Confessioni e (S)Connessioni di una Mente Ipersinaptica

11 gennaio 2012

La Corazza

Filed under: Life,Me,Riflessioni — menteipersinaptica @ 03:05
Tags: , , , , , , ,

corazza
La corazza è una brutta cosa.
Ci fa apparire veri nel non essere veramente veri.
Ci fa dimenticare quanto è liberatorio essere veri veramente, ci fa corazzare dietro verità giuste e non verità vere.
Ci snatura.
Ci incatena.
Ogni corazza prima o poi si intacca, va intaccata, o deve essere intaccata. Per poi esplodere e lasciarci nudi, e non più vulnerabili ma semplicemente freschi, nuovi, luminosi.

Ultimamente ho capito molte cose, e ne ho scoperte altre, e tutto questo mi ha lasciato un senso di freschezza, come quando ti lavi i denti dopo un pasto abbondante e speziato, e la bocca sa di menta.

Così.

Sono risorta senza morire.

Sono rinata da me stessa.

E mi sento meglio, diversa, nuova.

Buonanotte

4 gennaio 2012

Meno valore ai problemi, più valore alle soluzioni

Filed under: Frasi,Me,Musica,Riflessioni — menteipersinaptica @ 12:21
Tags: , , , , ,

“Non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi può essere una grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è l’incompetenza. Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita ai propri problemi.
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.” Albert Einstein

3 gennaio 2012

E’ capodanno tutto l’anno

Filed under: Me,Parole,Riflessioni — menteipersinaptica @ 23:49
Tags: , , , , ,

Se è vero che il tempo è un’illusione,
è vero anche che le scadenze servono a farci ricordare che passa,
e che noi non abbiamo nessun potere su questo.

Che ogni singolo momento valga la pena di esistere,
o perlomeno, 
che ci si riesca a impegnare perchè sia così il più possibile :)
Che ogni singolo momento sia intenso, emozionale, senza ombre, vero.
Buon Ano nuovo a tutti :D
(anche nel 2012 nonsonounasignora)

Vi racconto una storia

milanonapoli

Il titolo per questa storia potrebbe essere “Milano-Napoli andata e ritorno:)

Ed è la testimonianza più forte del fatto che Niente Succede Per Caso e che Anche dalla Merda si può Cavare un po’ di Cioccolata (notoriamente noto come Non Tutti I Mali Vengono Per Nuocere :) ).

C’era una volta una ragazza, che dopo aver chiuso un’importante storia sentimentale alcuni anni fa, decide, su consiglio dello stesso ex, guardanpò, di aprirsi un blog.

Tale blog prenderà il nome di “liberolamiamente” perchè qui comincerà a buttarci dentro tutti i suoi pensieri e le sue pippe mentali, davvero tante, perchè faccia da training-terapeutico per svuotarsi un po’ il cervello…

Il tempo passa e il blog diventa lo specchio dei suoi pensieri, e cominciano a fioccare anche canzoni, dipinti, riflessioni sulla politica, sugli animali che ama tanto, e su un sacco di altre cose, come anche i fumetti di quei dementi di Pierz e Davide La Rosa :)

Un giorno, nel 2009, cercando tutt’altro su google approda su questo sito tale wagliuncella-milanese, che ritrova con la suddetta ragazza una serie di affinità così eclatanti che non riesce a resistere all’impulso di scriverle.

All’epoca il suddetto ex si era fidanzato con una milanese, e la wagliuncella-liberolamiamente nel suo animo di complottista, aveva pensato 100 cose diverse che potessero legare le 2 cose :)
Ovviamente, le cose non erano minimamente legate e non ci’azzeccavano nulla l’una con l’altra :)

Nasce da quel momento una lunga corrispondenza tramite blog, la wagliuncella-milanese approdava su liberolamiamente e viceversa, ci si leggeva e ci si conosceva leggendosi, ci si commentava e ci si meravigliava di quante affinità e storie simili ci fossero tra le 2 protagoniste di questa storia, ogni volta sgranando gli occhi un po’ di più e facendo un sorriso (a volte amaro) più aperto. Le affinità sono una gran cosa e ti permettono di entrare in sintonia con l’altro, sempre, ma quando si dice “mal comune mezo gaudio” è un’emerita stronzata, vedere che c’è altra gente che soffre e ha sofferto per le stesse cose per cui hai sofferto e soffri tu, non è per niente consolante…….soprattutto se cominci a voler bene a quest’altra gente.

