Senza Titolo


“(…) come la via che percorriamo fisicamente sulla terra è sempre solo una linea, e non una superficie, così nella vita, quando vogliamo afferrare e possedere una cosa, dobbiamo lasciare, a destra e a sinistra, e rinunciare a innumerevoli altre. E se a ciò non sappiamo risolverci, e cerchiamo di afferrare invece, come bambini alla fiera, tutto quanto nel passare ci attrae, allora questa è l’insensata aspirazione a trasformare in una superficie la linea della nostra via; corrriamo allora a zig zag, vagolando in qua e in là come fuochi fatui e non approdiamo a nulla.”

(Arthur Schopenhauer, “L’arte di essere felici”, Adelphi, 1997)

 

fonte

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4 thoughts on “Senza Titolo

  1. Ammesso che Schopenauer fosse un filosofo schizofrenico, nel senso che predicava una cosa e faceva ben altro, vagare a zig zag può anche far bene: non si sa mai chi si incontra!
    Saluti da V&M 🙂

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  2. Non conosco personalmente Schopenauer 🙂 Nè indirettamente dettagli della sua vita,
    mi piaceva la frase e l’ho riportata,
    ma comunque, dipende, dipende dallo stile di vita che si vuole condurre, dal momento particolare che si vive, insomma da una marea di cose, fermo restando che io penso che prima o poi ci si ferma, qualche cosa che ci fa fermare la troviamo, prima o poi 😉
    Poi magari dopo riprendiamo la corsa, ma se non fosse così non avremmo modo di pensare a niente quando chiuderemo gli occhi e non li apriremo mai più!
    Non credi? 🙂

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  3. Schopenhauer è stato sicuramente una delle più grandi menti del 19° secolo, estremamente razionale e, di conseguenza, estremamente pessimista ed infelice (esempio perfetto del “pessimismo della ragione” contrapposto all’ottimismo del “cuore”). Tra l’altro, per l’epoca, aveva una eccezionale considerazione per gli animali. A quanto ne so dai dati biografici, non mi pare che predicasse una cosa e ne facesse un’altra, ma potrei sbagliare. Ha preso anche solenni cantonate, almeno dal mio punto di vista, ma dopotutto era un essere umano anche lui.
    Quanto alla frase citata, così, fuori contesto, forse può suonare un po’ apodittica, ma il senso è che se non si sa dove andare è molto difficile arrivarci! Con questo, non è certo obbligatorio sapere a tutti i costi dove andare: forse si può essere felici anche senza uno scopo preciso. Il rischio è di arrivare ad un punto nella vita in cui scopri cose che sarebbero state importanti, e nello stesso tempo ti accorgi di averle trascurate, e che non sei più in tempo per recuperare la possibilità di realizzarle. Tutto qui!
    Un saluto,

    Pier

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    • “se non si sa dove andare è molto difficile arrivarci!Con questo, non è certo obbligatorio sapere a tutti i costi dove andare: forse si può essere felici anche senza uno scopo preciso. Il rischio è di arrivare ad un punto nella vita in cui scopri cose che sarebbero state importanti, e nello stesso tempo ti accorgi di averle trascurate, e che non sei più in tempo per recuperare la possibilità di realizzarle. ” Sottoscrivo in pieno 🙂

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