Zombie al microscopio

30ee29eb8ddc46e98b037b840d4f836f_6405d50da9fc4d3e84237c2be1ce7e30_header

No, non si parla di The Walking Dead, nonostante sia l’argomento del mese. Parliamo del mito degli zombie: cosa riguarda, cosa nasconde e, soprattutto, cosa svela.

Da quando ho cominciato il rewatch di X Files, per approdare poi ancora più pronta e preparata alla nuova miniserie che si è appena conclusa (da fan sfegatata quale sono sin dai tempi del liceo) mi sono resa conto che Chris Carter è un genio ancor più di quello che ricordavo, perchè ogni singola puntata, perlomeno delle prime serie, prende spunto da risvolti scientifici o leggende realmente tramandate nei posti più svariati della Terra. Ho deciso così di aprire una nuova categoria di articoli su questo blog: “X Files Inspiration” 😀

Per primo, ho deciso di indagare sul “fattaccio zombie“.

Attraverso un’analisi scientifica dei fenomeni è possibile, oggi, guardare con occhio diverso quello che ieri appariva inspiegabile, leggenda.

Si sa, l’uomo ha un rapporto particolare con ciò che non comprende, lo demonizza o lo osanna, a seconda dei casi: è questa la radice delle religioni, delle scaramanzie e delle tradizioni più antiche per molti popoli.

Ne hanno parlato le storie tramandate da padre in figlio, la letteratura,la tv, ma in pochi possono dire di aver avuto a che fare con queste entità sul serio, a parte Mulder e Scully, ovviamente 🙂

Ma non si può parlare di zombie senza parlare di Clairvius Narcisse.

Clairvius, un contadino haitiano, venne ricoverato in ospedale nel ’62 a causa di una violenta febbre, nevralgie e sangue che gli usciva dalla bocca. Provava una sensazione strana, come se una marea di insetti camminasse sulla sua pelle. Morì due giorni dopo, come dichiara il suo certificato di morte, e venne seppellito. 18 anni dopo, nel 1980, Clairvius ricomparve al mercato, girovago tra le bancarelle, dove riconobbe la sorella Angelina. Lei non credette ai suoi occhi finchè lui non le raccontò dei particolari privati della loro infanzia.

clairvius-narcisse

Clairvius Narcisse

Fu nel 1982, grazie a Wade Davis, un etnobotanico di Harvard, che si cominciò a far luce sulla faccenda. Intersecando i racconti di Narcisse e i dati che riuscì ad avere in suo possesso, Davis formulò una teoria. Narcisse era convinto che i mandanti della sua “zombificazione” fossero i fratelli, con cui non era in accordo in merito alla vendita di un terreno. Ricordava altresì di aver presenziato coscientemente alla sua “morte” senza poter far nulla, non riuscendo a gridare, parlare, muoversi; era stato cosciente persino durante la sepoltura. Estratto dalla fossa da qualcuno, ricordava di essere stato condotto in una piantagione di cotone dove lavorò in schiavitù per due anni, costantemente drogato e semi-incosciente. La morte del padrone fu una buona scusa per fuggire, ma la memoria era scarsa e appannata per cui girovagò per anni prima che le droghe esaurissero del tutto il loro effetto. La sensazione, poi, che fosse stato tradito dalla sua stessa famiglia lo aveva scoraggiato dal tornare nella sua terra. Davis annotò questa storia una volta arrivato ad Haiti per procurarsi la “polvere zombificatrice” dai bokor, gli sciamani dediti a queste pratiche. Lo studioso riuscì a guadagnarsi la loro fiducia presenziando a cerimonie piuttosto cruente, comprando poi 8 diverse polveri zombificanti che analizzò. Il contenuto fu sorprendente: frammenti di rospi e di pesce palla, autoctono delle acque di Haiti, ossa e cadaveri umani, ragni, lucertole e piante urticanti.

  • La pelle del rospo è un potente antidolorifico, più della cocaina, che può anche uccidere (bufotossina).
  • Il veleno proveniente dal pesce palla (Fugo) è la tetrotodossina, anch’essa una potente neurotossina “pain-killer” (160mila volte più della cocaina), più tossica del cianuro. E’ in grado di portare ad un repentino coma, che talvolta finisce in morte (i cuochi giapponesi sono specializzati nell’estrarre il veleno da questi animali prima di cucinarli, eppure si registrano ancora casi di intossicazioni).
  • La Datura è una pianta che, in alcune sue specie, può rivelarsi particolarmente allucinogena, spingendo anche verso perdita di memoria a lungo termine, paralisi e morte.

