Nel mio mondo ideal


Io credo che ognuno di noi, come Alice, dentro di sè costruisce mano a mano che la vita gli scorre nelle le vene, un “mondo ideal”.

Nel mio mondo ideal gli animali non verrebbero visti come cibo, nè trattati come esseri inferiori, nè etichettati come “animali” appunto, ma sarebbero solo altre razze di esseri viventi che coabitano con noi sullo stesso pianeta. Nel mio mondo ideal non sarebbe tollerata nè legale la violenza tra razze di animali diverse (tra cui la nostra) o uguali per qualsivoglia motivo, ogni razza avrebbe il suo posto dove vivere, allestita secondo le proprie esigenze, e qualora qualcuno lo desiderasse, sarebbe possibile anche lo scambio, o la coabitazione tra razze diverse… o persino la fusione tra razze diverse, e ci sarebbero dei posti di ritrovo dove tutti potrebbero vivere insieme e incontrarsi pacificamente.

Nel mio mondo ideal i bambini non verrebbero maltrattati, psicologicamente e fisicamente, dai genitori o da altri, chiunque sia, e ci sarebbero pene tra le più severe proprio per i reati contro i bambini e contro gli animali e l’ambiente.

Anche perchè trovo stupido inguajare l’ambiente quando poi è casa nostra. E’ come pisciare e cagare negli angoli di casa propria, finchè i rifiuti umani non ci sommergono e ci affoghiamo dentro… Mah.

Nel mio mondo ideal non esisterebbero i politici, ma soltanto gente che per merito e saggezza verrebbe eletta dal popolo a gestire e curare piccole frazioni di città, come villaggi, che nell’insieme creerebbero un’unica grande armonia, con i “capi” in contatto tra loro, e in supervisione continua tra loro. Non esisterebbe una paga per questi “saggi”, ma una garanzia di conduzione di una buona vita: una casa, del cibo, bevande, tutto offerto dal popolo come ringraziamento del buon lavoro eseguito. E in caso contrario… beh potrebbero puzzarsi di fame e finire in mezzo a una strada, sfido chiunque poi a rischiare di imbrogliare!

Nel mio mondo ideal si dovrebbero fare dei test prima di poter mettere al mondo un figlio, o di scegliere di allevare uno o più animali in casa, non serve una sovrappopolazione di imbecilli, ma un numero anche più basso di esseri umani che però siano degni di essere chiamati tali, che portino ordine e luce nel mondo in cui vengono catapultati quando nascono, e la cui vita valga la pena di essere vissuta, lontano dal male di vivere che vedo così tanto spesso oggi in un sacco di gente. A volte anche in persone a me molto vicine, a volte anche in me stessa.

Nel mio mondo ideal ogni figlio, compiuta l’età maggiore (magari aumentata di nuovo a 21 anni) dovrebbe per legge lasciare la casa dei genitori, e con il loro aiuto e la sua buona volontà mettere su casa, creare un nuovo nido, da solo o con la persona a cui vuole bene, e seguire la propria vita secondo la propria naturale indole, magari sbagliando, facendo le proprie esperienze, ma trovandosi così a 30 anni ad essere già una persona con le idee chiare, il proprio ruolo nel mondo stabilito nel mondo, e una serie di esperienze alle spalle che lo definiscano Uomo o Donna, a seconda dei casi.

Nel mio mondo ideal, la compagna o il compagno del/la proprio/a figlio/a dovrebbe essere sempre accolta/o in famiglia come un nuovo componente della famiglia stessa, come una/un figlia/o, a meno che non ci siano prove certe del suo essere stronza/o o una/un criminale, e anche in quel caso, occorrerebbe fare delle verifiche per capire se è cambiato qualcosa e se la persona in questione si è pentita, redenta, se è cambiata.

Nel mio mondo ideal la fitoterapia sarebbe predominante sulla chimica, e le erboristerie più numerose delle farmacie, non ci sarebbe discrepanza tra medici ospedalieri e privati, nè di professionalità nè di prezzo, perchè tutti avrebbero diritto alle stesse cure, e perchè l’Università sarebbe per quei pochi che per vocazione sarebbero capaci di dare un contributo serio alla vita delle altre persone e del pianeta, e non un punto dove buttare tutti i figli dopo la scuola superiore, la maggior parte dei quali all’Università o non conclude un cazzo, o se lo conclude lo conclude male, fregandosene di quello che studia, non imparando nulla davvero per mancanza di interesse, e di conseguenza nel mondo dopo non sarà un emerito nessuno, ma soltanto un “qualcuno con un pezzo di carta in mano firmato” come tanti.

Nel mio mondo ideal anche tutti gli animali avrebbero diritto ad essere curati tutti nello stesso modo e con professionalità.

Nel mio mondo ideal tutti avrebbero diritto a una casa ispirata alle proprie esigenze, a un tot di corrente e di acqua e servizi erogati dallo stato per legge, e tutto il “di più” sarebbe tutto quello che le persone dovrebbero pagare. Ma una vita degna di essere vissuta dovrebbe essere offerta a tutti.
In un mondo dove nessuno deve alzarsi la mattina per combattere per un tozzo di pane, o dove tutti sentono garantiti i beni primari e necessari per la vita, ci sarebbe molta meno gente infelice, insoddisfatta, frustrata, in un mondo dove la vita di base è garantita per tutti, ci sarebbe meno infelicità e meno criminalità.

