“L’esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l’esame, poi ti spiega la lezione.” (O. W.)


Ci sono milioni di cose che ho imparato da quando sono nata, negli ultimi anni e anche negli ultimi mesi,giorni, momenti…

E una di quelle più importanti è che le persone non solo si vedono “sulla distanza”, temporale intendo, ma anche nella libertà.

E’ quando qualcuno è veramente libero di scegliere e di agire senza “filtri” che si rivela davvero per chi è.

Una volta mi ricordo una ragazza mi disse, “lascia una persona libera altrimenti non sai mai se sta facendo quella cosa perchè glie lo hai detto tu o perchè voleva così” ed aveva ragione. Ha sempre avuto ragione, e io l’ho sempre saputo.

Ho imparato che è esattamente così. Che a volte si entra in spirali dove le persone fanno le cose solo perchè costretti da altre persone, o dalle circostanze, o semplicemente per non essere rotti le balle, cose che però nel momento in cui sono liberi di scegliere, liberi da condizionamenti esterni, liberi di agire, non fanno, o addirittura rimangiano.

Ho imparato che non serve chiedere, pretendere, che non serve tentare di far capire determinate cose alle persone, perchè quelle stesse persone se hanno la delicatezza o il pensiero di pensarci da sole, non hanno bisogno di nessuna costrizione o di nessuna spiegazione… quello che va fatto lo fanno da soli. E soprattutto, se fanno qualcosa quando si sentono costretti, appena ne avranno l’occasione torneranno indietro su quell’azione/scelta perchè non era loro, non era personale, era di qualcun altro.

Ho sempre pensato che si riceve esattamente nella stessa misura in cui si dà, e come si dà, ho sempre pensato che non esiste il rispetto a priori, ma che il rispetto si guadagna, sempre, ed è reciproco, sempre.

Ma ci sono casi in cui questo non succede. Casi in cui si dà A e si riceve B. Casi in cui viene preteso A ben consci di dare in cambio però B, o addirittura Z.

Per cui le cose sono ancora meno semplici di come pensavo.

Non ha senso idealizzare le persone, o aspettarsi da loro di ricevere in cambio quello che loro chiedono a noi, non ha senso chiedere a nostra volta, e non ha senso spiegare troppe cose… le persone si rivelano per quello che sono nel tempo, e l’unica saggia cosa che possiamo fare è stare a guardare, e capire se quello che vediamo ci piace o no, se è giusto o no e soprattutto se è compatibile con noi o no…

Non c’è molto altro da dire o da filosofeggiare, è tutto estremamente semplice, così semplice che lascia l’amaro in bocca e un grande senso di delusione a volte, delusione forse più verso noi stessi che per gli altri, perchè, almeno per quanto mi riguarda, mi rendo conto di aver sbagliato così tante volte atteggiamento e di essermi illusa così tante volte che le cose stavano in una certa maniera, che poi disilludermi è stata la batosta più grande, ma anche l’esperienza da cui ho imparato di più.

Come l’amore, anche il rispetto non si chiede, si prova. Si sente.

E quando non è così, nessuno può costringere ad amare nessuno, esattamente come nessuno può costringere a rispettare nessuno.

E ho imparato un’altra cosa, che noi non vediamo il mondo come è, ma come siamo (cit.).

Per cui quando qualcuno ci imputa di qualcosa che non abbiamo fatto, o di intenzioni che non avevamo nel fare qualcosa, è perchè sono loro ad avere la coscienza sporca.

Un fidanzato molto geloso ad esempio, verso una fidanzata che magari non fa nulla di quello che lui le accusa, è al 99% uno che fa esattamente quello che teme di ricevere dalla propria fidanzata.

E’ curioso, ma è spesso così…

Naturalmente quando ci sono legami, relazioni, sentimenti di qualunque natura, questo discorso è più difficilmente applicabile soprattutto fin quando si è “dentro”, ma penso sia una cosa da tenere bene a mente sempre, per il futuro di qualunque rapporto affettivo, familiare, etc…

Se si vuole ottenere rispetto si deve sicuramente dare lo stesso rispetto, ma non è una cosa che si rivela in automatico al 100%. A volte quando si vuole bene si può scegliere di dare senza nulla pretendere in cambio,  a patto però che poi non venga richiesto un rispetto diverso da quello che poi si offre.

