Negativo


Negativo

 

Sono giorni che penso di scrivere questo post, e prima me n’è venuto in mente anche un altro, per cui penso che fonderò tutto.

Pensavo alla parola “negativo” e a come viene presa negativamente, mo ce vò, in generale dalle persone, ma negativo non è “negativo”, è solo una parte del tutto, e a volte è anche “positivo”, si pensi a quando si fa un test per verificare se si ha una determinata malattia ed esce appunto “negativo”…

Oppure si pensi al negativo delle foto che si scattavano qualche tempo fa con le macchine fotografiche non digitali… Si prendeva il rullino, si portava dal fotografo, e lui ci dava le foto sistemate in una busta di carta, piene di colori e grandi da guardare, e i negativi, piccoli, in fila e attaccati tra loro, in un taschino di questa busta. Io mi spassavo a guardarli, perchè nei negativi si potevano cogliere particolari che nelle foto, nell’esplosione di colori generale, non si notavano…

Sembra strano eppure quei negativi, con i colori all’opposto della foto originale, così piccoli da doversi concentrare per discernere le figure all’interno, e con quelle parti chiare/trasparenti, in realtà davano un contributo decisivo alle fotografie, anche perchè se qualche foto si rovinava poteva essere ristampata in tutti i suoi colori proprio dal negativo…!

E mi sono soffermata a pensare, supponiamo che  dal negativo si noti una figura che so aliena/mefistofelica dietro i protagonisti della foto o che so, nascosta in un paesaggio… non andremmo subito a guardare la foto originale concentrandoci solo su quello, cercando la figura tra i colori che ne nascondevano la presenza? Certo che sì… E una volta presa la foto in mano e messa davanti agli occhi, nonostante il meraviglioso paesaggio o le smorfie divertenti o tenere dei protagonisti, non vedremmo solo quella figura, presi dall’averla scoperta e concentrandoci a volerne scoprire il contorno e i particolari? Certo che sì… il resto della foto diventerebbe cornice di una cosa più importante in quel momento…

Guardare solo il lato positivo delle cose io non credo sia nè sano nè giusto nè onestamente proprio utile… Io credo che l’esplosione di colori della foto originale sia una cosa fantastica, ma a volte ci fa perdere di vista particolari importanti che possiamo notare solo dal negativo della foto stessa… Avere ben presente il “positivo” e il “negativo” delle cose io credo sia fondamentale poi per farsi un’idea personale su tutto l’ambaradan, e non solo su quello che si sceglie di vedere…

Allo stesso tempo, ovviamente, guardare solo i negativi delle foto ci fa diventare ciechi a furia di sforzarci a guardare solo quelle figure minuscole, ci fa diventare miopi, e ci fa dimenticare la bellezza dei colori e la facilità di guardare le foto grandi originali dove l’occhio non deve sforzarsi…

Poi, pensavo a un altro esempio, stanotte sono in vena di metafore 🙂  Ci pensavo prima mentre lavavo per terra, e mi è suonato un po’ come i complotti internazionali sulle case farmaceutiche e mi sono messa a ridere da sola, come una scema 🙂 E quando mi sono accorta che ridevo da sola, mi sono fatta tenerezza…

Immaginiamo un medico che voglia per forza far assumere un medicinale di sua invenzione a dei pazienti, o che so, che voglia per forza far provare a qualcuno dei suoi pazienti un macchinario di sua progettazione per curare una particolare malattia. Supponiamo si tratti di una malattia rara che per esempio si contagia attraverso la puntura di un insetto. E che inizialmente dia sintomi molto generici e facilmente confondibili con altre malattie.

Supponiamo ora che alcuni pazienti con questi sintomi generici vadano a farsi visitare dal suddetto medico. Lui dirà loro che si tratta di quella particolare malattia, che magari è anche grave, loro esigono prove e spiegazioni ovviamente più specifiche, e lui con la scusa di andare a prendere qualcosa in un’altra stanza, li lasci da soli nel suo studio, e lì liberi qualcuno di quegli insetti responsabili della malattia. A quel punto, quando tornerà, il paziente sarà stato infettato e lui potrà effettuare tutti i test e dire con certezza “hai visto? era come dicevo io”. E arrivare al suo scopo.

