Avrei voglia di scrivere maccheccòsanonlosò


Sono 2 notti che non riesco a dormire, un po’ i miei cani e il gatto che spaccano la minchia, un po’ il mio stato di sinapsi ad altissimo livello, un po’ questa fase di transizione che mi manda in fumo le molecole, e ancora più giù, gli atomi, insomma sono 2 giorni che vivo zombie-style…

La Donna Senza Sonno torna in onda e con nuove avventure 🙂
Mi sono svegliata (svegliata?) con una voglia di scrivere impulsiva, ma in realtà non so cosa scrivere nonostante in mio cervello stanotte abbia pensato così tanto che è in pappa.

Alla fine,

dopo tanto pensare e rimuginare su tante cose, nuove e vecchie, mi dico che l’unica soluzione è continuare a vivermi le mie giornate facendo quello che devo fare senza curarmi di NESSUNA di queste cose che mi manda il cervello in pappa, perchè tanto è inutile, sono cose che per quanto facciano pensare, non dipendono da me.

Da me dipende solo la vita che voglio fare ma per il resto, le cose cambiano continuamente e noi non possiamo fare altro che prenderne atto, accettarle per quelle che sono, e camminare in avanti, che loro ci seguano nel loro continuare evolversi e involversi, o no.

Solo il cambiamento è eterno, perpetuo, immortale.
Arthur Schopenhauer

La verità è che ne ho tratto anche delle (presunte?) conclusioni su me stessa, sul posto che ho qui, sul posto che ho nella vita di alcune persone, e per quanto ci sarebbero cose che non mi stanno bene o che vorrei cambiare o ri-cambiare, o non aver proprio vissuto, mi rendo conto della mia impotenza in questo senso, frustrante certo, ma che non lascia alcuna domanda alle mie spalle, il mio impegno nelle cose che faccio e a cui tengo è sempre altissimo, faccio sempre in modo che la saturazione mi sfracelli le palle prima di eventualmente rinunciare, e quindi no, non ho rimpianti.

Per nessuna di queste cose.

Quando vedi che il tuo impegno e le tue intenzioni sono genuine, ma le cose vanno a puttane lo stesso direi che è essenziale capire che non dipende da te, perchè poi viene naturale mettersi in discussione, e pensare di avere decisamente qualcosa di marcio, ovviamente, soprattutto quando si perde un po’ di sicurezza e si acquista un po’ di insicurezza.

Acquista aggratìss però…

Ognuno di noi può migliorarsi, certamente, e ognuno di noi a seconda delle esperienze che vive può cercare di trarne il massimo per forgiarsi al meglio, ed evolvere in meglio, ma la cosa che noto più di tutte è che sembra che io sia il muro contro cui molte persone si scontrano, si confrontano, ci si incollano su, ma poi passato il tempo che deve passare, continuano ad evolvere da soli, tutto quello che apprendono su se stessi lo mettono in pratica solo dopo, per e con qualcun altro, e mai con me.

Io questa cosa non la capirò mai, e di certo mette una tristezza infinita per moltissimi versi sentirsi un “passaggio obbligatorio” che però in quanto passaggio, prima o poi lascia spazio ad una nuova realtà, dove io non sono più inclusa.

Mi è capitato più di una volta, e non è una bella sensazione, certo è la prova inconfutabile che io dò troppo di più o comunque tanto rispetto a quello che ricevo, e che lascio dei segni nella coscienza e nell’anima delle persone (chiunque siano), che un pezzetto di vita affianco a me mette inevitabilmente le persone davanti a uno specchio (e anche me stessa, come è ovvio che sia per tutti i rapporti di affetto, in cui se è affetto vero, ognuno si “analizza” nei confronti dell’altro), ma è anche la prova inconfutabile che più di questo però non so dare, o le persone non sono in grado di darmi, e prima o poi tutto questo va a servizio di qualcun altro che ne trarrà i benefici.

Quando una relazione, una persona, un’affettività di qualunque genere diventa “un’esperienza”, allora effettivamente, non c’è più niente da salvare, o molto poco rispetto a quello che è stato.

Forse il mio destino è proprio questo,

e dovrei imparare ad accettare che non sono in grado di poter dividere la mia vita intensamente con qualcuno (un amico, un’amica, un amante, un parente) “infinitamente”, ma che molto probabilmente la mia vita è fatta di tappe, cammini in parallelo, compagnie, che inevitabilmente a un certo punto si concludono, lasciando spazio ad altro, che si concluderà a sua volta, etcetcetc.

L’unica costante, è che io mi ritrovo sola, e attraverso fasi come questa in cui mi chiedo perchè vada così, ma è così…

Non credo di immaginarmi molto altro per il mio futuro, e quindi per evitare di pensarci, senza dovermi rassegnare a questa idea, non ci penso proprio e mi vivo il presente, tentando di salvare il salvabile almeno nei ricordi per quanto riguarda il passato.

Perchè non tutto quello che finisce non è stato, anzi, è stato, ed è stato intensamente e immensamente, ma ci si deve rassegnare all’evidenza dei fatti, che le cose, le persone, gli affetti, le situazioni, le vite, le relazioni, cambiano, e noi cambiamo con loro, nun ce sta nient a fa.

Se impariamo ad accettare il mutamento come compagno davvero costante della nostra vita, forse ci strapperemo meno i capelli di testa quando ci sentiremo uscire pazzi per queste “fasi”, e cominceremo ad accettare tutto quello che ci capita e a considerarlo anche un “dono”, comunque vada e comunque andrà, e comunque inevitabilmente si concluderà.

Buona Giornata a tutti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...