Lì abbiamo sempre, costantemente, continuamente e divinamente la possibilità di mandare a fanculo chicchessia!

E c’è un’altra cosa che ho imparato… che la vita è fatta di bivi, di scelte, di incastri, di conquiste ma anche di rinunce… Per conquistare qualcosa si deve rinunciare a qualcos’altro, e questo ci dà una misura di quanto poi qualcosa ci interessi davvero… o di quanto agli altri interessi qualcosa davvero…

In fondo, chi vuole tutto non vuole niente in particolare…

Non è quando tutto va bene che possiamo capire come stanno davvero le cose, in mare calmo so’ tutti marinai, è durante la tempesta che possiamo veramente farci un’idea di tante cose come stanno…

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5 thoughts on ““L’esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l’esame, poi ti spiega la lezione.” (O. W.)

  1. È sempre un piacere leggerti, anche in questo caso condivido le tue perole ed i tuoi ragionamenti, bene ho male in questi anni sono giunto alle stesse conclusioni; in fin dei conti Chi ha creato l’universo intero non ha lasciato nulla al caso e, per quanto ci sforziamo di comprendere, molte cose non le potremo mai comprendrere fino in fondo ( almeno su questa terra ). La vita è bella anche per questo ed è quindi importante avere il giusto atteggiamento verso di essa che ci permetta di apprendere continuamente da quello che ci accade intorno. Nessuno è perfetto ma siamo tutti migliorabili ed è quello che dobbiamo prefiggerci se vogliamo dare senso alla nostra vita.

    Un saluto

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    • “Nessuno è perfetto ma siamo tutti migliorabili” sarà il mio motto 😀
      Ma dobbiamo capire che è una cosa applicabile solo a noi stessi, che riguarda solo il personale, e che dal personale poi può espandersi fuori di noi,ma non è un ragionamento, una speranza, un obiettivo che possiamo fissarci per altre persone, le altre persone, esattamente come noi, hanno il potere di fare di loro stessi quello che vogliono, migliorare, peggiorare, restare uguali, a seconda della loro volontà… Ed è così che funziona… Tutto va da sè, per sè… E poi dal sè si espande fuori….. secondo me… Che ne pensi? 🙂
      Buona giornata!

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  2. Ops, ho visto adesso che ho scritto bene o male con l’acca, devo prenedere l’abitudine di rileggere meglio quello che scrivo.

    L’essere migliorabili è sicuramente una possibilità estesa a tutto il genere umano, chi vuole può impegarsi in tale direzione e raggiungere sicuramente buoni risultati, basta la volontà di farlo. Ovviamente non tutti nella vita capiscono che il migliorarsi è un aspetto fondamentale della nostra esistenza, chi non lo fa e continua a ripetere gli stessi errori arriva poi ad un punto che ne paga le conseguenza, da questo non si scappa.
    Ovviamente conta molto anche l’esempio e chi cambia in meglio, migliorando molti aspetti di sè, è in grado, col tempo, di inflenzare anche chi gli sta intorno; comprendere ed individuare tutti i meccanismi con cui la vita si muove è impossibile per la nostra mente, ma possiamo dire che a grandi linee certe cose si sanno. 🙂

    Buona giornata

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    • Non è che “conta molto anche l’esempio”, l’esempio è TUTTO!
      Che qua con le parole siamo tutti grandi guru ma il bello è poi capire quanto di quello che diciamo ci rispecchia davvero…!
      Le azioni e l’esempio che diamo ci qualificano poi davvero al di là delle parole, e qui nessuno è immune dagli errori, anzi…. ma appunto, basta avere la capacità di riconoscerli, e di porvi rimedio, di migliorarsi, a volte anche chiedere “scusa” non serve se non è sentito, o se in futuro si ricommetteranno con “la scusa di aver chiesto scusa” gli stessi errori, l’importante è far capire con l’azione, con l’esempio, che si è sbagliato, e che quell’errore non verrà ricommesso… penso sia un’ottima occasione per stare più sereni con se stessi e anche in mezzo agli altri, soprattutto quelli che abbiamo ferito…..

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      • ps. per l’ H non preoccuparti, anche io ho preso la buona abitudine di rileggere quello che scrivo prima di pubblicare 😉 che a volte penso una cosa e ne sto scrivendo un’altra e scrivendo scrivendo perdo il filo di me stessa hahaha 🙂

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