Grammatica Berbera


Ho trovato un ottimo spunto per capire qualcosa della grammatica berbera qui, copio e incollo la parte importante:

Nomi nelle lingue/Tamazight di Berber vari dentro genere (maschile contro femminile), nel numero (singolare contro il plurale) e dentro dichiari (libero dichiari contro la costruzione dichiarano). Nel caso del maschile, i nomi cominciano generalmente con una delle tre vocali di Berber, a, u o i:

afus “mano„
argaz “uomo„
udem “faccia„
UL “cuore„
ixf “testa„
i iles “tongue„

Mentre il maschile è unmarked, il femminile (anche usato per formare diminutivi e singulatives, come un orecchio di frumento) è segnato con circumfix t… t. Il plurale femminile prende un prefisso t… :

tafust del → di afus
tudemt del → del udem
tixft del → del ixf
tifetussin del → del ifassn

Le lingue/Tamazight di Berber hanno due tipi di numero: singolare e plurale, di che soltanto il posteriore è contrassegnato. Il plurale ha tre forme secondo il tipo di nomi. Il primo, tipo “normale„ è conosciuto come “il plurale esterno„; è costituito nel cambiare la vocale iniziale del nome e nella aggiunta della a suffisso – n:

il → di afus ifasen “le mani„
il → del argaz irgazen “gli uomini„
il → del ixf ixfawen “le teste„
il → dell’UL ulawen “i cuori„

La seconda forma del plurale è conosciuta come “il plurale rotto„. Coinvolge soltanto un cambiamento nelle vocali della parola:

“montagna„ idurar del → adrar
parete„ igudar del → del agadir “
ibuγas “scimmia„ del → di abaγus

Il terzo tipo di plurale è una forma mixed: unisce un cambiamento delle vocali con il suffisso – n:

mosca„ izan del → di izi “
izuran “radice„ del → del azur
il → del iziker izakaren “la corda„

Le lingue di Berber inoltre hanno due tipi di dichiara o casi del nome, organizzato ergatively: uno è unmarked, mentre l’altro serve per l’argomento di verbo transitivo e l’oggetto di una preposizione, tra altri contesti. Il precedente è denominato spesso libero dichiari, il posteriore la costruzione dichiara. La costruzione dichiara del nome deriva dal libero dichiara con una di seguenti regole: Il primo coinvolge un’alternazione di vocale, per cui la vocale a diventa u :

urgaz del → del argaz
→ amγar umγar
→ adrar udrar

Il secondo coinvolge la perdita della vocale iniziale, nel caso di alcuni nomi femminili:

temγart “donne anziane„ del → del tamγart
temdint “città„ del → del tamdint
terbat “ragazza„ del → del tarbat

Il terzo coinvolge l’aggiunta di una semi-vocale (W o y) parola-iniziale:

→ del asif Wasif “fiume„
→ di adu Wadu “vento„
→ dei iles yi iles “tongue„
uccen il → Wuccen “il lupo„

Per concludere, alcuni nomi non cambiano per libero dichiarano:

taddart “villaggio„ del → del taddart
lupo “femminile„ del → tuccent tuccent

La seguente tabella dà le forme per il nome amγar “uomo anziano„:

maschile femminile
difetto agente difetto agente
singolare amγar umγar tamγart tmγart
plurale imγaren yimγaren timγarin tmγarin

Sistema di scrittura

Come altre lingue di Berber, è stato scritto con vari sistemi nel corso degli anni. Lo scritto dominante è Alfabeto latino, con uso di Scritto arabo ad un poco grado. Il più recentemente, Tifinagh ha iniziato ad essere usato come scritto facoltativo.

