ERN part ciù


Sono allo stato ameboso,

prossima al lancio sul mataràzzo,

però ho un paio di cose da dire primm e m i a cuccà.

F’rst ov oll,

che non sopporto la gente che vive soltanto pensando ai soldi.

Come se i soldi potessero risolvere tutti i problemi di questa vita.

E se ti viene una malattia come la curi? Ti infili i bigliettoni da 500 euri su per il culìno?

E se l’innammuratiello ti lascia che fai? Lo paghi e lo fai tornà?

E se mammina e papìno ti rompono il cazzo che fai? Paghi un sicario e li fai eliminare? O gli metti pallottole di soldi in bocca usandoli a tipo salvadanaio accussì se stann zitt?

Mah…

Ultimamente ho lavorato molto, troppo, ma mi servirà per recuperare un po’ di spese per questi nuovi piccolini di casa, e per coprire le spese nei mesi in cui guadagnerò poco o niente, visto che ormai la chiusura delle scuole è imminente………ma ancora una volta mi sono resa conto che non è così che si dovrebbe vivere, per me sono pochi mesi all’anno così tragici, ma penso a chi sostiene ritmi del genere 5-6 giorni su 7, per tutto l’anno, per tutta la vita.

Non è vita questa, se guadagni e non hai nemmeno il tempo di capire come spendere i tuoi soldi perchè di giorno lavori e di sera sei troppo stanco per poter fare una qualunque cosa che non sia guardare un film o schiattarti davanti a internet, non è vita.

Si dovrebbe lavorare per vivere, e non il contrario, e possibilmente facendo una cosa che risulta piacevole, altrimenti è na condanna a vita.

La cosa allucinante è che invece io vengo “invidiata” dai miei amici/colleghi perchè lavoro così tanto e ho così tanta richiesta, ieri alla scuola ho detto “mammamij domani è sabato e pure mi tocca lavorà tutta la giornata” e V. mi fa “e nun sì cuntent?” e io “no, onestamente i soldi mi stanno portando all’esaurimento mentale e fisico”. E lui non ha risposto, quasi come a pensare che mentivo, o che non ho capito un cazzo della vita.

Anche una mia amica/collega V. ogni tanto mi chiede “ma stai chiedendo se ai tuoi alunni servono anche lezioni di greco,latino,italiano?”, oppure mi chiede il mio stipendio mensile come lievita, facendo apprezzamenti su quello che guadagno senza contare:

1) che a me me ne passa per il cazzo

2) che mi mantengo da sola e non tengo il piatto pronto a tavola quando torno la sera, ma tutti i giorni anzi torno, devo lavare qualcosa (che siano panni, piatti, pavimento, cesso, scodelle dei cani…) e mi mancano pure le forze in periodi intensi come questo per fare qualunque altra cosa

3) che ho un affitto

4) che ho le bollette

5) che ho uno zoo da sfamare

6) che ho una macchina da mantenere

7) che ho una retta mensile al canile da sostenere per il cane che ho lì

Tutti sembrano farsi i conti nelle mie tasche, quasi con invidia, senza pensare che mi spacco il culo per ottenere questo risultato, e che tutto quello che ho me lo sono guadagnato con le unghie e con i denti.

E che in queste condizioni, i soldi sono sempre pochi, ma abituandosi a vivere uno stile di vita basato sul “necessario e poco più”, non c’è bisogno che ne siano poi tanti, o che lievitino, ma basta fare il giusto necessario p campà, e bast.

Cheppòi, è risaputo che la matematica è la materia che risulta più frequentemente ostica agli studenti, non è una novità, in più io mi trovo bene con loro e loro con me, per quale motivo tanta meraviglia o invidia?

Mah…

Ad ogni modo, tutte le cose che sono successe ultimamente mi stanno facendo vedere le cose da un’altra prospettiva…

Sto facendo delle scelte, forse le più importanti della mia vita, che ne cambieranno il corso,  e sembra improvvisamente dipanarsi tutto davanti ai miei occhi senza che io abbia fatto nemmeno una domanda.

Altre volte invece tutto sembra più incerto e meno limpido, ma penso sia umano.

A volte mi sembra di vivere a metà,

a volte mi sembra al 101%,

a volte mi sembra che le ore e le forze non mi bastano per tutto quello che vorrei fare e vorrei realizzare, ma insomma non ci lamentiamo.

Ognuno di noi è il punto di partenza per se stesso e per gli altri,

ed è il cardine su cui appoggiano le scelte che facciamo, le vite che viviamo, le esperienze che facciamo.

E per questo,

prendersela con gli altri o con “il destino” perde abbastanza di significato, visto che siamo noi stessi ad avere la capacità di essere il nostro stesso sole e la nostra stessa luce mentre camminiamo, anche al buio.

Bònanòtt.

