito dell’FBI

Non essendoci nulla di concreto che faccia puntare verso una direzione o l’altra, comunque, a parte qualche analisi, una teoria non verificabile e qualche pezzo di giornale, non c’è nessuna verità da svelare (?). Ma il fatto che Hitler fosse un uomo così potente, influente, abile manipolatore e pieno di sè di certo lascia qualche dubbio sul fatto che possa essersi suicidato, semplicemente, nel suo bunker per non essere “preso”.

Naturalmente, come spesso avviene per tante cose, sui libri di storia, comunque, la versione ufficiale rimane una ed unica, almeno per adesso.

Riporto l’interessante articolo di cui vi parlavo prima per intero.

Documenti declassificati dell’FBI sostengono che Hitler scappò in Argentina

 

Alcuni documenti dell’FBI recentemente declassificati dimostrano che il governo americano era a conoscenza che Adolf Hitler scappò dal bunker di Berlino e che questi fosse vivo e vegeto, e che viveva nelle Ande dopo la seconda guerra mondiale. La storia ci dice che il 30 aprile 1945 Adolf Hitler si suicidò nel suo bunker sotterraneo, il suo corpo fu poi identificato dai sovietici e riconosciuto dalle arcate dentarie (il cadavere era parzialmente carbonizzato) per poi essere seppellito insieme alla moglie, Eva Braun. I suoi resti furono seppelliti a Magdeburgo e successivamente riesumati nel 1970, quando furono completamente bruciati e buttati nel fiume Elba. Fin qui la storia che tutti noi conosciamo.

I documenti recentemente pubblicati dall’Intelligence statunitense ci raccontano un’altra versione dei fatti. Hitler ed Eva Braun furono aiutati nella fuga dal responsabile dell’OSS Allen Dulles, che li fece imbarcare su due sottomarini diretti in Argentina. I due insieme ad “Alti ufficiali Tedeschi” raggiunsero poi i piedi delle Ande, dove vissero in una casa costruita apposta per loro. Le informazioni provengono da un informatore (rimasto anonimo) che scambiò l’asilo politico con queste importantissime rivelazioni.

 Alla luce di questi nuovi documenti le rivelazioni dell’architetto Alejandro Bustillo vengono ora viste in un’ottica completamente differente: egli asserì di aver realizzato una splendida villa in stile bavarese ai piedi delle Ande proprio per ospitare la coppia tedesca, che lì viveva in totale pace e armonia.

Il governo argentino accolse non solo l’ex dittatore tedesco, ma lo aiutò nella sua sparizione. L’informatore diede indicazioni riguardo i villaggi che visitò Hitler, e disse di aver visto con i suoi occhi anche lo sbarco al porto Argentino. L’addetto navale statunitense in Argentina testimoniò (allora, nel 1945) inoltre di aver visto due sottomarini tedeschi approdare nel paese sudamericano, e che nel secondo con ogni probabilità erano presenti Eva Braun e Adolf Hitler.

Assume anche una prospettiva di verità la prova del DNA condotta da Nicholas Bellatoni nel 2009, che verificò che i resti (un pezzo di cranio) in possesso ai russi non erano in nessun modo appartenuti ad Hitler (fonte: The Guardian).

 

Voi che ne pensate?

Faccio troppe cose

No, non vi ho abbandonato.

E’ che non mi viene più di scrivere qui perchè faccio troppe cose, e perchè non mi sento più libera di farlo.

Tra i sondaggi a pagamento, le recensioni su Ciao.it, i miei impegni su Cronaca Flegrea, Vesuvio Live e altre cose e il lavoro, e la casa, e la mia famiglia animale e tutto il resto sono veramente full.

Vi lascio quindi un po’ di link dove potete seguirmi pubblicamente, per gli altri link, quelli privati, potete contattarmi via mail all’indirizzo menteipersinaptica@gmail.com , perchè in rete sono attiva anche altrove con altri scopi 🙂

Ovviamente potete usare questo indirizzo email anche per altri motivi, basta che non mi mandate foto con nudi che mi impressiono 😀

Dunque, andiamo per ordine:

  • Sto curando una rubrica a tema animali per Cronaca Flegrea, cliccateci su per visitare il sito.
  • Sto pubblicando articoli per Vesuvio Live, trovate il mio profilo qui.
  • Sto scrivendo recensioni per Ciao.it, il mio profilo è questo.
  • Ogni tanto qualche mia foto scattata con lo smartphone viene presa per qualche assurdo motivo da gente altrettanto assurda quindi se ne trova qualcuna in giro 😀 Qui c’è una collezione di foto sul Litorale Domitio, ma in giro c’è anche qualche altra cosa.
  • Sto poi curando per Napolimeteo.it una rubrica per Vegetariani Pigri, trovate il link alla pagina facebook qui.
  • Colgo anche l’occasione per lasciarvi il link della pagina facebook di QUESTO blog, che trovate qui.

Sicuramente ho dimenticato qualcosa ma queste sono le cose principali 🙂

D’altra parte sono, ero e resterò sempre una mente ipersinaptica…. 🙂

Per il resto, c’è un’altra attività privata che sarò felice di comunicare ad alcuni di voi in altrettanto privato 😀

Buon weekend a tutti e finalmente BUONA ORA LEGALE STANOTTE YE! 😀

5 Gennaio 2015: E sona mo’..

Se qualcuno mi avesse detto che un giorno avrei pianto, per mezz’ora senza riuscire a fermarmi,  per la scomparsa di un attore o di un cantante del panorama musicale avrei sicuramente detto, anche con sicurezza, qualcosa tipo: “NOOOOOOOOOOOO ma quando mai!!”.

Invece stamattina per un attimo il mio cuore si è fermato, e capirete bene perchè.

Pino Daniele, la Napoli vecchia e nuova, se n’è andato.

