Adios Amigos


It’s time, essì…
Vi saluto, tanto oggi sarà na giornata così piena che posso anche spararmi 🙂

E sono così calma che sto per tentare l’impiccagione sotto al sifone del cesso (dovete sapere che sono TERRORIZZATA dal viaggio in nave) ^^

Fate i bravi, i cattivi e tutt chell ca vulit vuje, ci’o brimm (se sopravvivo XD )!

E allora sai che faccio vado via 😉

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18 thoughts on “Adios Amigos

  1. divertiti
    dimentica
    ricorda
    rifletti
    rilassati
    sogna
    ma soprattutto vivi..
    buon viaggio piccerè…
    io ti aspetto..
    e statta ccort e criatur…
    un bacino a te e allo zoo…criceto e pesci annessi!!!
    a presto!!!

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  2. A @Paprì, “ti voglio come nuova al tuo ritorno !” ?
    Nòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò !!!!
    Pe’ cccarità de’ ddio !!
    Arivolemo la Sora Simona così come je l’ avemo ‘mprestata, a quelle puzzone de ‘ramblas’ !!!
    Così com’ è !!! Da la cima dell’ urtimo capello de la crocchja alla punta der tacco scarcagnjato de le cjavatte sua !
    E che semo fessi ? Noj j l’ avemo ‘mprestata pe’ faje vedè chi semo, a Napoli, e quella fottuta Barcellona mica ce la po’ rimannà ‘ndjetro ‘mbellettata “pe’ facce vedè chi sò loro”, l’ anima de li mort……….cci der fantasma de Franco !

    P.S. A meno chè la nostra leggiadra Amica dal forbito eloquio e dai cani al guinzaglio non incontri, nella magia delle ‘ramblas’ e nella loro irruente bellezza caotica che piacerebbe perfino a @Menteassente, quel romantico ‘gentiluomo di ventura’ nomato Pepe Carvalho !
    Qui, la mutazione di Simona ‘an rentrè’ sarebbe da noi accettata !

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  3. @Mary, novella ‘Emily Dickinson’ !
    Cinguetti all’ Amica ‘toja’ : “io ti aspetto..” ???
    Puro io ! Ma co’ l’ ombrello ‘n mano, richjuso bene e ‘mpugnjato pe’ la punta !

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  4. A ombrellate ‘n testa ?
    Perchè quella sgrinfja ce vò fregà, vole fà la sibillina, la sibilla cumana, la gattara, la ‘single irredimibile’, vole fà de tutto ( ‘n bene che je pja ! ), meno che la splendida e colta regazza ch’ edè !
    Te pare giusto ?
    Che sja “se stessa”, questo me preme ! Nò che s’ impari quella cojonerja der tachelhitte che jà messo ‘n testa quella marocchina spajata de la Zahara ( che cacchjo de nome poj, cjà quell’ antra ! ) ! ‘Na vorta avvjata su quella strada sconnessa, l’ Amica nostra fà l’ astropiteca, la chiromante, la femmina immemore, la ‘nullavidi-nullasaccjo’, de tutto ‘nsomma, tranne che Simona !
    E’ questa, @Marì, la ragione der pestaggjo mio !
    Oddjo, pole esse puro ‘na fottuta nostargja, ‘n tarlo che me rode drento a le cervella mie, che sò, ‘n pensjero che m’ assilla e me ripete : voj vedè che quella ‘finta cjavattara’ nun ritorna qui da noi e te resta attorcijata a quella ‘città-acchjappa-femmine’ de Barcellona ?
    Sarebbe ‘na fregatura de gnjente !!!

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  5. Ahè, ma questa è proprio Simona !
    Meno male, stà ancora qui !
    Quella fottuta de ‘clone’ ha smammato !
    Simona, qui giunti, bacio la mano e parto io !

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  6. Ed ancora mi inoltro tra questi spazii vuoti, privi di voci, di guaiti, di miagolii, di sciacquii e slittii nell’ acquario, di squittii nella gabbia . Ancora cammino lungo corridoi che si aprono in altri corridoi ed oltrepasso usci che conducono ad altri usci, lungo altri corridoii e stanze vuote di memoria e di lei . Qua, accanto al talamo solitario e immemore, una ciabatta spaiata, il mozzicone spento di una sigaretta nell’ originale portaceneri, un torsolo di mela sul cuscino . Là orpelleria femminile di collanette e medagline, braccialetti che anelano al polso di lei, orecchini. Un libro aperto e memore, una forcina di capelli……..Nòòòòòò, non oso aprire l’ armadio, ho un cuore pur’ io ! E ancora cammino senza meta, oltrepassando stanze che si aprono in altre stanze….Ohibò, la doccia ancora aperta ? Chiusa, ora !!!! Quando rimetterà il suo piede ciabattato e barcellonato nella sua antica magione del cuore, non avrà bisogno di una barca o di pinne, nè sbiancherà le sembianze quando le perverrà la bolletta dell’ acqua ! Ed ecco là la finestra sul cortile, giù – ora lo vedo infine ! – il pozzo da cui trasse con sprezzo del pericolo il micetto implume ( dove sarà quella creaturina ? ), e libri su libri, frettolosamente ammonticchiati l’ uno su l’ altro, o impilati ‘a fiamma ossidrica’ negli impossibili spazii delle mensole traboccanti di libri su libri……..una casa deserta, un’ appunto scritto a mano, una casa vuota di lei ! Ancora mi inoltro e chiamo : Simona, SIMONA, SIMONAAAAAAAA ! ‘mmazzaaa cheeee ecooooooo !
    Nostalgia, il tuo Nome ‘non’ è Donna !

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  7. Monocale ?
    La nostalgia me l’ ha fatto vedere come la Reggia di “L’ Anno scorso a Marienbad” .
    Simona Simona, ma non stavi in Spagna ?
    Stattene là, e lascia me al sogno |

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  8. E che ne sai ?
    Per adesso è importantissima quella che hai ( e che, quando traslocherai, non potrai far a meno di rimpiangere ! ) : “Parvula, sed apta tibi” !
    A proposito, ho trovato un tuo ‘appunto’ sul tavolino con strani scarabbocchi ( forse tue note di tachelhit ? ) e l’ ho buttato nel cestino per riordinare un pochino il tavolo ! Se per te fosse importante, vuota il cestino : vedrai che, ancorchè appallottolato e sgualcito, stà ancora là .

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