Pensiero


La lontananza si è sostituita alla vicinanza.
Le nostre città sono diventate un agglomerato di sconosciuti, dove ciascuno avverte,
se non un senso di sospetto e di diffidenza nei confronti degli altri, un certo fastidio.
Leggero ma costante.
Evitarli è diventata ormai una condizione per sopravvivere.
Si parla al telefono coi lontani e non ci si degna di uno sguardo per i vicini.
Lungo le strade si passa accanto al prossimo come si passa vicino a un muro.
Tutto questo toglie alla condizione umana quella socialità, che appartiene alla nostra
natura di “animali sociali”, e diventa la prima fonte della depressione, che in Occidente
è la sofferenza psichica più diffusa e più insidiosa.
Crediamo che ciascuno di noi dovrebbe essere “Luce” per chi gli sta vicino.
E che forse in questi giorni di festa molti di più di quelli che pensiamo potrebbero
vivere in una condizione di buio esistenziale.
Lo sforzo che dovremmo fare attraverso le nostre attività è quello di illuminare alcune
situazioni di “Buio”.
Tutti noi possiamo essere grande fonte di felicità per il prossimo.
“Essere Luce” è un compito molto difficile, forse impossibile se non pensiamo
ad un aiuto che ci venga da Uno più grande di noi.
Il miglior augurio che ci sentiamo di fare è quello di riprenderci il “Silenzio”
e di lasciarci illuminare dalla “Luce”
per far splendere dentro di noi il sacro amore per la vita.

Un abbraccio di Luce a tutti e a ciascuno con affetto.
Nadia e Massimiliano di alkaemia.

Ho trovato questo messaggio in posta, e mi è piaciuto e ve l’ho postato.

E’ vero che dovremmo vivere sempre come se il giorno che viviamo fosse l’ultimo, ma è anche vero che bisogna a volte prendersi tempo, silenzio, pensieri, e incanalarli per diventare “luce” e non “casino&bordello&scocciature&sfinimento-psicologico” per se stessi e per gli altri.

Ovviamente farlo per se stessi, po’ chi t’ vò ben’ arèt t vèn.

Scusate, ho una vena depressiva-post-festività 🙂

Non vedo l’ora che ste feste passino definitivamente e si ritorna alla vita incasinata e piena di tutti i giorni, che per quanto mi sfinisce soprattutto ora che non sono al top della salute, almeno mi fa pensare di meno, che per una mente ipersinaptica come la mia è una saggia conduzione vitale 🙂

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