Non pigerà più le sue dita sulla chitarra, non canterà più dal vivo con quella sua voce strana e particolare, e soprattutto non scriverà più nessuna canzone…

E’ facile fare dei sentimentalismi in questi momenti, è successo per tutti quanti, Mango, Robin Williams e tanti altri, ma con lui non è sentimentalismo, è sentimento.

Con Pino Daniele, Pino, come lo chiamiamo qui a Napoli, come se fosse un nostro cugino grande, se ne va una fetta immensa del nostro patrimonio antico e moderno, se ne va un pezzo di storia e se ne va un’immensità di momenti di gioia.

Lo avevo visto alla tv proprio durante la notte di Capodanno, e avevo cantato qualche vecchia canzone insieme a lui, e avevo pensato proprio qualcosa del tipo “però Pino è sempre Pino nun ce sta nient’ a fa‘”.

E Pino adesso non c’è più.

Probabilmente sta lassù, con Massimo a farsi le panze dalle risate, e a intonare qualche altra canzuncella, vicino a na tazzulella e cafè. Il cuore non gli farà più male.

 

La cosa incredibile è che Pino lo conoscevano tutti: assassini, stupratori, mercenari, brave persone, religiosi, atei, ladri, mercanti, generazioni vecchie e nuove, artisti, profani, disagiati e ricchi signori.

Non ci sarà nessuno che non lo ricorderà.

E’ stato, è e sarà l’anello mancante che collega la catena tra persone anche molto differenti tra loro, appartenenti a mondi diversi.
L’ultima immagine che ha postato è stata questa, ed è quasi profetica, illuminante, triste…
Buon Viaggio Pino

Buon Viaggio Pino…

Il traffico degli animali e i falsi volontari

Da leggere e condividere…

A volte ci sono realtà che nemmeno sogneremmo nei nostri peggiori incubi..

 

Cliccate qui.

Buonanotte…

Prima inquinano e poi boinificano, l’importante è che i soldi fluiscano sempre nella stessa direzione

I 47 comuni “tossici” del casertano riconosciuti dal Ministero della Salute
i clan della camorra prima hanno inquinato ed ora tentano di bloccare gli appalti per le bonifiche.

I 47 comuni

Quarantaquattro aree del Paese inquinate oltre ogni limite di legge. Sei milioni di persone esposti a rischio malattie, tutte mortali: tumori, malattie respiratorie, malattie circolatorie, malattie neurologiche, malattie renali. Il Ministero della Salute ha diramato la lista delle zone a rischio, individuando una macro area compresa tra il litorale domizio-flegreo e l’agro Aversano, che comprende le province di Napoli e Caserta. Sono addirittura 47 i paesi di Terra di Lavoro “ammalati”. I Comuni evidenziati con il cerchietto rosso sono Acerra, Arienzo, Aversa, Bacoli, Brusciano, Caivano, Camposano, Cancello ed Arnone, Capodrise, Capua, Carinaro, Carinola, Casagiove, Casal di Principe, Casaluce, Casamarciano, Casapesenna, Casapulla, Caserta, Castelvolturno, Castello di Cisterna, Cellole, Cervino, Cesa, Cicciano, Cimitile, Comiziano, Curti, Falciano del Massico, Francolise, Frignano,Giugliano in Campania, Grazzanise, Gricignano di Aversa, Lusciano, Macerata Campania, Maddaloni, Marcianise, Mariglianella, Marigliano, Melito di Napoli, Mondragone, Monte di Procida, Nola, Orta di Atella, Parete, Pomigliano d’Arco, Portico di Caserta, Pozzuoli, Qualiano, Quarto,Recale, Roccarainola, San Cipriano d’Aversa, San Felice a Cancello, San Marcellino, San Marco Evangelista, San Nicola la Strada, San Paolo Bel Sito, San Prisco, San Tammaro, San Vitaliano, Santa Maria a Vico, Santa Maria Capua Vetere, Santa Maria la Fossa, Sant’Arpino,Saviano, Scisciano, Sessa Aurunca, Succivo, Teverola, Trentola- Ducenta, Tufino, Villa di Briano, Villa Literno, Villaricca e Visciano. Comuni che in gran parte risentono della vicinanza con le discariche, ma anche dei veleni dell’ecomafia. I risultati hanno, infatti, mostrato un trend di rischio in eccesso all’aumentare del valore dell’indicatore di esposizione a rifiuti per la mortalità generale per tutti i tumori; per tumore epatico in entrambi i generi, per il tumore polmonare e dello stomaco nei soli uomini. La presenza dei siti contaminati è rilevante e documentata in Europa e in Italia. Negli Stati membri della European Environment Agency (EEA) i siti da bonificare sono circa 250.000 e migliaia di questi siti sono localizzati in Italia: 57 di essi sono definiti di “interesse nazionale per le bonifiche” (SIN) sulla base dell’entità della contaminazione ambientale, del rischio sanitario e dell’allarme sociale. I 57 siti del “Programma nazionale di bonifica” comprendono aree industriali dismesse, aree industriali in corso di riconversione, aree industriali in attività, aree che sono state oggetto in passato di incidenti con rilascio di inquinanti chimici e aree oggetto di smaltimento incontrollato di rifiuti anche pericolosi.

