33


Il mio compleanno mi sembra una buona scusa per tornare a scrivere qualcosa.

Da circa 2 ore e venti ormai, ho 33 anni, e sono mesi che non scrivo su questo foglio elettronico che per anni è stato il mio rifugio (a volte anche segreto, ora non più tanto 🙂 ) e più che strano mi sembra addirittura quasi ovvio perchè sono successe un sacco di cose in questi mesi, e la vita mi si è continuamente rivoluzionata e accappottata sotto i piedi prima che iniziassi a capirci qualcosa.

Comincio questo compleanno con un filo di mal di testa, e forse è normale, 33 so’ l’ann e’ Cristo, e lui aveva la corona di spine, quindi ce po’ stà 🙂

Erano settimane, forse un mesetto che avevo sta smania di tornare a scrivere e avevo anche tante cose da dire, ma poi vinceva sempre la parte di me che diceva “non scriverci più là sopra”, e così mi sono trattenuta… poi mi sono resa conto che scrivevo altrove fiumi di cose che probabilmente nessuno manco leggeva, e così ho ceduto, e la scusa è stata proprio questa, da oggi ho un anno in più 🙂

Chissà perchè un anno, a livello temporale, per me contiene molte più cose di quelle che riterrei “entrabili” in un anno,ma non lo dico per lamentarmi, in un certo senso ne sono fiera.

Sono contenta della mia vita frenetica, certo a volte mi piacerebbe farmi un viaggetto, rilassarmi un po’, avere un po’ di tempo da “perdere”, ma poi mi ricordo di chi sono, di come la penso, di come vivo, e a me il tempo “perso” o impiegato per “far niente” non mi è mai piaciuto 😀
Quindi le mie sono lamentele sterili e senza senso se ci penso 3 minuti in più 🙂

 

Mi porto fortunatamente giovane e “piccerella”, dentro e fuori, ma sto cominciando a fare i conti col fatto che i ragazzini adolescenti quando mi vedono al supermercato e mi devono chiedere qualcosa mi danno del “lei” o del “voi”… ‘na vera tragedia :/

Sto anche cominciando a rendermi conto che quando qualcuno ti dice “Azz 33 anni? Non si vede proprio non l’avrei mai detto!!!“, anche se sembra un complimento velato, in realtà è interpretabile anche come “Azz sei anziana ma non sembra” 😛

Ho passato anni e anni quand’ero piccola ad aspettare di essere “grande”, ed ora che sono qui da un lato ne sono fiera, contenta, e non tornerei indietro per tanti motivi, ma dall’altro se potessi dire: “Ok, massimo un paio d’anni e poi basta così grazie”, probabilmente lo farei!

Non mi spaventa la vecchiaia, non mi spaventa la mezza età nè mi spaventa la morte in realtà, non ci è dato di sapere nessuna di queste cose come sarà prima del tempo in cui le vivremo e sapremo esattamente come saranno, più che altro mi sono resa conto in questi ultimi anni più che mai che per quanto alcuni periodi possano essere fantastici o tragici,  il tempo passa, e passa in fretta, e tante cose vanno fatte e tante decisioni vanno prese, tante responsabilità continuate a portare avanti, e ci sono tante domande che cercano risposta, alcune  le ho dentro, ma non le tiro fuori, altre so che le ho dentro ma non so nemmeno io perchè non le tiro fuori e le guardo in faccia per “capirle”,forse “affrontarle”, rimangono dei misteri, come non esistessero certe risposte, o diciamo come se le risposte cambiassero a seconda dei periodi.

In 4 anni ho passato i 4 compleanni in 4 case diverse 🙂

Ogni trasloco è stato un esodo, in ogni esodo ho lasciato qualcosa di vecchio e investito sul nuovo, molte cose le ho lasciate indietro e molte altre invece me le sono portate appresso.

In fondo, la casa non è altro che la punessa che indica il posto dove tu vuoi passare del tempo con chi vuoi bene, svegliarti, addormentarti, scherzare, ridere, litigare, dove vuoi fare le pulizie o dove sai che dopo lavoro tornerai. Dove sono tutte le tue cose e dove sai che tutto quello che ti serve è a portata di mano. Cambiare casa non è altro che spostare tutte le tue cose, tutto il resto è dentro, e quando è dentro è anche fuori, e ti segue, e sta con te.