Lettere semplici (e lettera di modificatore)
Codice Tifinagh Latino Arabo Nome
Glyph Unicode
U+2D30 a ا ya
U+2D31 b ب yab
U+2D33 g گ yag
U+2D33 & U+2D6F ⴳⵯ gW گۥ yag
U+2D37 d د yad
U+2D39 ض yaḍ
U+2D3B e ه yey
U+2D3C f ف yaf
U+2D3D K ک yak
U+2D3D & U+2D6F ⴽⵯ KW کۥ yak
U+2D40 h ھ yah
U+2D43 ح yaḥ
U+2D44 ε ع yaε
U+2D45 x خ yax
U+2D47 q ق yaq
U+2D49 i ي yi
U+2D4A J ج yaj
U+2D4D l ل yal
U+2D4E m. م igname
U+2D4F n ن yan
U+2D53 u و yu
U+2D54 r ر yar
U+2D55 ڕ yaṛ
U+2D56 γ غ yaγ
U+2D59 s س yas
U+2D5A ص yaṣ
U+2D5B š ش yaš
U+2D5C t ت yat
U+2D5F ط yaṭ
U+2D61 W ۉ deviazione della rotta
U+2D62 y ي yay
U+2D63 z ز yaz
U+2D65 ظ yaẓ
U+2D6F +W ۥ+ Contrassegno di Labio-velarization

Letteratura

Tashelhiyt, come altre lingue di Berber, ha un vasto corpo di letteratura orale in un’ampia varietà di generi. I Fables e le storia dell’animale girano spesso intorno al carattere del jackal (uššn); altri generi includono le leggende, le storia di imam/taleb, i riddles e la linguetta-twisters.

Meno ben nota è l’esistenza di una tradizione letteraria distinta che può essere risalita almeno al sedicesimo secolo in anticipo. Per almeno quattro secoli, Sous Berber è stato scritto dagli eruditi locali in una variante di Magribic del Scritto arabo. Il produttore più prolifico di questa tradizione era Muḥammad Awzal (ca. 1680-1749); il testo extant più lungo in Tashelhiyt tuttavia è un commento sopra Al-Ḥawḍ denominato “il pascolo„ (Al-Mandja) dalla mano di Al-Ḥasan B. Al-Tamudizti di Mubarak (D. 1899). Le collezioni importanti di manoscritti di Tashelhiyt Berber possono essere trovate a Aix-en-Provence ( fonds Roux di Arsène) e Leida. Virtualmente tutti i manoscritti sono della natura religiosa ed il loro scopo principale era insegnare alla gente comune illetterata. Molti dei testi sono nella forma versified per facilitare la memorizzazione e il recitation.

La lingua scritta differisce da in alcune funzioni da Tashelhiyt parlato normale. Per esempio, è comune affinchè i testi del manoscritto contenga una miscela delle varianti dialectal non trovate in un singolo dialetto. La lingua dei manoscritti inoltre contiene un più alto numero di parole arabe che la forma parlata, un fenomeno che è stato denominato poétique del arabisme[1]. Altre caratteristiche della lingua scritta includono l’uso di una forma plurale anziché il singolare; formazione plurale per mezzo del prefisso ida; l’uso dei ripieghi gradisce daɣ “ancora„, hann e hatinn “basso!„ per riempire il tester del verse; e l’uso dei archaisms.

Suoni

Vocali

Tashelhiyt ha tre fonematici vocali: /i/ /a/ /u/. Lo schwa ([ə]) quale gira in su in molte parole fra due consonanti (per esempio. inbgi = [inəbgi] “ospite„, tigmmi = [tigəmmi] “la casa„) non ha condizione fonematica; alcuni autori non lo scrivono per quel motivo, mentre altri (per esempio. Aspinion) lo scrive perché è sentito ciò nonostante. Storicamente, lo schwa si pensa per essere il risultato di una riduzione della vaschetta-Berber o di una fusione altre di tre vocali. La realizzazione fonetica delle vocali, in particolare /a/, altamente è influenzato dal carattere delle consonanti circostanti; le consonanti enfatiche invitano un più realizzazione aperta della vocale, per esempio. aẓru = [az̴ru] “pietra„ contro amud = [æmud] “seme„.

Consonanti

Tashelhiyt ha thirty-three fonematico consonanti. Come altre lingue di Berber ed arabo, ha entrambi pharyngealized (“enfatico„) e consonanti dentali normali. Ci è inoltre una distinzione in mezzo labialized e normale dorsale obstruents.

In orthography latino, il emphatics è contrassegnato da un puntino sottoscritto. Inoltre, /χ/ è scritto <la x>, /ʁ/ è scritto <ɣ>e /j/ è scritto <y>.