Alcune aziende vicine ai clan della camorra prima hanno inquinato ed ora tentano di bloccare gli appalti per le bonifiche! In pratica dopo averle avvelenate le ripuliscono! O almeno provano a farlo. Società vicine alla camorra si sarebbero infiltrate nel maxi affari della bonifica. E’ questa la traccia che stanno seguendo in queste settimane diverse Procure della Repubblica del territorio nazionale dopo l’input arrivato dal magistrato Franco Roberti, capo della Procura Nazionale Antimafia, che ha confermato un aspetto nuovo ed inquietante negli intrecci tra mafia, colletti bianchi e disastro ambientale. Il clan dei Casalesi sarebbe arrivato, infatti, a controllare diverse società del settore ed è molto alto il rischio che siano gli stessi esponenti della cosca che ha avvelenato l’ormai lontana Terra di Lavoro a gestire l’opera. Non certo per risarcire le popolazioni investite da quella che si è configurata ormai come una vera e propria emergenza nazionale. Lo spirito che ha invogliato i Casalesi ad investire nelle opere di bonifica è lo stesso che li ha portati ad avvelenare l’agro Aversano, il basso Volturno e le realtà limitrofe: il business. Milioni di euro, sotto forma di finanziamenti, potrebbero in pratica finire dalle casse delle istituzioni alle mani dei colletti bianchi per finire nelle tasche degli attuali reggenti del sodalizio criminale, che, pur decimati dal punto di vista numerico, non avrebbero del tutto abbandonato il settore dell’ecomafia, che negli anni ha consentito al clan di ottenere lauti guadagni e contatti importanti all’interno del mondo politico. Tante le zone grigie che aleggiano, come un’ombra sugli interventi che dovrebbero ripulire vaste zone della provincia di Caserta da anni di sversamenti illeciti e discariche abusive, occultate anche a diversi metri da terra. In questo quadro un ruolo importante potrebbero averlo anche gli ultimi pentimenti eccellenti avuti all’interno della fazione Schiavone dei Casalesi, una di quelle, insieme agli Bidognetti e agli Zagaria di Casapesenna, più attiva nel settore. Eduardo De Martino, Raffaele Maiello, ed in ultimo Luigi D’Ambrosio. Proprio lui, l’autista di Carmine Schiavone , fino alla cattura del terzogenito di Sandokan, avvenuta ad Aversa il 21 gennaio scorso potrebbe delineare uno scenario ancora più chiaro. Dalle sue dichiarazioni sei giorni fa si è cominciato a scavare in via Sondrio a Casal di Principe, ritrovando fusti di rifiuti che saranno ora analizzati. D’Ambrosio, che secondo alcuni pentiti nei mesi scorsi avrebbe custodito anche l’ultimo mastro degli Schiavone, potrebbe fornire ulteriori elementi in grado di delineare non solo in che modo il clan ha nascosto i suoi veleni ma anche con quali soldi vuole partecipare all’opera di bonifica dei territori “di competenza”.

fonte

Meglio un randagio felice che un’adozione dubbia

Sono anni che lo dico, meglio un randagio felice che un’adozione dubbia…
Quello che molti non capiscono è che è vero che al Sud c’è molto randagismo, le sterilizzazioni sul territorio non funzionano ancora bene etc, ma esiste anche la possibilità di microchippare gli animali come “cane da quartiere”, ad esempio, se ci sono animali che frequentano sempre gli stessi posti e vengono accuditi dagli abitanti della zona…
Ed esistono le colonie feline e quant’altro, la soluzione NON E’ caricarsi in auto tutti gli animali randagi che si incontrano, questo mi sa tanto di “traffico”, ma aiutare i randagi soli e in difficoltà, magari feriti…
C’é lo schifo nelle associazioni finte e in quelle vere, se al mondo ci fossero davvero tutti questi volontari dal cuore d’oro sarebbe un posto decisamente migliore… usate il cervello! E se volete fare davvero qualcosa di buono fatelo fino in fondo, non aspettate di appagare soltanto la vostra coscienza…
Diffondere queste notizie è il minimo che possiamo fare! Queste cose si devono sapere!

LA STRAGE SILENZIOSA DEI CANI DIRETTI IN GERMANIA

traffico germania

Ogni mese dal diverse città del sud Italia partono carichi di cani diretti in Germania in particolare da Caserta, Ischia, Brindisi, Lecce, Taranto fino alla Sicilia. Si tratta di carichi di almeno 200 cani ognuno infilati spesso in trasportini di fiducia e trasportati in condizioni assolutamente illegali diretti in Germania. Le spedizioni molto spesso avvengono attraverso pseudo associazioni, oppure sono curate direttamente dai canili o attraverso prestanome senza scrupoli che una volta giunti in Germania cedono i cani a venditori che li fanno immediatamente sparire. Una vera e propria tratta le cui prime segnalazioni allarmanti sono dello stesso ministero della sanità e risalgono al lontano 1993.
Portare in Germania carichi di cani può fruttare molto. C`è chi si accontenta ottiene pacchi di mangime e medicinali delle migliori qualità, chi invece ci specula ci fa un bel gruzzolo di quattrini.In Germania se si vuole togliere un cane da un canile non lo si fa gratuitamente ma occorre pagare una “tassa di protezione animale” un vero e proprio rimborso spese che va dai 200 ai 400 euro, in base alla razza ed all`età del cane. In questi anni secondo stime prudenziali i cani italiani “sistemati” in Germania sono stati oltre 25.000 il che moltiplicato per 200 euro produce una cifra di 5.000.000 di euro, una bella somma da spartire per coloro che a partire dall`Italia gestiscono la tratta dei cani verso la Germania, e se a questi aggiungiamo le migliaia di cani che vengono “adottati a pagamento” in Svizzera ed Austria, ci rendiamo conto di quanto sia ampio il giro economico che sta dietro questa tratta. Si trattasse solo di adozioni, seppure a pagamento sarebbe il minore dei mali, visto che meglio un cane adottato a pagamento in Germania piuttosto che un cane costretto a marcire in una minuscola cella dei canili lagher del sud Italia.Tutto vero, se non fosse che di buona parte dei cani che attraversano la frontiera diretti in Germania si perde traccia, infatti non si trovano nei canili, non si hanno dati certi sulle adozioni e soprattutto si sospetta non senza orrore che i medesimi possano essere finiti nei laboratori di vivisezione. Secondo i nostri dati (accettati a livello europeo) per testare tutte le sostanze chimiche da registrare in Europa ai termini di legge dovranno essere sacrificati in questi anni da 50 a 55 milioni di cani e vale la pena ricordare che durante questi test di tossicità per lo studio delle sostanze chimiche gli animali sono obbligati a ingoiare vernici, colle, pesticidi e disinfettanti, vengono inseriti in camerette contenenti vapori chimici che sono costretti a respirare, la loro pelle e i loro occhi vengono spalmati con i prodotti da testare per verificare il livello di corrosione, irritazione, arrossamento.
Per questo la vera paura è che la maggior parte dei cani che ogni anno finiscono in Germania (ma anche in Svizzera e Austria) non siano destinati ad una pacifica adozione ma siano destinati ai laboratori.
Per capire l`ampiezza del fenomeno vale la pena ricordare che secondo stime prudenziali ogni mese partoni dai canili del centro-sud Italia almeno 8 carichi di questi cani destinati alla Germania e che ogni carico è mediamente composto da circa 200 cani il che equivale a 1.600 cani al mese, che equivalgono a circa 19.000 cani l`anno. Tenendo conto che in cinque anni i cani “adottati in Germania” sono stati circa 25.000 (di quasi 18.000 dei quali si trova traccia sul sito internet zergportal.de/baseportal/tiere/HappyEnd), vale la pena chiedersi che fine hanno fatto i restanti 70.000 cani che in cinque anni sono stati deportati in Germania e a che prezzo questi cani sono stati venduti e chi ci ha guadagnato. Anche se la risposta forse è meno difficile da trovare di quanto possiamo pensare.

