A volte perdiamo di vista un sacco di cose


Stampa Usa: Steve Jobs papà della Apple
ha ormai solo sei settimane di vita

jobs
STANFORD, Usa – Steve Jobs avrebbe solo sei settimane di vita. È quanto scrive il quotidiano statunitense ‘The National Enquirer’, che cita il dottor Samuel Jacobson.
Dopo aver visto alcune foto scheletriche di Jobs, pubblicate dallo stesso Enquirer, Jacobson ha detto: «È in fase terminale. Penso che gli restino sei settimane» di vita.

Le foto che mostrano uno Steve Jobs scheletrico, scrive il quotidiano Usa, sono state scattate all’ingresso del Centro Oncologico di Stanford, lo stesso ospedale in cui si sottoponeva alla chemioterapia per il suo cancro al pancreas l’attore Patrick Swayze, scomparso recentemente. Il mese scorso il 55enne fondatore della Apple aveva annunciato in una mail inviata ai dipendenti che avrebbe preso una pausa dal lavoro per «concentrarsi sul suo stato di salute».

fonte

Leggevo questa notizia,

e pensavo che alla fine puoi fare anche un sacco di soldi, puoi anche diventare ultra-miliardario, una celebrità, e venire ricordato per sempre per le cose che inventi o scopri, ma alla fine “la morte bussa alla porta i tutti quanti” come diceva un vecchiarello della provincia di Caserta se non sbaglio, in un filmato che se riesco a ritrovare vi propongo…

E bussa pure in maniera infame e imprevedibile, ma prevedibilissima se fosse per noi comuni mortali che non abbiamo nè miliardi, nè invenzioni particolari nè scoperte degne di nota nelle nostre vite.

Una cosa è certa,

io sono CONVINTA che la gente che occupa un certo livello nella società abbia diritto a cure mediche che noi nemmeno ci sognamo di conoscere (per non parlare dei medicinali e dei macchinari che ha il Vaticano, e solo il Vaticano, medicinali di cui alcuni possono essere comprati a cifre da capogiro se riesci a trovare uno “spacciatore” all’interno), e comunque nonostante ciò non tutti ce la fanno…

A volte perdiamo di vista veramente le cose semplici, che poi sono le più importanti.

Correre dietro al lavoro, ai soldi, rimpicciolire i tempi per fare più cose, creare un buisiness e una realtà economica su cui si reggerà la propria vita e pure quella di generazioni successive (figli, nipoi, pronipoti) può avere importanza fino ad un certo punto.

La ha, perchè in un momento di crisi come questo in cui avere sicurezza economica è veramente una cosa rara, ma penso che la ha fino ad un certo punto, perchè ci si potrebbe fermare MOLTO prima e usare quel tempo, quella velocità, quelle giornate, quegli spazi per fare molte altre cose, che poi sono le cose che ti porti veramente sul letto di morte quando chiudi gli  occhi e non li riapri più.

Onestamente, pensare di chiudere gli occhi con il pensiero dei miliardi, del lavoro e di poche componenti sentimentali e umane mi fa una tristezza infinita,

penso che dobbiamo collezionare quanti più momenti belli e sciugarìni nella vita da portarci appresso “di là” se esiste un di là, ma anche se non esiste, insieme certo a tutto l’impegno e alle cose concrete che abbiamo fatto per fare in modo che la nostra breve vita su questo pianeta abbia lasciato una scia (visibile o meno), un’impronta positiva.

Alla fine,

ognuno di noi ha la possibilità e la capacità di rendere questo pianeta un posto migliore per se stesso, gli altri e i propri figli,

e lo può fare attraverso l’intelligenza (invenzioni, scoperte…),

attraverso il sentimento (volontariato, aiuto a tutte le forme di vita, umane, animali e vegetali che coabitano qua…),

attraverso il semplice fatto di esistere e di occupare una piccolissima posizione quasi invisibile nella società, vista dall’alto insieme a tutte le altre.

La foga di raggiungere determinati obiettivi forse può far dimenticare queste cose,

o perdere di vista,

dobbiamo fare in modo che però questo accada il meno possibile…

A me piace quello che faccio,

anche se potrei “ambire” a di più io sono contenta del mio lavoro e delle soddisfazioni che mi dà,

ma anche a questo livello “basso”, vedo molta “anciarosità” (come spiegarvela in italiano :/ ), molte persone che tentano di “spellare” figli di ricchi e benestanti, procurandosi più ore di lavoro, suggerendo di vedersi più volte la settimana etc…

Io penso sempre che alla fine è importante fare il necessario per avere entrambi sicurezza di un buon risultato,

ma penso anche che bisogna lavorare per vivere, non vivere per lavorare per cui quando mi si libera qualche ora tento di uscire dal turbine e di usare quel tempo libero per prendermi un caffè, fare una pausa, una telefonata a un’amica, o semplicemente andare a fare la spesa e comprarmi qualche cosa di buono da mangiare per me e il mio zoo…

Incredibilmente dopo quasi 2 anni di tagli faidamè sono anche riuscita ad andare dal parrucchiere l’altro giorno ^^ Quando mi ha detto la cifra stavo svenendo, spendere soldi “per i capelli” m par na strunzat ma poi ho pensato che quella cifra diluita in 2 anni è accettabile, considerando che oltretutto i miei capelli non avevano più un senso e una forma umana 😛

Detto ciò,

ho divagato anche troppo,

gudbài!

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