Una combinazione di questi ingredienti sarebbe causa di una morte apparente, con respiro e battito cardiaco così flebili da confondere persino i medici. Ad Haiti, inoltre, le sepolture avvengono molto velocemente a causa del caldo, e le condizioni comatose rendono possibile una sopravvivenza nel sarcofago, per le vittime dei bokor, anche per 8 ore. Il mistero sembrava risolto, ma ulteriori sviluppi trasformarono le certezze in nuove incertezze.

Gli studi di Davis, infatti, vennero confutati. Gli scienziati assicurarono che la neurotossina presente nelle polveri era inattiva, presente solo in tracce, e che quindi era inefficace a generare conseguenze tanto brutali.

Questo non ha fermato però gli Haitiani dal costituire un articolo del codice penale che vietasse e punisse la “zombificazione”: «È da considerarsi tentato omicidio l’utilizzo contro un individuo di sostanze che, senza causare una vera morte, inducano un coma letargico prolungato. Se dopo la somministrazione di tali sostanze la persona viene sepolta, l’azione sarà considerata omicidio indipendentemente dal risultato che ne consegue».

In realtà fu lo stesso Davis a rendersi conto del fatto che non era soltanto la “chimica” a fare il suo lavoro, ad Haiti, ma anche la psicologia.

L’intruglio zombificante dei bokor, in sostanza, sarebbe in grado di fare il suo lavoro soprattutto perchè l’intera faccenda è supportata da radicate credenze e superstizioni popolari.

La teoria che il dosaggio minimo di tetrotodossina riesca a portare al coma letargico, al metabolismo rallentato e alla morte apparente non sarebbe sufficiente a giustificare questo stato di cose, scientificamente, se molto non accadesse per suggestione, quindi.

 

Ci si immagina persino la scena: un uomo rinchiuso, drogato, per ore in un sarcofago, viene estratto dai suoi aguzzini, “risvegliato” a suon di botte e reso “zombie”, oltre che dalle sostanze psicotrope, anche dai danni cerebrali subiti, probabilmente, a causa della mancanza di ossigeno. Ma non è abbastanza, secondo gli studiosi.

Ci sarebbero tre componenti da considerare:

  1. Il fatto che le sepolture avvengano repentinamente a causa del caldo potrebbe giustificare la presenza di un numero notevole di morti apparenti, con conseguenze immaginabili.
  2. I sarcofagi usati per le sepolture spesso non vengono sotterrati in cimiteri ma posizionati fuori dal terreno, nei pressi di normali abitazioni private, per cui riesumare un cadavere per i riti vodoo non sarebbe una cosa così difficile ad Haiti.
  3. Non sono mai stati visti questi “zombie resi schiavi” ma sempre e solo “zombie vaganti” provenienti da chissà dove. Potrebbe semplicemente trattarsi di persone malate di mente girovaghe del territorio (erroneamente “riconosciute” da parenti superstiziosi).

A supporto di questa tesi, come cita l’interessante articolo del CICAP da cui ho preso spunto, ci sarebbe la storia di Felicia Felix-Mentor.

serpent_and_the_rainbow_real_zombie_horror_real

Felicia Mentor, a sinistra ancora “zombificata”

L’episodio risale alla prima metà del ‘900 ed è stato documentato dall’antropologa Zora Neale Hurston.

Siamo sempre ad Haiti, in un villaggio. Felicia era morta nel 1907, all’età di 29 anni. Trent’anni dopo, nel 1937, nel paese arrivò una donna in gravi condizioni di salute, scalza, con abiti stracciati, che non poteva sopportare la luce diretta del sole. La famiglia Mentor riconobbe in lei Felicia e la prese con sè. Alcuni giorni dopo, però, la donna fu ricoverata a causa delle sue cattive condizioni di salute e i raggi-X svelarono l’arcano: la ragazza non presentava i segni di una frattura alla gamba che invece Felicia avrebbe dovuto avere. Se ne dedusse, quindi, l’evidente errore di riconoscimento.