AIDAA al termine di questo lavoro durato cinque anni ha chiesto un incontro all`ambasciatore della repubblica Federale di Germania in Italia al fine di individuare delle linee comuni di controllo sui cani che dall`Italia vanno in Germania. “Occorre ovviamente fare una distinzione tra quei cani che vengono portati in Germania come in altre parti di Europa per essere adottati da associazioni animaliste serie che hanno a cuore il benessere dell`animale, dalla massa di cani che spesso catturati per strada partono ogni mese in maniera spesso clandestina e senza il rispetto delle regole minime veterinarie e di trasporto- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- per questo crediamo che sia utile fare chiarezza su questo traffico spesso illegale di cani verso la Germania ma anche verso la Svizzera e l`Austria e questo controllo può essere attuato solamente coinvolgendo le autorità locali in particolare di Austria e Germania che con noi dovrebbero condividere le regole europee di rispetto degli animali.

Ma non è tutto: noi stiamo tracciando una mappa dei responsabili di questa vera e propria deportazione di massa che ha le basi al sud ma dei terminal che possiamo ragionevolmente pensare si trovano anche nelle regioni del centro nord Italia ed in particolare Emilia Romagna, Toscana e Lombardia per questo motivo stiamo predisponendo un dossier di denuncia che invieremo nei prossimi giorni alle autorità competenti”.

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA
http://www.aidaa.net
press@aidaa.net – presidente@aidaa.net

telefono 3926552051-3478883546

Ho visto con i miei stessi occhi in passato foto di cani che risultavano “adottati” qui a Napoli, comparire sul suddetto sito Zergportal, annunci di cani venduti per 200 o 300 Euro, con la stessa foto che compariva negli annunci degli adozioni qui in Italia, dopo che vicino ci era comparsa la solita scritta “adottatooooooooooooo”.

Far adottare un animale, come un bambino, è una grossa responsabilità, mi è capitato di far adottare un cagnetto a una famiglia che sembrava ben contenta di accoglierlo, e poi dopo me l’hanno rispedito indietro perchè “faceva troppi guai”… Io sono andata a riprendermelo ed è finita lì, ma tutto è stato possibile perchè le poche adozioni di cui mi sono occupata le ho sempre svolte sul MIO territorio, in modo che tutto fosse più semplice e controllabile… Ma se lo avessi fatto adottare in Germania, Svizzera, Austria, come sarei andata mai a riprendermelo?
Ma ci pensate, col cervello, che portare animali così lontano COSTA? E chi paga?
Io non ce li avrei tutti questi soldi per viaggiare oltretutto accompagnata da animali, che in treni, aerei, navi, pagano il biglietto…
Mi verrete a parlare della famosa “catena di animalisti” che gira il Mondo, ma voi davvero mettereste la vita di un essere vivente a repentaglio in questo modo?
Come si fa a fidarsi di persone di cui non si conosce un cazzo?
Come si fa, con questi rischi, a difendere ancora questo tipo di adozioni?
Come si fa a pensare che in Germania, o altri Paesi esteri, dove è ancora legale dopo un tot di tempo l’uccisione dei cani in canile con la famosa “siringa”, stiano aspettando i cani di Caserta per dargli un’adozione…?
Come si fa ad accettare di mandare i cani per cui spendiamo soldi, tempo ed energie, che raccogliamo per strada, in “case-famiglia” che ci vengono proposte dal Nord Italia…?
Al Nord non ci sono canili forse? E non traboccano di animali forse?
Come si fa ad avallare ancora le “staffette” quando molti cani durante questi viaggi sono scappati, o si sono persi? (Cercate su google, c’è più di un caso del genere…)
Come si fa soltanto a pensare che tutti i volontari presenti in rete siano in buona fede, quando molti cani sono stati RUBATI qui in Italia, e attraverso veterinari compiacenti sono stati privati del microchip con un’operazione chirurgica e sono stati mandati all’estero come randagi da vendere?
Aprite gli occhi,
e se siete in buona fede fate le cose sempre in modo sensato, come fareste se si trattasse del vostro stesso cane o del vostro stesso figlio.
Il futuro di molti animali a cui scegliamo di dedicarci dipende da noi…

(Non) Elezioni 2013

Non si fa che parlare di queste elezioni in queste ore,

mentre io fatico ancora ad abituarmi a riavere una pseudo-connessione ad internet a casa e a riprendere l’abitudine a digitare su una tastiera piuttosto che sul minitastierino del cellulare, che nell’immediato è ok, ma a lungo andare ti strazia gli zebedei.

