Iams Cruelty


E’ da anni che circola questo video in rete girato da una infiltrata della PETA all’interno dei capannoni della IAMS.

La IAMS è una famosissima etichetta di cibi per animali che… sperimenta sugli animali stessi.

Cani ingozzati fino a farli scoppiare, cani menomati, impauriti (il cane al minuto 4:45 mi stritola il cuore), quello che si legge negli occhi di questi poveri animali è terrore puro, e ce n’è anche qualcuno che ancora riesce a scodinzolare e a cercare il dito e la mano della ragazza che filma attraverso le sbarre delle gabbie per una carezza.

Come vedete i beagle sono la razza più gettonata, e non solo da loro (se cercate su questo blog c’è qualcosa anche sull’ allevamento degli orrori Morini, qui in Italia), per caratteristiche psicofisiche ovviamente e riproduttività.

Bisogna sempre essere consapevoli di quello che si compra e di quello che si fa, anche quando si parla purtroppo del cibo nato appositamente per i nostri animali, perchè dietro c’è questo e molto altro schifo ancora.

Esistono molte marche di ottima qualità e cruelty free (Almo Nature, Yarrah, e anche molte marche di supermercati), ma in ogni caso, evitare le marche promosse da multinazionali è sempre una cosa buona, e questo in ogni caso e per tutte le cose, non solo queste.
Informarci e leggere le etichette è un nostro diritto, e attraverso di noi possono giovarne anche i nostri amici, oltre che noi stessi.

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2 thoughts on “Iams Cruelty

  1. Trovo ragionevole detestare le torture inflitte agli animali. Ho snocciolato questo video fino a “non” trovare alcun legame con il marchio in questione. Per quale motivo diffamare l’unico marchio in commercio (parlo di crocchette per gatti), che elegge le proteine animali come fonte nobile per dei carnivori? Si continuano ad acquistare marchi, noti solo per campagne pubblicitarie, che vendono a prezzi esorbitanti cibi colmi di cereali! Cosa desidera il proprietario di un gatto? Acquistare una confezione perché “famosa”, senza leggerne gli ingredienti, o rispettare la natura dell’animale? Hanno gestito un simile errore con le mucche, rimpinzate di farine animali. Risultato: malformazioni genetiche. Allora conviene che al posto di far le capre, che si muovono in gregge senza informazione alcuna, qualcuno fosse in grado di alzar la mano, porsi una domanda, permettere il diritto di replica, senza piangere di fronte ad un video montato ad hoc per distruggere una causa giusta. Trovo che chiunque (la concorrenza??) avrebbe voluto schiacciare un colosso della mangimistica in un determinato periodo. Ma aprite gli occhi: è normale che un produttore di crocchette, che combatte per salvaguardare una certa filosofia nutrizionale, abbia interesse a ridurre animali in quelle condizioni? Ma che film avete visto?

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