Giovanna d’Arco mi fa na pippa


Lo so, lo so, manco da moltissimo tempo, ma sono troppo incasinata e impegnata a scrivere altrove, e di altre cose, e così qui ci passo sempre meno tempo.

E mi dispiace, ma in fondo è giusto che sia così, le cose evolvono continuamente e sperare che tutto rimanga fermo e immobile è come sperare di non vivere, di non muoversi. Va bene così.

Ho riletto l’ultimo post che ho scritto e, cazzo, ancora una volta mi ritrovo in una situazione simile, per la quale scriverei probabilmente le stesse cose.

Non c’è mai un buon motivo per  comportarsi male.

E’ questo il succo.

Ma siccome non siamo infallibili può capitarci di farlo. Eh ok, anche a questo ci arrivo.

Ma una cosa a cui proprio non arrivo è quello che spesso succede dopo, e cioè il FOTTERSENE ALLEGRAMENTE, o addirittura fare gli gnorri.

C’è una scuola, un corso, un training, un dottorato che si fa per diventare così o ci si nasce?

Errare è umano, ok, e si dice anche che conosci veramente una persona nel momento in cui ci litighi, ok, ma anche ammesso e non concesso che si litighi e che ci si dica cose orribili, come si può sperare che queste non intacchino poi il rapporto in futuro?

Come si può solo minimamente pensare di essere nella ragione quando si sfora con la boccuccia?
Come si può MINIMAMENTE pensare di mantenere un punto sulla base di merdate che sono fuoriuscite tipo diarrea dalle nostre fauci?

C’è qualcosa che non mi torna.

Sicuramente la mia propensione a parlare in faccia senza veli e a dire sempre quello che penso in alcuni casi può diventare un difetto, e vedo che crea problemi a molte persone.

Ma allora, mi domando, è meglio interagire con gli ipocriti?

Con chi ti sorride davanti e poi ti fa una merda appena giri le spalle con i tuoi amici più cari, magari?

Perchè la gente è spaventata dalla verità?

L’unica cosa che mi viene da pensare è che la gente non è abituata a confrontarsi con la verità.

E’ abituata alle bugie, alle ipocrisie, è abituata a mentire lei stessa e a fare l’ipocrita, e una conversazione vera e senza filtri non riesce a sostenerla.

Così, diventa aggressiva, sentenziante, indisponente, cattiva. La lingua si affila. E si finisce sul personale quando invece, magari, si discuteva di tutt’altro.

Con la conclusione che IO sarei aggressiva, che IO voglio sentirmi migliore e quindi organizzo stratagemmi mentali, che IO blablabla.

Facile no? Attaccare, ricevere un pugno e poi dire “Ahia mi hai fatto male stronza!”.

Su questo io non transigerò più.

Non è importante chiedere scusa a parole, ma già le azioni parlano di per sè.

E se qualcuno sbaglia e se ne fotte di averlo fatto, per me può anche morire dando per scontato che magari questo suo errore debba venir “perdonato” perchè io ora non perdono più nessuno che si permetta di ferirmi, soprattutto se di proposito. E se anche non è di proposito tanto meglio, in vino veritas, in incazzatura pure evidentemente.

Finchè nessuno fa capire di aver sbagliato l’unica cosa che lascia intendere è di essere sicuro di essere nel giusto, e tanto mi basta.

8 thoughts on “Giovanna d’Arco mi fa na pippa

  1. Dire la verità è giusto, se è stata chiesta la nostra opinione o se questo può servire al Bene…ma in alcuni casi bisogna tenere in considerazione la capacità “recettiva” di chi abbiamo davanti perchè altrimenti è tutta fatica sprecata.
    È vero che molte persone non sanno gestire la verità ed è anche vero che la maggior parte della gente preferisce una bella bugia ad una brutta verità.
    Concedere il perdono fa stare meglio prima di tutto noi stessi ma, non dimentichiamolo, il perdono va anche chiesto!
    E poi le azioni!! È una vita che sostengo che la verità è nelle azioni e molto raramente nelle parole…perchè a parole si può dire e si può anche essere assolutamente convinti di quel che si dice…ma la pratica è la vera prova del nove per i nostri pensieri!😉
    È un piacere ritrovarti!
    Saluti.

