Ma io mi domando na cosa


sfera

Ma se aveste una possibilità, una, certa e sicura e affidabile, di poter conoscere il vostro futuro, di poter ricevere una risposta a una domanda su quello che vi accadrà, voi davvero lo vorreste sapere?

Voi davvero pensate che la risposta sia così importante?

E soprattutto la avvertiremmo con chiarezza, senza doverci arrovellare come arriveremo fin lì e perchè succederà quello che succederà?

Voi davvero la fareste la domanda?

Davvero vorreste conoscere la risposta?

Ben sapendo che potrebbe essere peggiore del dubbio che la domanda che avete dentro di voi vi lascia?

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15 thoughts on “Ma io mi domando na cosa

  1. 😉

    Io non lo so…..ci sono cose che potrei chiedere e cose che non potrei chiedere, forse trovandoti lì per lì nella situazione irripetibile forse si cederebbe alla tentazione, ma sono convinta che sarebbe un errore, bah chissà 😉

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  2. Nò, meglio non sapere !
    A che servirebbe poi, vedere ‘in anticipo’ l’ esito della nostra esistenza e dei sogni ???
    Assolutamente a niente, se non a toglierci il gusto della vita, la speranza affidata ai sogni ed alle nostre azioni, e l’ inguaribile nostro desiderio di continuare a sognare !
    Di gran lunga “meglio il dubbio”, poichè come giustamente riflette Lady @Farnò, quel dubbio “significa vivere” !

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  3. Dipende se si crede o no al destino…
    Se quello che ci viene detto è brutto, di certo faremmo in modo che non succeda. Ma chi ce lo dice che questa risposta conta giàà delle scelte che avremmo preso per cambiare il risultato o no?
    Ho un gran mal di testa, stamani, non so se “sono stata spiegata”.
    Cmq io non resisterei alla tentazione e vorrei sapere…

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    • Tutto questo mi ricorda la storia del vaso 🙂

      Se si è fatalisti effettivamente si deve pensare anche che per quanto noi impieghiamo tempo, salute e energie per prendere decisioni, se il destino c’è, è tutto già scritto……cioè anche se ci mettiamo 3495793457 anni a decidere qualcosa, da qualche parte era già scritto che sarebbe andata così…
      ed è proprio quello il punto.
      Conoscere il futuro alla fine servirebbe? Senza vivere tutta la fase intermedia pre-scelta?
      Non ci capiremmo un cazzo secondo me…
      ..e se anche ci capissimo qualcosa e tentassimo di ostacolarlo nessuno impedirebbe di pensare che anche quella sia una fase intermedia già calcolata e che ci avrebbe poi portato a QUELLA scelta inevitabile.

      Io non lo so, non so se credo nel destino e nell’inevitabile, penso che una parte di casualità ci sia ma è legata a doppio filo al nostro modo di essere e alle scelte che facciamo.
      Penso che in gran parte siamo noi a decidere del nostro destino, ad esserne artefici, anche chi dice “mi siedo e guardo e non faccio nulla, me la prendo a come viene” in realtà sta facendo una scelta, quella di non fare un cazzo, e anche in quel caso ci saranno conseguenze.
      Causa-Effetto.

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  4. Scusami, Lady @Grimilde, ad onta del tuo ‘mal di testa’ ( che auspico ti passi in fretta ! ), ti sei spiegata benissimo !
    Dunque, Tu vorresti sapere “prima”, o almeno non sai se, avendo in mano la possibilità concreta di leggere il tuo futuro, sapresti resistere alla tentazione di volerlo conoscere in anticipo .
    E’, questo tuo dubbio, il sentimento lancinante di tutti gli esseri viventi che hanno calpestato questa terra, non di rado bruciando le loro esistenze !
    Ma in fondo, avendo appreso’razionalmente’ che siamo carne cadùca cui è dato un attimo di luce “che l’ attraversa come una freccia, ed è subito sera”, ad onta di questa innegabile precarietà cui soltanto la Fede ( per chi ce l’ abbia ! ) può dare ristoro, cosa importerebbe “apprendere che non c’ è nulla all’ infuori di questo palpito”, o avere certezza ‘a priori’ di ogni esito dei nostri sogni e delle nostre azioni ???
    Perfino se scoprissimo ‘in anticipo’ che tutto è bello, che il Paradiso esiste, che ogni nostro sogno si verificherà secondo i nostri desideri, che il nostro destino sarà benigno con noi, sarebbe più un decrescere nostro che un crescere come pensiamo .
    Questa “conoscenza” toglierebbe ogni nostra speranza, ogni nostro sforzo ad andare avanti comunque, subordinando pensieri ed attimi di vita a quella certezza, o quanto meno finalizzandoli “soltanto a quella” !
    Nò, a mio parere “errantissimo”, la vita nostra è unica, irripetibile e sola, e ‘destino o non destino’ quel dubbio perenne “è il gusto stesso dell’ esistenza”, senza il quale nessuna nostra azione avrebbe più alcun senso !

