Leonardo La Capra


E’ da una vita che Leonardo di Caprio ha lasciato i panni di “Jack” del Titanic (fortunatamente per lui!Non che il film sia brutto eh, però minchia, portarsi un’identità addosso a vita pure non va bene!) per recitare in parti molto ben costruite e anche “misteriose”, il che ce lo fa vedere come un personaggio più intrigante da studiare nei film dove compare…

L’ultimo che ho finito di vedere, proprio stamattina, è stato Shutter Island, di Martin Scorsese, uscito qualche mese fa, potete trovarlo qui (1 parte e 2 parte) in streaming 😉 Un video impeccabile e un audio ben fatto, s’ pò ffà

Questo è il trailer, dopodichè se non lo avete ancora visto, non leggete + sotto perchè spoilero il finale per tentare di interpretarlo perchè è veramente degno di Scorsese, NUN S CAPISC NU CAZZ ^^

Dunque, le ipotesi finali sono 2:

– L’agente federale interpretato da Leonardo la Capra ha questo passato doloroso, entra nel penitenziario, viene drogato, impasticcato, reso vulnerabile e fatto impazzire sulla base dei suoi traumi passati, e alla fine finisce per credere a tutto quello che gli viene detto e finisce col “guarire” da una follìa mai avuta…per poi forse fingere di tornare folle per cercare l’unica via possibile per scappare dall’isola: morirci dentro.

– L’agente federale è davvero pazzo ed è davvero rinchiuso da 2 anni all’interno del penitenziario, e si costruisce in sua stessa difesa una storia a cui poter credere che sia meglio di quella reale: la moglie ha ucciso i loro 3 bambini e lui ha ucciso lei, completamente uscita fuori di senno e in preda a crisi maniaco-depressive di cui lui non si era mai accorto perchè tendente all’alcolismo…

Ora, in entrambi i casi la frase finale di Leonarduccio varrebbe “Meglio morire da sani o vivere da mostri“, e vi riporto anche alcune interessanti interpretazioni trovate in rete:

– by wikipedia:

In effetti il film lascia intendere una coesistenza tra pazzia e sanità mentale dove, il vero malato, chiudendosi in una realtà parallela ed immaginaria, ripudia l’esistenza antitetica del sano, visto invece come folle e scellerato. L’isola non è altro che un mondo di finzione dettato dalla maggioranza di matti, ovvero coloro che dovrebbero effettivamente essere i rappresentanti della “normalità” (i dottori, gli infermieri, le guardie etc…). Il protagonista, visto dunque come pazzo ma in realtà sano, percorre un viaggio all’interno della propria personalità, edificando lentamente attorno a sè la presenza di una vita sfaccettata.

Inizialmente Andrew viene visto come una persona sana mentalmente; vari indizi possono fare intendere la falsità della realtà collettiva: il protagonista si chiede se la pazzia sia contagiosa (pensiero che verrà attualizzato successivamente); l’inattesa attività mentale dei pazienti (ad esempio, la stessa signora, durante l’interrogatorio, consiglia all’agente federale di fuggire, nascondendolo al compagno Chuck, in verità il folle; quando Teddy nomina Andrew Laeddis, la paziente si impaurisce e precepisce davanti a lei la presenza inizialmente celata del “pazzo-sano”); la dottoressa nella grotta Rachel Solando (all’apparenza mentalmente sana, si rivela pazza, inculcando nella mente del protagonista falsità degne di follia, essendo sicura che non l’avrebbe creduta e dicendo che, più una persona “normale” tenta di confutare le accuse nei confronti della sua sanità mentale).

Lo stesso vale per il Dottor Jeremiah Naehring, che afferma che il sonno della ragione crea mostri[4] (affermazione in seguito utilizzata dallo stesso protagonista per definire i dottori e gli infermieri in quel luogo); Dolores Chanal, moglie di Andrew, lo avverte sul fatto che, se fosse entrato nel faro, sarebbe finito (alludendo al suo ritorno alla realtà da paziente ma in verità sano di mente); la frase finale, indirizzata al dottore Sheehan, domanda se sia meglio morire da sani o vivere da mostri, e fa riflettere lo stesso medico sulla sua infermità mentale. Un’altra interpretazione della frase finale di Leonardo DiCaprio potrebbe essere la sua effettiva guarigione e la conseguente scelta di morire da persona per bene, da eroe, come il suo alterego Teddy Daniels. L’alternativa sarebbe vivere da mostro come ancora, nonostante la guarigione, si sente. Infatti un aspetto fondamentale del film, oltre la pazzia, è il senso di colpa del protagonista: nonostante il paziente possa guarire dall’infermità mentale, non riesce a guarire dal suo senso di colpa.

by movimentoparaculo.org (bellissimo indirizzo web ^^):

Martin Scorsese rielabora il problema dell’identificazione, riformulando il quesito che si pose Spielberg; facendoglielo dire al protagonista alla fine del film: “è meglio vivere da mostri o morire da persone per bene?”.