La corrispondenza continua, tra una napoletana anti-milano e una milanese anti-napoli/terronia, finchè un giorno alla napoletana-liberolamiamente arriva una telefonata sul cellulare.

Era lei, che voce piccerella che aveva, “come somiglia alla mia” pensò, dalle storie raccontate, da tutte le esperienze passate, da tutte le brutte cose vissute dentro e fuori la famiglia, ci si aspetta sempre di avere a che fare con gente-armadio, vocioni, corpi da body builder, e invece ti rendi conto che la persona che ha superato tutto questo è una persona normale, proprio come te, che è cresciuta tanto dentro anche se fuori è rimasta la ragazza che è. E che dovrebbe essere.

Le corrispondenze aumentano, e il seguirsi sui blog continua, fin quando periodo di buio per entrambe, si scompare. E non ci si sente per un po’.

Dopo alcuni mesi, la wagliuncella-liberolamiamente decide, sotto stretto consiglio di un l’ov e della sorella, di aprirsi feisbùc, non le è mai piaciuta l’idea e a dirla tutta non le piace nemmeno adesso, ma alla fine ha ceduto, e ha cominciato a usare il profilo che la sorella le aveva fatto per non essere rotta più le balle.

E da lì tutto ricominciò.

Tra i suggerimenti degli amici che poteva conoscere, la wagliuncella-liberolamiamente riconosce tale milanese-antiterrona :)
Si aggiungono, cominciano a parlare ancora, a confidarsi, e i contatti si stringono sempre più fin quando si decide che per evitare di dover vendere il culo alle compagnie telefoniche, ci si fa lo you&me al cellulare.

Dovete sapere che con qualunque ipotetico “fidanzato/compagno” la wagliuncella-liberolamiamente avesse fatto questo you&me, le cose sarebbero andate dimmerda, esperienza i 2 wagliuncelli con cui era stata fidanzalata seriamente, e che poi aveva (lei stessa) fatto prendere la via del largo… :)

Ma con lei è stato diverso, e dopo lo iùenmì è scattato il “passiamo le vacanze insieme?”.

E così dopo una serie di casini organizzativi (chi fa da sè fa per trecentomilatrentatrè), l’aereo parte, e porta in terronya la wagliuncella-milanese !

La prima volta che si vedono, la wagliuncella-liberolamiamente non aveva minimamente la sensazione che fosse la prima volta.

Forse merito delle lungherrime conversazioni su skype che erano state consumate negli ultimi mesi.

La wagliuncella-milanese entra in casa-terronya, conosce i suoi cani, il suo zoo, le sue cose poteva toccarle con le mani invece che vederle da una webcam, ed è stato tutto veramente così strano e così normale che c’era da chiedersi “ma siamo sicure che è la prima volta che ci vediamo?”.

Le cose non sono sempre andate bene durante queste feste, la wagliuncella-liberolamiamente ha avuto un po’ di cose diciamo abominevoli da fronteggiare, soprattutto la vigilia di Natale, e non sempre si aveva la voglia di uscire, o di parlare di cose diverse da quelle che, fortuna/sfortuna, le hanno unite sin dall’inizio.

Le 2 wagliuncelle hanno passato ore intere, giornate intere a parlare, e una volta riprese hanno anche fatto un po’ di shopping, sano consolatore delle anime wagliuncellistiche, hanno mangiato una bella pizza, hanno girato un po’ la città-baghdad sotto i botti di capodanno tentando di tornare a casa senza perdersi nei meandri della giungla, e hanno visto posti meravigliosi della città della wagliuncella-terronese che tanto ama. E il mare.