Bilabial Dentale Postalveolar/
Palatal
Velar Uvular Pharyngeal Glottal
Pianura Enfatico Pianura Labialized Pianura Labialized
Nasale m. n
Plosive voiceless t K q
espresso b d g
Fricative voiceless f s ʃ χ χʷ ħ h
espresso z ʒ ʁ ʁʷ ʕ
Laterale l
Trill r
Rassomiglianza J W

Grammatica

Pronomi

I pronomi di Tashelhiyt si distinguono fra il genere maschio e femminile sia nelle forme singolari che plurali della seconda e terza persona. Ci sono parecchi insiemi dei pronomi, ciascuno per i contesti differenti. Cinque paradigmi comuni sono dati sotto. Il primo paradigma dei pronomi possessivi è usato per alcuni rapporti associativi specifici quali i termini del kinship (per esempio. babza-K “il vostro (m) padre„, babza-tnɣ “il nostro padre„) e termini spaziali di rapporto, come dentro ɣ-eddaw-s “il relativo underpart„ (Lit. in-sotto-relativo). Il secondo insieme dei pronomi possessivi consiste della preposizione nn “di„ ed il primo paradigma, per esempio. tigmmi-nn-k [təgəmːinːək] “la vostra casa (f)„ (Lit. casa di voi), aydi-nn-Sn [æjdinːəsən] “il loro (m) cane„ (Lit. cane di loro (m)). Il pronome del independent 3sm ntta “„ può essere ridotto a ntt. Il pronome dell’oggetto diretto 3sf compare As stt dopo un arresto dentale, per esempio. krfat stt “anello di trazione lei!„ ed anche dopo la particella “annuncio„. Il pronome possessivo 1s ha vari allotropi; dopo una consonante, la forma inu è usato e dopo una vocale la forma nu. Il finale u è realizzato As W una volta seguito da una parola vocale-iniziale.

Alcuni paradigmi pronominali in Tashelhiyt
Indipendente Oggetto diretto Oggetto indiretto 1 possessivo 2 possessivi
1s nekk (dentro) yyi – yyi – ø nu (i)
2sm keyy (dentro) K a-k – K nn-k
2sf kemm (dentro) chilometro a-m – m. nn-m
3sm netta (n) t As – s nn-s
3sf nettat (s) tt As – s nn-s
1p nekkwni ɣ di a (n) ɣ di a (n) – t-nɣ nn-ɣ
2pm kwenni kwen a-wen – botte nn-ONU
2pf kwennimti kwent un-è andato – t-unt nn-unt
3pm tni di n (esso) dieci un-sensore – t-sensore nn-sensore
3pf tenti di n (i) tenda un-trasmesso – t-trasmesso nn-trasmesso
s = singolare, p = plurale, m. = maschio, f = femmina, ø = morpheme zero. Fonte: Boogert & Stroomer (2004).

Nomi

I nomi sono contrassegnati per il genere, il numero ed il caso. Ci sono due generi, maschile e femminile. Ci sono parecchi sensi contrassegnare pluralità in Tashelhiyt. Le formazioni plurali comuni sono:

  • apposizione di i… – n per i nomi maschili che iniziano dentro a, o Ti… – dentro per i nomi femminili cominciando dall’AT, per esempio. a-fullus “gallo, rubinetto„ > i– fullus-n o l’AT-gan-t “foresta„ > Ti– gan-in.
  • parecchi generi di vocale cambiano, per esempio…… una u > i… u… a (a-gayyu “testa„ > i-guyya) o
  • nei ethnonyms e in loanwords, prefissazione della parola identificazione o ida, (identificazione-bllarjcicogne‘ < Gr. pelargos; ssur di ida “pareti„ < Arabo, ida wsmlal “la gente del Ida Ousemlal„ < asmlal sg.). L’uso di ida è una caratteristica della lingua poetic.

A volte una combinazione del cambiamento e dell’apposizione di vocale è usata, per esempio. ilf “cinghiale„ > alfiwn o asino “giorno„ > ussan. Le doppie consonanti sono ridotte e le singole consonanti sono raddoppiate spesso, per esempio. a-fus “mano„ > i-fass-n, a-gllid “re„ > i-gld-an.