Martin Scorsese ama lasciare piccoli indizi nei suoi film.

Avete presente il cerotto che ha in fronte DiCaprio fin dall’inizio del film? Non centra niente con la trama e non serve a rendere il personaggio più identificabile. Eppure -per lo meno a chi è abituato agli indizi di Scorsese- fa pensare: chissà cosa vorrà dire? Deve avere un significato! Ed il significato lo si svela sul finire del film, quando Di Caprio seda lo psichiatra di origine tedesca, questo gli rivela il doppio significato del termine tedesco “traum” esso significa “ferita”, ma è anche la radice della parola “trauma”. E sempre in tedesco, come in inglese, ci sono similitudini con la parola “drum” (dream in inglese) che significa “sogno”. Di Caprio ha un cerotto in fronte… ha un traum in fronte… un trauma in testa. Credo che il cerotto del protagonista possa rovinare il film a molti tedeschi; giacchè il gioco di parole per loro è immediato.

Shutter Island è stato realizzato senz’altro dopo un attento studio di diversi concetti psicologici, essi sono sparsi un pò in tutto il film, dall’uso di riferimenti genitali da parte degli psicotici, alla storia dell’uomo dei lupi, (un caso psicanalitico di cui scrive S. Freud) attraverso una battuta del protagonista, all’inizio del film, in risposta alla provocazione dello psichiatra: “sono stato cresciuto dai lupi”. Cosa ci lascia questo film? Una maggiore attenzione alla verifica empirica dei fatti. Ben Kingsley sul finire esclama: “ti abbiamo lasciato libero di correre per l’ospedale, e che cosa hai trovato? nei fatti dove sono le torture?” L’uso paranoico e terrorista dell’informazione di massa e la diffidenza atavica verso la scienza, intesa come lobby; questa è l’origine di tutti gli orrori della storia, primo fra tutti l’olocausto nazista, il film è un invito all’approfondimento e alla comprensione dell’altro. Ma è anche un modo straordinario di raccontare la massima di Hobbes, homo homini lupus… ogni uomo è un lupo per gli altri uomini. E’ certamente un controsenso, rispetto al messaggio di comprensione; è la dicotomia delle due principali componenti della mente umana: l’emozione e la ragione. Chi tenta di separare le due cose cercando la supremazia di una componente sull’altra, è destinato a fallire trascinandosi dietro -se riesce a farsi dei seguaci- una scia di distruzione e morte.

by yahoo answers1:

secondo me di caprio è sano e il compagno mark ruffalo è uno psichiatra infiltrato dell’FBI….l’unico modo per poter certificare gli esperimenti che fanno nell’isola è far finta di essere pazzo e morire da eroe facendo la lobotomia….dopodichè il complice diffonderà la notizia….MI SBAGLIO???VOI COME LO AVETE INTERPRETATO???

– by yahoo answers2:

ovvio che è sano lo si capisce nella scena in cui incontra la donna negli scogli. lui da li capisce che è stato drogato e poi la donna gli chiede se ha avuto traumi e che se ne ha avuti lo manipoleranno. la bambina morta non è nient’ altro che la bambina del suo trauma nel campo di concentramento. in poche parole è stato in un certo modo ipnotizzato facendogli credere di essere un assassino.
alla fine rinuncia perchè sa che è impossibile fuggire ed è stufo di stare al gioco. e poi se ci rifletti se uno vive nel suo mondo non è capace di fingere alla fine del film lo si capisce. uno schizzofrenico non è in grado di fare ste cose

– by yahoo answers3:

