Il piccolo cercocebo


Rara la riproduzione in cattività per questa specie di scimmia

Fiocco azzurro al Bioparco di Roma, è nato un cucciolo di Cercocebo

ultimo aggiornamento: 23 novembre, ore 13:05
Roma - (Adnkronos) – Nato lo scorso 7 novembre da mamma Ashante e papà Mongomo, il piccolo è stato rifiutato dalla madre: i custodi lo hanno trovato aggrappato alla nonna materna Jasmine che vive insieme alla coppia. Turni di allattamento artificiale ogni 4 ore
Roma, 23 nov. (Adnkronos) – Bioparco di Roma in festa: è nato un cucciolo maschio di Cercocebo dal collare (Cercocebus atys lunulatus), evento non comune in una struttura zoologica per questa specie di scimmia. Il piccolo è nato lo scorso 7 novembre da mamma Ashante e papà Mongomo ed è stato rifiutato dalla madre, comportamento che talvolta si può verificare in questa specie. I guardiani del reparto ‘Primati’ lo hanno trovato aggrappato alla nonna materna Jasmine che vive insieme alla coppia.
Dopo aver analizzato attentamente la possibilita’ del reinserimento nel gruppo, lo staff zoologico ha immediatamente predisposto i turni di allattamento artificiale ogni 4 ore, giorno e notte. 

Il piccolo sta bene ed e’ arrivato al peso di circa 720 grammi (alla nascita ne pesava 641). Per ogni ‘poppata’ assume 30 ml di latte artificiale come quello che si da’ ai bambini neonati (la dose da cui si e’ partiti e’ 9 ml). Il cucciolo al momento non e’ visibile al pubblico ma, appena possibile, avra’ inizio il programma di inserimento graduale nel gruppo dei tre cercocebi del Bioparco, con metodi gia’ sperimentati in altri zoo.

”E’ importante sottolineare – spiega il Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Paolo Giuntarelli – che il Bioparco partecipa al programma europeo di riproduzione in cattivita’ per le specie minacciate di estinzione (Eep). Infatti – continua – il Cercocebo dal collare rientra nella triste classifica delle 25 specie di Primati maggiormente minacciate di estinzione al mondo soprattutto a causa della distruzione dell’habitat e per il bracconaggio”. Su http://www.bioparco.it e sulla pagina fan Bioparco su Facebook si potra’ consultare il ‘diario del neonato’ fino a quando il piccolo non sara’ visibile al pubblico.
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9 thoughts on “Il piccolo cercocebo

  1. L’ ho visto al TG : stupefacente !
    Quella rarissima scimmietta, era un bambino, semplicemente un bambino ‘in carne ed ossa’, il cui sguardo vispo e penetrante, lasciava percepire che “lei sapeva di essere amata ed accudita con cura da chi le stava, affettuosamente, intorno” !
    Una bella pagina, una notizia finalmente insolita e rassicurante, fra tutte le cialtronerie a cui nostro malgrado assistiamo !

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  2. Ovviamente non amo gli zoo, ma se questo si chiama “bioparco” magari è na cosa fatta meglio, con gli animali liberi, spero 🙂
    D’altro canto per essere nato un cuccioletto io spero almeno sia risultato ospitale per la coppia per stare insieme e creare questa piccola vita che pare sia anche preziosissima perchè di una categoria a rischio estinzione…
    Mi piacerebbe tanto venirlo a visitare per vedere com’è sto bioparco !

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  3. Ehi, Lady @Mente, fidati di Lady @Farnocchia !
    Lo Zoo di Roma, è struggente, da visitare per chiunque abbia una sensibilità romantica !
    Ricordi Ser @Paolo Conte ???
    “Cerco un po’ d’ Africa in giardino – tra l’ oleandro e il baobab – come facevo da bambino ma oggi è tardi, non si può più…… “, bene : a Roma nel suo Zoo, si può !!!!

    Ps. Non facciamo i realisti “più realisti del Re” !!! Animali in gabbia ??? E’ cosa triste, ma è ancora più triste lasciarli nel loro habitat, che si restringe spaventosamente intorno a loro, alle prese con bastardi ed infami bracconieri, sostenuti dalla delinquenza mondiale . Mentre ci battiamo contro questi mostri, ci rallegra il pensiero che, almeno là in quell’ oasi tranquilla, strappata alla fretta del tempo ed al cinismo nostro, con Persone qualificate che li accudiscono e li amano, quei poveri Animali vivono in pace ‘pur esuli’ dalla loro patria d’ origine . Non è la soluzione ideale, ma neanche il mondo di oggi è ideale per le Persone !

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    • bah l’argomento è controverso….
      tu preferiresti vivere in un castello dorato dove nascerai, vivrai e morirai, senza poterne uscire, o desidereresti la libertà di scelta, se non altro?

      Se sono zoo safari, animali tenuti liberi, e ben curati e tenuti forse sì, forse può avere un senso, lo stesso senso che diamo quando ci prendiamo cura di animali che chiamiamo “domestici” (in realtà è definizione umana, nessun animale è mai nato per essere definito “domestico”), ma se sono gabbie e ristrettezze (di spazio, cibol cure, affetto) allora no, non può andare bene

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  4. Concordo in pieno, Lady @Mente, ma avevo fatto una ‘premessa-esortazione’ : cerchiamo di non essere “più realisti del Re” !
    Chiunque vorrebbe scegliere di rimanere “libero” nel proprio habitat, “chiunque”, sia esso Uomo ( o Donna ), sia esso Animale ! Anzi, per un’ Animale che non ha mai rotto i coglioni a nessuno restandosene nella sua foresta, o bosco, o fiume, o mare, o lago, o pozzanghera, o interno di tronco o roccia, o aria, o montagna, o viscere della terra, è ancora più straziante essere strappato da dove nacque per essere portato via, quale che sia lo scopo !
    Ma il problema non è quello che poni Tu, Amica mia, e domandare a me o a chiunque “tu preferiresti vivere in un castello dorato dove nascerai, vivrai e morirai, senza poterne uscire, o desidereresti la libertà di scelta, se non altro?” è ozioso, è una domanda ideologica, è una domanda ‘preterintenzionale’, poichè sottintende che OGNUNO, DOTATO DI UN MINIMO DI DIGNITA’, RISPONDEREBBE DI NO !!!
    Uno Zoo, che rispetti le regole della dignità di tutti, Animali compresi, uno Zoo che non sia restìo alla ricerca bio-zoologica e si sforzi di tenere in vita un Cercocebo o un altro Animale in estinzione, uno Zoo in cui “i suoi abitanti” sentano nelle carni, nelle scaglie o nelle pellicce un affetto e una cura materna, NON E’ SOLUZIONE IDEALE, COSI’ COME IL MONDO CHE VIVIAMO “NON E'” UN MONDO IDEALE !!!
    E per migliorarlo un poco, poichè solo questo ci è dato Amica mia, più che le “ideologie” serve il buon senso, mantenere la mente in esercizio, e darsi da fare ‘concretamente’ per migliorare qualcosa, non soltanto a vantaggio degli Animali, ma di tutti gli ‘esseri viventi’ !
    Ma questo, ovviamente, è soltanto il mio “errantissimo” parere !

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