I nomi di Tashelhiyt vengono in due casi, denominati comunemente libre del état (EL) e d’annexion del état (Ea), quello è contrassegnato dai prefissi. Un nome compare nel d’annexion del état in un certo numero di contesti sintattici. L’più importante fra questi è quando il nome si presenta come oggetto nella posizione postverbal, per esempio. isu wa– gʷmar ‘il cavallo (a-gʷmar) drinks’, y-azzl wu– ššn “il jackal (u-ššn) funziona„, o tnwa t– fiyyi “la carne (Ti-fiyyi) è cucinata, fatto„. I nomi sono inoltre nel d’annexion del état dopo i numeri e la maggior parte delle preposizioni: sin wu– prato ‘due cuori (u-prato, sg. UL) ‘, tamart n u– rgaz ‘barba di l’uomo (a-rgaz) ‘, ifta s dar t– mɣart ‘è andato a la donna (l’AT-mɣart)’.

Nella maggior parte degli altri casi, i nomi hanno libre del état o unmarked il caso; ciò è inoltre la forma in cui il nome comparirebbe in un dizionario. Nomi cominciando da u o tu nel libre del état abbia wu e tu nel d’annexion del état. Altre forme non possono essere previste semplicemente dal unmarked la forma, cfr. per esempio a– fus (EL), u– fus (Ea) “mano„ ma a– fud (EL), wa– fud (Ea) “ginocchio„ e l’AT– gra (EL), t– gra (Ea) “ciotola„ ma l’AT– ɣla (EL), l’AT– ɣla (Ea) “agnello„. Un altro termine per il d’annexion del état è construit del état o la costruzione dichiara.

Verbi

Affissi dell’oggetto di Tashelhiyt
1s …- ɣ
2s t… – t
3sm i…
3sf t…
1p n…
2pm t… – m.
2pf t… – mt
3pm … – n
3pf … – NT

I verbi trasportano la persona, il numero e le informazioni di genere di loro oggetto sotto forma di gli affissi. Ci sono quattro forme inflectional del verbo, tradizionalmente denominate aorist, preterite, preterite ed intenso negativi. L’opposizione di base è fra il aorist, la a non-oltre la forma che difetta di ulteriori informazioni tese e il preterite che trasporta spesso il passato. L’intenso (denominato solitamente inaccomplit in francese) mette funzione in codice habitual e/o durative/continuative. È preceduto spesso da una particella ar, per esempio dentro ttsisn del ar waman (Lit. ar cuoco: 3pm:INTERNO acqua:Ea) “l’acqua sta cucinando„[2]. In testi, una sequenza delle forme di verbo di aorist segue solitamente dopo la regolazione iniziale del tempo da una forma imperfetta o intensa di verbo.

Una forma relativa del verbo, denominata solitamente participio, è usato nelle clausole relative. Assomiglia alla forma del preterite del verbo, con gli affissi aggiunti per la persona ed il numero: i… – n per il terzo singolare della persona (y… – n con i verbi vocale-iniziali) e – dentro per il terzo plurale della persona. Per esempio, le forme relative di ili “per essere„ (con la forma del preterite lli) sia illan e llanin per singolare e plurale, rispettivamente. Un imperativo singolare consiste della forma nuda del verbo senza alcuni affissi (fssa! “sia silenzioso, sg„); nel plurale, l’imperativo si distingue fra maschile e femminile per mezzo degli affissi – a e – amu, rispettivamente.

I verbi di Stative, verbi che esprimono le qualità, sono caratterizzati dall’iniziale i nel aorist, per esempio. imɣur “sia grande (aorist)„, imim “sia dolce (aorist)„, ili “sia, esista (aorist)„. La forma di aorist dei verbi stative ha solitamente un congiuntivo o una lettura contatore-effettiva, mentre la forma del preterite (caratterizzata dal gemination della consonante, per esempio. lli/lla “sia (pret.)„) generalmente è usato esprimere la situazione (corrente) di a, per esempio. isaffn islman llan del ɣ (sia:PRET: pesci 3pm: il pm in fiume) “là è pesci nel fiume„. Tashelhiyt ha soltanto pochi semplici aggettivi; la costruzione aggettivale più comune è la forma relativa di un verbo stative, come dentro imqquṛn del argaz (uomo Ptc: sg: m-be.big-Ptc: sg: m.) “uomo grande„.