Hanno rinsaldato il legame quasi soprannaturale, sembra, che le unisce, hanno cominciato a far parte della stessa famiglia visto che la wagliuncella-milanese è diventata zia dei suoi figlioletti pelosi e squamati, e si sono davvero abbracciate come se qualcuno o qualcosa le costringesse a separarsi a forza, quando l’aereo che riportava la wagliuncella-milanese a casa stava per partire…

 

 

In questa casa che è sempre stata così, ora sembra manchi un pezzo, come se fosse sempre stato invece in quell’altro modo.

Forse le cose più belle sono davvero quelle che durano “poco”, ma alla fine la distanza non è mai stata un problema, almeno in quello la tecnologia ci viene incontro :)

Questi 9 giorni mi hanno fatto tornare più serena, mi hanno fortificato, mi hanno svuotato il cervello (a furia di parlà :) ), e ora mi sento più tranquilla, quasi priva di forze, stanca e triste perchè per ora queste vacanze finiscono qua e domani si torna alla vita di tutti i giorni, ma rasserenata.

E’ stato come passare 9 giorni con una persona che ho sempre avuto tra i piedi nella vita :)
Forse non avrò una vita sentimentale decente, normale, curativa,

ma ho trovato un’amica che sicuramente  mi vuole bene perchè mi FA bene :)
Buon viaggio piccerè!

Alla faccia di chi dice che Milano e Napoli sono nemici giurati:

Nebbia-Terronya 1-1 :)

20 dicembre 2011

In sostanza

Filed under: Amore,Animali,Me,Riflessioni — menteipersinaptica @ 00:48
Tags:

In sostanza mi sto rendendo piano piano conto che tutte le scelte che faccio sono dettate dall’affettività, nel bene e nel male, che non c’è niente di razionale, e che questo mi porta sempre alla fine a farci i conti.

Sembra una frase da cioccolattino “va dove ti porta il cuore”, ma in realtà è una grandissima stronzata, il cuore non sempre ti porta nei posti giusti perchè poi ti devi comunque scontrare con la vita reale e là, il cuore, non c’entra un beneamato cazzo.

Sto avendo problemi col vicinato, ho preso casa col giardino e sono costretta a tenere i cani dentro quando esco perchè “abbaiano” (ma va? so cani!!!), e il risultato è che essendo cuccioli mi sfasciano tutto, dai mobili, alle cose, stasera mi hanno ribaltato un’intera cassetta d’acqua per terra, ed io COLPEVOLE di essermi andata a mangiare una pizza con un’amica mia, tornata distrutta dopo una giornata di lavoro, mi sono pure dovuta sbracciare le maniche, buttare tutto, asciugare per terra, alzare merda….non è vita questa. Non è vita.

E questo riguarda un po’ tutto, dovrei imparare a essere un po’ più egoista, un po’ più amorevole verso di me e disinteressata verso il resto dell’universo e a smetterla di farmi condizionare da questa sensibilità di merda che mi porta soltanto casini, perchè con il mondo esterno non ci si può rapportare solo con la sensibilità.

Il mondo esterno interagisce, vive, cammina, e se ne sbatte di tutto.

Sono stanchissima, tutte le sere torno a casa da lavoro e trovo qualcosa di sfondato, nella mia vita, nel mio cuore o a casa mia, e non riesco più a reggere, piango tutte le volte.

Proprio perchè faccio le scelte con il cuore non me lo meriterei, e invece forse, poi mi dico, me lo merito, è tutta colpa mia.

Buonanotte.

18 dicembre 2011

Per raggiungere le immagini

Le incomprensioni sono così strane
sarebbe meglio evitarle sempre
e non rischiare di aver ragione
che la ragione non sempre serve

15 dicembre 2011

Lo scopo non santifica i mezzi

La confessione di un vivisettore pentito

 

Sempre in collaborazione con l’associazione per i diritti degli animali Una Cremona Onlus, pubblichiamo il racconto di uno specializzando veterinario tedesco che prova pentimento per aver assistito a quanto hanno fatto al cane meticcio di nome Rodney in un laboratorio.