No non sono impazzita 🙂
O forse lo sono sempre stata.

Forse semplicemente con il tempo impari a vedere le foto attraverso i colori e attraverso i negativi, e cominci a trovare quello che hanno in comune e quello che invece è stato nascosto.

Guardavo una puntata di LOST, e ce n’è una in cui Alex, una ragazzina di 16 anni, dice ad un uomo decisamente più grande di lei, John Locke, una frase… gli dice “ti rendi conto che sei stato manipolato da mio padre vero?” e lui le dice “in che senso?” e lei “nel senso che lui è capace di farti credere che questa sia un’idea tua ed invece è sua“.

E mi sono tornate in mente tante cose. Tante situazioni, tipo quella del medico di prima, in cui mi sono trovata, in cui è stato fatto tutto in modo che alla fine si potesse dire “hai visto? Era come dicevo io”.

C’è qualcosa di diabolico in tutto questo.

Situazioni in cui sono/siamo stati catapultati con l’entusiasmo e la condivisione nel dire “uau che bello!” anche quando io non ne ero convinta, anzi sono stata DA convincere perchè avevo le mie titubanze, che dopo poche settimane si sono trasformate in “uau che schifo”. Frasi, parole, azioni, modus operandi nati per creare dissidi, disguidi, diffidenza, rancori, divergenze, rotture.

Frasi, parole, azioni, modus operandi che poi hanno generato caos e decisioni alternative conseguenti, idee che appunto sembravano personali, e invece erano condizionate da tutto questo.

Non so dirvi come mi sento e mi sono sentita. Tradita? Manipolata?
Molto di più.

Al di sotto delle bellissime foto colorate e grosse come poster, c’erano dei negativi che nascondevano presenze oscure, che avevo sempre visto e percepito, ma che venivano negate anche davanti all’evidenza quando chiedevo qualcosa in merito.

Qualche volta la verità veniva negata, qualche volta accettata, qualche volta qualcosa a metà fra le due posizioni, ma la sostanza è che credo che alcune cose non venivano solo dall’esterno, ma anche dall’interno.

Credo che molte delle idee che ho pensato di avere “di mio” in realtà mi fossero state indotte da circostanze simil-dottore dell’esempio di prima…

Nella taschina della busta di carta che conteneva le foto enormi e colorate, c’erano dei negativi che contenevano offese, brutte parole, inciuci, bugie e false/mezze verità e scatti di momenti in cui sono stata maltrattata, a volte anche senza motivo “reale” se non “fanatico”… Dall’esterno e dall’interno. Solo che nelle foto si mescola tutto insieme ai colori…

 

Primo Levi scrisse “Se questo è un uomo”.

Io scriverei “Se questo è Amore” o anche “Se questo è Rispetto”.

O persino “Se questo è giusto”.

Di certo ognuno di noi ha il negativo nella taschina dei jeans che appaiono nella foto grande e colorata di noi stessi, me compresa, ovviamente, e soprattutto.

Ma c’è una soglia oltre la quale determinate persone che dovrebbero rispettarsi (perchè non credo che tutti debbano a priori rispettarsi, il rispetto se non è reciproco non ha granchè motivo di esistere…) non dovrebbero andare mai.

Ci sono cose che non dovrebbero venir dette, perchè sono dette apposta per avvelenare, colpire, fare male, solo per concludere una qualche conversazione/litigio/discussione dimostrando di avere “ragione” o semplicemente azzittendo l’altro mettendogli davanti indelicatamente  qualcosa di traumatico. Dimostrando grande superficialità, o anche grande stronzaggine.

Come il negativo serve alla foto grande colorata per la visione d’insieme, così i limiti servono a delimitare “le libertà”. E a definire tutto quello che c’è intorno alla libertà, quando c’è rispetto: fedeltà, sentimenti, amore.

Ma come ho letto qualche volta da qualche parte “conosci veramente una persona quando ci litighi“.

Buonanotte.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...