Eccheneparlàmmàffà


strong

 

Qualche giorno fa mi sono capitati tra le mani vecchi post anche di qualche annetto fa, e notavo che anche nei periodi più tragici, ero più spumeggiante, demente&demenziale, mi divertivo e stupivo io stessa a rileggermi senza minimamente ricordare tutte le idiozie che ho scritto 🙂

Perchè almeno il male che magari pativo in quei momenti aveva radici diverse, o perchè si accavallavano meno problemi tuttinsième, o forse perchè ero meno satura, o anche perchè sapevo che gran parte del male che pativo era anche dovuto a me, a una gestione troppo “sentimentale” delle situazioni e poco reale e pratico, che si fondava solo su sensazioni, momenti, indizi, qualche battuta… Poi ovviamente le cose cambiano solo quando gli dai la sferzata che necessitano, e così è stato quando ho smesso di approcciare così, “a come veniva” ma “a come volevo”, e se non poteva essere così allora vai col pomì…

Ma non era questo che volevo dire.

Quello che volevo dire è che la frase che è scritta nella figura quassù non vale solo per le persone, ma per tutte le cose, i legàmi, che hanno “un’anima” se vogliamo chiamarla così.

Nessuno si sognerebbe mai di dover passare dei momenti bui e ingarbugliati come quelli che io e il mio compagno stiamo passando attualmente in questo periodo, e tutti anzi sperano sempre di non dovercisi mai confrontare con momenti così, ma una cosa è sicura, e cioè che tutto quello poi che viene “dopo” è sicuramente “meglio”. E non perchè “cchiù nèr rà meza nòtt nu po’ venì” ma perchè se si affrontano con un minimo di testa e maturità determinati momenti, se qualche volta si ha anche la pazienza di restare semplicemente su una panchina a guardare, senza intervenire, cosa succede e cosa gli altri fanno nella piena libertà, senza condizionamenti, per pura indole, si capiscono tante cose.

E si capisce anche che a volte la testardaggine diventa un ostacolo, perchè in certi casi, arrivati a certi livelli, è molto più saggia la sana, sanissima rassegnazione.

Ed è sempre in questi momenti che si capiscono persone nella profondità del loro vero io, e allora le apparenze ci si accorge che spesso davvero ingannano, che chi appariva feroce magari era soltanto un animale ferito, e chi appareva gentile e consigliere disinteressato in realtà tramava alle tue spalle.

E allora si ritorna sempre alla stessa cosa, che al di là di tutte le parole si deve guardare ai fatti, al frutto di quello che le esperienze e le interazioni con gli altri ci portano:

Your actions are speaking so loudly,

I cannot hear what you are saying.

(R. W. Emerson)


E allora volevo dire grazie.

Grazie a chi ha fatto in modo che oggi stessimo dove stiamo e come stiamo, grazie a chi aveva la possibilità di aiutarci e non l’ha fatto davvero, e a chi invece non aveva la possibilità e ci ha aiutato come e quanto poteva, grazie a chi ci e mi ha insultato, più o meno velatamente, e a chi ha finto disponibilità, gentilezza e cortesia solo per arrivare ai propri scopi, grazie a chi ci ha complicato la vita per i più disparati motivi, grazie a chi ci ha sottoposto a prove che non avremmo mai dovuto superare visto che la vita e i nostri cervelli ci avevano già sottoposto a prove durissime, grazie a chi ci ha leso, e a chi se n’é fottuto, a chi si é vergognato, a chi ha nascosto, sparlato… Grazie a chi quando abbiamo avuto dei problemi é corso in soc-corso, e a chi é rimasto in silenzio a casa, grazie a chi ci ha ascoltato, a chi ci ha calmato, tenuto uniti, e anche a chi ci ha diviso. Grazie perché adesso so con chi e cosa ho a che fare, ora so come voglio vivere, ora so di chi mi posso fidare, nel bene e nel male, e di chi no, ora so i difetti e i pregi e le intenzioni, in tutti i sensi, delle persone, e soprattutto so con chi voglio avere a che fare e con chi no, e che questa unione é forte per davvero, e non solo dove tutti sanno navigare, nel mare tranquillo, ma anche in quello più buio e tempestoso. Tutto adesso é chiaro per procedere, e si procederà sempre meglio, sempre di più, e quindi grazie, ma veramente, a tutti.

Ho imparato più di quanto mi aspettassi di dover imparare.

E scrivo queste cose, come sempre, non solo per “liberarelamiamente”, ma perchè spero liberino molte più menti oltre la mia…

Buonanotte.

