I Senza Speranza (CopiaIncolla da Mr Loto)


Se c’è una categoria di persone che mi rattrista è quella che io definisco “i senza speranza“. I senza speranza hanno provato delle brutte esperienze oppure, al contrario, sono persone che non hanno mai avuto vere sfide da affrontare; tutto le lascia apatiche e sono convinte che nulla nella loro vita andrà mai diversamente perché né loro né quello che li circonda potrà mai cambiare, soprattutto in meglio. Sembra che non ci sia nulla che gli piaccia davvero, tutto gli scivola addosso senza provocare, in apparenza, una loro minima reazione e, soprattutto, ci tengono a sottolineare che sono realiste e quello che pensano è basato su dati di fatto indiscutibili.


Con il tempo ho capito che, in realtà, i senza speranza vivono delle emozioni molto intense che non riescono a controllare e si sforzano affinché nessuno se ne accorga, più per paura che per pudore. I senza speranza preferiscono non  sognare niente per la paura di restare delusi da una loro possibile sconfitta e non fidarsi di nessuno per non essere feriti. Fondamentalmente, insomma, lamancanza di speranza è la materializzazione di grandi paure; i senza speranza in fondo vorrebbero averne di speranza, vorrebbero che le cose cambiassero ma, piuttosto che accettare il fatto che questo sia possibile e che si sbagliano, preferiscono pensare che sono gli altri, gli illusi, a sbagliarenell’avere speranza. L’estremo cinismo, insieme all’ipotensione ed alla tendenza alla depressione sono delle manifestazioni di questa grave carenza emotiva.

Che ci piaccia o no l’essere umano è programmato per amare, sognare e sperare; andare contro queste naturali necessità emotive crea degli squilibri che ci tormentano e non ci permettono di essere sereni. E’ meglio essere delusi cento volte e mantenere vivi inostri sogni che vivere asetticamente per preservarci da qualunque dolore soprattutto perché, se si vivesenza speranza, si soffre ogni attimo di ogni giorno. Noi siamo il frutto dei nostri pensieri e se quello che siamo non ci fa stare bene dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare, avendo il coraggio di mettere in discussione le nostre convinzioni più radicate. Alimentate, dunque, ogni giorno la vostrasperanza, anche se vi sembra davvero difficile da realizzare, anche se vi sentite degli sciocchi nel farlo; nulla infatti è più sciocco dell’arrendersi all’infelicitàsenza aver neppure provato a cambiare.
Buonanotte….  🙂
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5 thoughts on “I Senza Speranza (CopiaIncolla da Mr Loto)

  1. Lasciare un commento ?!?
    Bene, @Simona, lo faccio con piacere, ma non prima di averti chiesto “come va ???”, anche se non è difficile per me capirlo dalle parole del tuo post ! 🙂
    E veniamo al dunque !
    Ho letto il post di @MrLoto, e non è la prima volta che questo “piccolo-grande” maestro del buon senso, e del vivere in pace con sè stessi e con gli altri, desta la mia ammirazione per quanto scrive, per la ricchezza e la profondità delle sue riflessioni e, non ultimo, per il suo stile pacato, semplice, efficace .
    E non mi sorprendi nemmeno Tu, cara @Menteipersinaptica, giacchè ho imparato a decifrare ( ammesso che sia possibile … scavando dalle parole lette ed attingendo scienza dall’ en-pathìa ) il tuo codice di linguaggio, ed a raggiungere 8 o almeno credere … ) quella tua accorata essenza di giovane donna che ti spinge a scegliere sempre e ad intraprendere, delle due strade che attraversano il bosco, quella irta, misteriosa, sconosciuta ai più ….
    Dunque, dal combinato-disposto dei due post, il tuo e quello di @MrLoto, traggo la conclusione che non sempre un blog è “una vetrina opaca” che espone merce obsoleta, e cioè i propri narcisismi senza eco, bensì può costituire, quando si rifletta con sincerità su noi stessi e sugli altri ( intesi, piaccia o non piaccia, come parti inestraibili di noi ), un piccolo mattone di buona fattura per edificare quella che il Prof. @Aldo Bonomi chiama la “Comunità di destini”, primo edificio efficacissimo per ostacolare l’ insorgere della depressione !
    Concordo quindi con ogni tua ( e di @MrLoto ) riflessione, e faccio mia la tua esortazione a non arrenderci mai, prima del tempo che ci è dato !
    Come ha scritto il mio “amico di blog” ( e del cuore … ) @Spaziocorrente, è dall’ angolo acuto della nostra esistenza precaria “che osiamo affacciarci all’ infinito del tempo anche se, oltre il presente, non ci è dato di andare” !!!
    Un abbraccione … ehm …. partenopeo e parte napoletano …. ed un arrivederci a presto !!! 🙂
    @Bruno

