“Willy il nero, superfico di Bel Air”

Oggi, sarà perchè è Pasqua, ho fatto una scoperta che reputo TROPPO GIUSTO condividere 😀
Incredibilmente grazie a questo link ho scoperto che Will Smith aveva problemi col fisco e che, solo per questo, ha accettato di recitare nella sit-com che poi è diventata cult, Willy – Il principe di Bel Air.

In sostanza era indebitato fino al collo: voleva fare il cantante rapper, della recitazione non se ne fregava un tubero, ma ritrovatosi con le spalle al muro con quella che in America corrisponde alla nostra Equitalia, si è visto “costretto” a prendere quest’incarico. Incredibile…

Incarico che tra l’altro gli ha fatto conoscere la moglie, con cui è ancora felicemente sposato dal 1997, e con cui ha sfornato varia prole.

In più ho scoperto anche che la sigla è stata, in Italia, censurata e modificata alla fine: inizialmente le ultime parole del testo erano: “Willy il nero superfico di Bel Air“.

Non sono riuscita a trovare i motivi precisi per i quali è avvenuta questa censura, considerando che probabilmente la traduzione era fedele e non c’era razzismo, ma solo un modo di “scherzare” dello stesso Will… Qui potete vederne il video su facebook, mentre la sigla potete ascoltarla anche cliccando qui sotto:

A volte ci sprechiamo a cercare un senso alle cose, ma in fondo sono le cose stesse ad avere un senso intrinseco che noi non possiamo nemmeno immaginare! 🙂

Dipinti Moderni

Okok lo ammetto. Sto scrivendo poco e niente, perlomeno qui.

Ma chi segue la mia pagina facebook sa che in realtà altrove sto scrivendo tantissimo.

Non dico che sia diventato un lavoro, ma che comunque questa passione mi consente di racimolare qualche spicciolo, che va ad arrotondare il resto, e non è poco 🙂

Prima di aggiungere un nuovo post, però, che mi sto trezziando nella testa da un po’, volevo parlarvi di questo sito che ho scoperto da poco e che mi ha elettrizzato.

Voi lo sapete che quando si tratta di Made in Italy (ma soprattutto Made in Sud) non posso esimermi dallo sponsorizzare 😀

Il sito in questione è dipintimoderni.it, un sito di e-commerce tutto in tema artistico.

Ci si ritrova infatti all’interno di una vera e propria galleria online di quadri, non stampe a poco prezzo ma quadri veri e propri dipinti olio su tela con tecnica mista ad acrilico, tutti quindi unici!
Sinceramente la cosa che più mi ha colpito, comunque, quando è comparsa la pubblicità accanto alla mia pagina facebook, è stata l’esplosione di colori delle tele: tele di misure personalizzabili con dipinti di ogni tipo, dal moderno al classico, passando per l’astratto e i ritratti su richiesta!

In più accettano praticamente qualunque forma di pagamento (evitando bestemmie varie da parte di noi acquirenti che prediligiamo solo “alcune” forme di pagamento) e effettuano spedizione gratuita in tutta Italia!

E’ sicuramente un sito da tenere presente qualora si vogliano fare dei regali per qualche ricorrenza importante, tipo matrimoni, compleanni, lauree, senza spendere una fortuna e facendo una bella figura!
Ma perchè mi sto spremendo tanto a sponsorizzarvi questa azienda?
Perchè è Made in Italy, non solo, ma Made in Sud 🙂

La sede è a Taranto, nella bella Puglia!
Vi posto qualche esempio di dipinto, giusto per farvi capire da dove viene il mio entusiasmo 😀
(Io sono impazzita per quelli divisi in varie tele!)
Dipinto in più tele
Paesaggio
paesaggio rilassante

Ho anche scoperto che è possibile fare degli ordini su cui ricevere il 5% di sconto (a patto che non si tratti di quadri in offerta) semplicemente inserendo il codice couponscontoclick” al momento dell’acquisto!

Insomma, SUD SUD NUJ SIMM R’O SUD 😀

Napoli-tà-ttà

NapolitattàNapoli Tá-Ttá non vende slogan.

Siamo una ‪#‎startup‬ nata nel 2014 dall’idea di due amici d’infanzia: Christian e Francesco.