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  5. Ehm ….. Lady @Simona, leggo ora il tuo commento, poichè mentre scrivevo ‘prima’ non appariva nel Post .
    Ed a parte la tua consueta dose di “cazzi e controcazzi” ( con cui non sei restìa a condire la pietanza ! ), non potrei dire di non essere d’ accordo con te !
    Sia che vi si rifletta ‘matematicamente’, sia che ci si pensi da un punto di vista esistenziale, “quel dubbio” è meglio tenercelo, poichè come si è già detto “è il sale della vita” .
    In Matematica, dovendosi conoscere il valore di alcune incognite, se si riesce ad impostare un Sistema di Equazioni “NORMALE”, facendo sì che il numero delle equazioni sia uguale al numero delle incognite, piaccia o non piaccia, quel sistema avrà ‘una ed una sola’ soluzione nel campo dei numeri reali : lo ripeto, ‘una ed una sola’ !!!
    Perchè ?
    Era destino ( o una casualità ) che uscisse per noi “solo quella” ???
    Nò, Tu Lady @Simona, sai che quell’ evento “fu da noi cercato con le nostre scelte” in armonia con le leggi matematiche e, in conseguenza della nostra azione ( pareggio delle equazioni al numero delle incognite ), quel “solo risultato” si verificò !
    Ora, se paragoniamo la vita ad un sistema complesso ed immaginiamo che ogni incognita sia qualcosa che cerchiamo di ottenere o sogniamo, e che il numero delle equazioni 8 e cioè le nostre azioni ) che contengano quelle incognite l’ abbiamo conseguito con tutte le nostre scelte tenacemente messe in campo, il risultato del ‘sistema vita’ non può che essere quello voluto e determinato dalle nostre azioni, ed è quindi largamente connesso con quanto abbiamo fatto e facciamo . A questo punto, la possibilità di sapere in anticipo quella soluzione, non solo non muta la soluzione stessa, ma ci fa perdere anche il gusto e la voglia di cercarla !

    Ps. Per inciso, i Greci antichi, che non erano certamente gli “ultimi fessi” del quartiere, ponevano il destino al di sopra degli Dei, anche “al di sopra di Zeus stesso”, poichè ‘quei fessacchiotti’ ritenevano che neanche lui potesse modificare gli esiti ineludibili delle loro esistenze, frutto delle loro umanissime scelte, giuste o sbagliate che ‘a posteriori’ si fossero rivelate, e non della sua puttaniera volonta !

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    • Beh sì, ma se la mettiamo matematicamente allora filosoficamente ci sono anche altre spiegazioni…
      Voglio dire, se il sistema è di secondo grado?
      Abbiamo 2 soluzioni.
      Se è di terzo grado?
      3.
      E così via…
      Poi ci sono casi in cui le soluzioni sono coincidenti, e quindi anche un sistema di 2 grado ne ha una sola, di soluzione, alla fine.
      Per cui in realtà ogni decisione e ogni situazione è a sè, potrebbe come non potrebbe avere più soluzioni, più “evoluzioni”, più risultati.
      Certo, a seconda del metodo usato per risolverlo le soluzioni a cui si arriva sono le stesse, però potrebbero essere 2,3,4 e non è detto che sia una sola.
      E’ questo il punto…
      Che alla fine forse il fatalismo qualche falla ce l’ha…

