FedeSperanzaCarità


“Promesse”

“Speranze”

“Dare certezze”

Molte persone,tutti direi, da quando nascono a quando muoiono vivono accanto a queste parole. Che sono tutte cose che non riguardano la realtà, che non riguardano cose accadute e che nessuno ha la certezza che accadano, o che non accadano.

Si dovrebbe vivere solo del presente, e porsi domande solo quando questo presente cambia. O quando i nostri desideri cambiano. Non sono una fautrice del “a vit s’adda piglià a comm ven” anche perchè….  

🙂

Sono più che convinta che bisogna sempre chiedersi come si vuole vivere, e fare in modo che quello che si vuole sia una spinta per avere una vita che almeno ci si avvicini parecchio, ma sono altrettanto sicura che fare previsioni ottimistiche o pessimistiche a lungo termine sia inutile, e dannoso, perchè nell’uno e nell’altro caso ci lasciamo influenzare da cose che non sono accadute e che non sappiamo se accadranno.

Se vivo convinta che non potrò mai trovare casa per esempio, allora prima o poi rinuncerò a cercarla… …se vivo invece convinta che la casa stà là aspettando a me che la trovo, mentre la cerco tra milioni di case, allora potrei diventare addirittura ossessionata dal pensiero di trovarla, sperando anche magari di trovarla in tempi brevi e comodi e senza troppi sforzi perchè “sta là e aspetta solo me” e non mi impegnerei abbastanza, e non mi godrei il viaggio, e influenzerei il mio percorso.

Ogni momento è quello giusto, e ci sono cose più importanti e cose meno importanti, e penso fermamente che l’unica cosa a cui dovremmo fare caso non sono le speranze, la fede, le certezze a parole, ma i fatti. Se scegliamo una strada piuttosto che un’altra, se improvvisamente scegliamo di cambiare strada e ne prendiamo un’altra ancora….

E’ nelle fasi di passaggio che vale la pena rimuginare e analizzarsi, certi del fatto che la vita è una continua evoluzione e arresi al fatto che le cose cambiano per tutti e tutto in continuazione. E’ quando cambia qualcosa che dobbiamo porci qualche domanda, sempre seguendo i nostri desideri, vecchi e nuovi, e la vita migliore che vogliamo condurre. Il resto, porta soltanto a illusioni o disillusioni inutili, a influenze dannose al nostro cammino, e non sono altro che lo specchio delle nostre sicurezze e insicurezze e testimonianza del fatto che cerchiamo negli altri quello che vorremmo per noi stessi. Un esempio?

Se siamo a letto con il nostro ciuciù, e desideriamo una carezza in faccia, siamo noi a fargliela.

Se i genitori avrebbero voluto studiare, è dai figli poi che “lo vanno trovando”.

Se conoscendo la propria natura si è farfallini e infedeli, si diventerà ossessivi e possessivi con i propri partner, pensando che loro si comportino nella stessa maniera.

Dovremmo vedere, secondo il mio umilissimo parere, e secondo la mia normalissima esperienza ed evoluzione in 30 anni su questo pianeta, quello che c’è e che non c’è ORA, nelle situazioni, nella propria vita, e nelle persone, senza riflettere se stessi, le proprie angosce, le proprie speranze, le proprie aspettative….solo così ci sarà un fluire spontaneo degli eventi e delle situazioni, e tutto andrà come deve andare, e muterà, se dovrà mutare, quando dovrà mutare…

Minchia mi sto perdendo…. 🙂 E comunque, quando intendo domande da porci, non intendo questi 🙂

porci
E cu chest m pozz pur ì a cuccà 🙂

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