Le forme derivate di verbo esistono: a causativo s, mediale m. (o nasale) e passivo tt… può essere riconosciuto, come dentro muddu “corsa„ da ddu go + mediale, o smugr “raduno„ da gr “tocco„ + causativo + mediale. Tuttavia, la derivazione non è più produttiva, cioè. gli altoparlanti più non producono coscientemente i causatives, i medials, o i passives applicando la morfologia derivative ai verbi.

Preposizioni

La maggior parte delle preposizioni hanno uno short e un questionario lungo. Il questionario lungo è usato con i suffissi pronominali ed il questionario ridotto è usato in tutti i altri contesti, per esempio. nniga– s “in cima lui/lei„, tgmmi del nnig- “in cima alla casa„. Un colocation comune è s-dar “a„ come dentro tgmmi s-dar “alla casa„. La maggior parte delle preposizioni richiedono il seguente nome essere nel d’annexion del état; soltanto ar “fino a„ ed alcune preposizioni delle origini arabe come bɛd “dopo„ e qbl “prima„ sono le eccezioni a questa regola. Esempi: tafukt di ddu ‘sotto il sole (Ea)’, ɣ šuttanbir del wayyur n ‘nel mese (Ea) September’, tgmmi ifškan di n ‘le cose della casa (Ea)’, s wuzzal ‘per mezzo del ferro (Ea) ‘, ma ljaza del assf n del ar ‘fino al giorno (EL) di Judgment’, iḍ del qbl ‘prima della notte (EL)’.

Preposizioni di Tashelhiyt (v.d. Boogert 1997:284)
questionario ridotto questionario lungo equivalente di traduzione
d identificazione “con, nell’azienda di„
dar dar- “a, da„
ddu ddaw-, ddawa- “sotto, sotto„
f flla- ‘sopra; because of
gr gra- “fra„
ɣ gi-, gig- “in„
i a “per, a„
n nn- “di„
nnig nniga- “in cima a„
s è “con, per mezzo di„
zgi-, zgig- “da„
s Sr “a„
ar “fino a„

Numeri

In Tashelhiyt, come nella maggior parte delle lingue nordiche di Berber, il sistema di numero è pervaso con Cifre arabe. I numeri cardinali originali (uno – dieci) sono yan, sin, kraḍ, kkuẓ, smmus, sḍis, sa, ttam, tẓẓa, mraw, ma sono sempre più rari. Van den Boogert (1997) discute alcuni di questi per essere dell’origine phoenician-Punic. Come con i nomi, le forme femminili sono derivate dal maschile: yat (irregolare), snat (irregolare), kraṭṭ, kkuṣt, smmust, ecc. I nomi che seguono i cardinali da 1 a 10 sono nel d’annexion del état. Superiore a dieci, non sono pluralized e n “di„ precede il nome: contrasto kkuẓ wu-ssan (quattro Ea- day.pl) “quattro giorni„ con wuššn del mraw n del kraḍ d (tre e dieci di Ea-) “tredici jackals„ jackal. Nei dieci, i numeri arabi sono usati, per esempio. ɛšrin “venti„, tltin “trenta„, ecc. I dieci sono uniti con le unità arabe. A volte i cardinali si comportano come i nomi in quanto sono numerabili pure: tgʷmma dell’identificazione-ɛšrin n di sin (due pl-venti di Ea- case) “quaranta case„. I numeri ordinali sono costruiti per mezzo di wiss (m) o tiss più il numero cardinale, per esempio. kraḍ dei wiss “il terzo (m)„.

Alcune cose sono chiarissime altre moltomoltomolto meno 😐

Ma inizio a capirci qualcosa, anche se certe cose per noi sono proprio sconosciute, ma penso basta entrarci dentro e farci l’abitudine 🙂

Ok immagino cosa state pensando -.-

Ma se in giro ci fosse qualcuno che cerca informazioni come me e mi trovasse e si imparasse insieme? 😀

Voi dite, mèra utopìa, nisciun è pazz commàttè, e pure tenete ragione ma mai perdere la speranza XD

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2 thoughts on “Grammatica Berbera

  1. Un commento ?
    Subito, Simona ! Preparati !
    Sto caricando a pallettoni un ‘fucile a canna mozza’ ! Ecco fatto !
    Dove stai ?
    Nò, così non vale !
    Non ti nascondere dietro la vasca dei pesciolini !

    Mi piace

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