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6 thoughts on “Eccheneparlàmmàffà

  1. Beh … a parte “le frasi”, che bello questo leone miniaturizzato, disegnato portentosamente, quantunque con elementi eterogei alla sua natura animale … sembra vero, anzi … più vero del vero ! 😀

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  2. Stelassa …. parte nopea e parte napoletana … 😯 ma allora sei una mente, oltre che ipersinaptica, anche iperarcibolda ! :mrgreen:
    Però, non solo la vetrina m’ è piaciuta tanterrimo, ma anche la merce che hai sistemato dentro la tua bottega, e francamente, ricordando ( in alcuni casi con ‘struggente malinconia’ …. 😐 ) la “te di quasi quattr’ anni fa”, la tua casetta di allora che trasformammo prodigiosamente nell’ albergo di Marienbad quando stavi in partenza per Barcellona, e la lasciavi momentaneamente a malincuore ripensando ai tuoi ospiti a quattro zampe, o a tre pinne, o a due zampe e due ali, e potrei dire che di strada ne hai fatta davvero tanta e, al netto dell’ affetto e dell’ apprezzamento che mi susciti, tutta in crescita interiore e in espansione di mondi in te contenuti !
    Hai ragioni da vendere, quando scrivi che la vita, dolce o amara che sia, ci insegna tantissime cose, nel bene come nel male, nella compagnia come nella solitudine ….
    Non ne conosciamo il limite quando il tempo tenda a zero e forse, della funzione esistenza, esso non esiste in quest’ intervallo sebbene limitato inferiormente e superiormente in cui essa stessa è continua, ma una cosa, a mio parere errante, è certa : ogni operazione esistenziale, in aggiungere come in togliere, in moltiplicare o in dividere …. serve a semplificare l’ anima e a renderla assai più visibile e pura ! 🙂

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    • In realtà quando andai a Barcellona le mie, all’epoca, due amiche a 4 zampe le portai con me… 🙂
      E ricordo anche che fu proprio per loro e solo per loro che mi feci 24 ore di nave e non un paio di semplici ore di aereo, con l’ansia che la nave mi procurava, per tenerle con me e facilitare a loro il viaggetto 🙂

      Solo chi ha seguito con me, nelle maniere che ha potuto (qui, ovviamente, in parte, e nella vita reale, in parte o per intero, attùppèrttù insieme a me) tutte le mie vicende da quattro anni a questa parte (e da molto prima, ma quella è un’altra vita e un’altra storia, anche se si collega ovviamente tutto) può capire quanta strada ho fatto, quanto tempo è passato, quanti errori ho fatto e quante cose giuste, quanti sacrifici, e compromessi, mio malgrado, spesso, ho dovuto fare, e sai ripensandoci alla fine mi rendo conto che essendo una persona abbastanza rigida di compromessi non ne faccio quasi mai, e di indole non mi piace farne perchè seguo la mia “natura naturale”, ma tutti quelli che ho fatto li ho fatti solo per l’altro lato di me, quello sentimentale, in tutti i sensi in cui questa parola può essere detta…
      Sono stati anni pieni, che hanno contenuto momenti molto belli che però ho sempre scontato con altrettanti (forse più?) momenti molto difficili e tosti…
      E ancora non è finita… 🙂
      Ma spero che la battaglia che si è aperta alll’epoca volga al termine a breve, almeno così parrebbe, ma io rimango sul chi va là perchè in realtà la vita ha dei risvolti sorprendenti alle volte 😀

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  3. Rimani “sul chi valà”, @Simo ?!? 😯
    E a mio parere errante, per quel poco che conti come la pensi io, FAI BENE !
    Purchè ….
    Questo tuo stare all’ erta, amica mia, non sia mai simile all’ attesa in armi sui Bastioni del ‘Deserto dei Tartari’ nè, tampoco, un preventivo aggredire armata gli altri/le altre in nome del “chi mena primo mena due volte” !
    Tu parli di errori o di scelte ingrate, quasi sempre fatte da te sul versante – diciamo così – sentimentale, come del resto ciascuno/ciascuna di noi ( poichè è quella la nostra parte più fragile ) ma, sia da matematica qual sei sia dalla bella persona che sei rimasta, pur nella tua tenerissima follia, hai già intuito che la vita, in realtà, ha dei risvolti sorprendenti … alle volte !
    Da amico tuo, ti auguro che “questi risvolti” ti rendano dolce il vivere e l’ amare …. e ancor più dolce il pensare ! 😀

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