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    • Su quel “Il perdono va anche chiesto” ci metterei 20 like se fosse possibile🙂
      Ho sperimentato, a mie spese, che è inutile dare risposte a domande che non sono state fatte ed è inutile perdonare chi non si rende conto dei propri errori, perchè, appunto, non capirà nemmeno di essere stato perdonato.
      Queste persone continueranno, semplicemente, a fare come hanno sempre fatto senza porsi interrogativi, perchè la vita e noi non daremo modo che si creino.
      Forse sbattere qualche porta in faccia e mettere dei paletti può servire anche a questo, nel migliore dei casi: dare un input, far crescere nell’altro l’esigenza di avere delle risposte. “Ma perchè ha fatto così?”. Questo nel migliore dei casi, dicevo. Nel peggiore la gente non si rende nemmeno conto di aver sbagliato e continuerà, quindi, a ripetere sempre gli stessi errori con tutti, restando, a fasi alterne, sempre più sola…
      Mah, che tristezza però…
      Grazie a te di esserci sempre Mr Loto!

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  2. Mammamia “che parole” … @Simò ! 😯
    Povera @Joan of Arc, come deve esserci rimasta male, nel leggere di tutti questi “cazzo”, e “pippe” …. e “fottisteri”, lei che arse sul rogo in tutta la sua purezza !
    Cheppoi, che ci guadagni Tu a involgarire il tuo linguaggio ? O credi forse che, l’ attitudine a dir sempre la verità che ti urge dentro ‘a prescindere’, si rafforzi usando il turpiloquio ???
    Tu …. hai tantissime cose da dire, possiedi tutto un mondo interiore bellissimo ( e non solo interiore …. poi ), lascia dunque ai cialtroni ed alle cialtronesse, che hanno poco o niente da dire, di pavoneggiarsi, ‘a compensazione della loro mancanza di idee’, di un parlato degno francamente dei postriboli e dei lupanari !!!

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    • Bruno buonasera, anzi buonanotte😀 (Mi sento molto Marzullo adesso)
      Mi ha fatto sorridere il tuo commento perchè in effetti se torni indietro “cazzo” e “pippa” l’ho detto una volta sola😀 E sono stata anche meno scurrile del solito🙂
      La verità è che ero profondamente delusa quando ho scritto questo post, e l’altra verità è che io sono fatta così, vado senza filtri, soprattutto dove so che posso sentirmi libera🙂
      Tutto qua, ma di inerente al post a parte le parolacce volevi dirmi qualche altea cosa?? ahaha🙂

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  3. Sì … o @Simona, dirti anche volevo
    ch’ aspetto sempre tue buone notizie,
    che son per me auspicabili primizie
    del tuo star bene … in questo incerto evo !

    Gira la ruota … ai buoni ed ai bastardi
    come una giostra che non fermi mai :
    che sian lontani ai primi tutti i guai
    ed ai secondi vengan i sassi e i dardi …

    A te, cui voglio bene e non da ora,
    dico di rimaner sempre te stessa,
    ti si risparmi una sorte vile e fessa
    che non ti rappresenti “da signora” ! 😀

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    • Ma figurati Bruno, anzi🙂
      Sono in una fase in cui, nonostante le difficoltà, sono molto soddisfatta della mia vita, delle mie conquiste e anche di qualche sconfitta, perchè avendo abbandonato uno stile di vita che non mi apparteneva ora tutto quello che mi succede lo attribuisco ai “normali intoppi di una 34enne che fa una vita più o meno normale”, per quanto normale io mi possa definire🙂
      Sto bene, ed hai ragione, è questo l’importante, il resto sono solo “esperienze”🙂

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