Same old story


Da come scrivo ultimamente immagino si sia capito che non riesco manco più a fare la dàun e a scherzare in maniera pesciabbrora come prima, e devo dire che posso tranquillamente ammettere che a cicli diciamo ogni paio d’anni, una fase come questa mi capita sempre.

E non perchè me la cerco eh, non sono una di quelle persone che si crogiola nel dolore, o che lo usa per ispirare tenerezza e ottenere quello che vuole dalle persone, se non altro perchè quando sto così non riesco nemmeno a prendere decisioni lucide per me stessa, figuriamoci se potrei tramutarle a mio favore strategicamente.

Diciamo che è uno di quei momenti in cui ti ritrovi a dover prendere una serie di decisioni massicce, e che sai che qualunque cosa farai, non c’è giusto e non c’è sbagliato, perchè qualunque cosa farai ti porterà sofferenza, in ogni caso.

Non è che ci sia molto altro da dire, la vita è una sola e io non voglio nè soffrire a vita, nè sopravvivere, ma VIVERE, ma purtroppo mi ritrovo sempre in situazioni di “emergenza” per me stessa, e forse un po’ la casualità, un po’ responsabilità mia, un po’ questa enorme sfera sensibile che mi porto appresso, non mi fanno optare per soluzioni più nette e veloci e decisive, perchè in realtà non ne intravedo proprio.

Di certo tutto questo prima o poi si concluderà, e prima o poi tutte queste cose che vanno risolte, e queste posizioni che inevitabilmente vanno prese e “forgiate”, saranno presente e non un probabile futuro prossimo da valutare, e saranno le posizioni e le scelte che poi daranno vita a nuove posizioni e scelte da prendere perchè la vita è tutto un concatenarsi di eventi in base alle cose che scegliamo di fare, e al come scegliamo di farle.

Però quello che veramente fa male è che molto spesso la risposta affettiva in questi momenti è aggressiva.

C’è chi ti sferra qualche pugno per farti reagire ma contemporaneamente ti ci mette il ghiaccio sopra e ti sta vicino e c’è chi proprio non ce la fa a prendersi la responsabilità di come ti senti e cosa stai passando, e si allontana. Creando un’ulteriore ferita.

E quando quella persona contiene nelle sue vene il tuo sangue è ancora peggio.

Lo so da me che non sto bene, lo so da me che sono dimagrita 10kg e che ho un cattivo umore e forse anche aspetto, ma la verità è che solo l’affetto mi può curare in questo momento, perchè mi darebbe il 90% della forza per poter reagire a questo momento, per dare una svolta radicale e andare avanti.

E invece così mi mancano sempre più le forze, mi ripiego sul fondo, finchè poi non mi dò una scossa da sola  e mi dico che ce la devo fare e che ce la farò,e così sarà.

Ma non smetto di pensare che la vita affettiva delle persone sia la fetta più importante per dare un senso a questa vita, che sia per umani, animali,per la Natura in sè.

E sarebbe tutto quello che desidererei oggi, per poter fare le scelte per l’immediato domani con più serenità, con più Sole tutte le mattine quando mi sveglio, ma non sempre abbiamo quello di cui abbiamo bisogno nel momento in cui più ne abbiamo bisogno.

E si deve comunque re-agire lo stesso, con la forza e la volontà di migliorare se stessi e la vita di chi ci sta intorno e ci vuole bene, e a cui vogliamo bene (mia famiglia a 4 zampe e pinnuta inclusa 🙂 ).

Happyness Only Real When Shared (Into the Wild)

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6 thoughts on “Same old story

  1. Cara @Simona …. cara e non dimenticata Amica mia … qui en sabe ?!?
    Perchè, a cicli ricorrenti e sempre, arriva a volo radente l’ uccello nero della malinconia … e ci fa male dentro ?
    Uno stramaledetto male, un male infame che somiglia ad un pugnale che non la finisca mai di scavarci dentro al cuore ?
    E’ la vita @Mente …. è la vita soltanto, anche se non di rado si veste dei nostri fallimenti e dei nostri rimpianti, facendoci credere – a torto ! – che la nostra infelicità dipenda dagli uni e dagli altri, ma non è così, giacchè la malinconia ed il dolore che genera, si nutrono di ben altri cibi !
    Della nostra solitudine soprattutto, facendoci sentire come una stella spenta in un universo buio, senza ragione …. astri vaganti in cieli inesistenti destinati al nulla …
    Eppure, Amica mia, c’ è un cielo che non conosce mai tramonto, un cielo infinito in cui ti sarà sempre dolce volare libera come gli uccelli che ami …. è il tuo cuore immenso, è il tuo valore indubbio di giovane Donna che ha sfidato se stessa ed il mondo effimero che la circonda, una irriducibile “mente” che guarda dietro alle cose !
    Guarda in te stessa, @Simona, prendi atto del tuo valore …. e sebbene Tu non veda o non tocchi chi ti stima e ti vuole bene, ricordati che non sei sola !!!!
    Un abbraccio …. e in gamba, eh ?
    Ho una fottuta, grandissima nostalgia di tornare “a fare a mazzate in testa con te”, quindi allenati bene, mi raccomando ! :mrgreen:

