Camorra


Ops no volevo dire nuove leggi e normative (che tanto è uguale).

La nostra libertà di scelta su come curarci è in grave pericolo. Milioni di persone in tutto il mondo, in misura crescente in Europa, stanno utilizzando con successo rimedi naturali non solo come mezzo di prevenzione e benessere, ma anche per affrontare problemi di salute molto gravi. Presto, se non agiamo subito e in tanti, questo non sarà più possibile

Dal 1 aprile 2011 tutte le erbe medicinali diventeranno praticamente illegali nell’Unione Europea.

Diventerà infatti operativa la European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD).

Secondo la direttiva per avere la licenza di vendita, non sarà più sufficiente l’attuale procedura di notifica (già laboriosa e costosa), ma i prodotti erboristici dovranno rispondere a vari requisiti, fra cui:

  • Le erbe devono essere usate almeno da 15-30 anni all’interno della EU
  • I prodotti devono essere soggetti a criteri di purezza farmaceutica
  • I prodotti erboristici non devono contenere significativi livelli di minerali e vitamine

Tutto ciò comporterà:

  1. Discriminazione contro tradizioni erboristiche non europee, a svantaggio di quelle medicine come l’Ayurveda, la medicina cinese, tibetana, dell’Amazzonia, ecc. che vantano una millenaria storia di utilizzo nei paesi di origine, ma meno di un decennio in EU
  2. Discriminazione dei fornitori non europei, alla faccia del mercato globale e del commercio eco-sostenibile
  3. Trattamento delle erbe come prodotti di sintesi e, quindi, distorsione della natura delle erbe medicinali.
  4. Proibizione di tutti quegli integratori erboristici che contengono significativi livelli di vitamine e minerali
  5. Costo eccessivo per accedere ai regimi della THMPD, proibitivo per i piccoli e medi imprenditori: solo le grande aziende del farmaco potranno far fronte ai costi.
  6. Aumento dei costi al consumatore

La THMPD si tradurrà quindi con la restrizione della libertà di scelta dell’individuo e la discriminazione delle culture non europee, in una parola con la Violazione dei Diritti Umani.

C’è bisogno di 35 milioni di firme per fermare questo DELITTO contro la salute umana  e contro il DIRITTO DI LIBERA SCELTA TERAPEUTICA:

http://gaia-health.com/articles301/000315-italian.shtml (petizione, io ho firmato)

Sull’operato serio, lodevole e privo di interessi (tutto a giovamento anche della nostra salute) di Big Pharma, leggete anche:


Big Pharma, accuse di corruzione
“Pagano tangenti anche in Italia”

Inchiesta del dipartimento di giustizia. “Dalle industrie farmaceutiche mazzette a politici, funzionari e medici di tutto il mondo”

Pagavano governanti, medici, agenti di commercio. Pagavano e forse continuano a pagare ancora per vedersi autorizzare un farmaco, riuscire a fare approvare una medicina, costringere a scegliere un prodotto invece di un altro. Le pratiche della malasanità, si sa, non sono confinate negli angusti confini d’Italia. Ma in Italia possono avere trovato terreno sicuramente fertile i boss di Big Pharma a cui adesso l’amministrazione degli Stati Uniti sta finalmente cominciando a presentare il conto.

L’industria farmaceutica segna una grossa vittoria: Le erbe medicinali spariranno dall’Unione Europea


L’industria farmaceutica ha quasi tagliato il traguardo della sua decennale battaglia per spazzar via qualsiasi concorrente.

All’arrivo del 1° di aprile 2011  praticamente tutte le erbe medicinali diventeranno illegali nell’Unione Europea. Negli USA la situazione è gestita in modo diverso, ma avrà lo stesso effetto devastante. Le gente non è diventata niente più di un lavandino dove l’industria farmaceutica e quella agroalimentare scaricano qualsiasi brodaglia della quale debbano disfarsi, e la gente non può che pagare il prezzo che loro decidono.

L’industria farmaceutica e quella agroalimentare hanno quasi completato il loro arrembaggio a tutti gli aspetti della salute, dai cibi che mangiamo al modo col quale ci prendiamo cura di noi stessi quando stiamo male. Non dubitate: questo arraffamento ci deruberà di quel poco di salute che ci era rimasto.

1° aprile 2011 L’inizio

Con il più beffardo pesce d’aprile di tutti i tempi, la European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD) è stata emanata il 31 marzo 2004 (1) rendendo operative regole per l’uso dei prodotti erboristici che erano precedentemente commercializzati liberamente.

Questa direttiva richiede che tutte le preparazioni di erbe debbano superare lo stesso tipo di procedure dei farmaci. Non fa differenza se un’erba sia stata liberamente utilizzata per millenni. I costi di queste – nuove – procedure sono ampiamente superiori a quelli affrontabili dalla maggior parte dei produttori – esclusa ovviamente le grandi industrie farmaceutica ed agroalimentare. Per avere un’idea, si parla di costi oscillanti fra i 100.000 ed i 150.000 € per erba; se poi si tratta di un composto, ogni erba deve essere trattata separatamente.

