Confessioni e (S)Connessioni di una Mente Ipersinaptica

8 febbraio 2010

Se Berlusconi si confessasse…

Archiviato in: Parole, Politica, Riflessioni — simovit @ 11:01
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Berlusconi si vuole confessare:

Berlusconi: ‘Signor parroco, mi vorrei confessare’
Parroco: ‘Certo figliolo, qual’è il tuo nome?’
Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi, padre.’
Parroco: ‘Ah! Ah! Il presidente del Consiglio!?’
Berlusconi: ‘Si, padre.’
Parroco: ‘Ascolta, figliolo, credo che il tuo caso richieda una competenza
superiore. E’ meglio che tu ti rechi dal Vescovo.’
Così Berlusconi si presenta dal Vescovo, chiedendogli se può confessarlo.
Vescovo: ‘Certo, come ti chiami?’ Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi’
Vescovo: ‘Il presidente del Consiglio? No, caro mio, non ti posso confessare:
il tuo è un caso difficile. E’ meglio che tu vada in Vaticano.’
Berlusconi va’ dal Papa. Berlusconi: ‘Sua Santità, voglio confessarmi.’
Papa: ‘Caro figlio mio, come ti chiami?’
Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi’
Papa: ‘Ahi! Ahi! Ahi! Figliolo! Il tuo caso è molto difficile per me.Guarda
qui, sul lato del Vaticano c’è una cappella. Al suo interno troverai una croce.
Il Signore ti potrà ascoltare.’
Berlusconi, giunto nella cappella, si rivolge alla Croce: ‘Signore, voglio
confessarmi.’
Gesù: ‘Certo, figlio mio, come ti chiami?’
Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi.’
Gesù: ‘Ma chi? Il Presidente del Consiglio?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘L’ex amico di Craxi ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘L’inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole Cayman e
da Montecarlo tutti i soldi che i tuoi amici hanno sottratto al fisco ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘L’amico dei Neo-Fascisti e Neo-Nazisti, particolare che si è
dimenticato di riferire al Congresso americano ?’
Berlusconi: ‘Ehm… si, Signore.’
Gesù: ‘Quello che ha abbassato dell’1% le tasse dirette e costretto
comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per tenere aperti
asili, trasporti, servizi sociali essenziali ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha ricandidato 13 persone già condannate con sentenza
passata in giudicato?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha modificato la legge elettorale in modo che siano le
segreterie di partito a scegliere gli eletti e non più I cittadini ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha omesso qualsiasi controllo sull’entrata in vigore
dell’Euro permettendo a negozianti e professionisti di raddoppiare I prezzi in
barba a pensionati e lavoratori a reddito fisso ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha abolito la tassa di successione per I patrimoni
miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e salvato le
sue aziende dalla bancarotta da quando è al governo e che dice che è entrato in
politica gratis per il bene degli italiani?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha epurato dalla RAI I personaggi che non gradiva?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e ha cambiato 3
volte ministro del tesoro ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha dato, a spese degli italiani, il contributo per i l
decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una società che
li produceva ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che depenalizzato il falso in bilancio ed ha introdotto la
galera per chi masterizza I DVD ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si è fatto
prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di acquisire una società
francese ?’
Berlusconi: ‘Ehm… sono sempre io, Signore.’
Gesù: ‘Figlio mio, non hai bisogno di confessare. Tu devi solamente
ringraziare.’
Berlusconi: ‘Ringraziare???? E chi, Signore?’
Gesù: ‘Gli antichi Romani, per avermi inchiodato qui. Altrimenti sarei sceso e
t’avrei fatto un CULO COSI’!!!’

