Dario Argento is the way


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Qualche tempo fa mi sono imbattuta in una serie di link molto interessanti sui veri (spesso tragici) finali delle fiabe a cui la Disney si è ispirata per i capolavori che tutti ben conosciamo e che ci hanno inguajato l’esistenza 🙂

La Sirenetta di Copenaghen,per esempio, viene costretta dalla strega cattiva (a cui aveva chiesto le gambe per stare con il suo amore terrestre) a uccidere il suo amato, ma lei alla fine non ci riesce e ora non ricordo bene se si suicida con lo stesso pugnale o aspetta che la maledizione la colga, ma si “scioglie” in mare dopo la sua morte trasformandosi in una specie di spuma di mare…

E questo è solo uno degli esempi ma se cercate su google ce ne sono tantissimi.

Altra categoria pericolosamente tossica per le giovani signorine e bambine in crescita sono i film che finiscono, come si dice qua a Napoli, “A taralluccio&vino“, i film a carattere sentimental/romantico/strappalacrime/confinaletragicamentepositivoasorpresa(maavoltemancotanto) per il quale tutte poi si immedesimano a tal punto da cominciare a sognare e sperare che la realtà, anche per loro, sarà quella.

Ecco come si crea l’esercito delle povere-illuse-pronte-a-soffrire-e-a-crocerossinarsi-per-il-prossimo, le future donne adulte dei nostri giorni.

La Disney ha cominciato, forse, a capire i danni che provocava nei giovani cervelli femminili quando ha dato all’audience un film diverso, “Il Gobbo di NotreDame“. Lì il gobbo si innamora della bellissima protagonista, ma lei sceglie l’amore del belloccio di turno, e manda con una educata pacca sulla spalla, il gobbo a importunare qualcun’altra… effettivamente, nella realtà, quale principessa, avente a disposizione l’amore di un giovane eroe alla Brad Pitt, sceglierebbe le amorose attenzioni del gobbo del paese?…

Quando lo vidi per la prima volta, ed ero già grandicella d’età, ne rimasi colpita, e capii che qualcosa era cambiato.

La stessa cosa è cominciata ad accadere per i film, prima quelli di stampo smieloso da diabete erano molto più comuni, oggi spesso a quelli si preferiscono quelli un po’ più cinici, con qualche colpo di scena in più, e qualche finale un po’ più “cattivo”, o al massimo in sospeso… Diciamo, ecco, non i film alla Fabio Volo, per intenderci 😀

Persino il film de “La verità è che non gli piaci abbastanza” non riesce a eguagliare il libro e spesso cade nella trappola nel miele da diabete. Il libro, per quanto cinico e mirato, dà molti più spunti di riflessione e dà molto più coraggio di “azione”, perchè ci ricorda una cosa fondamentale, che noi non dobbiamo mai considerarci come l’eccezione alla regola, ma come la regola stessa.

Una cosa fondamentale, per la quale smettiamo di diventare le registe dei film sulla nostra vita inventando giustificazioni e finali da DisneyFabioVolo, e cominciamo a vedere le cose con un’obiettività maggiore, accettando la realtà, per quanto orrenda o difficile, e prendendone tutte le conseguenze… riuscendo persino a comprendere e accettare le nostre azioni in relazione a questo.

Di post su questo blog in relazione a questo libro ne trovate a sufficienza per cui non mi dilungherò, ancora, ma credo che in tv i bollini gialli, rossi e verdi per gestire la visione dei bambini ai programmi offerti dovrebbero essere meglio gestiti anche per la visione dei film da diabete o dei cartoni animati alla Disney-Style 🙂

Per quanto mi riguarda, semmai dovessi avere una figlia femmina o delle nipotine, cresceranno a pane e Dario Argento 😀

Buona Domenica!

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3 thoughts on “Dario Argento is the way

  1. I cartoni animati sono prodotti commerciali, creati per essere venduti; per questo preferisco le fiabe classiche dove, nonostante cattivi spaventosi e peripezie di ogni tipo, alla fine l’amore ed il bene trionfano sempre.
    Tutti i bambini devono capire che nella vita il male esiste ma, anche se all’inizio sembra tutto inutile, con il bene si vince sempre…è questo il messaggio che deve passare. E non dirmi che nella vita vera non è così!! Magari non andremo mai a vivere in un castello ma, quando ci si comporta bene e si nutrono sentimenti di rispetto ed amore per il prossimo, si vive comunque serenamente.
    Essere cinici rende le persone tristi e non gli permette di vedere da quanta bellezza siamo circondati ogni giorno!

    Un saluto.

    P.S. “L’uccello dalle piume di cristallo” è uno dei film di Argento che preferisco.

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    • A me piace tantissimo “TRAUMA” infatti ho chiamato la mia nuova coinquilina, una bellissima cricetina, con il nome di Asia Argento nel film. AURA 🙂

      Ad ogni modo sì, le fiabe quando sono nate non avevano gli stessi intenti economici che invece avevano i cartoni animati, e comunque il passaggio per i mass media è in automatico un filtro per le stronzate secondo me 🙂
      Perchè con la scusa del buonismo, della censura e tutte ste storie alla fine si perde molto del succo REALE della morale che offre una fiaba detta secca e pulita.

      I programmi che infatti preferisco sono quelli notturni, non accendo mai la tv prima delle 9 di sera (solo se fa un bel film) o altrimenti a mezzanotte (se fa Le Iene, Chiambretti o qualche bel serial), altrimenti la lascio spenta e mi dedico ad internet, dove almeno posso scegliere in prima persona.

      “Sono stata anche io bambina” direbbe Mia Martini e direi anche io, e sono stata appassionata di cartoni che ogni tanto riguardo e ripenso tutt’oggi alla mia ve(ne)randa età 🙂

      Ma mi rendo conto che le sensazioni che provo guardandoli o pensandoci sono solo frutto di quello che mi ricordano sulla mia infanzia, loro sono il “tramite” che mi fanno provare quelle sensazioni, ma non i motivi….

      Un saluto anche a te!

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  2. A “pane e @Dario Argento” ?!?!? 😯
    Beh … anche se il suo L’ UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO resta un bellissimo film, qualora Tu, cara @Menteinossidabile, avessi figli/figlie … nipotini/nipotine, meglio, moooolto meglio crescerle a “pane e @John Ford”, o a “pane e @A.Hitchcok”, oppure …. perchè no ??? … a “pane e @C.Chaplin” !!!

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