Il riccio


Stasera ho visto il film “Il Riccio” tratto dal romando “l’eleganza del riccio”…e tranne per qualche cosa, mi ha colpito…

Parecchio.

Inusuale già solo il concetto.

E la frase della ragazzina, quando dice: “Quello che conta non è morire, ma quello che si fa nel momento in cui si muore. (…) Cosa faceva al momento di morire? Era pronta ad amare?” mi ha colpito ancora di più perchè è quello che ho sempre pensato anche io…

Potremmo morire in qualunque momento, anche adesso, in questo momento potrebbe venirmi un ictus e potrei spiaccicarmi sulla tastiera…e potrei essere malata, senza saperlo, e avere poco da vivere, e scoprirlo troppo tardi…

Ecco, e se fosse così, come ci arriverei a quel momento?

Sono contenta della “me” che sta per lasciare questo mondo o avrei rimpianti?

Ecco….quello che conta è dare importanza alle cose giorno per giorno come se fosse sempre l’ultimo.

E se poi non è l’ultimo meglio così, le cose ce le possiamo godere di più, per un altro po’.

C’è davvero poco, poco tempo per intripparsi la testa e vivere una non-vita, di non-emozioni, di non-rischio.

Cito anche una frase ripresa nel film, che affronta un altro tema, che chi mi conosce sa a cosa mi fa pensare, per cui non mi dilungo, la copio e incollo e basta:

Tutte le famiglie felici sono simili fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo.

(Lev Tolstòj)

Detto ciò però, vado avanti, e vi mostro questo minipiccolerrimo, che ho trovato cercando su iutùb spezzoni del film 🙂

Tanto siamo in tema 😉

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2 thoughts on “Il riccio

  1. questo post mi piace…
    io per essere la Mary che sono, ho attraversato un bel pò di spine, e ancora ne dovrò attraversare!!
    ma mi vado bene così, perchè so che che da ogni cosa che vivo posso trarre la mia felicità…
    forse avrei cambiato il corso di qualche evento, ma la vita non si controlla…e allora vivo…

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    • Essì piccerè…
      Me lo dico anche io, se non avessi attraversato tutto quello che ho attraversato e se ancora non stessi attraversando macelli, se la vita per me fosse stata + facile e + scontata, sarei a quest’ora quella che sono oggi?
      Probabilmente no.
      Probabilmente quasi.
      Non lo so.

      La verità è che purtroppo le uniche cose che ci fanno diventare + grandi, + maturi, + consapevoli, migliori, sono le avversità.
      Quando te ne capitano tante o diventi un fetente dimmerda o diventi na persona migliore 😉

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