NOTA: TUTTI gli ITALIANI che riceveranno questa comunicazione hanno l’obbligo
CIVILE e MORALE di inoltrarla a 10 AMICI: non sia mai che qualcuno lo voti di
nuovo

Un imprevisto prevedibile, e la mente si fa labile…

7 febbraio 2010

Don’t fool yourself

Archiviato in: Me, Musica — simovit @ 16:33
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While this town is busy sleeping
all the noise has died away
i walk the streets to stop my weeping
‘cause she’ll never change her ways

don’t fool yourself
she was heartache from the moment that you met her
my heart feels so still
as i try to find the will to forget her somehow
oh i think i’ve forgotten her now

her love is a rose pale and dying
dropping her petals and men unknown
all full of wine the world before her
was sober with no place to go

don’t fool yourself
she was heartache from the moment that you met her
my heart is frozen still
cause i try to find the will to forget her somehow
she’s somewhere out there now

(guitar solo)

oh my tears are falling down as i try to forget
her love was a joke from the day that we met
all of the words all of the men
all of my pain when i think back to when
remember her hair as it shone in the sun
the smell of the bed when i knew what she’d done
tell yourself over and over you wont ever need her again

But don’t fool yourself
she was heartache from the moment that you met her
oh my heart is frozen still
as i try to find the will to forget her somehow
she’s out there somewhere now

oh
she was heartache from the day that i first met her
my heart is frozen still
as i try to find the will to forget you somehow
cause i know you’re somewhere out there right now

6 febbraio 2010

Intelligenza e Stupidità

L’intelligenza illumina, la stupidità abbaglia.
– Fulvio Fiori

Ed anche stamattina il sito di aforismi mi ha mandato una mail veramente azzeccata…

Perchè è proprio vero che noi siamo quanto + abbagliati quanto + siamo cretini e siamo quanto + luminosi e illuminanti quanto + siamo intelligenti…

Ma è anche vero che secondo me non esiste intelligenza o stupidità in valore assoluto (per dirlo alla matematica way) per nessuno, nel senso che ognuno di noi è stupido in certe cose ed intelligentissimo in altre…

Ma già la consapevolezza secondo me di essere “stupidi” in qualcosa è già  un grosso passo in avanti, voglio dire, Socrate diceva che “Saggio è chi sa di non sapere” perchè non c’è nulla di saggio nel sentirsi superiori agli altri in TUTTO perchè  nella vita c’è sempre da imparare, ci sono cose in cui possiamo essere maestri ma ce ne sono altre in cui dobbiamo chinare la testa e essere umili e avere tanta voglia di imparare…

Non si può avere il controllo su tutto…

Ecco perchè poi persone intelligenti (tra le quali, onestamente, io mi metto), vengono meno in situazioni in cui nessuno se lo immaginerebbe, oppure, come faccio io, fanno cose ben sapendo che stanno sbagliando, ma non riuscendo in tempi brevi a imparare e quindi a applicare le cose che poi sono bravissime a consigliare agli altri…

Quante volte mi sono ritrovata a dare consigli ottimi ad altre persone che poi io non sono riuscita ad applicare nella stessa maniera?

Centinaia.

E questo perchè il mio cervello funziona, mi immedesimo in altre persone e altre situazioni, ma poi viene meno quando si parla di me e faccio i conti con la mia passionalità, la mia impulsività e la mia parte di DNA “pazzo”…

Nessuno è perfetto, nessuno è totalmente intelligente o totalmente stupido (a parte ovvi casi di eccezioni), però secondo me il segreto sta nel conoscere le proprie debolezze, studiarle, imparare a domarle e perchè no, quando le si ha sotto mano, a imparare a contare fino a 10 prima che escano fuori, in modo da gestirle forse un poco meglio…

5 febbraio 2010

Delusione

Archiviato in: Aforismi, Life, Me, Riflessioni — simovit @ 22:59
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Evita di essere ciò che non sei e nessuno ti chiederà quello che non puoi offrire. Guadagnerai serenità per te e meno delusioni per gli altri.
– Carlo Peparello

Azz, a volte le frasi ti saltano in faccia quando proprio ne hai il bisogno, o forse come diceva ne “la solitudine dei numeri primi” a volte ce le cerchiamo noi, nel senso che ci facciamo caso in determinati momenti proprio perchè in quel momento ci stiamo pensando e siamo predisposti a farlo.