Ho letto tutto quello che c’è da leggere sul finale, ho letto il libro e centinaia di recensioni post film.Il significato più accreditato è quello che lui sia pazzo dall’ inizio e che viva da 2 anni nel manicomio, non deve trarre in inganno che lui arriva sul traghetto, è tutta una messa in scena con attori per tentare un ultima volta di riportarlo alla realtà. (lo psichiatra si finge suo collega federale, ma già dall’ inizio, quando non si sa neanche sfilare la pistola si capisce che non è un federale). Tutte le cose che non quadrano con questa spiegazione non vi devono mettere dubbi, sono state create dal regista per depistare il pubblico, perchè alla fine scorzese non vuole che si capisca il vero significato( quando ad. esempio incontra la dottoressa nella grotta, è una scena difficile da far conciliare con l’ ipotesi della pazzia, come sono difficili da spiegare altre mille cose se si sostiene l ipotesi del complotto contro di lui). Alla fine non vi è una spieazione limpida, senza falle, ma di certo l’ ipotesi della pazzia è quella che viene ritenuta più”vera”..lo scrivo tra virgolette perchè la verità non esiste in questo film per scelta del regista…capito???? ci ha voluto ******* il cervello e farci parlare per anni del finale!!! e guardando i vari blog…sta accadendo veramente, per cui siamo vittime della pazzia visionaria di scorzese, per stare tranquilli ognuno lo interpreti come vuole tanto un vero significato non esiste..ogni versione che ho letto è confutabile..non c’è ripeto un significato esatto!!

se si sostiene la tesi del complotto appare difficile da spiegare come lui sostenga di non avere figli e come possa sognare sua figlia. I sogni non si iniettano con gli allucenogeni…ugualmente per la tesi della pazzia appare difficile spiegare l incontro nella grotta….per cui…arrendetevi.

spero di esservi stato di aiuto, ho letto il libro e anche dal testo non se ne esce più, non c’ è una spiegazione senza falle…sono diventato matto per ricostruire tutti i passaggi ma nulla, ogni volta trovavo un dato che confutava la mia ipotesi. Maladettoooooooooooooo!!

più che altro il dubbio amletico è: Dov’ era Dawson quando Jen uccideva i bambini nel lago dietro casa sua??? ahauahuahua (la frase finale è bellissim ^^)

Ora, effettivamente se Leonarduccio fosse stato realmente pazzo ed un reale paziente della struttura, certo tutto quadrerebbe, è stato spiegato tutto, ma alcune cose però non vengono spiegate, ad esempio:

– il dottore, che continua a correggerlo quando lui dice “prigionieri” e lui lo interrompe e TUTTE LE VOLTE dice “pazienti”….se lo stavano davvero assecondando perchè tentare di fargli il lavaggio del cervello? Cazzo gli fanno fare un’indagine federale (finta) mettendo al loro posto tutte le pedine, facendo dire frasi a infermiere, inservienti e organizzando una finta scomparsa e tutto il resto e poi lo corregge quando lui si riferisce ai “prigionieri” chiamandoli così? (che poi è la verità, è un carcere, quindi all’interno ci sono i criminali, i prigionieri, che sono tali anche se infermi e malati di mente no?!)

– all’inizio del film Leonarduccio è FUORI dall’isola, quando incontra Chuck sul traghetto, lui è FUORI, ed è l’unico momento in cui lo è, e nessuno si è preso la briga di spiegare QUEL pezzo di ricordo che, se lui fosse veramente pazzo, non dovrebbe affatto esistere!

– quando parla con George Noise (il cui cognome vuol dire DISTURBO, RUMORE, ci avevate pensato?) lui insiste dicendogli: “prima di questa indagine tu Chuk non lo avevi mai visto prima, vero?vero?” Potrebbe tranquillamente essere vera la versione di George, e anche della paziente che gli scrive sul quadernino RUN, scappa, entrambi gli dicono di NON fidarsi di Chuck, e non può essere un caso. Anche perchè non menzionano la stessa cosa riguardo al dottore principale della struttura…quindi?

– quando la moglie lo avverte in una “visione” di non andare al faro perchè sarebbe stata la sua fine, può essere ugualmente interpretato in 2 modi: la sua fine perchè viene costretto ad accettare la verità o la sua fine perchè lo convincono completamente di una menzogna ben costruita. Ma il problema è, se lui è davvero guarito e regredito continuamente in quei 2 anni, perchè solo QUEL momento sarebbe stato “la sua fine”? Se in passato aveva avuto “altri” momenti come quello?