Tempo fa ne ha parlato anche Focus in un articolo.

Ancora una volta la scienza sembra contenere tutte le risposte di cui si ha davvero bisogno!

night_128k

“La notte dei morti viventi” – Fonte: Focus

Nonostante questo, comunque, ci sono moltissime altre teorie che sono state ipotizzate. C’è chi ha parlato di esperimenti militari andati fuori controllo e chi ha nominato un virus, il cosiddetto Solanum, che avrebbe origine addirittura pre-umana e porterebbe alla non-morte. Su un sito si legge:

Il Solanum agisce spostandosi attraverso il flusso sanguigno dal punto d’ingresso fino al cervello. Con processi  non ancora del tutto chiari, il vrus usa e distrugge le cellule del lobo frontale per replicarsi. Durante questa fase il cuore si ferma, e il soggetto infetto risulta “morto”. Il cevello tuttavia rimane in vita, ma in una sorta di letargo, mentre il virus ne muta le cellulegenerando un organo completamente nuovo. Il tratto piu; distintivo di questo nuovo organo e’ l’indipendenza dall’ossigeno. Eliminando il bisogno di questa risorsa, il cervello non-morto puo’ utilizzare il complesso meccanismo di sostegno del corpo umano. Una volta completata la mutazione, questo nuovo organo rianima il cadavere dando luogo a un nuovo essere, completamente diverso da quello precedente. Alcune funzione corporee rimangono costanti, altre operano in misura divera, altre ancora cessano del tutto. Il nuovo organismo e’ uno Zombie.

Origine
Purtroppo la ricerca non ha ancora trovato in natura un campione di solanum. Acqua, aria e suolo di tutti gli ecosistemi, ne sono privi. Metre scriviamo questo sito, la ricerca continua.

Naturalmente non c’è nulla di fondato, anzi: è stata la trovata geniale di uno scrittore, che ha inserito questa malattia fittizia per dare più credito e interesse ad un suo libro. Si tratta di  Max Brooks, “The Zombie Survival Guide“.

1 su 100.000 (non) ce la fa – Part uàn

Tutto è cominciato con dei forti dolori alla schiena… Giorni e giorni senza capire cosa fossero, poi ha cominciato a farsi qualche domanda e interpellare qualche medico “di fiducia” (conoscente di conoscenti), e le avevano detto che si trattava di una Ernia Espulsa e Discite del disco L5 a livello lombare… La cura? No nessuna operazione, la scoliosi ha troppo compromesso la spina dorsale, sarebbe pericoloso, meglio 1 mese di riposo, e cure mediche in studio a pagamento (ovviamente)…

Comincia “la cura” ma senza alcun effetto.

Le gambe cominciavano a perdere sensibilità fin quasi a paralizzarsi, le mani cominciavano a formicolare, dolori che prendevano dalla parte più interna della schiena e si espandevano in tutto il corpo, come un’esplosione…

Antidolorifici, Tranquillanti, addirittura Oppiacei, non c’era un grande effetto (a parte quello degli oppiacei 🙂 ), i dolori erano lancinanti, fin quando abbiamo deciso di ascoltare altri pareri…

Corriamo all’Ospedale Cardarelli, altri antidolorifici endovena, ma nessun risultato importante, si prevedeva un ricovero, sì, su una barella però, perchè non c’era un posto in una stanza con un letto, e con quei dolori che non le permettevano di stare comoda in nessuna posizione era una follia il ricovero in pronto soccorso su una barella con la flebile speranza che “prima o poi sarebbe potuto sbucare un letto”…

Così firma e torna a casa… Ma la situazione era insostenibile, e dopo vari tentennamenti andiamo in una clinica, dove con noi portiamo la “Ecografia alla colonna vertebrale” del suddetto “Dott. Prof. P. A*******i” che quegli epiteti e quei titoli può ficcarseli un po’ dove vuole perchè in realtà non servono a nulla (Preferisco l’Umanità ai Titoli)…