Non conta se un’erba sia stata usata con sicurezza ed efficacia per migliaia di anni, dovrà essere trattata come fosse nuovo farmaco di laboratorio. Naturalmente, le erbe sono ben lungi da essere farmaci di laboratorio, sono invece preparati ottenuti da fonti biologiche che non sono necessariamente purificati – perchè la cosa potrebbe modificarne natura ed efficacia – così come avviene per gli alimenti.

Trattarle come prodotti di sintesi è distorcere la loro natura e la natura delle erbe medicinali. La cosa ovviamente non fa la minima differenza dentro le mura dell’Unione Europea controllata da BigPharma (la grande industria farmaceutica) un’Unione che ha inglobato il corporativismo nella sua costituzione.

Il dottor Robert Verkerk della Alliance for Natural Health, International (ANH), così descrive il problema di richiedere procedure di tipo farmacologico per preparazioni di erbe come segue:

«Ottenere una classica erba medicinale, se proveniente da una zona tradizionalmente nota per la sua coltivazione di erbe medicinali ma non-europea, dato il – nuovo – protocollo di registrazione europeo diventerà facile come infilare un cubo in un buco tondo. Questo sistema di regole ignora le tradizioni, e quindi non è stato adeguato a tenerne conto. Questi adeguamenti sono invece urgentemente necessari se la regolamentazione non è volta a discriminare le culture non-europee, violando così i diritti umani».

Leggi sul commercio

Per meglio comprendere cosa potrebbe succedere, vale la pena inquadrare il fatto che il sistema delle leggi sugli scambi commerciali è stato al centro di manovre per mettere sotto il controllo di BigPharma e dell’industria agroalimentare tutti gli aspetti relativi ad alimenti e medicinali.

Se avete seguito quanto sta accadendo negli Stati Uniti relativamente al latte fresco ed alle affermazioni da parte della FDA (Food and Drug Administration) secondo le quali degli alimenti diventano magicamente delle medicine nel momento in cui ne vengono semplicemente citati effetti sulla salute, avrete notato che nella questione è stata coinvolta la Federal Trade Commission (FTC, Commissione Federale sugli Scambi Commerciali, ndt).

Piuttosto di occuparsi degli alimenti e della medicina tradizionale dal punto di vista dei diritti umani, li hanno gestiti come tematiche inerenti il commercio. Così, al centro della legislazione sugli alimenti e le erbe, sono finiti i desiderata della grande industria invece dei bisogni e dei desideri dei popoli.

E’ questo ribaltamento che ha prodotto quelle affermazioni assurde ed oltraggiose fatte dalla FDA del tipo che i Cheerios  e le noci diventano automaticamente medicine nel momento in cui vengono specificati i loro effetti sulla salute. E’ questo spostamento – da alimento a farmaco – che ha fatto sì  che la FDA potesse fare quelle dichiarazioni offensive del tipo che i Cheerios fossero medicine solo perchè ci sono indicazioni relative alla salute.

Lo scopo di tutto questo è di rendere il mondo ben sicuro per i commerci dei colossi industriali. I bisogni e la salute della gente non sono assolutamente un fattore del quale tengano conto.

Come combattere contro questo attacco alla nostra salute e benessere

L’affare non è concluso, perlomeno, non ancora. Se ci tieni a poter usare erbe medicinali, o se ci tieni a poter prendere vitamine ed altri integratori, per favore, agisci. Anche se queste tematiche ti sembrano prive di importanza, pensa alle persone che ti sono care: meritano che sia loro negato il diritto ad un trattamento medico e ad una assistenza scelta da loro?

La ANH (Alliance for Natural Health, ndt) è attiva nel combattere queste violazioni, attualmente è in causa per cercare di fermare la direttiva THMPD. Speriamo ci riescano, ma la storia recente mostra che nessuna manovra legale riesce a fermare questi carri armati. Tuttavia non possiamo permetterci di starcene seduti ad attendere l’effetto dei nostri sforzi, dobbiamo considerare questo loro scenario come uno nel quale ognuno di noi possa giocare un ruolo.

Tocca a noi – ad ognuno di noi – agire. (…)

fonte

Amen.

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2 thoughts on “Camorra

  1. Attenzione:
    Questa cosa non è contenuta nella legge ma è una disinformazione che cerca di girare per causare confusione e ulteriori timori !
    SARANNO PROIBITI : Tutti gli INSEGNAMENTI DI TUTTE LE METODICHE TERAPEUTICHE ALTERNATIVE
    SARANNO CHIUSE: Tutte le SCUOLE OMEOPATICHE ed altre scuole di terapie naturali
    SARA’ PROIBITA: Già da quest’estate sarà proibita LA VENDITA DI LIBRI riguardanti TERAPIE ERBORISTICHE, FITOTERAPICHE E DI OLIGOELEMENTI.
    Ottimo far girare le notizia però attenzione, buon lavoro,

    Mi piace

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