Non so, non vorrei fare la qualunquista o la pessimista/complottista e tutto quello che finisce per “ista” che potete immaginare,

ma la mia visione in quanto alla politica e alle elezioni è sempre stata questa, perfettamente riassunta da questa immagine:
Elezioni
che potrebbe essere accompagnata da una didascalia del tipo: “Se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare. (Mark Twain)“.

 

Sin da ragazzina sono stata abbastanza poco interessata alle vicende politiche, Destra-Sinistra-Centro per me è tutta una grossa pappetta che alla fine si riduce ad essere poco più dei tre lati di una stessa medaglia, le due facce e lo “spessore” laterale…

Sarà che forse sono disillusa,

sarà che viviamo in una società dove non sei nemmeno libero di scegliere ‘davvero liberamente’ cosa mangiare, bere, fumare, fare, dove e come lavorare, quanto guadagnare, perchè è tutto inglobato nello stesso sistema.

Un po’ come Matrix no?

E’ il sistema che ti offre i cibi tra i quali puoi scegliere, è il sistema che ti offre quali bibite puoi comprare, fanta, cocacola, pepsi, liscia, gassata o ferrarelle, a meno che tu non ti distacchi, dal sistema compri solo dei semi, materie prime, e poi ti coltivi e ti produci tutto da solo…

Dicevo,

in una società come questa, che sembra darti la libertà di scegliere e che ti dà invece solo l’illusione di poter scegliere “liberamente” tra le opzioni che sono state da loro già scelte per te, non riesco ad avere la sensazione di poter provare fiducia e immedesimazione in un programma politico, soprattutto sotto campagna elettorale…dove sembrano tutti così preoccupati per il popolo da apparire pronti alla santificazione immediata se crepassero durante la campagna elettorale…!!!

 

Che poi anche sta cosa della maggioranza mi sta sulle palle:

non è che parliamo di un piccolo villaggio di 30 persone dove 20 votano A e 10 votano B.

Parliamo di milioni di esseri umani che votano, e non capisco perchè se 10 milioni vogliono Tizio, 10 milioni invece prediligono la politica di Caio, 15 milioni si sentono più vicini alle idee di Pallino alla fine siccome la maggioranza vota PincoPallo allora tutti devono sottostare alle decisioni di PincoPallo. Come se poi il resto dei milioni di esseri umani abitanti lo stesso Paese dovesse farsi in culo un po’ così, perchè è così che va.

Sì, vada bene per le Regionali, le Comunali etc che pare tengano un po’ conto delle esigenze dei territori un po’ più nello “stretto”, ma alla fine tutte le decisioni devono passare sempre per le stesse persone, e cioè quelle che “vincono”, quelle più in alto di tutti…questa è democrazia?

Bah, a me non piace nemmeno la parola democrazia visto quello che mi sembra significhi oggi, in questo Paese, in questo Mondo a dire la verità.

Poi, dopo gli scandali di queste elezioni,

gente che ha fotografato e feisbuccàto il proprio voto nella cabina,

carabinieri mandati sul posto quando ci si è accorti che i voti venivano fatti dare con normalissime matite (cancellabili), il che mi ha fatto pensare a quante volte in passato anche io ho votato così senza rendermene conto,

come al solito sono anche sbucati i soliti “terroristi del voto”, che minacciavano o addirittura corrompevano e pagavano la gente indirizzandoli come votare…

…dopo tutto questo dicevo, non mi sono nemmeno pentita di non essere andata a votare.

Berlusconi mi fa proprio senso, è l’aberrazione del vizio e della degenerazione umana,

Bersani è un povero diavolo,

Grillo, mah, condivido molte delle cose che dice, non tutte, ma non il come,  non ne condivido l’enfasi accentuata e lo smerdamento generale dell’universo, ma in questo frangente era sicuramente l’unica X da mettere con un po’ di speranza se non altro, fermo restando che lui parla di “voti ottenuti per merito esclusivamente di volontariato” ma ormai questo per Grillo è un lavoro, con cui mangia, ci paga le spese, la casa, la famiglia, le vacanze, e non venisse a dirmi che è tutto merito di volontariato, e su!

Ingroia e gli altri per me non fanno nemmeno testo e dagli Exit Poll direi nemmeno per gran parte degli italiani 🙂

Oltretutto visto il quasi pareggio continuo tra PD e PDL c’è anche il fatto che la svolta forse potrà esserci solo grazie ai voti degli italiani che risiedono all’estero,

e che sia per un viaggio di piacere, ok,

ma se il risultato determinante deve venire da gente che ha deciso di sbarcare altrove piuttosto che rimanere a casa sua (per qualsivoglia motivo) questo è ancora più assurdo… anche perchè ho sempre pensato che ci vuole molto più coraggio a restare che ad andarsene,

e questo vale un po’ per tutte le situazioni difficili…

Non ho molto altro da dire in merito,

onestamente non me ne frega niente delle elezioni, di chi vince, di chi perde, di questa gente che si sputa in faccia l’un l’altro e poi esce che si accordano segretamente o che dopo le elezioni si riappacificano e cominciano pure a sfottersi e a “convivere” e “coesistere” tranquillamente, facendo ognuno il lavoro che deve fare, e cioè dando, come dicevo prima, al popolo l’illusione della scelta…

Non me ne frega niente di tutto questo,

il mio lavoro è fuori dal sistema,

non ho un capo,

non ho uno stipendio,

tutto quello che guadagno lo guadagno con le mie mani, e lo intascano le mie tasche,

ok non ho busta paga, non posso avere prestiti, mutui, rate a lunga durata ma sapete che c’è?

