ERN (Esaurite Riflessioni Notturne)


Non lo so è che a volte penso che l’amore per queste creature sia troppo grande e non mi lasci lo spazio necessario per molto altro.

Qualcuno ha detto che avrei dovuto farlo per lavoro, chessò la veterinaria, ma non avrei mai potuto.

Ho intenzione di iscrivermi a veterinaria (quando un giorno mi deciderò a fare questi cazzo di 7 esami che mi mancano), ma per un’istinto e un bisogno personale, non per carriera.

Le persone che mi stanno vicino sono le più importanti che potessi avere proprio perchè condividono con me questa cosa,

ma se così non fosse, prenderebbero il largo, o farei prenderglielo io.

Ultimamente sono successe parecchie cose, non scrivo da molto oltretutto perchè sto incasinatissima, tra lavoro, casa&casini e…….. 5 cuccioli.

Non ho mai pensato che uno dei miei animali (pesciolini a parte) avrebbe mai avuto l’occasione di partorire dei cuccioletti, e non perchè non mi sarebbe piaciuto ma perchè di randagi, di cani dimenticati nei canili, di canili che letteralmente scoppiano, ce ne sono fin troppi, ovunque, e se parliamo di Napoli….ch ne parlamm a fà.

Oltretutto sebbene io trovo doloroso (e per me di un’ansia totale) dover sterilizzare animali giovani e sani, mettendoli comunque sotto un’anestesia totale e facendoli “aprire” dal chirurgo, ho sempre pensato che sia una cosa che va fatta, sempre, ed il prima possibile, non solo per evitare gravidanze indesiderate ma anche per prevenzione, visto che i cani femmina sono molto portati ad avere nel tempo:

– tumori alle mammelle

– piometra

– gravidanze isteriche

Con Lunetta, la gatta, l’ho fatto subito, Amelie l’ho sterilizzata qualche settimana fa…..ma Ivy era già incinta il giorno che avevo pensato di far sterilizzare anche lei (avremmo dovuto sterilizzarle insieme).

Una sera, esattamente l’8 marzo, il recinto del giardino si era divelto col vento, io non ero a casa, e le ho trovate amorevolmente a giocare con un randagiuzzo che passava spesso qui in cortile a prendersi pappa e coccole e a corteggiarmi le mie bambine, e il cane della signora che vive quassopra.

Per Amelie non c’è stato problema ma….Ivy era in calore.

Lei è molto schizzinosa, paurosa, rompicazzo, non avrei mai pensato all’eventualità CERTA che si era lasciata abbindolare dal randagiuzzo 🙂 Ed ho voluto evitare siringhe, operazioni, e cose del genere, mi sono lasciata il beneficio del dubbio, fino a quasi dimenticarmene….

Poi circa 3 settimane dopo vengono degli amici miei a casa e mi fanno: “Simo ma Ivy quanto è grossa? MA è ingrassata?” BOOOOM mi esplode di nuovo la cosa nel cervello.

Il giorno prima del mio compleanno, esattamente a mezzanotte ero in clinica veterinaria, dove c’era la mia vet che faceva il turno di notte, e guardavo la prima foto dei miei nipotini sullo schermo dell’ecografia, e sentivo i loro cuoricini battere…

Mi sono commossa.

Poi, il 3 maggio sono nati, l’eco ne lasciava intravedere 4, ero preparata per 4, ma invece ne è nato un quinto di stramacchio 🙂

Ora hanno poco più di 2 settimane, 3 giorni fa hanno cominciato ad aprire gli occhietti e la tenerezza che mi hanno fatto mi ha fatto piangere.

Non vorrei mai dover rinunciare a loro…

Ma come faccio con 7 cani e 1 gatto (e 2 acquari, la cricetina mi ha lasciato un mesetto fa 😦  ) in 20 metri quadri e uno sputo di giardino?

E’ un suicidio…

Ma non sto facendo nessun tipo di appelli o volantini, se sono paranoica con le adozioni dei cani trovatelli o nei canili, figuriamoci con i miei nipotini…

I figli della mia Ivy, che contengoo il suo DNA, probabilmente l’unica cucciolata “imparentata” della mia vita (visto che è capitata e farò in modo che non capiti più, per i motivi di cui sopra)…

Sto mettendo voce in giro solo tra amici stretti e parenti, e forse qualcuno troverà casa così, forse 1-2-3 al massimo, ma non mi interessa, se non dovranno andare con nessuno fidato preferisco tenerli qui più a lungo.

Ne sono io responsabile e sono già nel mio cuore tutti e 5, fanno già parte della famiglia per cui non mi interessa, o vanno a chi reputo DEGNO di possedere un MIO cane o vafancùl.

Tutto ciò per dire che questa nascita non era prevista, voluta, annunciata, programmata, eppure è stata una delle cose più belle della mia vita in assoluto.

Vederli nascere, crescere, muovere i primi passetti, succhiare il latte dalla mamma, aprire gli occhietti, è un’emozione che rimane costantemente in salita tutti i giorni.

Se una sera torno a casa stanca, che ultimamente sto lavorando come non si può capire, oppure incazzata, o triste, vederli giocare, piagnucolare, o sentirmi i loro morsetti sulle dita e sulla faccia mi fa spuntare sempre un sorriso ebete, come quello che spunta agli innamorati.

