Non ci si può credere


Solo 24 ore fa leggevo che “in Giappone non c’era da preoccuparsi e da allarmarsi per la situazione della radioattività e della centrale che non aveva risposto egregiamente come le altre alle misure di sicurezza dopo il terremoto/tsunami”.

(…) Secondo quanto riporta l’agenzia Kyodo l’impianto potrebbe “rilasciare vapori” pericolosi. Ma il governo nipponico rassicura: “Abbiamo tutto sotto controllo“. (…)

La catastrofe del Giappone dovrebbe farci riflettere, sottolinea il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli in particolare “sulle parole di chi, in Italia, con troppa superficialità, dice che il nucleare è sicuro. In particolare bisognerebbe ricordare le affermazioni dell’allora ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola che a proposito delle centrali nucleari disse: ‘se le fanno in Giappone, non si capisce perché non dovremmo farle in Italia’”. (…)

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Solo 24 ore fa le misure di sicurezza e di evacuazione erano “pura prevenzione”.

24 ore dopo, la situazione si è trasformata, dopo una NUOVA SCOSSA e una DEFLAGRAZIONE ALL’INTERNO DELLA CENTRALE NUCLEARE, “potenzialmente grave“.

Un’esplosione si è verificata nella centrale nucleare giapponese di Fukushima 1. Il tetto e i muri dell’edificio sono crollati dopo l’esplosione, secondo quanto riferiscono le autorità. Tramite la televisione, le autorità consigliano alla gente, anche oltre un raggio di dieci chilometri dalla centrale, di chiudersi a casa. Chi si trova all’esterno deve proteggersi naso e bocca con un fazzoletto bagnato e ridurre al minimo il contatto diretto della pelle con l’aria. La situazione è “potenzialmente molto grave”, ha detto un portavoce del governo giapponese, citato dall’emittente Nhk, esortando la popolazione a mantenere la calma.

Già in precedenza, all’esterno della centrale erano state rilevate tracce di cesio radioattivo considerate un indicatore di una fusione. Le autorità avevano ordinato l’evacuazione della zona entro un raggio di dieci chilometri, poi esteso a venti, dalla centrale, nota anche come Fukushima Daiichi. Le autorità prevedevano inoltre di far rilasciare all’esterno vapore radioattivo per ridurre la pressione sul reattore e prevenire un disastro. Il terremoto di ieri, seguito da uno tsunami, ha danneggiato l’alimentazione della centrale bloccando il funzionamento del dispositivo di raffreddamento.

(…)

Il terremoto ha bloccato il sistema di raffreddamento anche in una seconda centrale nucleare a Fukushima. E anche in questo caso, le autorità hanno ordinato l’evacuazione della popolazione entro un raggio di tre chilometri, poi esteso a venti, dall’impianto, noto come Fukushima 2 o Fukushima Daini.

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Io non ho ancora capito se prevale la stupidità e l’arroganza umana di poter controllare tutto, anche la Natura, in quanto “Re Dell’Universo”, o se prevale invece l’urgenza di tenere la popolazione zitta e calma riempiendola di stronzate anche quando la situazione invece è già abominevole.

Io non so se ci si rende conto che il terremoto è stato 30MILA volte più potente di quello dell’Aquila (30MILA! Il che vuol dire che se fosse accaduto qua l’Italia sarebbe ormai rasa al suolo, popolo, architetture, palazzi e tutt o riest appriess) e che HA SPOSTATO L’ASSE TERRESTRE DI 10 CM, il che vuol dire che c’è stato uno spostamento a livello sottostante la crosta terrestre che ha MODIFICATO l’assetto intero del PIANETA.

 

giappone

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Io sono veramente senza parole.

Sotto controllo sto paio di palle.

 

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4 thoughts on “Non ci si può credere

  1. … e qui da noi dicono: “da noi le centrali si comporterebbero meglio”… sì, prima di esplodere fanno un ruttino con la mano davani alla bocca, ti telefonano per avvisarti e solo dopo, dato che sarebbero più educate, esploderebbero… poi tolgono gli incentivi per i pannelli fotovoltaici…

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    • guarda, è come che ne so, dre farmaci cancerogeni ai malati di cancro (che è appunto quello che accade tutti i giorni nelle chemioterapie).
      Noi non abbiamo la minima idea di quello che realmente ci circonda, perchè siamo nati qui e siamo sempre costantemente condizionati, anche se tentiamo di evadere o di fuggire, lo siamo lo stesso…
      ….e questo è il risultato, le alternative ci sono, ma a noi sembrano sempre troppo lontane o irraggiungibili o impossibili da realizzare per i più svariati motivi, in realtà quelle stesse alternative dovrebbero essere “la legge” e quello che c’è nel quotidiano il “fuorilegge”, il “vietato”…
      ma appunto, parlo per utopie

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        • il problema è proprio questo.
          Il problema è che le cose normali per noi sono utopie, finchè non ci renderemo conto che invece se lottassimo potremmo avere ciò che vorremmo, le cose non potranno che andare così.

          “I popoli non dovrebbero aver paura dei propri governi: sono i governi che dovrebbero aver paura dei popoli. (V for Vendetta)”

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