La testimonianza, che dimostra come nei laboratori di ricerca siano usati cani meticci, probabilmente randagi o vaganti raccolti sulle strade anche italiane, è in lingua originale sul sito tedesco http://www.tiermord.de/Tv.html. Il testo è tradotto da una volontaria animalista.
Questo resoconto ha contenuti forti, che possono colpire la sensibilità delle persone. Nonostante questo sia un avviso dovuto, ci sentiamo di pubblicarli perché descrivono quanto realmente accade nei laboratori di ricerca sulla pelle degli animali vivi, innocenti, senzienti.

“L’abbiamo chiamato Rodney – racconta Peter M. Henricksen relativamente alla sua esperienza nel laboratorio – era un grande meticcio di pastore tedesco. Un orecchio l’aveva dritto, l’altro lo faceva penzolare quando camminava. Era, solo esteticamente, nulla di particolare, uno come tanti delle migliaia di cani che sono al mondo. Allora ero nella specializzazione veterinaria e lui proveniva da un rifugio locale. Nei tre mesi successivi quattro di noi hanno fatto interventi chirurgici su di lui.. Era sempre felice quando ci vedeva e sbatteva la sua coda contro la grata della sua piccola gabbia. La vita di Rodney non era granché: una pacca gentile sul sedere ed una breve passeggiata erano i momenti salienti della sua giornata. Come prima cosa l’abbiamo castrato. Normalmente in 20 minuti lo si faceva ma per lui c’è voluto mezz’ora, ed a causa di un’eccessiva dose di narcotico, si è risvegliato solo dopo 36 ore. Due settimane dopo, per scopi di ricerca, l’abbiamo operato all’intestino, l’abbiamo aperto e richiuso. Ma non bene, perché il giorno dopo la cucitura si era aperta e lui sedeva sul suo intestino tenue. In tutta fretta l’abbiamo ricucito. Ed è sopravvissuto. Ma c’è volute una settimana affinché potesse rincamminare. Ma comunque lui ci scodinzolava con la sua coda e ci salutava così contento, come le sue forze glielo permettevano”.

“La settimana dopo, di nuovo narcotizzato, gli abbiamo rotto una gamba e gliel’abbiamo riparata con una matita di metallo. Dopo questo intervento sembrava che Rodney avesse dolori in continuazione. La sua temperatura è aumentata e non era più lo stesso. Nonostante gli antibiotici, non si è ripreso. Non poteva più camminare e quando lo andavamo a trovare, scodinzolava pochissimo. La sua gamba era rimasta tesa e gonfia. Un pomeriggio l’abbiamo poi soppresso. Con la vita che uscì dal suo corpo, la mia posizione sulla ricerca con animali cominciò a cambiare.
Ora sono dell’opinione che ci sono riflessioni morali ed etiche che superano una possibile utilità. Solo per il fatto che, per caso, siamo la specie più potente sulla terra, abbiamo sì il potere, ma non il diritto, di maltrattare i cosiddetti ‘animali inferiori. Lo scopo non santifica i mezzi”. (traccediverse)

 E questo è tutto a voi le conclusioni

14 dicembre 2011

L’altra me

Filed under: Life,Me,Parole,Riflessioni — menteipersinaptica @ 02:27
Tags: , , , ,

Non ricordo esattamente quando ho deciso di aprire l’altra “parte”, l’altro blog dove pochi sanno chi sono e il resto è gente di passaggio che non ha la minima idea di chi sia (come capita anche qua eh, ovviamente), e ne sono veramente contenta.

Soprattutto perchè anche là si sono creati dei piccoli legami e delle piccole dimostrazioni di stima che fanno sempre piacere.