La linea che separa il giusto dallo sbagliato, l’accettabile dall’inaccettabile, molte volte ho dovuto tagliarla, sminuzzarla, persino ingoiarla, al massimo lamentandomi un po’ o facendo qualche scenata, ma senza mai fare in realtà quello che  “la me” di qualche tempo fa avrebbe fatto, per una serie di motivi che sarebbe impossibile elencare tutti, ma è andata proprio così.

In fondo, se c’è una cosa che ho imparato, è che mostrare con l’esempio di essere migliori di chi fa appositamente o consapevolmente del male o qualcosa di sbagliato, è la lezione migliore (per noi, e peggiore per loro) che possiamo dare.

Ed è forse solo l’unico modo in cui possiamo insegnare o ispirare qualcosa di buono agli altri, tutto il resto è un motore che da un seme negativo continua a spargere negatività, è difficile metabolizzare una cosa del genere o frenare gli impulsi vendicativi o in negativo che ci assalgono, ma è una grande lezione per noi stessi e per gli altri.

Ovviamente se parliamo di persone con una coscienza e con un minimo di senso critico verso se stessi (che verso gli altri so’ tutti bravi ad avercelo).

Altrimenti negli altri casi, buono o cattivo esempio che si dia, è uguale, il risultato è sempre un contraccambio in merda 🙂

Da Gennaio è tutto nuovo. Forse Gennaio rappresenta veramente l’inizio di un “annata” nuova. Temporalmente e in tutto il resto visto che anche a Gennaio 2012 tutto per me è cambiato e diventato nuovo… In meglio, dopo anni di traversie, all’epoca, e in meglio spero anche questa volta.

C’è un miscuglio dentro di me di cose che sto ancora assorbendo, capendo, buttando fuori, alcune rimarranno sempre buie, altre riesco a distinguerle finalmente e a vederle disegnate nei loro contorni e illuminate anche da un po’ di luce.

A volte, sembra strano dirlo, e forse nessuno può capirmi, sono contenta di aver avuto torto su qualcosa, altre volte invece, sono affranta e delusa dall’aver avuto ragione.

E’ tutta una bilancia, e l’umore delle tue giornate dipende da cosa succede e da dove la bilancia pende… e le tue decisioni non sono altro che la somma algebrica di queste giornate, tra i numeri positivi delle giornate in cui ti rendi conto che hai avuto torto, e rivedi tante cose, e i numeri negativi in cui tragicamente ti rendi conto che avevi ragione, e per qualche ora ti casca il mondo sulle spalle e sfasceresti tutto con una mazza. Anche il tuo cervello.

Diciamo che, come tutti, sono alla ricerca perenne di un equilibrio stabile o perlomeno indifferente, tanto per rifarmi alla fisica adesso:

 

equilibrio stabile instabile indifferente

La figura A rappresenta un equilibrio stabile: comunque il corpo venga spostato, di poco, dalla posizione di equilibrio, tende a ritornarci spontaneamente. La figura B è in equilibrio instabile: se viene messa in questa posizione e poi lasciato, il corpo cadrà all’istante assumendo la posizione di equilibrio che per prima lo “ferma”. La figura C invece è in equilibrio indifferente: comunque si metta, il corpo, rimane fermo e in equilibrio su se stesso.

Forse però, e questa è LA gran cosa, da gennaio abbiamo tutti la possibilità di cercare questo equilibrio con più calma, serenità, soddisfazione e forse anche un po’ più di comprensione, perchè già tanti equilibri si stanno formando, e già tante cose si stanno piano piano risolvendo… 33 anni, che la mia “Passione di Povera Crista” finisca proprio quest’anno?  😀

Buonanotte.

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2 thoughts on “33

  1. …in realtà ogni anno che passerà nella tua esistenza terrena ti insegnerà qualcosa, ti regalerà qualcosa e ti toglierà qualcosa. Il bello è proprio questo; ogni giorno è una scoperta!
    Auguri di buon compleanno in ritardo ed auguri di buona Pasqua in anticipo!

    Mi piace

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