The Wall


Insomma, a quanto pare io sarei una che manda affanculo la gente in poco e niente.

Statisticamente ci siamo, effettivamente, ma non nei tempi.

Con certa gente mi sono meravigliata io stessa della quantità abominevole (e abominevole è il termine giusto) di pazienza che ho avuto, prima di esplodere.

Ora sono talmente esausta che mando a fanculo in tempi più brevi, direi quasi miseri, ma è la lunga via alla ricerca del punto medio e dell’equilibrio che è fatta di estremi🙂

La mia fortuna è che ho qualcuno che mi segue in questo percorso. Altrimenti a furia di dare per scontato che fosse giusto ascoltare le giustificazioni delle azioni altrui, anche quando questi mi dilaniavano o si comportavano obiettivamente di merda, avrei continuato a dimenticare me stessa.

E così gli altri si dimenticavano di me, almeno alcuni, e in alcuni momenti, ed io stessa avrei finito per dimenticare me. E chi ci avrebbe poi pensato a me?

Mi sono ritrovata in situazioni simili, o che perlomeno mi risultavano simili: persone che hanno bisogno di aiuto ma piuttosto che chiederlo lo rifiutano; persone che fingono di non capire quando parli, di non cogliere, e persone che proprio non colgono un cazzo. Muri.

Ho impiegato, per non dire sprecato, anni, e anni, e decenni e parti di fegato immense per cercare di far capire a chi aveva bisogno di aiuto che era il caso di chiederlo, e quando non ci sono riuscita ho tentato di imporlo, ma non ci sono riuscita, ovviamente.

Ho cercato di far sgamare gli gnorri, e di far capire a chi non aveva gli strumenti per capire.

Ho impiegato forze, lacrime, sorrisi, urla, sussurri e tutto il tempo che potevo per queste cose, ma mi sono resa conto che sbagliavo l’approccio.

La mia mente matematica doveva farmi capire che, a dispetto di quello che si pensa, non tutti i problemi hanno una soluzione.

E ho dovuto imparare a lasciar perdere.

Ho imparato così a non sprecare più troppo tempo e troppe parole, a dosare le mie energie e salvaguardarne anche qualcuna per me stessa, e il lavoro continua ancora. Ma è già tutto molto diverso.

Non che sia diventata un robot, ovviamente ogni scelta implica delle conquiste e delle rinunce, anche dolorose, ma l’importante è che sulla bilancia ci sia equilibrio, e un buon risultato finale.

“Eh ma X ha fatto così perchè…”

“Eh ma Y ha detto così perchè…”

Anche Charles Manson sono sicura avrà avuto i suoi buoni motivi per fare quello che ha fatto, ma il risultato qual’è?

Ho imparato a smettere di incastrarmi con la testa in buchi sempre più piccoli, e a divincolarmi fin quando ancora posso e la testa può ancora uscire.

Forse è una strategia che, come controindicazione, può farmi perdere presto le speranze e condizionare in parte il mio futuro anche in quei pochi, rari casi, che fanno l’eccezione, ma in fin dei conti, ad essere fatalisti, io credo che le cose poi vadano come devono andare, e che NIENTE può giustificare un’azione scorretta o poco piacevole, TUTTI possiamo sbagliare ma TUTTI abbiamo anche una coscienza che può farci capire che abbiamo sbagliato e può metterci in condizione di riparare.

QUASI sempre. Dico quasi perchè per esempio chi fa i morti, come Charles Manson, a’ voglia a chiedere scusa, ma non potrà più far resuscitare nessuno.

4 thoughts on “The Wall

  1. La Meccanica, ci insegn che un EQUILIBRIO può essere :
    1) STABILE : un corpo occupa una posizione di “equilibrio stabile” quando, allontanato da essa, tende a rioccuparla ;
    2) INSTABILE : un corpo occupa una posizione di “equilibrio instabile”, quando, allontanato anche di pochissimo da questa posizione, tende a sfuggirne ;
    3) INDIFFERENTE : un corpo occupa una posizione di “equilibrio indifferente” quando, intorno a lui, OGNI posizione rappresenta una posizione di “equilibrio stabile”, onde per cui, se spostiamo il corpo in un’ altra posizione, esso continuerà ad essere in equilibrio stabile .

    T’ auguro, @Simona cara, di trovarti in una posizione di “equilibrio stabile” ( o almeno “indifferente” ), affinchè la tua nuova autodeterminazione virtuosa ti renda pacatamente felice ! 🙂

    Mi piace

    • E lo sono Bruno🙂
      Dopo milioni di peripezie, avventure, cambiamenti, casini, imprevisti (ora, per esempio, ho il dito rotto :P), ho trovato finalmente la pace… il mio equilibrio indifferente… qualunque cosa succeda io sono sempre serena, e questo non mi succedeva da parecchio!🙂

      Mi piace

  2. l’equilibrio sta sempre nel mezzo; credo sia giusto cercare di aiutare chi ne ha bisogno ma è assurdo imporre il proprio aiuto a chi non lo vuole … e lo stesso vale per tutti gli altri discorsi. per quanto pensiamo che gli altri intorno a noi stiano sbagliando, oltre al tentare di correggerli per il loro o l’altrui bene, non possiamo imporre la nostra strada agli altri…ogni anima deve poter scegliere il proprio percorso.

    Un saluto.

    Mi piace

    • Grazie Mr Loto del passaggio, ho visto solo ora🙂
      Sì, a mie spese, e dopo anni di esperienze con persone diverse ma a me molto vicine, ho capito che nulla si può fare quando non viene richiesto.
      L’aiuto deve non solo essere chiesto, ma essere accettato, e molti rifiutano non solo di chiedere, ma semplicemente di ammettere di averne bisogno.
      La mia dottoressa dice che i pazienti più gravi non sono quelli che decidono di entrare in terapia, ma chi sta fuori e non ci pensa proprio…. ed ha perfettamente ragione… un saluto!

      Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...