Quello che è successo a Green Hill


greenhill

 

Sta facendo scalpore ovunque sui social network, internet in generale e in tv la rivolta degli attivisti contro Green Hill che è finita l’altro giorno con irruzione nello stabulario e la successiva liberazione di alcuni animali, la cui sorte fino a quel momento era segnata….nascere, crescere e finire vivisezionati e finire la loro stessa vita lì. Concepiti come cose, come merce, come numeri…

Ma io credo che anche in questo caso, bisognerebbe andare OLTRE le cose e non farsi “abbabbiàre” dalle cose per come ci vengono propinate….

Per carità, contentissima per quei pochi animali che sono riusciti a “evadere” a quella merda……un po’ meno contenta che chi ha aiutato questi animali a salvarsi è stato arrestato con l’accusa di “furto” e “rapina” e “violazione di domicilio”, come se fossero crimini minimamente paragonabili allo scempio della vivisezione e della sperimentazione che aspettava solo di infliggersi su queste povere bestie…..e un po’ meno contenta per i cani che la questura ha “prontamente” ripreso (tra cui una mamma gravida….)…
Ma la domanda mia è un’altra: se fossero stati liberati topi, scimmie, conigli, la reazione della “società” sarebbe stata la stessa?
Perchè esistono animali di serie A e animali di serie B?
Non hanno forse tutti, come noi, un sistema nervoso, una fonte da cui partono gli impulsi del dolore, non sono forse dotati di cervello, e non hanno tutti la stessa nostra medesima voglia (e diritto) di vivere la propria vita senza essere usati come cavie da laboratorio e poi buttati via?

E poi, un’altra cosa….

Ho cominciato a vedere SIN DAL PRIMO MOMENTO gente che chiedeva se questi cani erano adottabili.

Invece di preoccuparsi se sono sani, se stanno in salute, se hanno qualche difetto genetico, che so, SE VA TUTTO BENE E ORA SONO AL SICURO, no il primo impulso è chiedere se sono adottabili…..e qui mi riallaccio a una cosa che ne comprende altre.

‎1. spero che questi cani rimangano con chi li ha salvati, perchè se entrano nel fantastico giro di adozioni internettiano è la fine.
2. inizio a vedere troppe foto di piccoli beagle in giro, per me qualcuno bara

Purtroppo nel trambusto c’è sempre lo sporco che ne approfitta, e questo NON deve succedere, o almeno non dovrebbe….

Quante volte mi è stato risposto che le adozioni su internet sono una MANNA DAL CIELO per questi cani…..e quante volte ho risposto che invece sono un’ascia sul collo di queste povere bestie…

Non mi prolungherò troppo perchè è un argomento di cui ho parlato molto spesso, e che mi sfianca sempre perchè ottengo quasi sempre le stesse risposte. Ma credo che lasciare una traccia a chi è disposto a darsi ALMENO il beneficio del dubbio (perchè già solo quello basterebbe per andarci più cauti) sia importantissimo.
Il fantastico giro internettiano, come accade per i bambini che clandestinamente vengono fatti adottare e poi si scopre che diventano merce per i pedofili, i mercanti di organi etc.., è una cosa tremenda.
Staffette, stalli, cani che vengono persi durante i viaggi, trasportini, è disumano come vengono trattati gli animali “a fin di bene”, per quanto mi riguarda oltretutto dentro c’è anche tanta gente falsa, e interessata…