Cercavamo un’idea per diffondere la cultura partenopea in maniera non banale e per permettere a chiunque di farlo. Abbiamo pensato che dovesse essere alla portata di tutti (Tà-Ttà!).

Christian lavorava per una grossa multinazionale con sede a Milano. Aveva un contratto a tempo indeterminato.

Francesco era pronto con le valige, destinazione: Canada. Borsa di studio in tasca.

Abbiamo detto NO all’emigrazione dalla nostra Napoli. Abbiamo deciso di ritornare e rimanere per fare per la nostra terra. Nel nostro piccolo cerchiamo di dare qualcosa al Sud. Ci auguriamo che molti seguano il nostro esempio.

È bello vedere nascere tante imprese al Sud. È bello sentire il vento che porta con sé la brezza del mare. È bello abbuffarci di pizze fritte e a portafoglio per poi riprometterci di trovare il tempo di andare a correre.

Ogni giorno riusciamo a realizzare questo piccolo sogno che è la nostra StartUp e lo facciamo solo grazie al vostro inestimabile sostegno.

Grazie infinite per essere pure voi “From the South with Love”.

Vi vogliamo bene.

Sapete bene che difficilmente sponsorizzo qualcosa, a meno che non ci credo, e a questo progetto credo, e mi piace 🙂

Perchè fatto da persone semplici, che hanno deciso di investire sul territorio per il territorio senza portare il loro “genio” al di fuori della nostra terra.

Napoli-tà-ttà inoltre promuove molti artisti partenopei, che possono proporre i loro lavori sul loro sito (lo trovate cliccando sull’immagine qui sopra) e guadagnare qualche euro dalla vendita di gadgets e tshirt!

Personalmente comprerò le maglie con ass’e’mazz’ per me e alcune amiche, ma ce ne sono altre (ad esempio quella di PerCoca in the wine :D) che sono fenomenali, originali e realizzate tutte napoletanamente 🙂
assemazz
percoca

 

Se volete comprare basta un semplice click sul sito, e se volete offrirmi un caffè potete inserire il codice 6QJVJVLZ al momento dell’acquisto.

Sul sito infatti potete anche scoprire come diventare Promoter dell’azienda 🙂

Se non volete offrirmi manco il cazzo potete comprare anche senza  inserire il codice 🙂
Buona Napoli a tutti!!! 🙂

5 Gennaio 2015: E sona mo’..

Se qualcuno mi avesse detto che un giorno avrei pianto, per mezz’ora senza riuscire a fermarmi,  per la scomparsa di un attore o di un cantante del panorama musicale avrei sicuramente detto, anche con sicurezza, qualcosa tipo: “NOOOOOOOOOOOO ma quando mai!!”.

Invece stamattina per un attimo il mio cuore si è fermato, e capirete bene perchè.

Pino Daniele, la Napoli vecchia e nuova, se n’è andato.

Non pigerà più le sue dita sulla chitarra, non canterà più dal vivo con quella sua voce strana e particolare, e soprattutto non scriverà più nessuna canzone…

E’ facile fare dei sentimentalismi in questi momenti, è successo per tutti quanti, Mango, Robin Williams e tanti altri, ma con lui non è sentimentalismo, è sentimento.

Con Pino Daniele, Pino, come lo chiamiamo qui a Napoli, come se fosse un nostro cugino grande, se ne va una fetta immensa del nostro patrimonio antico e moderno, se ne va un pezzo di storia e se ne va un’immensità di momenti di gioia.

Lo avevo visto alla tv proprio durante la notte di Capodanno, e avevo cantato qualche vecchia canzone insieme a lui, e avevo pensato proprio qualcosa del tipo “però Pino è sempre Pino nun ce sta nient’ a fa‘”.

E Pino adesso non c’è più.

Probabilmente sta lassù, con Massimo a farsi le panze dalle risate, e a intonare qualche altra canzuncella, vicino a na tazzulella e cafè. Il cuore non gli farà più male.

 

La cosa incredibile è che Pino lo conoscevano tutti: assassini, stupratori, mercenari, brave persone, religiosi, atei, ladri, mercanti, generazioni vecchie e nuove, artisti, profani, disagiati e ricchi signori.

Non ci sarà nessuno che non lo ricorderà.

