I will leave the sun for the rain (?)


imik si mik 🙂

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9 thoughts on “I will leave the sun for the rain (?)

  1. Arieccola, puntuale come la ‘Cartella Esattoriale di un Tributo falso’, ‘sta Zahara del cacchio !
    Brava peraltro, anche in questo genere fusion di jazz e blues !
    E mi piacerebbe pure, se ……………………!
    Nun aviss miss int a capa de @Mente u ‘tachelitte’ !
    Per cui, anche questa canzone ‘a tormentone’, a ‘martellate in testa’ a forza di reiterati ‘down, down, down’ finisce, inevitabilmente, per ricordarmi che……………E’ LEI CHE TRAVIO’ SIMONA !
    E allure, a mazziate ‘n testa, la vurrìa ‘a ppiglià !!!

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  2. D’ accordo !
    Ma appena in grado, ti dovrai presentare da un buon Editore e proferirgli convinta : “Senta, Signor Editore, mi sono permessa di importunarla in quanto ho da offrire alla sua spett. Casa Editrice, questa bella ed utile ‘Grammatica Ragionata della Lingua Tachelhit’ ! Che ne dice ? Posso sperare” ?
    Se ne uscirai ‘viva’, allora mi iscriverò tra i fans della Zahara Hindi !

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  3. P.S. : Simò, visto che tu sei napoletanerrima, mi vuoi spiegare ( magari al ritorno da Barcellona ) il significato della canzone “Dicitencello vuje” ?
    Me l’ hai fatta tornare in mente con quel tuo “a vogl beeeeeeeeene” !
    Magari facendoti aiutare dall’ amicherrima @Mary ( ma ‘ndò stà ! ) se l’ acchiappi .

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    • ricitncell vujjjeeeee!
      uà!
      C’AGG PRDUT O SUONN E A FANTASJJJJJJAAAA

      uà!

      è una dichiarazione d’amore per l’amica (a cumpagna vost) di una persona, questo qui è impazzito per lei non riesce + a dormire e a fare niente perchè pensa sempre a lei 😀

      uà Bruno e che hai cacciato, intendevi quella??

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  4. Era una domanda a trabbocchetto !
    Lo capii dopo aver studiato ( col mio napoletano rudimentale ) il testo di quella bellissima Canzone, che anche Dalla copiò spudoratamente ( e con un testo idiota e strappalacrime, per giunta ! ) in ‘America Caruso’ .
    Nei primi ritornelli, il giovanotto innamorato canta “a” vojo bbene ( voglio bene a lei ), “a” vojo bbene assaje, dicitencello vuje….” . Qui, gli attori sono tre : 1) il giovanotto innamorato che smania – 2) la bella ragazza, l’ amica cui il giovane non ardisce presentarsi ‘per timidezza’ ( e chiede aiuto ad un’ altra ragazza, amica della precedente, per ‘fare l’ ambasciata d’ amore’ ) – 3) questa ragazza ‘ambasciatrice’ .
    Ma quando il giovane si dispera d’ amore per la bella ragazza, all’ ambasciatrice viene da piangere ( perchè lei è segretamente innamorata del giovanotto ) e, di fronte a quelle lacrime sincere e impensate, il giovane finalmente si leva la maschera, e svela di essere innamorato proprio di questa, dicendole “ta” vojo bene ( voglio bene proprio a te !), “ta” vojo bene assaje” !
    Misteri dell’ amore, e meraviglie di una canzone non facile !

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  5. Se ci fai caso, questa bellissima e irripetibile Canzone, giustamente ‘un classico tra i classici’, sottolinea un aspetto straordinario dell’ amore .
    E cioè, che al di là delle ‘fregnacce romantiche’ che si sussurrano due innamorati ( tipo : “tu sei l’ unica al mondo, la più bella….”, “Per te acchiapperò le stelle ad una ad una e te ne farò collana”, “Mi riempii di immensità”, “sei più impetuosa del Niagara”, “i tuoi occhi hanno la profondità dell’ Oceano”, “il Padreterno esiste perchè creò TE”, e via fregnacciando ! ), l’ amore vero è più sottile, e non ricerca la bellezza ( o almeno, la ritiene secondaria, se non terziaria ! ) delle forme ! Ma nasce e si espande nell’ anima misteriosamente, silenziosamente, e ci dà una emozione indicibile a parole, meno che mai con parole idiote e scontate .
    Il Giovanotto della Canzone ha davanti a se due ragazze : una bellissima, bramata dai più, difficile da accostare per il fatale fascino che esprime ‘a prima vista’ ; l’ altra modesta, semplice, disponibile a sacrificarsi, non cercata da nessuno, trascurabile ‘a prima vista’ .
    Ma all’ amore vero tutto questo non importa ( all’ amore ‘strappalacrime’ sì, ovviamente ! ) ! L’ amore vero nasce da montagne mai scalate o da oceani mai sondati . Semplicemente nasce e cresce nell’ anima “a prescindere e senza nulla a pretendere” . Ed il Giovane è innamorato, assai inamorato, proprio di questa ragazza semplice ed invisibile . Di fronte alle sue lacrime sincere, di fronte al suo dolore disperato, il Giovane grida “Levammece ‘sta maschera, dicimme a verità” ! E le rivolge, travolto da quell’ amore corrisposto le indimenticabili e semplici parole “Sogno gentile, respiro mio carnale, ti cerco come l’ aria e “te”, voglio per vivere” !
    Altro che “potenza della lirica” della cialtrona ‘America Caruso’, dove il furbacchione Dalla, scopiazzando la bellissima musica di ‘Dicitencello vuje’, rispolvera tutto il repertorio dell’ amore strappalacrime e fasullo, o l’ imbecille “Credere all’ amore” urlata a gola stracciata da Ranieri per le ‘romantiche di bocca buona’ e condita dai più triti ed idioti ‘luoghi comuni’ dell’ amore ‘resistibile’ e da evitare . Scrissi in altro Blog che, a quell’ amore cialtrone urlato ( e gesticolato ) da quel cantante narciso, “non crederò mai, neanche con la pistola alla tempia puntatami da Massimo” !

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