– quando è nella grotta con Rachel, lei gli fornisce elementi di medicina, il fatto che i narcolettici avrebbero preso padronanza del corpo in 36 ore, che la paralisi sarebbe cominciata con un intorpidimento della punta delle dita…ok lui è un agente federale e sono cose che poteva anche sapere da sè, e averle “proiettate” sulla figura immaginaria di Rachel…ma se non fosse così? Se la scena della grotta fosse realmente accaduta? I ragionamenti che si fanno lì sembrano d’altra parte i + lucidi del film, tant’è che tutto quello che lei gli dice si avvera subito dopo!

– alla fine, quando Leonarduccio “regredisce” di nuovo, chiamando Chuck quello che in realtà dovrebbe essere il suo psicanalista da 2 anni, si capisce che in realtà alla fine sta solo fingendo….perchè è pronto a farsi lobotomizzare anche da lucido, e…a fumarsi la sigaretta che gli viene offerta! Se fosse convinto del complotto in cui aveva giocato un ruolo anche Chuck, le sigarette non le avrebbe mai prese! Se fosse davvero regredito, non avrebbe accettato la lobotomizzazione e la sigaretta, ma avrebbe continuato a cercare la “presunta” verità no?

– quando all’inizio Chuck fa fatica a levarsi la cintura dai pantaloni per consegnarla alle guardie….aveva davvero difficoltà o fingeva di averne per insinuare il duccio in Leonarduccio(e Scorsese in noi?)?

mammamij ch mal e cap ^^

Insomma, ci sono una serie di cose che secondo me sono volutamente ambigue per non dare un vero finale al film, e lasciare tutto nel dubbio, anche con quella frase finale…

Comunque sicuramente da vedere, io penso che alla prima occasione me lo riguardo e tenterò di trovare altri elementi da valutare e studiare 🙂 Sti thriller psicologici-gotici mi fanno letteralmente “impazzire” ^^

Ah, un’altra cosa…in inglese si dice “Shut up” per far star zitto qualcuno, che sarebbe “chiudi il becco”, ok? Shutter è qualcosa che chiude, un “otturatore”, un “chiuditore”, per cui “Shutter Island” non è altro che una “Isola che CHIUDE” che può essere anch’esso interpretato in 2 modi, che chiude la mente e che chiude i corpi, una “prigione” per la mente e per il corpo…..AZZ MARTI’ E CH CE TIEN!

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15 thoughts on “Leonardo La Capra

  1. “…AZZ MARTI’ E CH CE TIEN” !
    Traduzione tentata per chi leggesse :
    1) “Accipicchia, Sig. Martin Scorsese, chi ci trattiene ( dal baciarla )” !
    2) “Per dindirindina, Sig. Martin Scorsese, che mente laboriosa ha Ella” !
    Traduzione libera :
    “A Martì, ci hai rotto le palle con Di Caprio” !
    Traduzione ufficiale : chiedere a @Menteiperbolica !

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  2. Concordo ! Potenzialmente, Di Caprio è un buon Attore, su questo non c’ è dubbio !
    Ma lo “Star Sistem” lo ha ridotto a ‘pagliaccio di se stesso’, e delle ‘sciocchine’ che assediano gli alberghi in cui risiede !
    Ci provarono pure con Daniel Day-Lewis, che era di gran lunga più fascinoso ( guardati, soprattutto “L’ Età dell’ Innocenza” e “L’ Ultimo dei Moicani” ! ) dell’ imberbe Di Caprio . Ma lo “Star Sistem” rimase con ‘l’ asso di bastoni’ in mano . Grande Attore era, grande Attore rimane, ma imprendibile per chiunque !

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  3. Aheò !!!!
    Ch’ edè ‘sta lunetta ‘pulsans ridensque’ ?
    L’ hai visti o nò, l’ “Età dell’ Innocenza” e “L’ Ultimo dei Moicani” ?
    O sono ‘troppo romantici’ per i tuoi gusti ‘astrosanscritocercopitechi’ ?