E’ stato, è e sarà l’anello mancante che collega la catena tra persone anche molto differenti tra loro, appartenenti a mondi diversi.
L’ultima immagine che ha postato è stata questa, ed è quasi profetica, illuminante, triste…
Buon Viaggio Pino

Buon Viaggio Pino…

Costruire

Chiudi gli occhi 
immagina una gioia 
molto probabilmente 
penseresti a una partenza 

ah si vivesse solo di inizi 
di eccitazioni da prima volta 
quando tutto ti sorprende e 
nulla ti appartiene ancora 

penseresti all’odore di un libro nuovo 
a quello di vernice fresca 
a un regalo da scartare 
al giorno prima della festa 

al 21 marzo al primo abbraccio 
a una matita intera la primavera 
alla paura del debutto 
al tremore dell’esordio 
ma tra la partenza e il traguardo 

nel mezzo c’è tutto il resto 
e tutto il resto è giorno dopo giorno 
e giorno dopo giorno è 
silenziosamente costruire 
e costruire è potere e sapere 
rinunciare alla perfezione 

ma il finale è di certo più teatrale 
così di ogni storia ricordi solo 
la sua conclusione 

così come l’ultimo bicchiere l’ultima visione 
un tramonto solitario l’inchino e poi il sipario 
tra l’attesa e il suo compimento 
tra il primo tema e il testamento 

nel mezzo c’è tutto il resto 
e tutto il resto è giorno dopo giorno 
e giorno dopo giorno è 
silenziosamente costruire 
e costruire è sapere e potere 
rinunciare alla perfezione 

ti stringo le mani 
rimani qui 
cadrà la neve 
a breve

In Medio Stat Virtus

Mi è capitato questo video tra le mani…
Non sono una “fan” sfegatata dei proprietari del canale Vimeo in questione e della relativa pagina Facebook, Sito etc, però ci sono molte cose che vale la pena vedere, ed anche osservare con i propri occhi, prima di potersi fare un’idea personale e anche di poter dire “è vero” o “è una stronzata”.
Un po’ come dire che qualcosa che non hai mai assaggiato non puoi catalogarla tra le cose che “non ti piacciono” perchè non ne conosci il sapore. O non ne conosci tutte le varianti in cui può essere cucinata 🙂 Ma bando alle ciance, mi sto perdendo nei meandri delle mie stesse sinapsi, dicevo, il video:

L’ho visto tutto e non senza difficoltà…
Ed è veramente dura da accettare, ma è quello che si vede tutti i giorni, questa nuova concezione della vita tutta Apparenza&Sessualità non ha rovinato solo le vite e le coscienze degli adulti, ma anche e soprattutto dei bambini, che sono gli adulti del futuro…
E’ inconcepibile che bambine vengano agghindate a troiette e fatte salire sul palco a sculettare, solo probabilmente per una recondita (e manco tanto) voglia delle madri di diventare “famose”, anche indirettamente, attraverso le loro figlie…
E’ scandaloso il tipo di società che i media stanno costruendo attraverso questo bombardamento manco tanto “occultato”, e spero vivamente di essere in grado un giorno di poter offrire ai miei figli dei modelli da seguire differenti, perchè “l’età dell’innocenza” è una, e si è accorciata così velocemente da sembrare non esistere più…
Oddio, anche il contrario, è dannoso, rinchiudere i figli in una campana di vetro non fa altro che innescare la cosa opposta, il non sapersi relazionare alla società, il non saper risolvere i propri problemi, poi, da grandi, o il dare per scontato che tutto sia “facile” perchè la vita è stata resa docile e facile dai genitori, però checcazzo, in medio stat virtus!

E con questo direi che sull’argomento è veramente tutto.
Anche perchè rischierei di sfociare in altri argomenti correlati, violenze psicologiche, fisiche, sessuali, pedofilia… ed è un vortice da cui non si esce più.
Come ho già detto altrove in precedenza, per diventare genitori bisognerebbe passare degli esami, perchè vedo delle cose assurde, e comincio a domandarmi anche allora io che tipo di genitore sarei, ma forse è questa intera società che dovrebbe passare degli esami, forse è questa intera società che dovrebbe essere rasa al suolo e ricostruita per ricordarsi cosa significa “superfluo” e cosa significa “essenziale”.
Checcazzo, sono i vostri figli.
Sono i NOSTRI figli!