Che non ne ho bisogno, e soprattutto, che non ho voglia di pagare qualcosa a rate o con un mutuo per far ingrassare le banche e quell’altro che prima non ho nominato e cioè Monti.

La mia vita per quanto posso si aggancia molto poco a quello che per molte persone è invece fondamentale,

e più posso sganciarmi da questo sistema di cose e più mi sento meglio.

Per cui chi sale o chi non sale, è di un mio interesse relativo perchè alla fine penso che a parte qualche raro caso, tutto quello che viene deciso dall’alto e che va a intaccare le tasche e le vite di milioni di persone sia come dittatura, in qualunque senso, partito, orientamento sia nato…

E l’unico modo per essere fuori da tutto ciò è non farne parte,

è essere invisibili per loro,

quanto più possibile,

è non dovergli dare conto,

è non cadere nella trappola di chiedergli aiuto per poi rimanervi attaccati ed impigliati dentro, come in una rete, praticamente per tutto il resto della vita.

Per me oggi la vera libertà è stata scegliere di non scegliere nessuna delle opzioni che erano state già scelte per me, e farmi la mia vita e passare la mia giornata indipendentemente da questo.

 

Che bello ritornare qui… 🙂

325 cani in meno di 24 ore

Green Hill

325 cani in un giorno….
Quindi sti volontari hanno trovato 325 brave persone ben intenzionate in un solo giorno?
Con la consapevolezza di aver generato una catena di 325 controlli post-affido da preventivare solo oggi?

AZZ ad averceli amici così i canili!

E centinaia di cani che crepano tutti i giorni rinchiusi e prigionieri di gabbie di rifugi vari, pubblicità,
solo tanta tanta pubblicità,

 ma poi quando di questi cani tra qualche annetto le persone se ne saranno dimenticate, nessuno saprà dove saranno andati a finire tutti quanti……..si perderanno nomi e cognomi e affidi nel tempo e nelle cartacce …….
Spero solo che non finiscano dalla padella alla brace, perchè se dopo tutto questo devono finire comunque male, sarò cinica ma forse solo caritatevole, forse era meglio risparmiargli la speranza di una vita migliore……
Questa storia adesso mi fa ancora più schifo di Green Hill stessa.
AGGIORNAMENTO:

Riflettendoci su, poichè erano cani cuccioli, e provenienti da un allevamento sforna-cani-ogni-5-minuti, si è arrivati alla conclusione che questi cani vengono fatti “adottare” senza nemmeno essere sterilizzati….. …non ce ne sarebbe stato il tempo, figuriamoci i soldi, e comunque non si è letta in giro nessuna comunicazione in merito….questa storia è di una tristezza atroce, è diventato un buisiness dimmerda, che schifo…

Piramidi Sottomarine

bermuda

Il Triangolo delle Bermuda è uno dei luoghi più misteriosi, pericolosi e, talvolta, mortali di tutto il pianeta Terra. Per decenni, intrepidi esploratori hanno cercato di risolvere l’enigma che si cela dietro i misteriosi fenomeni generati in questa particolare zona del pianeta. Lo stesso Cristoforo Colombo registra nei suoi diari strani fenomeni luminosi e malfunzionamenti della bussola. Si racconta di bizzarri eventi metereologici, sparizioni di navi e di aerei e di altri accadimenti enigmatici che non possono essere liquidati come fenomeni naturali.

Alcuni ricercatori indipendenti, sono convinti che i misteriosi fenomeni del Triangolo delle Bermuda siano causati da una qualche tecnologia antica – o aliena – sommersa nelle profondità dell’Oceano Atlantico, un dispositivo ad altissima energia in grado di creare dei veri e propri portali spazio-temporali capaci di trasportare uomini e cose verso altri mondi e altre dimensioni.

Ora un team composto da esploratori americani e francesi ha confermato, in maniera indipendente, una scoperta incredibile che ai ricercatori è già nota dal 1968: una strutture gigantesca, una piramide di cristallo, forse più grande della Piramide di Cheope in Egitto, parzialmente trasparente, sembra poggiare sul fondo del Mar dei Caraibi e la sua origine, età e scopo sono del tutto sconosciute.

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La lunghezza della base della piramide è di 300 metri per 200 e il vertice della piramide si innalza a circa 100 metri dalla base. Una struttura gigantesca, forse più grande della Grande Piramide di Cheope in Egitto. Sulla cima della piramide ci sono due fori molto grandi, attraverso i quali l’acqua del mare si muoverebbe ad alta velocità generando dei vortici che influenzano fortemente anche la superficie del mare. I ricercatori impegnati sul luogo ipotizzano che questo movimento vorticoso di acque possa avere qualche effetto sul passaggio di barche e aerei, generando quell’alone di mistero che circonda l’area.

Per quanto riguarda il materiale di composizione, dai risultati preliminari sembrerebbe che questa struttura sia fatta di vetro o di un simil-vetro (cristallo?), in quanto risulta completamente liscia e parzialmente traslucida. Comunque, per maggiori dettagli, i ricercatori rimandano ad uno studio più approfondito che offrirà risultati che al momento è difficile immaginare.

Una scoperta o una ri-scoperta?

In effetti, quella fatta dal team internazionale non è una scoperta ex-novo, ma una conferma di una scoperta avvenuta, quasi per caso, negli anni ’60. Secondo le cronache del tempo, la piramide fu individuata per la prima volta nel 1968 da un medico, Ray Brown, Arizona. Brown si trovava in vacanza nei Caraibi a fare immersioni con i suoi amici al largo delle Bahamas, in una zona conosciuta come “La Lingua dell’Oceano“, a causa della bizzarra conformazione del fondale marino.

