Pane in cassetta trattato con l’alcol etilico


Non è un mistero,

però forse non tutti leggono sulle etichette degli alimenti (io da quando sono diventata vegetariana oltre 12-13 anni fa ormai sono una invasata della lettura delle etichette 🙂 Visto che spesso piadine, tramezzini e simili sono preparate con lo strutto :/ )…
pane bianco
Il pane in cassetta, tipo quello del Mulino Bianco ma anche quelli di altre marche, per evitare che si creino muffe all’interno del pacco, vengono trattati con alcol etilico.

La cosa mi è tornata alla mente quando ho comprato il pane in cassetta della Carrefour, che mi ha fatto impressione tanto sprigiona odore di alcol, molto molto più di tutti quelli comprati di altre marche…

E sono andata ad informarmi, precisamente qui:

L’alcol etilico (etanolo) è utilizzato da molti produttori di pane in cassetta confezionato, come antimicrobico. In questi prodotti il tasso di umidità è abbastanza alto da consentire la proliferazione delle muffe, cosa che non avviene nei prodotti secchi, come i crackers o i grissini. La legge regolamenta in modo molto preciso questo aspetto, in particolare, qualora si utilizzi l’etanolo, non possono essere utilizzati altri additivi antimicrobici (va utilizzato in sostituzione e mai insieme ad altri additivi) e va indicata in etichetta la dicitura “trattato con alcol etilico“.
Dal punto di vista della salubrità, questi prodotti sono sicuri poiché il trattamento con alcol è solo superficiale, le quantità utilizzate sono minime (non devono essere superiori al 2% in peso, espresso in sostanza secca, praticamente in 1 kg di pane possono essere utilizzati al massimo 14 g di alcool). L’alcol, ovviamente, è di tipo alimentare, equivalente a quello che si trova nelle bevande alcoliche, si tratta dunque di una sostanza assolutamente innocua, a queste dosi.
Dal punto di vista organolettico, i prodotti trattati con alcol etilico sono inconfondibili, soprattutto all’apertura della confezione, quando si sprigiona l’aria contenuta nella confezione, satura dell’alcol evaporato dalla superficie del prodotto.

(…)

Il pane in cassetta confezionato non presenta controindicazioni, salvo forse quella di essere molto morbido e solubile, in parole povere, non va quasi masticato, è poco saziante e molto appetibile e il rischio di mangiarne una quantità esagerata è sempre presente. Questo aspetto è esasperato in USA, dove il pane in cassetta è molto consumato: ho assaggiato alcuni prodotti talmente appetibili che era veramente difficile fermarsi, grazie ad un sapore “costruito” a regola d’arte, in particolare grazie a una dolcezza appena accennata (grazie agli zuccheri aggiunti), ma devastante: me ne sarei mangiato intere confezioni. Il pane non dovrebbe essere troppo appetibile, altrimenti diventa un cibo molto pericoloso per la linea. (…)

Chiarita la cosa, diciamo che forse sarebbe opportuno scegliere pani che non odorano così schifosamente di alcol come quello sopracitato,

ma una cosa mi viene in mente….e i bambini? I ragazzini?

Dovrebbe essere sconsigliato un tipo di alimento come questo trattato con alcol, o no?

Perchè non viene menzionata questa cosa, non dovrebbe esserci una controindicazione del genere?!

Mah…

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11 thoughts on “Pane in cassetta trattato con l’alcol etilico

  1. lo faccio io un commento…è uno schifo! ma ti pare che uno si deve mangiare l’alcool!! l’italia è un grande produttore di grano, e di ottima qualità, solo che iìle grandi solite multinazionali fanno cartello..e impongono grano estero coltivato chissà come. certo anche in italia il grano può essere coltivato in malo modo, ma se non altro è più facile il controllo. Il famoso pane di altamura..di altamure ha solo il nome..quindi il pane per essere un buon pane deve essere fatto in buoni forni, con buona farina, senza miglioratori, e senza conservanti, il resto è MERDA. la partita si gioca con la pigrizia e con il condizionamento da spot martellanti: se vuoi un buon pane te lo cerchi e te lo compri, altrimenti buon panbauletto all’alcool con additivi, con farine povere a tutti.

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      • gae non capisco il tuo schifarti, non è colpa delle multinazionali o della qualità del grano se il pane fa la muffa (fortemente dannosa per la salute). sicuramente il pane fresco è più buono, ma non si conserva così a lungo come il pane in cassetta, che è evitentemente un prodotto “non naturale” e che non pretende certo di competere col pane fresco

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    • ma non ho capito ! mi dite che nell’impasto del pane in cassetta viene messo dell’etanolo ? o viene vaporizzato nel sacchetto per modificarne alla chiusura l’atmosfera ?

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  2. Non è l’alcool nel poncarrè che fa male al fegato, ma l’eventuale denaturante, in quando sofisticatori usano l’alcool denaturato decolorato che costa la metà della metà di un quarto. All’apertura della confezione si sente il tipico odore dell’alcool denaturato usato per le pulizie e sconsigliato per le ferite. L’alcool puro ha poco odore!!!

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    • E’ vero Emilio, ci sono alcune marche di pancarrè che sono peggiori di altre, usano l’alcool che dici tu perchè se le apri senti un odore fortissimo, nauseabondo :/
      Altre le lasci un po’ aperte e cominciano a cacciarlo…. e/o ammuffiscono in poco tempo diventando spugnosi, poi tosti come suole di scarpe e verdi :/

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  3. Lasciate perdere e andate dal panettiere, che senso ha comprare del pane prodotto per stare sugli scaffali MESI? Per questo motivo mettono l’alcol che di certo non fa bene né al fegato né al vostro stomaco se soffrite di gastrite cronica (piccola parentesi: la maggior parte delle medicine sono alcoli, con effetti collaterali sulla maggior parte degli organi se assunti per lunghi periodi). Anche i toast fanno male, e anche se l’alcol con la tostatura evapora e lascia residui nulli, c’è sempre la bruciatura della superficie del pane che ha effetti nocivi sulla salute. Non bastasse, c’è il prosciutto con i suoi nitriti, ascorbati e zuccheri, poi il formaggio stagionato e dulcis in fundo l’immancabile salsa, maionese o ketchup. Mah!
    Pane già tagliato, a lunga conservazione, confezionato… tutto questo viene prodotto per gente che mangia di fretta. Adesso va di moda addirittura la confezione con la stecca di cioccolato, un alimento ricco di zuccheri raffinati che si trasformano in alcol una volta metabolizzati, per cui se vi siete posti dei dubbi sull’alcol aggiunto al pane, vi hanno comunque fregato con quello che produrrà il vostro organismo mangiando il cioccolato.

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  4. Insomma, gira che ti rigira …. c’ è sempre qualcosa che ci faccia male ! 😯
    TACCI LORO, ai produttori cialtroni di pane farlocco !!! 👿

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