Il Mondo è bello perchè è (de)vasto


Questo blog è stato aperto 2 anni fa proprio in questa casa, dove faccio la catsitter a questa gattina meravigliosa da ormai 3 estati, e mi sembra giusto continuare a scrivere proprio da qui oggi 🙂

La sostanza è che alla fine,

in questo mondo quasi nessuno fa niente per niente, come diceva De Filippo “nessuno ti aiuta e se lo fanno è per dire t’agg aiutato”, e la mia non è una lamentela o uno sfogo amaro e incazzato sulla faccenda, è proprio un’apprendere una realtà di fatto.

Ma nonostante ciò, anche se in momenti di sclero ho pensato non ne valesse la pena, io credo che il segreto sia comunque rimanere fedeli a se stessi e alla propria natura, e se si ha voglia di dare, di continuare a farlo.

Poi ognuno ha i suoi modi, i suoi tempi, le proprie priorità, ognuno riesce a far prevalere un sentimento o un altro, ognuno reagisce in un modo, ognuno dà come e quanto riesce, e di certo non possiamo aspettarci che tutti diano nelle stesse modalità e negli stessi tempi e modi, sarebbe stupido, però…..basta capire determinate cose, persone, dinamiche, e fare i conti con se stessi e con la vita che si ha la voglia di condurre.

La vita è una continua evoluzione, e magari ci si ritrova davanti al se stesso di qualche tempo fa, con la voglia di fare cose diverse da quelle che si pensava si sarebbero fatte, o ci si ritrova a stare stretti in decisioni che si erano prese e che ora non hanno più senso, o forse sono semplicemente “passate”.

Neffa dice “il passato è passato e mò il passato se lo tiene” ed io ci credo fermamente.

Tutto quello che possiamo aver fatto, deciso, metabolizzato in passato ci rende quello che siamo oggi, frutto del continuo evolvere di noi stessi, e meno male che si può sempre cambiare idea e ci si può rendere sempre migliori, prima di tutto per se stessi e poi per gli altri.

Ma naturalmente c’è anche il rovescio della medaglia a tutto questo, ed è comunque una possibilità che va calcolata.

Non sempre quando diamo poi riceviamo, non sempre quando riceviamo ci sentiamo di dare, è ovvio e normale, è umano.

Ma credo che è in base alle cose che si fanno e che non si fanno, ma questo proprio in generale, che si può capire cosa c’è e cosa non c’è, chi siamo e dove vogliamo andare, IN QUESTO PRECISO ISTANTE, perchè il passato è passato e il futuro non esiste ancora….per cui non c’è poi tanto da rimuginare sopra.

Tutto qua,

ogni tanto prendere coscienza delle cose e delle situazioni può aiutare a fare il punto della situazione, in questo momento io sono in una fase parecchio  complicata e mista di sensazioni, sono in una fase di passaggio, e desiderosa di cambiamenti,  e piano piano penso che mi toccherà trovare un nuovo equilibrio sotto vari aspetti  nelle parti della mia vita che mi creano degli “ammanchi”.

Una casa nuova, finire l’università, decidere quanti cani rimarranno in casa mia e quanti no, visto che dei 5 cuccioli  che Ivy ha fatto, solo 1 sono riuscita ad affidarlo e soltanto perchè è andato in una situazione fantastica, con persone che conoscevo già, e in un possto meraviglioso immerso nel verde e pieno di animali…

Volere bene vuol dire anche questo, vuol dire volere IL bene per chi vogliamo bene, ed essere anche disposto a lasciarlo andare se sappiamo che potrà stare meglio, felice, se sappiamo che noi possiamo dargli molto meno di quello che invece gli viene in contro…

Nel volere bene non può esserci egoismo, non può esserci voglia di “trattenere”, non può esserci la voglia di avere ragione o di controllare tutto, l’affetto vero è quello che è capace anche di far andare le cose in un modo per noi allo stesso tempo doloroso, ma che anche ci riempe di gioia per chi vogliamo bene.

E’ questo quello che penso,

che si deve avere il coraggio di andare oltre, di mettersi sempre in discussione, di dare tutto quello che possiamo e di lasciare andare quando quello che “possiamo” è troppo poco o è troppo meno di quello che invece potrebbe accadere…

L’egoismo è un sentimento sano, ma fino a un certo punto. Quando riguarda altri esseri viventi, di qualunque tipo, allora no, non va bene.

Io non dico che sia cattiveria, anzi molto spesso le persone egoiste sono quelle che hanno più paura e che sono più spaventate alla sola idea di soffrire,

lo capisco e empatizzo,

ma non lo posso condividere perchè nella mia vita quando ho voluto bene a qualcuno, animale o persona che sia, mi sono sempre messa in una posizione di totale vulnerabilità, continuando a dare e a fare il meglio che potevo, anche quando ho ricevuto molto meno indietro, e quando poi non potevo dare il massimo o non potevo fare altro, ho lasciato andare…

Preferisco vedere una persona felice lontana da me che una persona infelice vicino a me, se davvero voglio bene, e mi è capitato anche l’inverso, che qualcuno ha fatto questo per me…

A questo mondo siamo tutti fatti in un modo diverso dall’altro, e non c’è di che meravigliarsi, però forse è il caso che ogni tanto ci mettiamo a tavolino con noi stessi e ci facciamo una chiacchierata a tu per tu, soprattutto quando cominciamo a vedere che c’è qualcosa che non va, o semplicemente perchè ogni tanto fa bene farlo.

No?

Mammamij quanto sto logorroica, si vede che è un periodo iperstrasinaptico? 🙂

ps. e aggiungerei, ci ho pensato mentre ero fuori fumandomi un po’ di tabacco godendomi il panorama, che le cose vanno affrontate senza paura, perchè quanto più abbiamo paura di qualcosa, tanto più molto spesso siamo noi a fare in modo che quella stessa cosa si realizzi…è terrificante, ma è così!

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