Sì, a nulla perchè preoccupati dei sintomi in clinica le viene fatta una risonanza magnetica, una diretta addominale, e si scopre non solo che non c’era alcuna Ernia Espulsa, ma oltretutto che il suddetto DottProf è solito diagnosticare patotologie del genere un po’, come dire, in maniera originale tanto per essere educati, senza alcun fondamento. E i motivi sono due:

  1. Prima di tutto perchè patologie del genere non si diagnosticano con una ecografia, che anche un profano della medicina sa che serve soltanto per l’esplorazione di “parti molli”.
  2. Perchè puntualmente questo tipo di diagnosi del suddetto DottProf risulta falsa, come inutile e dannosa (per il portafoglio e per il tempo che si perde che dovrbbe essere impiegato per l’inquadratura e la cura della VERA patologia) risulta la via curativa che viene suggerita…

Il suddetto DottProf in sostanza ha truffato un po’ tutti, e ne truffa un numero di grandi altri, per soldi, è ovvio, e non so se per una falsa o una vera ignoranza…

Fatto sta che dopo questa incredibile scoperta ci rechiamo di nuovo al Cardarelli, sempre tra dolori atroci, 3 ore e mezza in attesa per sperare di poter entrare ed essere visitati e soprattutto ricoverati, finchè la pazienza finisce, e scappiamo all’Ospedale San Paolo…

Lì sotto la meraviglia di tutti viene subito ricoverata e nel giro di una settimana dopo tac, tac col contrasto, ecografie, ecocardiografie, elettrocardiogrammi, analisi del sangue, radiografie e chi più ne ha più ne metta, finalmente dal prelievo lombare si capisce cosa ha.

E’ affetta da una rara malattia virale paralizzante che “si mangia” letteralmente i nervi, la Sindrome di Guillain-Barré.

Potete informarvi sulla patologia cliccando sul suo nome o anche qui.

guillan-barrè

Mi sono informata un po’ e ho trovato non solo che è una malattia molto rara ( da 1 a 4 persone all’anno su 100.000 !), ma che è una malattia che ha cominciato a diventare un po’ “meno rara” dopo il vaccino contro l’ H1N1, di cui si è già parlato tanto da queste parti, come potete leggere qui facendo un salto all’indietro…

Tutto questo potete leggerlo qui.

L’ H1N1 non è mai diventata una pandemia, non c’è mai stato bisogno davvero di questa trafila di vaccini mondiali, eppure le conseguenze non di questa patologia, ma del suo vaccino, sono diventate il vero pericolo…

Mi sa che qui c’è da farsi ben più di una domanda…

Per il resto sono settimane che è ancora ricoverata in ospedale, facendo le cure del caso, ma ancora non sta bene, il recupero, si spera totale, dovrebbe avvenire in qualche mese, e la cura dura un anno intero…

Ovviamente in ospedale se ne vedono di tutti i colori, ma questa è un’altra storia………

Bluff B12 e carenze inesistenti

Proprio ieri guardavamo un monologo di Grillo sulle case farmaceutiche, e una cosa mi aveva colpito, che c’era stata una “riforma” (chiamiamola così) in cui si era praticamente stabilito un nuovo livello entro il quale stare per essere definiti “sani” o “affetti” rispetto a determinate malattie…

In poche parole cambiando i “range” entro i quali le analisi ci dicono che siamo “sani”, siamo di conseguenza “ammalati” per valori che fino al giorno prima erano considerati normali….

Leggete qui invece cosa ho trovato, che me lo ha fatto tornare alla mente, in seguito però alla faccenda “carenza divitamina B12 per vegani e vegetariani”…. ….fermo restando che sono ormai 13 anni che non mangio carnè nè pesce e da un po’ ho ridotto quasi allo zero anche i derivati del latte, con tutta l’anemia mediterranea (congenita, per chi non lo sapesse) che mi porto dietro da quando sono nata, e sto benissimo (e a questo punto fiocca na bella grattata scaramantica). Ecco qui l’articolo, dicevo:

SABATO 17 DICEMBRE 2011

BLUFF B12 E CARENZE INESISTENTI

 
LETTERA

QUALCHE TIMORE INNESCATO DAI SOLITI ESAMI DEL SANGUE

Ciao Valdo come stai? Tutto bene? Ho bisogno di un consiglio da parte tua. Tempo fa sono stato dalla De Petris (che ti conosce e ti saluta) per una questione di afte che mi attanagliano da anni.
Mi ha fatto fare degli esami del sangue approfonditi. Si è verificato ciò che lei temeva, ossia carenza di B12 (131 il risultato e 211-911 il valore di riferimento), omocisteina alta (17,9 il risultato e 15,4 il valore max di riferimento), creatinina bassa (0,49 risultato e 0,50-1,25 il valore di riferimento), globuli bianchi bassi (3,4 il risultato e 4,8-10,8 il valore di riferimento).