Annunci

7 thoughts on “ERN part ciù

  1. Un giorno mi venne chiesto:
    “se dovessi vincere al superenalotto cosa faresti?”
    uh troppe cose vorrei fare…ma quando ho risposto che continuerei a lavorare sono stata vista come la cogliona di turno!
    Ma perchè? io non lo farei per guadagnare…lo farei esclusivamente per non perdere la mia umiltà, per non stare con le mani in mano anche se avrei la possibilità di stare sempre a viaggiare qua e là. Lo farei perchè il mio lavoro mi piace…e soprattutto perchè col mio lavoro contribuisco a prendermi cura di chi ne ha bisogno…e i soldi davanti alla malattia vanno a farsi fottere per me.
    Ne sono l’esempio: siamo sempre stati bene economicamente noi a casa…eppure mio padre non c’è più…ed io del conto in banca che me ne faccio? mi sostengo quando ho difficoltà a pagare l’affitto…posso permettermi una volta si e dieci no una pizza fuori, ma intanto se devo andare a trovare mi padre…posso farlo solo davanti ad una lastra di marmo.
    Scusa lo sfogo..
    ma ce vulev e che cazzo!

    Mi piace

  2. Non ci crederai ma pensavo anche a te mentre scrivevo questo post ieri notte 🙂
    Sei una delle persone che fa parte della mia vita e non chiedermi come visto che non ti ho mai visto dal vivo 🙂

    Anche io continuerei a lavorare, anche perchè se vincessi un superenalotto di sicuro la prima cosa che farei sarebbe comprare un terreno e creare un rifugio per animali, e per tutti quelli che accoglierei penso che i soldi non basterebbero mai in nessun caso 🙂
    Anche a me il mio lavoro piace, ma lo farei con più moderazione e soprattutto senza più pensare che lo faccio per non arrivare con l’acqua alla gola tutti i mesi, lo farei solo in quanto tale e lo vivrei con meno stress, e sarebbe meglio per tutti, per me e per i ragazzi, ovviamente.
    Comunque, ho un’idea in proposito, sto prendendo delle decisioni molto serie ultimamente e credo che se non le realizzo sono la più deficiente delle forme di vita di questo pianeta 🙂
    per ora è solo un’idea che mi frulla in testa, e non ne parlo con nessuno p scaramanzij, ma un giorno ti spiegherò 🙂 Puoi immaginare qualcosina 🙂
    Ti abbraccio piccirè, buongiorno, spero lo sia veramente per entrambe

    Mi piace

  3. Cara @Simona, se questo tuo Post è un “manifesto” delle tue vicissitudini esistenziali nonchè un messaggio ‘al colto e all’ inclita’, mi incombe l’ obbligo di dirti che, a parte lo stile tuo consueto che avrebbe fatto “morire di gioia” Ser @Guido Cavalcanti, sottoscrivo ogni tua determinazione !
    E’ straordinariamente vero quanto dici, e su cui la nostra Amica @Mary ( anche lei prediletta, per il suo etereo stile ‘letterario’, da Ser @Francesco Petrarca ! ) ti dà ampiamente ragione, la vita è così … amarissima a volte ( e piena di ‘sfaccendati dell’ anima’, a cui piaccia invece far di conto sull’ anima altrui ), indubitabilmente sublime in altre !
    Specialmente quando si stia – come incrollabilmente fai Tu e @Mary – sempre dalla parte di chi soffra, dalla parte dei più indifesi, creando perplessità negli imbecilli, che vedano belle e giovani Ragazze come voi insistere a vivere “la vostra vita” stentata anzichè seguire la via più logica e la più redditizia …
    Ma questi, che ne possono sapere ???
    Cosa possono intuire su un cuore mosso solo da ideali, in un mondo di mer … ( ehm … nò, non voglio anch’ io passare per uno ‘stilnovista’ ! ) … in un mondo cialtrone che, se solo pronunci la parola “ideale”, telefonano subito tutti alla neuro per farti ricoverare ???
    Un bell’ amato caz …. ehm … un bell’ amato niente !!!
    Ma questa, è un’ altra storia !
    Mi auguro solo che nel progetto che @Menteipersinaptica sta elaborando ‘int’ a capa, ci sia posto finalmente per una @Simona, non dico felice ( anche se me lo auguro ! ), ma almeno pacatamente serena, pur immersa fra bollette, tubi del gas o dell’ acqua che perdono, fra grilli, cani e gatti, macchine e posteggiatori abusivi, affitti e rate scadute, solitudini ed abbaii, solitudini e miagolii, canili e giardinetti maltenuti, ciabatte e decoltè, fra scuole che chiudono o riaprono, fra lucertole e criceti in cerca di una casa … e stelle ! 😀

    Mi piace

  4. lo spero anche io 🙂
    ma la verità è che ho una seinsibilità troppo “acuta” per essere pienamente serena, sempre, ma è una cosa con cui giorno per giorno da 30 anni convivo, e che giorno per giorno imparo a tenermi così per come è 🙂
    Buongiorno Bruno

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...