Benedico il giorno che ho deciso di aprirlo, perchè lì posso dire tutto quello che cazzo voglio senza timore che poi mi venga fatto il terzo grado o che “tutto quello che dico potrà essere usato contro di me” :)
Mi sento quasi schizofrenica, tipo con due personalità, alla Clark Kent E Superman,  ma va bene così, è una cosa che mi sta dando un sacco di soddisfazioni, personali e anche emozionali. Perchè fa sempre piacere vedere che non si è soli nei vortici delle pippe :)

Ultimamente ho scritto molto più “di là” che “di qua”, e ho scritto questo post quasi sotto influenza di un lieve senso di colpa per aver tradito questo mio compagno :P Che resterà sempre il mio rifugio preferito, e una finestra sugli altri, e per me stessa, ma che purtroppo, volente o nolente, mi ritrovo a dover trascurare in certi momenti per ovvi motivi…

Ultimamente le cose che sono successe hanno un po’ scombussolato i miei (psico)labili equilibri, e non avrei potuto sputtanare tutto qui, non sarebbe stato neanche giusto, sono stati momenti pregni e miei, solo miei.

Tutto questo per dirvi che comunque, ci sono, e sono viva, e vegeta(le).

Bonanòtt!

4 dicembre 2011

Outside the wall

Filed under: Amore,Artisti,Life,Me,Musica,Riflessioni — menteipersinaptica @ 12:32
Tags: , , , ,


 

All alone, or in two’s,
The ones who really love you
Walk up and down outside the wall.
Some hand in hand
And some gathered together in bands.
The bleeding hearts and artists
Make their stand.

And when they’ve given you their all
Some stagger and fall, after all it’s not easy
Banging your heart against some mad bugger’s wall.

“Isn’t this where….”

Me la autodedico, se c’è un film e un disco che possa spiegare un po’ di cose a questo mondo è proprio questo,
buongiorno :)

2 dicembre 2011

I Senza Speranza (CopiaIncolla da Mr Loto)

Filed under: Life,Parole,Riflessioni — menteipersinaptica @ 02:54
Tags: , , , , , ,

Se c’è una categoria di persone che mi rattrista è quella che io definisco “i senza speranza“. I senza speranza hanno provato delle brutte esperienze oppure, al contrario, sono persone che non hanno mai avuto vere sfide da affrontare; tutto le lascia apatiche e sono convinte che nulla nella loro vita andrà mai diversamente perché né loro né quello che li circonda potrà mai cambiare, soprattutto in meglio. Sembra che non ci sia nulla che gli piaccia davvero, tutto gli scivola addosso senza provocare, in apparenza, una loro minima reazione e, soprattutto, ci tengono a sottolineare che sono realiste e quello che pensano è basato su dati di fatto indiscutibili.


Con il tempo ho capito che, in realtà, i senza speranza vivono delle emozioni molto intense che non riescono a controllare e si sforzano affinché nessuno se ne accorga, più per paura che per pudore. I senza speranza preferiscono non  sognare niente per la paura di restare delusi da una loro possibile sconfitta e non fidarsi di nessuno per non essere feriti. Fondamentalmente, insomma, lamancanza di speranza è la materializzazione di grandi paure; i senza speranza in fondo vorrebbero averne di speranza, vorrebbero che le cose cambiassero ma, piuttosto che accettare il fatto che questo sia possibile e che si sbagliano, preferiscono pensare che sono gli altri, gli illusi, a sbagliarenell’avere speranza. L’estremo cinismo, insieme all’ipotensione ed alla tendenza alla depressione sono delle manifestazioni di questa grave carenza emotiva.

Che ci piaccia o no l’essere umano è programmato per amare, sognare e sperare; andare contro queste naturali necessità emotive crea degli squilibri che ci tormentano e non ci permettono di essere sereni. E’ meglio essere delusi cento volte e mantenere vivi inostri sogni che vivere asetticamente per preservarci da qualunque dolore soprattutto perché, se si vivesenza speranza, si soffre ogni attimo di ogni giorno. Noi siamo il frutto dei nostri pensieri e se quello che siamo non ci fa stare bene dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare, avendo il coraggio di mettere in discussione le nostre convinzioni più radicate. Alimentate, dunque, ogni giorno la vostrasperanza, anche se vi sembra davvero difficile da realizzare, anche se vi sentite degli sciocchi nel farlo; nulla infatti è più sciocco dell’arrendersi all’infelicitàsenza aver neppure provato a cambiare.
fonte
Buonanotte….  :)
Pagina successiva »

Theme: Rubric. Blog su WordPress.com.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.