(Non) Elezioni 2013


Non si fa che parlare di queste elezioni in queste ore,

mentre io fatico ancora ad abituarmi a riavere una pseudo-connessione ad internet a casa e a riprendere l’abitudine a digitare su una tastiera piuttosto che sul minitastierino del cellulare, che nell’immediato è ok, ma a lungo andare ti strazia gli zebedei.

Non so, non vorrei fare la qualunquista o la pessimista/complottista e tutto quello che finisce per “ista” che potete immaginare,

ma la mia visione in quanto alla politica e alle elezioni è sempre stata questa, perfettamente riassunta da questa immagine:
Elezioni
che potrebbe essere accompagnata da una didascalia del tipo: “Se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare. (Mark Twain)“.

 

Sin da ragazzina sono stata abbastanza poco interessata alle vicende politiche, Destra-Sinistra-Centro per me è tutta una grossa pappetta che alla fine si riduce ad essere poco più dei tre lati di una stessa medaglia, le due facce e lo “spessore” laterale…

Sarà che forse sono disillusa,

sarà che viviamo in una società dove non sei nemmeno libero di scegliere ‘davvero liberamente’ cosa mangiare, bere, fumare, fare, dove e come lavorare, quanto guadagnare, perchè è tutto inglobato nello stesso sistema.

Un po’ come Matrix no?

E’ il sistema che ti offre i cibi tra i quali puoi scegliere, è il sistema che ti offre quali bibite puoi comprare, fanta, cocacola, pepsi, liscia, gassata o ferrarelle, a meno che tu non ti distacchi, dal sistema compri solo dei semi, materie prime, e poi ti coltivi e ti produci tutto da solo…

Dicevo,

in una società come questa, che sembra darti la libertà di scegliere e che ti dà invece solo l’illusione di poter scegliere “liberamente” tra le opzioni che sono state da loro già scelte per te, non riesco ad avere la sensazione di poter provare fiducia e immedesimazione in un programma politico, soprattutto sotto campagna elettorale…dove sembrano tutti così preoccupati per il popolo da apparire pronti alla santificazione immediata se crepassero durante la campagna elettorale…!!!

 

Che poi anche sta cosa della maggioranza mi sta sulle palle:

non è che parliamo di un piccolo villaggio di 30 persone dove 20 votano A e 10 votano B.

Parliamo di milioni di esseri umani che votano, e non capisco perchè se 10 milioni vogliono Tizio, 10 milioni invece prediligono la politica di Caio, 15 milioni si sentono più vicini alle idee di Pallino alla fine siccome la maggioranza vota PincoPallo allora tutti devono sottostare alle decisioni di PincoPallo. Come se poi il resto dei milioni di esseri umani abitanti lo stesso Paese dovesse farsi in culo un po’ così, perchè è così che va.

Sì, vada bene per le Regionali, le Comunali etc che pare tengano un po’ conto delle esigenze dei territori un po’ più nello “stretto”, ma alla fine tutte le decisioni devono passare sempre per le stesse persone, e cioè quelle che “vincono”, quelle più in alto di tutti…questa è democrazia?

Bah, a me non piace nemmeno la parola democrazia visto quello che mi sembra significhi oggi, in questo Paese, in questo Mondo a dire la verità.

Poi, dopo gli scandali di queste elezioni,

gente che ha fotografato e feisbuccàto il proprio voto nella cabina,

carabinieri mandati sul posto quando ci si è accorti che i voti venivano fatti dare con normalissime matite (cancellabili), il che mi ha fatto pensare a quante volte in passato anche io ho votato così senza rendermene conto,

come al solito sono anche sbucati i soliti “terroristi del voto”, che minacciavano o addirittura corrompevano e pagavano la gente indirizzandoli come votare…

…dopo tutto questo dicevo, non mi sono nemmeno pentita di non essere andata a votare.

Berlusconi mi fa proprio senso, è l’aberrazione del vizio e della degenerazione umana,

Bersani è un povero diavolo,

Grillo, mah, condivido molte delle cose che dice, non tutte, ma non il come,  non ne condivido l’enfasi accentuata e lo smerdamento generale dell’universo, ma in questo frangente era sicuramente l’unica X da mettere con un po’ di speranza se non altro, fermo restando che lui parla di “voti ottenuti per merito esclusivamente di volontariato” ma ormai questo per Grillo è un lavoro, con cui mangia, ci paga le spese, la casa, la famiglia, le vacanze, e non venisse a dirmi che è tutto merito di volontariato, e su!

Ingroia e gli altri per me non fanno nemmeno testo e dagli Exit Poll direi nemmeno per gran parte degli italiani 🙂

Oltretutto visto il quasi pareggio continuo tra PD e PDL c’è anche il fatto che la svolta forse potrà esserci solo grazie ai voti degli italiani che risiedono all’estero,

e che sia per un viaggio di piacere, ok,

ma se il risultato determinante deve venire da gente che ha deciso di sbarcare altrove piuttosto che rimanere a casa sua (per qualsivoglia motivo) questo è ancora più assurdo… anche perchè ho sempre pensato che ci vuole molto più coraggio a restare che ad andarsene,

e questo vale un po’ per tutte le situazioni difficili…

Non ho molto altro da dire in merito,

onestamente non me ne frega niente delle elezioni, di chi vince, di chi perde, di questa gente che si sputa in faccia l’un l’altro e poi esce che si accordano segretamente o che dopo le elezioni si riappacificano e cominciano pure a sfottersi e a “convivere” e “coesistere” tranquillamente, facendo ognuno il lavoro che deve fare, e cioè dando, come dicevo prima, al popolo l’illusione della scelta…

Non me ne frega niente di tutto questo,

il mio lavoro è fuori dal sistema,

non ho un capo,

non ho uno stipendio,

tutto quello che guadagno lo guadagno con le mie mani, e lo intascano le mie tasche,

ok non ho busta paga, non posso avere prestiti, mutui, rate a lunga durata ma sapete che c’è?

Che non ne ho bisogno, e soprattutto, che non ho voglia di pagare qualcosa a rate o con un mutuo per far ingrassare le banche e quell’altro che prima non ho nominato e cioè Monti.

La mia vita per quanto posso si aggancia molto poco a quello che per molte persone è invece fondamentale,

e più posso sganciarmi da questo sistema di cose e più mi sento meglio.

Per cui chi sale o chi non sale, è di un mio interesse relativo perchè alla fine penso che a parte qualche raro caso, tutto quello che viene deciso dall’alto e che va a intaccare le tasche e le vite di milioni di persone sia come dittatura, in qualunque senso, partito, orientamento sia nato…

E l’unico modo per essere fuori da tutto ciò è non farne parte,

è essere invisibili per loro,

quanto più possibile,

è non dovergli dare conto,

è non cadere nella trappola di chiedergli aiuto per poi rimanervi attaccati ed impigliati dentro, come in una rete, praticamente per tutto il resto della vita.

Per me oggi la vera libertà è stata scegliere di non scegliere nessuna delle opzioni che erano state già scelte per me, e farmi la mia vita e passare la mia giornata indipendentemente da questo.

 

Che bello ritornare qui… 🙂

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