Sempre nel mio mondo ideal, non si trivellerebbe più il manto terrestre per risucchiare petrolio, ma si metterebbero a frutto tutte le scoperte fatte nell’ambito della tecnologia man mano che gli anni sono passati, e ci muoveremmo tutti con mezzi elettrici ricaricabili, o meglio ancora, a energia solare. Con l’aria più pulita, saremmo tutti più sani. E l’infelicità calerebbe ancora. Meno bambini con i tumori, meno malattie incurabili, meno persone care che vediamo sfiorire davanti ai nostri occhi e scomparire ingiustamente dalla nostra vita…

Poi certo, tra qualche miliardo di anni il Sole si spegnerà, ma sono sicura che l’uomo troverà un escamotage per sopravvivere pure in quel caso.

Nel mio mondo ideal non esisterebbero le parole/etichette “religione”, “gay”, “nero”,”bianco”, ma solo “uomo”, “donna”, seguiti dalla professione che si esercita o dal ruolo sociale che si ha nella comunità.
Le idee o le preferenze, non dovrebbero essere usati per discriminare, ma tutt’al più per unire pensieri e preferenze diverse per formare una società veramente completa, veramente dove tutti possono trovare qualcosa che faccia al proprio caso, in cui rispecchiarsi, stare bene, ed essere felici.

D’altro canto ho sempre pensato che un bambino sarebbe molto più felice se venisse adottato da una famiglia con componenti dello stesso sesso, piuttosto che rimanendo in un orfanotrofio, o peggio, in molti paesi del mondo, buttati in mezzo alla strada come spazzatura.

Nel mio mondo ideal come forma di pagamento alternativa suggerita ci sarebbe il baratto, dappertutto, anche nei negozi, nei ristoranti. Sarebbe un ottimo modo per rimettere la roba in circolo, evitare sprechi, non abbandonarsi al consumismo più spietato, e spendere meno.

Nel mio mondo ideal, dove tutto è stato pensato per alleggerire gli affanni di tutti, anche l’amore sarebbe più intenso, più vero, meno inquinato da quel retrogusto amaro che a volte sentiamo a causa di molte delle cose elencate qui sopra, che però vanno nel modo esattamente opposto a come io vorrei andassero… La vita non sarebbe facile, non lo sarebbe mai comunque, ma sarebbe sicuramente più leggera “nel minimo sindacale” in cui dovrebbe esserlo, e le cose di cui ci si dovrebbe preoccupare sarebbero diverse, e non legate a bisogni primari, alle basi della vita stessa: la vivibilità, il rispetto, la convivenza pacifica.

Che bellezza se sapessi che… quel mondo delle meraviglie c’è…
Buonanotte

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4 thoughts on “Nel mio mondo ideal

  1. Sarebbe un bel mondo ( a me piacerebbe, magari, che più che “ideal” … fosse “ideale” ), @Simo …. ma oggi come oggi, cioè agli albori del tempo per quanto attiene alla razza umana ed alla sua storia, esso m’ appare fatto della stessa materia di cui son fatti i sogni . 😐
    Utopia … insomma, un “non luogo” per il momento, ma quell’ ideale che guida il sogno verso la vivibilità, il rispetto, la convivenza pacifica, quello stesso ideale che sentirono dentro non pochi Uomini che, ad esso, sacrificarono tutto, da @Akenathon, a @Socrate, a @Cavallo Pazzo, a @Sabin, a @Mandela …. ed a tantissimi altri, diverrà realtà ( su questo, non ho mai avuto dubbi …. ) …. anche se, credo, a noi non sarà mai dato di vederlo .
    Frattanto, ognuno/ognuna per sè stesso/sè stessa e per quanto possa “realmente” fare ( che non è poco ), dovrebbe conoscere meglio la propria anima e quella degli altri, e portare a quel sogno il suo piccolo/grande contributo, vivendo le cose nella loro reale, struggente, cadùca, disperata essenzialità, come avviene, o dovrebbe avvenire, in ogni Viaggio la cui meta non sia la prima stazione del percorso, ma la lontana, lontanissima casa in cui abita, vivo e vegeto, il sogno ! 🙂

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    • Io credo che se ognuno fa la sua parte, già qualche piccolo ruscello fatto di piccole gocce può cambiare qualcosa… soprattutto se il ruscello diventa fume, poi lago, poi mare.. 🙂
      La mente aperta è tutto quello che possiamo sfruttare, ed è tutto in sè per sè in realtà, ma non facciamo cadere il cervello però, come diceva qualcuno 😉

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  2. Bellissimo quello che hai scritto, coincide in gran parte con i miei desideri e non posso far altro che sottoscrivere, in particolar modo il passaggio che riguarda la politica è perfetto.
    Sono convinto che in un modo e nell’altro questo mondo ideale esiste già, ha solo bisogno di materializzarsi . . . visto che sono sicuro che esiste già nella testa di molte persone ed è in continua crescita.

    Un saluto

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    • Sì in fondo è csì… tutto quello che possiamo immaginare esiste per davvero… Dovrebbe solo esserci meno scarto tra il pensiero e l’azione o il coraggio di agire tutto qui…
      A volte seguire la massa è socialmente “utile” per essere inclusi in giri di amicizie, sociali, etc, ma quanto riempie veramente? Quante di tutte le conoscenze che si fanno sono in realtà vuote e di convenienza?

      Io penso che ci dovrebbe essere meno forma e più sostanza in tutte le cose…

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