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  6. Ahi, Amica mia !
    Io parlavo di sistema “normale” e sottintendevo “di 1° grado” !
    Se fosse di grado superiore ???
    La Matematica ( nella quale ripongo ‘piena fiducia’! ), in quel caso mi fornirebbe ‘senza se e senza ma’ gli elementi conoscitivi oggettivi per scartare ( o per dirla come piace a te “per levarmi dai coglioni” ! ) ‘tutte quelle soluzioni in più’ che non avessero significato alcuno nel campo dei ‘numeri reali’ o che non fossero, per ritornare all’ esistenza quotidiana’, comprese nella logica delle mie scelte ed aspettative !
    Fatalismo ???
    Io non parlavo di fatalismo, Lady @Simona !
    Io sono convintissimo, ma questa è una valutazione opinabilissima ( e non ci perderei il sonno, laddove fosse contestata ! ), che gli esiti verso i quali viaggiamo ( e che non desidero minimamente “conoscere a priori” ! ) sono la ‘sommatoria’ interagente delle nostre scelte intraprese o liberamente o per coercizione, ed il fato è questo, non l’ entità astrale che determina la vita “a piacere, a caso, o per altre ragioni” che non mi interessano nè poco nè punto ! Ed in più, amo pensare che ci sia “un quid” di mistero che amalgama arcanamente il tutto, ma anche questo preferisco “lasciarlo oscuro” !

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  7. Nemmeno io mi arrendo alla soluzione della predestinazione e del destino inevitabile…
    Verosimilmente se devo credere in qualcosa che mi faccia comodo, allora credo al karma o alla reincarnazione!!! ^_^
    In ogni caso si può disquisire fino alla fine dei nostri giorni su questo assunto, ma la risposta non l’avremo mai, né nessun altro ce la potrà dare per certo.
    Però volevo far notare una cosa: gli oroscopi. Cosa sono, se non un misero tentativo di dare alle persone quella stilla di futuro che cercano? E pensa a quante e quante persone si affidano a questi oracoli, o peggio, a “maghi”, fattucchiere e ciarlatani d’ogni tipo per conoscere gli avvenimenti di domani!

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  8. E’ vero assai, Lady @Grimilde, quello che affermi, almeno a mio parere “errante” !
    Ed infatti, avevo scritto precedentemente : “E’, questo tuo dubbio, il sentimento lancinante di tutti gli esseri viventi che hanno calpestato questa terra, non di rado bruciando le loro esistenze !” !
    Quindi, confermatosi che “nessuno possa dare una risposta definitiva, o definitivamente esaustiva”, non è meglio “vivere secondo “virtute e conoscenza” ???
    Gli oroscopi ???
    Fanno parte, come le ‘schedine già compilate’, come gli amuleti, come i guaritori etc., della parte oscura dell’ anima perenne dell’ umanità, dall’ inizio del tempo !
    E da allora, a chi non abbia problemi a ragionare con la propria testa, lasciano il tempo che trovano !

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  9. Io infatti li seguo solo quando hanno qualcosa di buono da dire! Tanto, scemenze per scemenze, almeno mi fanno iniziare la giornata di buonumore!!!
    …ps. leggere quello di Breszny sull’Internazionale, poi, è una ventata di saggezza… 🙂

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  10. E perchè nò, Lady @Grimilde ???
    In ogni cosa, anche nelle semplici ed ingenue ‘saggezze popolari’ dei nostri Padri ci sono cose utili da conoscere, se non altro per comprendere meglio quelle Persone così lontane nel tempo da noi, e dalla convulsa nostra civiltà tecnologica !
    Spesso, un buon oroscopo, riesce almeno a strapparci un sorriso, se non un’ aspettativa covata nel cuore .
    In fondo, per tornare all’ argomento posto da Lady @Mente, se scegliamo il dubbio pur di vivere con i “nostri sogni intatti”, se preferiamo non conoscere ‘a priori’ il nostro futuro per vivere ‘liberi e liberi di scegliere’, anche quel ‘sorridere lieve per un oroscopo o una lettura di mano’ o quel ‘frammento infinitesimo di antica saggezza’ sono, a mio parere “errante”, meno futili di tante pretese ‘verità apodittiche’ altrettanto fasulle !

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