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  2. Ciao Bruno, quanto tempo che non mi scrivevi 🙂
    O forse poco e non me ne sono resa conto 😛
    Quando dici che quando si tratta di scegliere strade io scelgo la più impervia automaticamente è vero, ma ti assicuro che non è un pregio, a volte si finisce per complicarsi la vita appunto, automaticamente, e senza minimamente desiderarlo, e poi diamo agli altri la colpa che “ci va tutto storto” ma la verità è che spesso la responsabilità di come vanno le cose è in gran parte nostra, perchè noi, come gli altri, siamo dotati di libero arbitrio e scegliamo a chi e a cosa dare la potenza di ferirci, o di farci perdere tempo, o di impegolarci in cose che tutto sommato non avrebbero ragione di esistere pensandoci lucidamente!
    Ti ringrazio per essere passato, come sempre, e buona domenica 🙂

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  3. E buona domenica a te ( ed ai tuoi amici a 4 zampe o pinne ), Amica cara, alla cui amicizia “comunque e senza nulla a pretendere” non voglio ( nè potrei … ) rinunciare, frequenza o non frequenza, per entrambi noi, di scrittura ….
    Dici “scarne verità”, @Simona, ma sincere e scevre di ogni auto-illusione …. che condivido in toto, augurandoti ( e non da adesso ) di intercettare, nel paziente risalire la tua strada impervia, più comprensioni che incomprensioni, come indubbiamente “da sempre” ti meriti ! 🙂
    A presto …
    @Bruno

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    • Si dice che “chi si merita le tue lacrime non te ne farà versare nemmeno una” e questa è la stessa cosa….
      Tutti mi dicono che io “merito di più” dalla vita in generale, ma sono in pochi quelli disposti a darlo questo “di più” 🙂
      Diciamo che fortunatamente godo della stima di molte persone, anche persone ormai lontane, che in una qualche maniera chissà evidentemente possono solo “volermi bene a distanza”, ma sono fermamente convinta che dalla vita si deve volere di più che raccogliere quelle poche briciole che ogni tanto ci vengono lanciate, per non parlare della merda che ci viene spalata in faccia 🙂
      Alla fine, sta solo a noi scegliere cosa fare, volere, scegliere cosa scegliere.
      E io ho fatto un lungo cammino che mi ha dato una consapevolezza di me stessa che sicuramente prima non avevo, minchia se mi è servito!
      Ma vedo che a furia di fortificarsi si può diventare anche delle pietre, e bisogna sempre modulare gli effetti e le conseguenze delle cose che ci succedono, e questo devo ancora imparare a farlo per bene 🙂

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  4. Un mestiere difficile, amica mia, quello di andare avanti scegliendo cose giuste, e nel contempo riuscendo a non diventare “pietre aride” ….
    Tu non lo diventerai comunque, @Simona, giacchè questo mestiere, ancorchè aspro, hai iniziato ad impararlo piuttosto bene !
    Prosegui così …. e tieni sempre salda la memoria !
    @Bruno

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