Nel bel mezzo di una immersione, il dott. Brown raccontò di essersi ritrovato solo e mentre tentava di raggiungere i suoi amici, guardando verso il basso, notò una massiccia struttura innalzarsi dal fondo dell’oceano: un oggetto lievemente illuminato dal sole e che sembrava avere la forma di una piramide. Siccome era a corto d’aria, non spese molto tempo a studiare l’oggetto, ma si diresse verso i suoi amici.

Successivamente, nell’estate del 1991, il famoso oceanografo dott. Verlag Meyer, durante una conferenza stampa a Freeport fece una dichiarazione alquanto misteriosa. Meyer comunicò che durante una scansione con il sonar del fondale del famoso “Triangolo delle Bermuda”, il suo team trovo ben due piramidi gigantesche, più grandi delle Piramidi di Giza, ad una profondità di 600 metri.

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Ma il fatto più sconcertante furono le dichiarazioni degli scienziati dell’epoca i quali, una volta osservati i dati e fatte le dovute considerazioni, affermarono che la tecnologia per produrre il materiale di costruzione delle piramidi era sconosciuta. Infatti, si trattava di un elemento simile al vetro di grosso spessore. Quindi le ipotesi erano due: o le piramidi erano state costruite in tempi recenti – circa mezzo secolo fa – con un qualche materiale di ultima generazione, oppure, se si vogliono collocarle in un tempo più remoto, bisogna ipotizzare che non sia di origine umana.

Poche notizie, imprecise e frammentate

Certo che se la notizia dovesse essere confermata anche dai media “ufficiali”, non c’è dubbio che ci troviamo di fronte ad una scoperta sensazionale. Secondo il sito che ha lanciato la notizia, in Florida si è tenuta una conferenza di approfondimento al quale hanno anche partecipato i giornalisti locali. Eppure, al momento, aleggia una sorta di alone di segretezza o di studiato disinteresse. Sebbene la scoperta abbia sconvolto gli scienziati di tutto il mondo, pare che nessuno si stia affannando per organizzare una spedizione esplorativa di approfondimento. La vicenda è molto simile a quella dell’UFO sul fondo del Baltico, nella quale gli scopritori del misterioso oggetto hanno dovuto penare non poco per trovare i fondi e organizzare una missione esplorativa privata.

La posizione ufficiale dell’archeologia classica sembra essere quella di un sarcastico scetticismo, teso a ridicolizzare la scoperta di queste amenità. Eppure non è la prima volta che si scoprirebbe una piramide sottomarina. Basti pensare alle piramidi di Yonaguni, Giappone, scoperte nel 1987, quando alcuni subacquei si immersero nelle acque a sud dell’isola per studiare la grande popolazione di squali martello che si radunano nella zona. Fu il giapponese Kihachiro Aratake, nel corso di queste immersioni, che scoprì per caso quella che gli sembrò una struttura architettonica, una parte della quale è stretta tra due pilastri che si innalzano a otto metri dalla superficie. Nel suo insieme, le strutture rinvenute richiamano le piramidi egiziane.

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Da allora molti sono gli scienziati che hanno studiato il fenomeno, malgrado la presenza di forti correnti oceaniche, che rendono proibitive le immersioni. I fondali marini contengono quelle che sembrano essere le rovine di una civiltà formatasi alla fine dell’era glaciale. Sono state rinvenute tracce di flora, fauna e stalattiti che si formano abitualmente solo in superficie. La loro somiglianza con altri reperti del mondo antico ha portato qualcuno a teorizzare che potrebbero essere i resti di un’antica civiltà risalente a 10.000 anni fa. Altre analisi indicano che l’origine della struttura, che misura 120 m in lunghezza, 40 m in ampiezza e 20–25 m in altezza, possa risalire ad 8.000 anni fa.

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Bisogna anche ricordare la piramide sommerse del lago Fuxian, in Cina, scoperta nel 2006 da Geng Wei, capo del dipartimento di ricerca di monumenti sottomarini del lago Fuxian a Yuxi e che già aveva scoperto una serie di edifici in questo lago: “Questa piramide è diversa da quelle che si trovano in Egitto dal momento che la sua sommità è piatta. Questo genere di piramide piuttosto ricorda maggiormente gli edifici maya che hanno uno sorta di piattaforma anziche’ una punta”, affermo Wei al momento della scoperta.

Chiaramente, se la notizia della scoperta della piramide sul fondo del Triangolo delle Bermuda venisse ufficializzata, le conseguenze sarebbero enormi. Gli archeologi si troverebbero costretti a trovare una spiegazione logico-razionale alla presenza di una piramide di cristallo sul fondo del Mar dei Caraibi. “Che diavolo ci fa una piramide in quel posto? Lì non ci dovrebbe essere nessuna piramide, anzi, non c’è nessuna piramide!”. Ovviamente, il passo successivo sarebbe quello di dover affrontare uno dei temi più scomodi per l’archeologia ufficiale: l’esistenza di Atlantide. La Piramide dei Caraibi potrebbe essere la prova dell’esistenza di un antico continente sprofondato nell’oceano a seguito di un cataclisma di proporzioni globali? E il fatto che ci sia una piramide, struttura presente in ogni sito archeologico del pianeta, potrebbe indicare che in passato, in un’era pre-cataclisma, esisteva una civiltà globale umana evoluta, andata poi perduta a causa di una qualche distruzione globale? Queste domande fanno venire il mal di testa agli archeologi classici.

E’ la piramide di cristallo a causare i fenomeni nel Triangolo?