DUBBI SULLA B12 

Lei mi consigliava degli integratori vegani che esistono in commercio non farmaceutici e non testati sugli animali. 
Tu cosa mi consigli alla luce di questi valori? Ho letto che la carenza di B12 comporta dei rischi.
E’ vero tutto ciò? Grazie mille Valdo e buona giornata.
Tiziano

*****

RISPOSTA

UNA IPNOTICA FISSAZIONE CHIAMATA B12

Ciao Tiziano, sto magnificamente sull’invidiabile ed ultrastabile accoppiata 100 ng/mL per la B12 e 26 ng per la B9, e ricambio pubblicamente i saluti alla dr De Petris, brillante autrice, tra le altre ottime cose che fa, di un testo sui colori naturali della frutta. Nulla di quanto scrivo sia inteso a contrasto o polemica “ad personam” su quanto ti ha indicato. Già il fatto di averti suggerito rimedi non farmaceutici e non testati su animali, le rende onore e le fa guadagnare ulteriori simpatie.
Detto questo, ho ovviamente le mie idee e i miei dati, sia sugli esami del sangue (limiti e modalità), che sulla trasmissione degli esami ai pazienti (se fossi medico, non darei al paziente i dati stessi), che sulla interpretazione dei dati.
Sulla B12 in particolare c’è molto, anzi troppo da ridire, e sempre in linea generale. Chiaro che ti allego alcune tesine esplicative.

CARENZA O ECCEDENZA? TI RISPONDO ECCEDENZA!

Chi ti ha mai detto che 131 ng/mL siano bassi? Io ti dico che, al contrario, sono troppo alti. Troppo alti soprattutto se il tuo livello di folati B9 sta intorno ai livelli alti (da 3 a 16 è il valore di riferimento). Hai dunque degli ottimi margini di miglioramento. Verso il basso, naturalmente, visto che più bassa è la B12 e meglio stai, in quanto significa che il tuo sangue circola veloce e che il tuo metabolismo non soffre di pigrizia linfatica.
Per il resto non ho mai creduto all’inseguimento dei singoli valori, per una serie di motivi che ho già detto e ribadito in diverse recenti tesine che evidentemente ti sono sfuggite.

I GAGLIOFFI ADULTERATORI DELLA FDA

Ti ricordi la storia di Pinocchio? Se tu trovassi per strada un tizio dal naso lungo un metro, crederesti forse a quanto ti dice?
Bene, la FDA (Federal Drug Administration), più che un naso ha una proboscide lunga quanto l’oceano Atlantico, ed è grazie a tale proboscide che ha imbrogliato ed infinocchiato il mondo negli ultimi 50 anni, senza che nessuna autorità e nessuna forza pubblica sia ancora andata ad arrestare, uno per uno, i suoi gaglioffi. Un po’ di galera, almeno per qualche mese, con qualche tazebao di svergognamento pubblico, come usano fare in Cina nei riguardi dei furfanti che adulterano l’olio o allungano il latte con la pipì di mucca, o con quella umana direttamente, per incrementare il grado minimo proteico del latte precedentemente annacquato.

CLAMOROSI BROGLI SULLE QUOTE PROTEICHE E SULLA VITAMINA-C

Le sue balle strabilianti vanno dalle piramidi alimentari contraffatte alle tabelle truccate e manipolate.
Clamorosi i suoi raggiri sulle proteine, indicate intorno ai 300 grammi/giorno e man mano ridotte, a 250, 200, 175, 150, e ora 75, quando le stesse OMS, WHO e FAO, hanno pubblicamente approvato i 24-30 grammi come tetto massimo oltre il quale il corpo umano va in acidificazione.
Altrettanto clamorosa la sua sottovalutazione della vitamina C, che da anni giace a 40-60 mg/giorno quando tutti la quotano a 300-600.