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  4. Riguardateli attentamente ( magari vedendoli ‘a spicchi’ su Youtube ), ora che sei in versione ‘magnum’ !
    1) L’ Età dell’ Innocenza = regia Martin Scorsese – cast : Daniel Day-Lewis ( commento delle giovani signore in sala, allora : “Ahò, ‘n se pò guardà ‘sto Daniele ! Ammazza quanto è bbbono” ! ) – Michelle Pfeiffer ( commento dei giovani signori in sala, allora : E chi è ‘sta sirfide ? Ammazzela quant’ è bbbbona ! A cojone, acchiappatela subito” ! ) – Winona Ryder ed altri eccellenti attori .
    2) L’ ultimo dei Moicani = regia di Michael Mann – cast : Daniel Day-Lewis ( incommensurabile, irresistibile ! ) – Madeline Stowe ( vedi il mio commento sulla Pfeiffer ) ed altri eccellenti caratteristi, tra cui, nella parte di Natanciuk, l’ Ultimo dei Moicani, il leggendario Russel Means ( che nella vita è un Lakota ‘Oglala’, la stessa famiglia di Tashunka Witko, il mitico Cavallo Pazzo ), che capeggiò nel marzo 1973 l’ ultima rivolta armata, contro il Governo degli Stati Uniti che continuava a non rispettare i trattati di Fort Laramy del 1865, nell’ accorato ‘luogo di memorie’ Wounded Knee ! E’, credimi Simona, un Film da non perdere, un Film come una chiara pagina di Storia senza infingimenti sull’ imperialismo francese e inglese e sulle lotte di indipendenza dei Coloni Americani contro queste due nazioni .

    P.S. Sulla Storia dei Nativi Americani e, in particolare, dei Lakota ( i cosiddetti Sioux ) io mi colloco e stò, esattamente come tu ti collochi e stai ‘con gli indifesi animali contro l’ infamia di chi li perseguita’ .

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  5. Nò, aborro quel fascinoso ‘tappo’ di Gibson, un furbacchione che fa soldi con cascate di ‘sangue finto a gogò e ossa di cartapesta spezzate’, un imbroglione della Storia . Quando lo vedo, anche nei trailers, scappo via com e una ‘lepre maya’ . O come una ‘lepre scozzese’ . O come una ‘lepre pellerossa’ !

    Di lui salvo ( era ancora ‘rigidamente controllato’ da splendidi Registi e doveva limitarsi a fare l’ Attore, mestiere che sapeva far bene ) :

    1) “Gli Anni spezzati”, regia del bravissimo Peter Weir ;
    2) “Un anno vissuto pericolosamente” , con la mia amatissima Sigourney Weaver , e sempre per la regia di Peter Weir . Una specie di “Casablanca” in Indocina .

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    • bah fascinoso è un parolone, a me non piace poi tanto 😉

      Comunque Apocalypto è ben fatto ed ha un finale a sorpresa che mi piacque molto all’epoca, ma visto una volta non si sente l’esigenza di rivederlo perchè appunto, la sorpresa è nel come finisce….finito il film, colpo di scena svelato, non c’è motivo di rivederlo 😉

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  6. ‘Fascinoso’ è un attributo che gli viene riconosciuto dalle Signore e Signorine . Tu nò ? Meglio, molto meglio così !
    ‘Tappo’ è invece, più che un attributo, una mia constatazione realistica vedendolo di persona .
    Non alti erano anche James Cagney, Humphrey Bogart e James Dean . Anzi, a ben vedere, erano ‘tappi’ anche loro .
    Ma la loro realtà, di grandissimi Attori sul set e di Uomini straordinari nella vita quotidiana, me li fa vedere a me, con il mio m. 1,88 di statura, autentici e irragiungibili “Giganti” !

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    • No, a me non piace molto Mel Gibson, non è il mio tipo e mi sembra anche un po’ “finto” e poco spontaneo, anche quando recita, ma comunque qualcosina di suo l’ho vista e qualcosina sono anche riuscita ad apprezzarla, come ti dicevo su…

      Per il resto, si dice che l’altezza è mezza bellezza ma anche “tant luong tant scèm”, cioè “tanto alto quanto scemo”, e anche “il vino buono sta nella botte piccola”…

      bah io non credo nè a 1, nè a 2, nè a 3, semplicemente credo che ci sono persone che possono essere speciali al di là di come portano le scarpe, le magliette, i capelli, certo, devono avere quel “nonsocchè” che mi deve attirare ma per il resto non mi sono mai sentita attratta dagli “standard-belli” o dagli “stronzi”, visto che per me, se sei bello e sei deficiente, non mi servi a nulla, e se sei stronzo hai ben poca anima da condividere con me….

      Diciamo che sono selettiva, molto, ma na volta che ho selezionato dò l’anima 🙂

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  7. “tant luong tant scem”, eh ?
    @Mary, aridaje ! Giù co l’ ombrellate ‘n testa !!!!
    Simò, hai solo che da partì !
    Poi ar ritorno, nè riparlamjo de ‘sta fregnaccja de l’ artezza e de ‘sta fetenzja de ‘logo comune’ partenopeo e parte napoletano !
    Prima ariposete !

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