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Alcuni ricercatori hanno ipotizzato per anni che sul fondo del Triangolo delle Bermudavi fosse una fonte di energia capace di interferire con le radiotrasmittenti e i radar. Se la leggendaria Atlantide esisteva davvero, questa piramide potrebbe essere ciò che rimane di una potente macchina capace di produrre energia e che si trova ancora lì, intatta sul fondo dell’Oceano. Tale macchina, essendo di forma piramidale, potrebbe essere il modello storico originale al quale le culture successive si sono ispirate più tardi in tutto il mondo.

La piramide è una costruzione scoperta in ogni angolo della Terra: Nord, Centro e Sud America, Est Europeo, Medioriente, Siberia, Cina settentrionale e centrale. Qualcuno ipotizza che ce ne sia una anche sotto i ghiacci del Polo Sud, ma lo spessore del ghiaccio – oltre 1 chilometro – non permette nè conferme, nè smentite. Si può affermare che le piramidi planetarie sono l’indizio più evidente dell’esistenza dell’antico continente di Atlantide. Sull’annoso problema dell’effettiva esistenza di Atlantide, Rich Hoffman, esploratore e ricercatore, consiglia di spolverare la storia dell’archeologo dilettanteHeinrich Schliemann, l’uomo che trovò e scavò le famose rovine della città di Troia, nonostante gli storici pensavano fosse solo una leggenda.

I ricercatori affermano che questa incredibile macchina energetica potrebbe essere in grano di attrarre e raccogliere i raggi cosmici dal cosiddetto “campo di energia” o “vuoto quantistico“, e che potrebbe essere stata utilizzata come centrale energetica per la civiltà atlantidea (umani in pieno regola, solo più antichi di quanto crediamo!).

Un reperto archeologico della mitica Atlantide?

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Forse la Piramide dei Caraibi non fa parte direttamente del centro di Atlantide, ma di una sua succursale decentrata. Il dott. Maxine Asher, direttore del Research Association Mediterraneo Antico a Los Angeles, in un intervista di qualche anni fa dichiarò di essere “convinto che Atlantide era una super-civiltà globale che esisteva tra il 10.500 e il 10.000 a.C. e che sia stata sopraffatta da una catastrofe globale, forse quella registrata nella Bibbia e conosciuta come il Diluvio Universale di Noè.

Se Atlantide è esistita, dunque, probabilmente è da collocarsi alla fine dell’ultima era glaciale. La storia del suo affondamento si riferisce a massicce inondazioni dovute ad un brusco innalzamento delle acque, innescato da uno scioglimento improvviso delle calotte polari. Le ricerche dimostrano che il livello del mare si è innalzato di quasi 400 metri e nessuna tecnologia avanzata avrebbe potuto salvare Atlantide da un simile disastro.

Da questo punto di vista, il mistero delle Piramidi sul fondo del mare è risolto. Stiamo semplicemente prendendo atto dei risultati di un evento catastrofico che ha colpito la Terra migliaia di anni fa, generando un rialzamento del livello del mare che ha spazzato via molte civiltà. Gli abissi degli oceani restano la grande frontiera sconosciuta dell’esplorazione umana. Ci troviamo in un momento storico nel quale la scienza conosce più la superficie della Luna che non le profondità degli Oceani, e forse esplorare le profondità dell’Oceano ci aiuterà ad esplorare meglio le profondità del grande mistero dell’Uomo.

fonte

A voi le conclusioni

Dopo aver scritto quello che ho scritto ieri su Green Hill, e dopo aver riportato semplicemente una testimonianza qui, oltre un anno fa, ecco quello che leggo oggi:

IMPORTANTISSIMO SU GREEN HILL – ALL’ATTENZIONE DI TUTTI, DIFFONDETE
1) Chi e’ stato dentro ai capannoni ha riferito che si trovavano anche CANI METICCI, questo significa a) che non trattasi solo di allevamento di cani Beagle b) che la Zanola e chissà chi altro, avendo la responsabilità dei randagi del territorio, li scarica a Grenen Hill , contravvenendo alla 281 che vieta di cedere alla sperimentazione i randagi. c) che sono bufale la presunzione di ambiente “incontaminato” in cui crescono i Beagle.
2) Sappiamo che una cagna Beagle, prelevata da un Liberatore ha corde vocali tagliate e ferita addominale ricucita. Chiaramente reduce di sevizie biomediche. Questo e i randagi meticci dentro i capannoni fanno pensare che esistono vani, magari sotterranei in cui si pratica vivisezione in loco che conferma quanto si sospettava.
METABOLIZZATE QUESTE INFORMAZIONI, FATENE BUON USO…DENUNCE ECC, QUESTO PUO’ ESSERE UN TASSELLO PER LA CHIUSURA DEL LETAMAIO GREEN HILL!!!


vivisezione
Servono altre informazioni per avere il beneficio del dubbio che le cose con gli animali, adozioni e volontariato incluso, si fanno alla cazzo?

E soprattutto, il fatto che i cani fossero meticci dà la garanzia che fossero randagi?

Rileggete quello che ho scritto ieri, e quello che ho sempre scritto in merito a determinati argomenti, e traetene le vostre conclusioni.

Non basta avere gli occhi aperti per capire le cose.

Basta farsi domande ed essere disposti anche ad accettare QUALUNQUE tipo di risposta.

Io, finchè vedrò randagi sparire dal loro territorio, o volontari “sediziosi” pronti a sbatterli chissà dove quando magari stanno benissimo dove sono, nutriti dagli abitanti del luogo e coccolati, e finchè vedrò staffette, camion pieni di trasportini con 3-4 cani alla volta, e schifezze del genere, non potrò fare altro che continuare a dire la mia, ma al resto, ci pensa la coscienza di ognuno di voi, e di noi.

Chi ha la cosa a cuore, può condividere questo e tutti gli altri articoli, più informazioni diamo, più persone di buon cuore e davvero ben intenzionate, magari, possiamo informare….anche perchè questa notizia la vedo girare davvero molto poco in rete…grazie a tutti.