SSD: Strange Sad Days


Ci sono giorni veramente strani, in cui mi sento veramente triste e oggi è uno di quelli.

Da quando ho superato le mie crisi depressive di qualche tempo fa, l’ultima un annetto fa, e le ho superate davvero, di solito sono sempre energica e piena di forze e gioiosa pure quando (cioè sempre ^^) affronto giornate piene di intoppi e casini e sfighe come quella di ieri per esempio…

E poi ci sono giorni in cui un incontro, o semplicemente dei pensieri, o un non-incontro, mi destabilizzano di nuovo l’umore ma penso sia umano e normale.

Non si può essere sempre “sunshine”.

Oggi apparentemente ho risolto le emergenze, la macchina è dall’elettrauto, mia mamma mi ha prestato la sua, riprendo a fare la dogistter e pare anche che abbia risolto l’emergenza corrente/cortocircuito in casa…

Però purtroppo mi sento veramente una pezza.

Dire che vedo tutto nero è un eufemismo.

Vedo proprio tutto marrone color merda.

Quando ci sono gli affetti in mezzo è tutto un gran casino.

E quando ci sono casini con le persone che fanno parte di questo affetto (vedi la mia famiglia-non-famiglia o la persona a cui voglio bene o blablabla) è tutto veramente così difficile che mi sembra di regredire.

Non ho fatto manco in tempo a tornare che mi sono risentita ripiombare in questi grandissimi casini e veramente oggi non c’è nulla, o forse qualcosa sì, che potrebbe farmi rialzare l’umore.

Ma ho pure 4 ore di sonno addosso in 24 ore e una giornata faticosa già sulle spalle (che ancora deve finire).

Forse na bella dormita e un poco di self-control mi possono aiutare a sentirmi meglio domani, boh.

Domani riprendo anche il catsitting alla bellissima e affettuosissima Puntina, per cui ritorno anche a guadagnarmi qualcosina visto che in tutto ciò ci sto solo appizzando soldi (oltre che sinapsi come al solito), vedi danni alla macchina, vedi cibo buttato dal frigo, vedi tutte ste cose che non sono dipese da me e che comunque è dal mio portafoglio che devono uscire.

Non ho manco il coraggio di aprire il conto bancario per vedere quanto c’è perchè non lo voglio sapere.

Vabbè, oggi è così, down&blue, poi passerà…

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4 thoughts on “SSD: Strange Sad Days

  1. E’ normale, Simona ‘strange feeling ourself’ ogni tanto, sia quando se ne abbiano i motivi ( come te, dopo le disavventure con la macchina e l’ impiantistica di casa ), sia quando non se ne abbiano .
    Succede anche a me, non di rado di sentirne nelle carni la lama sottile della malinconia, e mi succede spesso quando non ne ho plausibili motivi !
    Credo sia la vita stessa ad essere così, un continuo rincorrere, amare, soffrire, gioire, piangere, urlare, ridere di noi e degli altri, ricordare e rimpiangere, assillati e tormentati sempre dal pensiero “che se tutto è vano, lo è anche la virtù” !
    Che fare ?
    Talvolta giova snaturarsi, assumere una personalità che non ci appartene, e giocare, fare il fesso, ridere fino alle lacrime, scompisciarci insomma, ‘uhaà, ah, ah, ahhhhhh !
    Talvolta, neanchè il ridere giova, e forse è opportuno alimentare la malinconia con la malinconia stessa, usando cioè una terapia ‘omopatica’ .
    Proviamo, con il pezzo che di seguito ti ho ‘linkato’ ( si dice così ? ), pur riconoscendo che quello che hai inserito tu è bellissimo . E’ un pezzo che spesso condivido con una Donna della tua regione, una Donna sensibile e non di rado triste, una Donna cui voglio bene più di me stesso, da lontano !

    PS. Se l’ omeopatia non bastasse, e se lo riterrai utile, re-indosseremo i panni del ‘buffone’ e ci tufferemo nelle placide e pacate acque di mare dove l’ eterea @Mary sta cercando di abbronzarsi al sole del suo amore perenne per @Fabio, cercando da lui una fatale ‘impollination’ !

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  2. Ps. Se il video musicale non ti apparisse, cercalo tu su Youtube : è la bellissima “Oblivion Piazzolla” eseguita con strumenti ad arco ( viola, violoncello, violino, contrabbasso ) !

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  3. Mi fa piacere !
    Ascoltala sempre, come fà l’ Amica che amo . E’ quella struggente malinconia, indotta dalla ‘musica sublime’ dall’ hidalgo triste Astor Piazzola, non fine a se stessa ed al nostro ‘autocompiangerci’, ma fiero ed accorato richiamo “a chi siamo o fummo”, sempre pronti, strafelici o infelici che si sia, a riprendere irrefrenabilmente a vivere con la nostra ‘parte migliore e più nobile’ indistruggibile, irraggiungibile dalla cialtroneria che ci circonda !

    Ps. Allora possiamo lasciare l’ Ape @Mary alle prese col suo ‘Fuco’ ?

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