Giornata Internazionale contro Il Natale sulle Donne :)


Horror Xmas

Oggi vedevo molti link riferiti alla Giornata Internazionale contro al Violenza sulle Donne ma parlavo anche con un’amica del Natale, le è venuto in mente che tra un mese esatto è Natale, e mi ha fatto trasalire e contemporaneamente salire un’ansia incredibile, e quindi ho pensato di unire le 2 cose 🙂

L’ultimo Natale bello che ricordo è stato quello del 2009.

Ricevetti un regalo a sorpresa, una sorpresa nella sorpresa, è stato l’ultimo Natale di tenerezza.

Poi non ce ne sono stati più… Soprattutto gli ultimi 2, tragedie greche che manco all’Opera.

Nel 2011 ero lì come un’idiota a guardare foto di altre persone sul pc e a piangere, e a sentirmi dire che “non potevo essere la madre dei figli” della persona a cui avevo voluto e volevo ancora bene.

Nel 2012 una serie di circostanze mi hanno portato a passare la vigilia in ospedale,  e a passare il 25 e il 26 dicembre credo tra i più brutti se non i più brutti (insieme al Natale 2011) della mia esistenza.

E anche il Natale 2008 devo dire non fu un’epopea di tenerezze, anzi non lo ricordo nemmeno bene, mi ricordo solo che pensai che era un Natale triste, e infatti così era… Eppure fino a quel momento io avevo sempre amato il Natale.

Ci sono persone che non aspettano altro che queste festività, i compleanni, gli onomastici, le occasioni speciali per ricevere regali, amore, attenzioni, per tuffarsi in mezzo alla strada a comprare pensierini per le persone a cui vogliono bene, per me non è così.

Ho imparato non solo a considerare le festività come giorni del tutto simili agli altri, ma anche come giorni in cui MENO degli altri devo e posso aspettarmi che succeda qualcosa di tenero, perchè l’aspettativa spesso, troppo spesso, crea illusione e l’illusione crea disillusione, e ci si rimane troppo male… Preferisco a questo punto non aspettarmi nulla, e aspettare solo che questi giorni passino in fretta e arrivi presto l’anno nuovo.

Sembra un po’ triste e disincantata come visione delle cose, e forse lo è pure, ma con gli anni ho capito che siamo noi stessi a crearci la fortuna e la sfortuna, a crearci il bene e il male, a crearci illusioni e disillusioni, e io non voglio rimanerci più male.

Non voglio più stare a guardare dalla finestra persone felici che passano il natale ingraziadiddìo senza rotture di coglioni e organizzano cene e pranzetti con parenti, amici, suoceri, famiglie più o meno di sangue…

Non voglio più stare a guardare dalla finestra proprio niente. Non voglio ispirare la mia vita più a niente. Nessun bel film che ho visto, nessuna scena tenera che magari ho visto in mezzo alla strada, nessuna convenzione sociale, niente di niente.

Voglio guardare solo nella mia finestra, quello che c’è c’è, e basta, e ringraziare per quello che c’è se c’è e non aspettarmi niente, e stare con i miei piccoli soltanto ad aspettare che queste giornate passino.

E questo vale per Natale, per Capodanno, per i miei compleanni, per gli onomastici, per tutte quelle giornate che dovrebbero essere particolari e che invece considererò semplicemente come altre giornate di quelle 365 che formano l’anno.

I momenti più belli, e non scherzo, per me sono stati quando ero lì impegnata a pensare e girovagare per scegliere  cosa comprare per i compleanni, i natali e gli onomastici degli altri… E non è una frase fatta quando dico che i miei momenti felici sono stati quando quelle persone hanno aperto i loro pacchettini, e dentro ci hanno trovato qualche cosa che piaceva loro, e hanno sorriso e mi hanno ringraziato, abbracciato, baciato.

Fare del bene ci fa bene, ed è una cura che cura molti mali, anche di noi stessi, e a questo punto è l’unica cosa che mi rimane…

Questo sarà il mio Natale, questo il mio Capodanno, queste le mie festività, ad un mese da oggi.

Buone festività a tutti.

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2 thoughts on “Giornata Internazionale contro Il Natale sulle Donne :)

  1. Io sono da sempre maldisposto nei confronti delle feste, dai compleanni alle ricorrenze religiose, le ho sempre viste come eventi puramente consumistici, figli di questa società capitalista. La felicità è una cosa intima e semplice che vive nel cuore delle persone e che difficilmente fa sfoggio di se; col tempo ho imparato che le persone che appaiono felici il più delle volte recitano solamente una parte e che in verità l’acquisto e lo scambio dei regali serve a ben poco se parliamo di felicità.
    Per comprare un regalo è suffuciente aprire il portafoglio mentre per le cose che veramente contano nella vita bisogna essere in possesso di qualità vere, qualità che sono proprie dell’animo umano e che nessun portafoglio, per quanto ben pieno, potrà mai rimpiazzare se queste mancano.

    Un caro saluto

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    • Che bel commento Mr Loto….
      E’ vero è proprio così, chi fa sfoggio di una felicità troppo esuberante molto spesso in realtà lo fa per celare l’esatto opposto, o anche solo un gran tedio, o semplicemente recita una parte sperando di essere invidiato dagli altri, quando poi l’invidia è un sentimento orrendo sia da provare che da far provare…
      Per quanto riguarda i regali, è verissimo che spesso si confonde l’aprire un portafoglio con l’amarsi, vedo spessissimo nelle famiglie in cui vado ad insegnare comportamenti del genere, persone ricche o facoltose o benestanti che danno un’importanza all’apparenza spropositata senza rendersi conto che però l’immagine di sè reale che danno a chi li conosce un po’ più dal di dentro e li vive è molto poco felice e appagante, anzi spesso li sento urlare e litigare tra loro, però poi fanno vacanze per migliaia e migliaia di euro durante l’anno e tra loro durante le ricorrenze si fanno regali costosissimi e di marca…

      Io ho sperato fino all’ultimo che le ricorrenze potessero essere un pretesto per stare insieme, per organizzare una cenetta, farsi un regalino simbolico o semplicemente dividersi il conto di una pizza insieme, ma ho ricevuto soltanto il contrario, soprattutto negli ultimi anni, forse perchè ho concentrato sulle persone sbagliate le mie aspettative o le mie speranze di passare una giornata “diversa”, spensieratamente insieme…

      Ed è per questo che ho deciso che le cose da quest’anno andranno diversamente.. chi non si illude non può nemmeno rimanere deluso… poi se capita qualcosa di carino, tanto meglio…

      La felicità e la tenerezza, il rispetto e la dedizione, di certo, non si vedono soltanto per quei pochi giorni all’anno… e viceversa!

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