Scegliere


Scegliamo giorno per giorno chi essere, e come essere, agli occhi di noi stessi e degli altri. Nessuno è immune dal commettere errori, siamo umani, e fallaci per natura, ma la consapevolezza e la coscienza e il senso di responsabilità dovrebbero lavorare per renderci persone migliori, e non peggiori, di quella che abbiamo guardato anche solo il giorno prima allo specchio.

Si può scegliere di farsi del male, per debolezza, per insicurezza, ma non si può scegliere di diventare peggiori.

Significa non volersi bene, è insano, è inutile e dannoso, e non serve a nessuno, nè agli altri nè, soprattutto, a noi stessi.

Scegliere consapevolmente di essere peggiori è addirittura più devastante di scegliere consapevolmente di farsi del male.

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13 thoughts on “Scegliere

    • @Hitfreezy, beh diciamo che è ovvio che “tutto è relativo”…
      Però ci sono cose che sono “obiettivamente” sbagliate, ed evitabili, e non per condizionamento sociale ma perchè sono “sentimentalmente” sbagliate.
      Non mi riferisco solo all’amore sentimentale quando parlo di “sentimentalmente” ma a tutto quello che crea e concerne la nostra sfera (astratta magari dirai tu) spirituale, non sono credente e non ho particolari credenze religiose o mistiche, però sono convinta che ognuno di noi ha dentro molto più di quello che ha fuori, ed è sulla base di quel “dentro” e di come si sente prima,dopo e durante aver fatto determinate cose che ci si può valutare minuto per minuto, es essere scontenti o contenti di se stessi…

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      • Quindi ciò che facciamo di sbagliato non è altro che ciò che noi stessi percepiamo come sbagliato? Ma allora chi sceglierebbe mai di comportarsi “male”? Forse è la nostra percezione a essere imperfetta: se avesse sempre ragione sapremmo da prima dove sta l’errore, e potremmo evitarlo. Perché vogliamo evitarlo, credo.

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        • Hai toccato il punto centrale. Io intendo “diventare peggiori” quando cominciamo a fottercene del fatto che sappiamo che certe cose sono sbagliate, e le facciamo lo stesso, a discapito di chicchessia, nostro, o delle persone a cui teniamo…trattare male chi vogliamo bene è come trattare male noi stessi in un certo senso no?
          E’ questo quello che intendevo…il buono e il cattivo sono sempre concetti relativi, nella gran parte dei casi, ma quando sappiamo che qualcosa è “sbagliato” o potrebbe portare solo negatività a noi o a chi ci circonda……perchè non evitarlo, appunto?
          Perchè diventare “peggiori” e non tentare, invece, di migliorarsi, sempre?

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          • Quando si agisce male, è per assecondamento di un’emozione. Doloroso, ma comprensibile ed eventualmente perdonabile. Il problema più grande è quando non si agisce bene, e in questo caso non ho davvero una risposta. Paura; di cosa, non so.

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            • Paura.
              Punto.
              E’ questa la risposta…….quando non si agisce bene, e lo si fa consapevolmente, la risposta è questa, è come pensare “vabbè prima che me lo ficcano nel culo a me lo ficco prima io nel culo a loro”, senza fare distinzioni, senza pensare che magari poi si finirà per ficcarlo nel culo a chi non aveva la minima intenzione di fare del male, anzi…..
              …alterando così tutti gli equilibri, perchè poi di contro, ovviamente, quella persona reagirà.
              E’ il metodo più sicuro per perdere le persone a cui si tiene veramente e che ci tengono veramente..

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              • Non pensi che ci sia anche una paura di non essere richiesti? Di non essere la persona giusta per un determinato aiuto? Di non essere in grado di fare ciò che va fatto?
                Dev’essere sempre e solo una questione di egoismo?

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                • Mah dipende le situazioni sono varie e svariate e ovviamente ognuna andrebbe analizzata per conto suo…
                  Ma se non ci si sente in grado di “fare ciò che va fatto” è appunto, un “sentire”, una sensazione, non un fatto.
                  Voler fare cosa va fatto è già tanto, provarci è già tantissimo, non riuscirci è umano, defilarsi per paura e non provarci nemmeno invece è veramente un peccato…perchè è come essere sicuri di un risultato che invece non è scontato, è come dire “vabbè ho la palla di vetro e già so come andrà a finire…”.
                  ma perfortuna/purtroppo nessuno la possiede!!!!

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    • @wisteriasky la felicità è una cosa buona, e quindi, in teoria dovrebbe portare solo cose buone….se si è “felici” (concetto alquanto relativo e soggettivo oltre che legato al tempo e alle condizioni, ai momenti, alle situazioni..) non ci sono ombre, non c’è “peggiorezza” (passami il termine 😉 ), c’è una buona sensazione dentro e fuori che si espande da tutti i pori e contagia e colpisce anche chi ci sta intorno e ci vuole bene….
      “Provare” ad essere felici invece è un’altra cosa…..molto spesso dovremmo stare attenti a cosa desideriamo, perchè cosa desideriamo non è detto che sia il meglio per noi, anche se in quel preciso istante può renderci, appunto, “felici” o “più felici”…

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  1. “si bell tu”, @Mary ?!?
    Site bell tutt ‘e doje, a mio parere “errante” …
    e … ehm … bell assaje :mrgreen:

    Ps. VIVA LA DIVERSITA’, ma non dell’ Anima, che è sempre bellerrima per ognuno/ognuna di noi, noi volendolo oppur nò 😀

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