Chi ha detto che chiudo? Chiudo? Ecchìlosà


E’ che a volte succedono troppe cose insieme e ho la sensazione di non riuscire a reggere tutto.

Natale è ufficialmente passato da pochi minuti, mi ritrovo qua a casa da un’oretta stanchissima e nemmeno troppo in salute, ma scrivo 2 righe e mi metto a letto 🙂

Ne sono successe di cose in queste settimane, a partire dal fatto che mi hanno rubato la macchina ed ora sto a piedi e una macchina nuova non posso permettermela, me la sto dividendo con mia mamma, di certo non è agevole, ne abbiamo bisogno entrambe e viviamo in 2 case diverse, fortunatamente vicine, ma per il momento è l’unica soluzione che possiamo trovare a questo problema.

La mia macchina non è che fosse una primizia, e non è che stesse bene, tutt’altro, ma evidentemente serviva a qualcun’altro ben più disperato, e senza anima e cuore, e se l’è presa.

Un vecchiarello di penso 65 anni, malandatello, magrolino, basso, che si è finto parcheggiatore per infilarsi in macchina mentre io andavo a pagarne l’assicurazione (fortunatamente avevo trovato gli uffici chiusi altrimenti avrei subito il danno e la beffa) e se l’è portata via.

Inutile dire che la polizia ho dovuto quasi pregarla per inoltrare una denuncia ufficiale “e se poi la ritrovi manco per il disturbo di venire a ritirare la denuncia” mi hanno detto…..ma allora che cazzo ci state a fare negli uffici…?

Ovviamente la denuncia l’ho inoltrata, ma non è successo solo questo.

E’ successo anche che da questo ne ho ricavato un momento molto negativo, nervosismo a palate, scatti di ira, e qualche delusione…

Non sempre le persone che ti vogliono bene te ne vogliono come tu te lo aspetti, o come tu pensi, a volte dimentichiamo che le cose non sono mai scontate e che bisognerebbe infilarsi nella psicologia altrui per poterne capire, e anche un po’ prevedere, le azioni, e forse pure i desideri. Anche se poi non capisco perchè mi ritrovo sempre io a farlo, e sempre molte poche persone che lo fanno per me.

Ci sono certo gli indifferenti, gli egoisti, c’è chi vede solo se stesso, e c’è chi agisce in un modo per non apparire vulnerabile, e c’è anche chi ti vuole bene, e molto, solo che agli occhi tuoi non sembra così, o magari non ti basta, o magari in momenti particolari ti aspetti agisca in un modo e invece agisce in un altro.

Non lo so, sto riflettendo molto ultimamente, ed è per questo che non sto scrivendo, ho bisogno di fare qualche cambiamento, e ho bisogno di capire delle cose, e di capire soprattutto cosa voglio, perchè cosa non voglio lo so già, e di mettere un po’ d’ordine in questo caos che mi porto appresso.

E che finchè non riordino ne genererà sempre nuovo.

A volte mi sembra palese che io debba prendere una decisione in un senso, a volte è palese che invece dovrei prenderne tutt’un altro di senso, e a volte invece non mi va proprio di decidere, e allora non faccio niente, o faccio poco, e mi faccio scivolare le cose addosso.

Certe volte non decidi tu per te, perchè le decisioni che puoi prendere sono state già parzialmente prese  dentro di te, e lo sai, o semplicemente non dipendono solo da te, ma anche da altri, e dalla casualità delle cose che la vita ti mette davanti.

E se è vero che niente succede per caso,  dovremmo prendere tutto quello che ci succede come spunto di riflessione, come punto di partenza per un altro giro di eventi che si susseguiranno, e che ti aiuteranno a capire delle cose.

Potrei dire che ho fatto scelte avventate in quest’ ultimo anno, economiche, sentimentali, lavorative, di vita, potrei dire che ci sono cose oggettivamente sbagliate e oggettivamente giuste, ma chi stabilisce quale è l’oggettività?

Ognuno la stabilisce per se stesso, e non è una novità che comunque nonostante tutto questo e tutte queste riflessioni, a volte poi ci lasciamo andare a cose completamente diverse, o addirittura opposte.

Ogni nuovo anno, momento, giorno, ora, secondo è un nuovo momento per una svolta, di qualunque tipo, tutto sta a incanalarla, e deciderla, e azionarla.

La mia riflessività e la mia inquietudine è diventata così predominante che per un po’ il caos ha fatto da sovrano, e sono arrivata al punto da somatizzare così tanto che ora sono mesi che regalo soldi ai medici per capire se sto bene, ma probabilmente è tutto frutto di questo, se mi appaciassi un po’ starei meglio anche in salute.

Ma la mia stanchezza mentale si sta tramutando in debolezza fisica per una serie di motivi che non elenco, ma che stanno creando qualche problema, e penso sia il caso di darsi na calmata e di trovare un po’ di equilibrio, se non “concreto”, nella vita quotidiana, almeno mentale.

E per questo ho bisogno di fare un po’ uno “zen interiore”, e di calmarmi un po’.

Non so se questo post segna la riapertura di questo blog o meno, ma avevo bisogno di scriverlo, e quindi eccolo qua.

A volte incasellare le cose è deleterio, ed è da un po’ che ho smesso di farlo e a dire la verità anche di desiderarlo, ma anche per una vita “dis-incasellata” c’è bisogno di stabilità e di equilibrio mentale, altrimenti non serve a nulla, e potrebbe semplicemente diventare paura di affrontare le situazioni e di prendere una decisione e una posizione netta.

Quindi meglio mettersi alla ricerca di questo equilibrio con se stessi, a qualunque cosa poi possa portare, basta che si crei, in questo momento è la mia priorità assoluta.

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8 thoughts on “Chi ha detto che chiudo? Chiudo? Ecchìlosà

  1. Tutto quello che hai scritto qui, @Simona, non fà una piega, ed è una riflessione sincera sul tuo stato d’ animo, non dissimile da quello di tanti altri, quando la sorte o la cattiveria altrui, o la pochezza di altri, o la generale cialtroneria infestante, nostro malgrado, la nostra esistenza, “si accanisca con esiziale pervicacia, come si è accanita con te” !
    Vedrai, comunque, che anche questa stramaledettissima serie di eventi negativi finirà, e che finalmente, sia pure ‘a tozzi e a bocconi’, le cose per te ( studio/laurea, lavoro, salute, situazione economica, Amici e non )si aggiusteranno un pochino !
    Non te lo dico “da Amico sconosciuto”, ma da Persona matura, ( e scusami l’ autoelogio ) “colta, esperta ed intelligente” che ha letto da quasi un anno i tuoi variegati scritti, trovandoli, anche quando fossero stati un tantino ‘strampalati’ a suo giudizio “errante”, sempre “inevitabilmente scaturiti da una Mente di indubbio e fertile valore” !
    Lasciati il tempo che riterrai esserti necessario per la “riquadratura della tua preziosa testolina”, Amica mia e nostra, dài pace e ritmo diverso al tuo cuore, ma essi Tu sempre certa di te stessa, del tuo valore, e della nostra Amicizia lontana sì, ma imprescindibile !

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