TRUCCHETTI E MANIPOLAZIONI

Ma la cosa più odiosa sta proprio nell’aver manipolato i dati sulla B12 negli anni ’70, quando la WHO li aveva fissati a 80-900.
Dava molto fastidio quel livello minimo vedo-non-ti-vedo, peso-non-ti-peso, che caratterizza le persone in forma strepitosa come i vegani-crudisti accorti. E alla FDA, sempre farcita da personaggi in combutta coi McDonald’s, presero quei minimi di 80 e li moltiplicarono per due, portandoli a 157 (non 160 per dissimulare il furbo ritocco e non destare troppi sospetti).
Scelsero la B12 a ragion veduta. Tutto puoi pesare ma non un umore e un odore che va e viene. Nessuno sarebbe stato in grado di scoprire facilmente i loro trucchi.

L’IMPORTANZA STRATEGICA DI ALTERARE DEI DATI

Siccome nella B12 il livello basilare che conta è quello minimo, il portare la quota da 80 a 157 ebbe enorme importanza strategica, spingendo masse di persone nel mondo a fare alcune clamorose scemenze tipo:

A) Mangiare carne, pesce, formaggi magari una volta la settimana per garantirsi una B12 elevata.
B) Sentirsi in crisi e a rischio come vegetariani.
C) Diventare vittime del martellamento terroristico sulla B12
D) Avere l’impressione di appartenere a una scuola vegana ottima ma caratterizzata da una grave carenza, quasi uno zampino del diavolo, o un difetto di fabbricazione da parte di un Creatore pressappochista e deficiente.
E) Prendere integrazioni di B12 (con gravi perturbazioni e sbilanci, viste le precise leggi del minimo che governano le sinergie tra i minerali e le vitamine, e gravi rischi di eccesso).

MANIPOLI UN NUMERETTO E 7 MILIARDI DI PECORELLE SEGUONO IL TUO IMBROGLIO

Ma la cosa più scandalosa ed irritante di questa faccenda, è la totale inerzia, il pio, acritico e giocondo abbeverarsi della gente, incluso per primi i medici e i docenti universitari, a quanto propinato scandalosamente dalla FDA.
Un mondo di pecore sotto ogni aspetto. Basta appendere sulle pareti di ambulatori ed ospedali una tabella firmata dal
dr Pinco Pallino, del Ministero della Sanità (che ricopia pedissequamente i dati trasmessi da SuperPinocchio-FDA) e tutti fanno Beeh, cioè Biiii, o meglio Biiidodici.

LE RICERCHE PIU’ AVANZATE CONFERMANO IN PIENO IL BLUFF B12

Gli ultimissimi studi condotti da centinaia di medici e ricercatori trasparenti americani, europei e cinesi, diretti da Colin Campbell nel The China Study, confermano quanto già si sapeva da decenni. La B12 è importante al pari di tutte le altre vitamine, Si trova sempre e comunque in compagnia sinergica e proporzionata nei raggruppamenti di vitamine del gruppo B, ed in particolare con la B6 e la B9. La sua presenza è sempre impercettibile ed imponderabile come è giusto che sia, tanto nell’uomo che nei carburanti dell’uomo che sono le piante vive e non cotte. Quindi c’è B12 in tutto il fogliame, in tutte le radici, in tutti i frutti, ma sempre a livelli vedo-non-ti-vedo. Più enzima impalpabile che vitamina dotata di peso molecolare.
Uno sputtanamento della FDA su tutti i fronti. Ci sarà qualcuno che, dopo aver praticato infame bidodicismo per anni e anni, arrossisce o impallidisce per l’imbarazzo? Oppure tutti brillano per la loro bella faccia di bronzo?

Valdo Vaccaro
E concluderei dicendo:
a) che schifo
b) che ahimè, le carenze nella vita, sono tutt’altre.
Buona serata a tutti!

Influenza A (A= Acceritev!)