Sono tutta la mia vita gli animali,

e so che questo è insieme la gioia più grande e una condanna, ma in queste settimane ho pensato molto a entrambe le sfaccettature….

A volte penso che non può esserci spazio per molto altro,

ho 30 anni,

ho una capa di merda,

e ho un amore sconfinato per queste creature, metterei a repentaglio la mia stessa tranquillità, casa, vita per loro, e so che non tutti si prenderebbero la responsabilità di tutto questo.

Non ho intenzione di sposarmi, non è una cosa in cui credo,

ma non so nemmeno se avrò figli,

se qualcuno potrà veramente sopportarmi fino in fondo prendendo tutto il pacchetto 🙂 Anche se…

Non lo so queste riflessioni mi hanno lasciato un po’ di senso di malinconia, insieme però a una quantità di sensibilità e di emozione esponenziale.

So che loro sono il mio scopo, il motivo per il quale sono nata e vivo su questo pianeta, ma per il resto, me stessa compresa, non so niente e tutto questo è insieme appunto tutto e niente.

Megl ca m vac a cuccà và,

stasera so troppo ipersinaptica 😉

Vi mostrerò queste meraviglie, così forse potrete capirmi un po’ di più senza chiamare la clinica psichiatrica più vicina (la famosERRIMA Colucci) 🙂

Bònanòtt

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6 thoughts on “ERN (Esaurite Riflessioni Notturne)

  1. questo post è stupendo! i nipotini li vedo sempre sulla tua bacheca, uno più teneroso dell’altro..
    si sono pure fatti più chiatti, si vede che il latte di mammà è roba bona!
    Animi come il tuo sono da premiare..ma si sa, al mondo ci sono troppe cose che non vanno!
    Se penso che anche a me piacciono gli animali, ma che cmq non sono vegetariana, direi che è un bel controsenso…
    non so se ci sia un termine per definire questo binomio di essere e pensare…
    ma sono così..seguo la catena alimentare (o almeno quella che io credo sia la catena alimentare, dal momento che molti altri prodotti della natura potrebbe darmi le sostanze di cui necessito)…
    e se questo è peccato allora scaglio una masso invece che una pietra..
    ma ho le idee un pò confuse su sto concetto…quindi prima di sparare cazzate…sto zitta…che è meglio..
    un bacio nenna

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  2. ma figurati nennè, ognuno è un mondo a sè, un mondo a parte con le proprie contraddizioni, credi che io non ne abbia? Ij sto chìn e contraddizzion’ 🙂
    Ma sugli animali no, tento sempre di essere il più coerente possibile, di scegliere quando posso il BIO, di evitare di comprare prodotti realizzati da multinazionali, da enti che praticano la vivisezione, evito i farmaci, che sono pieni di controindicazioni, vedo gente abusarne continuamente senza rendersi conto che FANN MAL’, e vengono testati per legge sugli animali…preferisco l’erboristeria e la fitoterapia, ma naturalmente a mali estremi mi rivolgo anche a loro…
    La vita ci mette davanti tutti i giorni a decine di contraddizioni, e non è che si possa seguire SEMPRE in TUTTO pedissequamente una coerenza fondamentalista, perchè ci sono momenti e spazi in cui non è proprio possibile…
    Tra le uova di batteria, quelle di allevamento a terra e quelle bio di certo le migliori sono le bio per come la penso io, ma per comprare 6 o 4 uova non posso permettermi di spendere 2,50 euro, avendo uno zoo da sfamare oltre che me, per cui scelgo quelle di allevamento a terra che costano comunque più delle prime ma meno delle seconde…non so se riesco a spiegarmi.
    Ognuno di noi può fare tutto quello che è possibile fare, informarsi, informare e vivere secondo quello che il proprio “interiore” dice, e porsi dei problemi e delle domande significa già essere molto più avanti e coscienziosi di chi non lo fa…… 🙂 Buongiorno piccerè

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  3. Come ti capisco…queste domande me le faccio anch’io. A volte rifletto sul fatto che ci sono persone che nascono per fare le mamme. Le vedi già da ragazzine che fanno le “mammine” con bambole o bimbi più piccoli, poi crescono e alla domanda “tu vuoi figli?” rispondono un assoluto e perentorio SI’, come se non ci fosse un’altra risposta possibile. E poi ci sono quelle persone che alla stessa domanda a tratti hanno detto “no”, a tratti hanno detto “boh2, poi crescendo (a causa del ticchettio dell’orologio biologico) hanno cominciato a dire “magari…” Capita però che queste stesse persone sin da bambine appena vedevano un animale passavano ore con lui, senza timore, MAI, di qualunque taglia o carattere fosse il suddetto animale. Sono quelle che, una volta cresciute, si fermano per strada se vedono un peloso in difficoltà, sono quelle che piangono a singhiozzi quando il peloso in questione non ce l’ha fatta, sono quelle che non contano il numero di animali che hanno in casa e non fanno la somma del denaro che spendono per prendersi cura di loro.
    Sono vocazioni. Quando trovi la tua e la accetti, hai trovato il tuo posto nel mondo.

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