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  2. Bruno io ti ringrazio sempre per il sostegno e gli spunti di riflessione che dai..
    E’ proprio vero, io non credo infatti che la malinconia o la tristezza si generino a causa di “altri” ma di eventi sì….a volte succede tutto assieme ed è difficile gestire così tante cose contemporaneamente…
    Sono momenti di scoraggiamento,certo,ma io credo ci sia qualcosa di più.
    Ogni volta che attraverso queste fasi so che mi sto inevitabilmente avvicinando a una nuova fase,un nuovo stadio, so che divento potenzialmente più drastica e che sono vicina a un cambiamento radicale di molti aspetti…
    Non è un caso che quando sono stata così ho rotto alcune relazioni, di amicizia, sentimentali,o di altro tipo, non è un caso che in una fase come questa per esempio quasi 2 anni fa me ne sono andata di casa…
    Sono momenti in cui rifletto molto su me stessa e su quello che voglio e mi fa stare bene…ci sto pensando, sto pensando a molte cose, e per quanto siano tutte abbastanza dolorose, e per alcune non ho ancora una soluzione a portata di mano, so che di sicuro sarà una fase di crescita, deve esserlo per forza perchè anche da questi momenti se ne deve trarre qualcosa

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  3. Sei una Ragazza maledettamente in gamba ….
    Lo sò, @Simona, che gli aventi si concatenano a volte, formando un groviglio inestricabile, un sistema di ‘enne’ equazioni in cui le incognite risultino sempre “enne + 1” ….
    Ma a quelle “infinite ad uno” soluzioni, la vita mi ha insegnato che chi ha dentro qualcosa che gli/le urge, chi ha la straordinaria capacità di una “mentepersinaptica”, come ce l’ hai Tu, in queste fasi oscure trova sempre la soluzione più giusta per crescere ancora, sebbene sempre soffrendo e sempre più solo/sola, e trae da questo impasto amaro non lacrime vane, ahimè, se racchiuse in se stesse, bensì la forza per vivere nel migliore dei modi, e nel migliore dei mondi possibili …. e raggiungibili !!!! 😛
    Quest’ anno, niente Barcellona ???
    Un abbraccio ….
    @Bruno

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  4. Eh no quest’anno niente vacanze ho troppi piccoletti a cui badare 🙂
    Magari verso la fine dell’anno vediamo se riesco a racimolare qualche giorno per andarmene affanculo da qualche parte a “rilassarmi” un po’, per quel che si può 🙂

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  5. Quello che hai scritto è terribilmente vero; il fatto è che, in realtà, non possiamo aspettarci nulla da nessuno, neppure quando il loro ruolo di familiare comporterebbe l’affetto di cui avremmo tanto bisogno.
    Ognuno di noi è fatto a proprio modo e reagisce in modi diversi a quello che gli capita; a volte è difficile stare vicino a chi è in un momento di difficoltà per il semplice motivo che non si sà come comportarsi, si teme di non riuscire a gestire le proprie emozioni magari aggravando così una situazione già difficile… non credo quindi sia sempre pura indifferenza. Spesso è difficile fare la cosa giusta, spesso è la paura che frena.
    Dal canto tuo non puoi fare nulla per colmare questa “mancanza affettiva” se non, al massimo, parlarne direttamente; comunque non credo serva a molto chiedere affetto se non arriva spontaneamente.
    Mi spiace molto che ti trovi in questa situazione. Non perdere le speranze, comunque; in un attimo le cose possono cambiare.
    Ti faccio i complimenti per la lucidità con la quale hai descritto i tuoi stati d’animo.
    Ti abbraccio.

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  6. E io ti ringrazio per i complimenti, anche se preferirei non averli ricevuti, perchè vorrebbe dire non aver mai dovuto scrivere queste cose 🙂
    E’ proprio come dici tu, molto spesso è la paura e non la dis-affettività, anzi, direi che la paura è quasi sempre la protagonista di queste situazioni, e sono convinta anche di quello che dici tu, se chiedi affetto poi non sai se arriva perchè lo hai chiesto o perchè è spontaneo…
    D’altra parte, nessuno deve lasciarsi cambiare da nessuno, altrimenti non si sa poi chi si ha davanti, se la persona in sè o la persona plasmata su di sè, e tutto questo è alquanto … destabilizzante 🙂
    I migliori cambiamenti, i migliori passi in avanti sono quelli che facciamo con noi stessi, per essere migliori per noi stessi e per le persone a cui vogliamo bene, è questa la verità e il vero segreto secondo me, l’unica vera spontanietà,ma a volte si entra in meccanismi sbagliati,e ci si lascia prendere la mano dalle parole, dai pensieri, senza guardare quello che si ha tra le mani nel preciso momento, ora, adesso.
    Non lo so, sono in un periodo di ENORME riflessione (ma va?) 🙂
    Vedremo che ne esce fuori….
    …..ma i miei problemi con l’affettività ci sono sempre stati, e so benissimo il perchè…

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