Influenza A: mutazione virus H1N1 rilevata in emisfero australe

h1n1
Lo evidenziano gli esperti del Collaborating Centre for Reference and Research on Influenza dell’Organizzazione mondiale della sanità a Melbourne (Australia) e del National Public Health Laboratory del ministero della Salute di Singapore sulla rivista ‘Eurosurveillance’

Roma, 22 ott. (Adnkronos Salute) – Il virus H1N1 potrebbe essere mutato: una variante è stata infatti rilevata nell’emisfero australe, come evidenziano gli esperti del Collaborating Centre for Reference and Research on Influenza dell’Organizzazione mondiale della sanità a Melbourne (Australia) e del National Public Health Laboratory del ministero della Salute di Singapore sulla rivista ‘Eurosurveillance’.

Pare che il virus mutato sia emerso per la prima volta a Singapore all’inizio del 2010 e si sia poi diffuso in Australia e Nuova Zelanda. Gli esperti spiegano che “l’H1N1 ha subito poche modificazioni dal momento in cui è emerso, nel 2009. Ma in questo report siamo in grado di descrivere diversi cambiamenti genetici. In questa fase – precisano però gli studiosi – le mutazioni riscontrate a livello delle proteine emoagglutinina e neuraminidasi non hanno comunque portato a modificazioni tali da rendere il vaccino attualmente disponibile meno efficace, ma devono essere attentamente monitorate, dato che l’emisfero settentrionale del mondo si avvicina alla sua stagione influenzale invernale. Potrebbe infatti essere l’inizio di una mutazione che richiederà un aggiornamento dei vaccini prima di quanto ci si aspettasse”, concludono gli esperti.

fonte

E guarda un po’!

Allora, innanzitutto ancora non mi è chiaro se la A sta per “acceritev” o sta per “Ancor cu sta storj?” o anche per “Ann accìs a salùt”.

Forse è  più probabile che stia per “Ancor nata figur e merd?”.

Fatto sta che:

– se andate nella casellina “cerca” affianco e scrivete h1n1 se n’è parlato già a sufficienza dei vaccini e di questa influenza un anno fa.

– la storia del virus h1n1 che doveva mietere numeri incalcolabili di vittime si è rivelata una enorme bufala, perchè mi pare che nessun anatema si sia scatenato l’anno scorso in merito a questa cosa.

Il sunto è che io non riesco a capire se fanno più sensazionalismo i giornalisti o le case farmaceutiche, ma la scelta comunque implica un solo movente: il denaro.

Si è parlato a sufficienza del fatto che ogni anno l’influenza “consueta”, quella che tutti conosciamo, miete più vittime di qualsiasi altro tipo di “virus killer” abbiano voluto metterci sotto il naso, e si è parlato abbastanza del fatto che l’allarmismo è in tutti i casi, anche se fosse giustificato, un pessimo sistema di gestione della popolazione, per cui in ogni caso, è tutto pieno di falle.

Personalmente poi, io non ci penso proprio a vaccinarmi nè per l’h1n1 nè per l’influenza stagionale nè per uno stracazzo, immettere roba chimica nel corpo non è MAI privo di conseguenze, e se è possibile farlo, meglio evitare.

Tanta vitamina C, tante vitamine, propoli, echinacea, tisane calde, è solo così che ho sconfitto lo scorso inverno e anche quello precedente ancora mi sa, senza nemmeno un decimo di febbre, mentre gli altri si appanicavano per qualcosa che non c’è.

E’ facile far entrare la gente nel panico, soprattutto le persone che si “ammoccano” come si dice qua a Napoli, qualsiasi cosa passino i media, ed è facile poi far entrare in paranoia quando si parla di salute…

…ma quando si parla di Farmacie si parla di quei pochi “enti” che non falliranno mai, perchè vivono sulla pelle, sulle malattie, sulle disgrazie degli altri, e quindi è anche facile capire come sia facile guadagnare miliardi di euro semplicemente dando messaggi “enfatizzati” alla popolazione su determinate cose…

Non mi interessa chi ha ragione, mi sono informata già tanto e non mi va di ripetere sempre le stesse cose, mi interessa solo dire che fin quando possiamo evitare di far diventare il nostro corpo un reparto pillole, chimica e esperimento-farmaceutico, è meglio continuare a evitare.

Non prendiamo sempre tutto “come ce lo passa il convento”, informiamoci, creiamoci una NOSTRA idea e poi decidiamo cosa fare in base a quella.