Quanto mi manchi!


bidet

Non ci sta niente da fare….si sa, partire è un po’ morire, ma ogni volta che parto per una meta non italiana, c’è una cosa che mi manca + di tutte.

O’ BIDE’!

Annunci

23 thoughts on “Quanto mi manchi!

  1. Ma insomma, Simona !
    Sei sempre una signora, che sono queste cose ?
    La prossima volta che partirai, unitamente ai cani, portati anche ‘sto ‘bidè’, magari imboscandotelo nello zainetto !
    E finiamola qui, senza entrare nei dettagli !!!!

    Mi piace

  2. Pesa troppo ?
    Fatti aiutare da Atos !
    Come hai fatto ad arrivare, “tu-uu” ????
    Tu arriveresti, cani o non cani, anche al Polo Nord !
    In ciabatte, ma ci arriveresti !

    Mi piace

  3. vererrimo, non c’è niente di più appagante che svegliarsi la mattina e farsi un bel bidè, ancora belli addurmuti di sonno..l’acqua fresca gelata ca te sceta tutt na bott….e cu a vocc ancora azzeccat d’a notte esclamiamo : “wa ma comm cazz è fredd st’acqua”

    Mi piace

  4. ALT !
    Qui, se non mi vado a fare un paio di mesi a Napoli ( o dintorni ) frequentando la peggio teppa del Rione Sanità, non ne esco fuori !
    Me ne andrò a teppeggiare per i Vicoli e le Piazzette, andrò a vedere Sceneggiate e Teatrini di Puricinella, mi intratterrò con Sacerdoti e Prostitute, con Pescatori e Polizia Municipale, andrò perfino a sentire , ahimè, i Concerti degli infimi Ranieri e D’Alessio, spingerò carretti per le strade sconnesse di Santa Maria degli Infermi o sulla salita di Sant’ Agostino degli Scalzi, fumerò la Pipa accanto al cratere del Vesuvio, ma cazzo ! imparerò finalmente questa lingua verace e comprenderò fino in fondo queste due e i loro sincopati ‘tete a tete’ senza più consultare tre vocabolari di vernacolo !

    Mi piace

  5. Nun ce so nato a Napule ?
    Embè ? E chi se ne frega ! Quanto prima cambjerò ‘r Certificato de nascita e me farò affijà da uno dei tanti napoletani d.o.c. de ‘capa tosta’ che conosco, der tipo co ‘a pummarola ‘n fronte, de quelli fumeno pjù der Vesuvjo, e che te conoscheno tanti de quei ‘detti e mottetti’ che, appetto a loro, er Sor Di Giacomo se ne pò annà a fà er callarostaro ‘n gopp a ‘u uommere !
    Poi ce la vedremo, tra noi tre !

    Mi piace

  6. Aheò, mo’ c’ è puro ‘n bidette de carne e de ossa ?
    E ‘ndove l’ hai visto ?
    Boh, ‘ste menti ipersinaptiche, chi le capiscje è bbbbravo !

    Consiglio per gli acquisti :
    “Ove il ‘bidet di carne e d’ ossa’ sia una metafora, si consiglia ‘caldamente’ di sostituirlo con il ‘Cratere del Vesuvio’, soprattutto quando questa ‘gemma napoletana’ sia in eruzione” !

    Mi piace

  7. DEDICATA A @MARY, NOVELLA ‘FIGLIA DI ROMA’ IGNARA DI “DETTI & MOTTETTI”
    DELL’ URBE .

    @Mary, se me lo consenti, ti aggiornerò io, a poco a poco .
    Per l’ intanto scriviti questa !
    Una bella e prosperosa Ragazza del Popolo Romano, avvicinata da un Furbastro con profferte amorose del tipo “Tu dammela Gertrù, che poi io ti sposo, non devi preaoccuparti”, gli rispose prontissima così come ce lo raccontò Giacomo Gioacchino Belli : “Dammela, che poi te sposo ? – Come sete carino ! Cj avete ‘mamma’ – v’ è spuntato ‘r dentino ? – Dammela, che poi te sposo ?!?!? – Er patto è ricc’ assai – ma nun me tocca ! – Ritornate a li trenta de febraro” !

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...