IO STESSA ho trovato foto di cani su siti tedeschi dove i cani vengono dati A PAGAMENTO, foto di cani ITALIANI dove accanto ai loro appelli avevo letto il classico “ADOTTATOOOOOOOOOOO”. Adottato un cazzo. Avete mai visto qualcuno che fa adottare i bambini così alla carlona infilandoci dentro gente di tutte le provenienze e facendo stare i bambini in “stallo” a casa di persone a cui oltretutto si sarebbero potuti affezionare? Sballottati qua e là come pacchi postali?
Sinceramente è una cosa abominevole, e per quanto mi riguarda, preferisco pochi animali ma adottati nelle mie vicinanze e che posso andare SEMPRE a controllare anche nel tempo (perchè passato 1 anno, le adozioni soprattutto a distanza vengono completmente soppiantate dalle nuove….) che tutto sto macello dimmerda che ruota intorno a questa cosa…
Ah, sempre se non vogliamo contare che sono stati anche fermati a Chiasso camion apparentemente contenenti cassette di frutta, che però sotto nascondevano gabbie di cani e gatti che erano destinati alla vivisezione (lì in Svizzera e Germania pagano fior fior di quattrini per le cavie da laboratorio, loro di randagi non ne hanno…) e che provenivano dall’Italia.

Ne volete sentire un altra?
Si sente di camioncini bianchi che prendono randagi di notte, tanto sono senza padrone, chi li reclamerà, dalla strada e non si sa che fine fanno, addirittura alcuni improvvisano un adesivo dell’ASL veterinaria sopra, ma di dove vengano diretti quei cani non se ne ha notizia.

Addirittura vengono rapiti cani CON PADRONI e attraverso veterinari compiacenti (e pagati, quindi corrotti), viene rimosso loro il microchip attraverso un semplice taglietto sulla collottola, poi ricuciti e spediti….spediti oltre il confine.
Per convincere me è bastato molto meno di questo sproloquio che ho fatto fin’ora, tempo fa, poi ho visto con i miei occhi.
Ad ognuno poi, il compito di fare le cose in coscienza prima di tutto con se stesso, e poi per gli animali.
E con questo chiudo qui perchè è un argomento che mi sconquassa sempre troppo.

 

Detto ciò,

non farò la “animalista da tastiera” che mentre i ragazzi rischiavano la galera a Green Hill se ne stava davanti al pc a commentare cagate e poi dichiara “solidarietà”, ma esprimo veramente la mia ammirazione per queste persone,

e mi auguro che il fatto di processarli in direttissima (manco fossero serial killer, anzi, molti serial killer sono ancora in libertà….vivisettori inclusi) non sia stato un deterrente, per tutti quegli avvocati che hanno deciso di difenderli aggratìs, nel raccogliere prove e informazioni e nello stendere e organizzare la loro difesa…

E mi auguro davvero che quello che è accaduto per questi pochi animali possa accadere per tutti gli animali chiusi negli stabulari prima o poi, e che a tutti venga riservato un futuro migliore di quello che li aspetta lì dentro..

Tra l’altro, quello che io penso davvero è che quello che è successo a Green Hill è quello che dovrebbe succedere in ogni stabulario, in ogni macello, in ogni posto dove gli animali smettono di avere la dignità di esseri viventi e cominciano ad essere trattati come merce, numeri, e come cose.
Ci sono un sacco di casi di mucche, caprette, che tentano di scappare (e a volte ci riescono pure, una addirittura si gettò a mare!) dai macelli, ma quello fa meno notizia., crea meno destabilizzazione nella società “civile”, meno tumulto, nessuna petizione, nessun movimento “animalista” (che brutta parola, quando ho capito che gli animalisti sono quelli che “fanno adottare i cani” e pò se magnan a carn)…….un po’ più di coerenza, se non nel fare e nel parlare, almeno nel non esporsi e standosi zitti….

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5 thoughts on “Quello che è successo a Green Hill

    • Che amarezza sì…
      Prima ho letto che i cani nonostante fossero così giovani erano già microchippati e intestati a Green Hill e che la gente non sapeva come fare per far perdere le loro tracce…….ma mica è un antifurto satellitare?
      Come tanti veterinari senza scrupoli tagliano e ricuciono per vendere i cani all’estero, così magari stavolta qualcuno di buon cuore può fare lo stesso, per uno scopo diverso…ma la vera domanda è, siamo sicuri che questi cani non finiscano dalla padella alla brace? Mah……io ho una brutta sensazione, e speriamo che mi sbaglio…

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