Non credo che per me esista un sentimento peggiore della delusione, specialmente quando lo associo a qualcuno a cui lego dell’affetto incondizionato, magari anche sopra le righe, magari anche idealizzato, sbagliando, perchè siamo tutti esseri umani e tutti con i nostri difetti,  ma nella vita ci sono e ci saranno sempre persone su cui tu penserai di poter sempre contare, anche se sei una cinica del cazzo e di inculature ne hai avute a go go, e quelle sono le probabilità maggiori che soffrirai e farai soffrire quelle persone di una caduta libera dal piedistallo alla più profonda pozza di merda…

Ho sempre preferito e apprezzato chi mi ha detto anche una verità schifosa piuttosto  che chi si nasconde dietro belle parole e poi “viene meno nelle cuciture” come si dice qua a Napoli…

La persona migliore del mondo può comportarsi come una bestia (ed è un complimento a pensarci, visto quanto io stimo le bestie) in situazioni ben precise, è proprio come disse N., le persone cambiano modi e atteggiamenti a seconda del contesto e della situazione in cui si trovano.

Bah, che dire, mi sento così delusa che mi è passata tutta la voglia di cercarla o contattarla questa persona.

Poi certo, la porta è aperta se volesse degnarsi di spiegare un comportamento del genere, ma sinceramente penso che non si renda conto nemmeno che c’ bisogno di una spiegazione, alla faccia del rapporto speciale che voleva preservare.

Onestamente anzi, credo di aver sprecato anche troppe parole per questa cosa, onestamente mi è passata pure la rabbia per questa cosa e la mia paura è che tutto questo lascerà il posto a una squallida indifferenza…

Forse però, meglio così…

4 febbraio 2010

Panta Rei

Archiviato in: Life, Me, Riflessioni — simovit @ 02:05
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3 febbraio 2010

Silencio

Archiviato in: Film, Life, Me, Riflessioni — simovit @ 11:26
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2 febbraio 2010

Unsent

In passato sono stata una fan sfegatata di Alanis Morissette, ed ancora oggi conservo gelosamente i suoi primi album che per me sono bellissimi, pieni, ricchi, e mi ricordano tantissimo di quegli anni spesi ad ascoltarli quando ero triste, gioiosa, incazzata, sola, in compagnia, spesi a leggerne i testi, a carpirne informazioni nascoste, a tradurli…

Mi era venuto in mente questo pezzo già tempo fa, quando pensai che mi sarebbe piaciuto fare come ha fatto lei, scrivere pezzetti di lettere a tutte le persone a cui mi sono in qualche modo legata…

Ma avrei dovuto finire poi per fare una cernita, inserire “tizio” sì e “caio” no, non so, mi sembra un po’ riduttivo,  vorrei infilarci tutti dentro, anche chi ha fatto parte della mia vita solo per pochi giorni, ma mi rendo conto che è improponibile e soprattutto non avrei nulla da dire ad alcuni di loro appunto…

Sicuramente avrei qualcosa da dire a E.,

a cui ho dato il mio primo bacio, e con cui ho rischiato anni dopo di tradire R., è sempre rimasto un ottimo rapporto tra di noi, di affetto anche se viviamo lontani, ed ancora oggi ci sentiamo con piacere, anche se lui, indissolubilmente, anche dopo 15 anni e + ormai, continua a provarci XD ma è + un “gioco” ormai che si è instaurato credo che altro, ed è bello che dopo tutto questo tempo, nonostante fossimo ragazzini e la nostra è stata una “storiella estiva”, sia rimsto tutto questo. Molto + di quanto mi aspettassi…e pensare che da ragazzina ero convinta che lui non se ne fregasse un  cazzo di me…ma quanto cazzo ero ingenua, e con gli occhi oscurati in troppi casi…

Sicuramente avrei qualcosa da dire a S.,

con cui a stento ho avuto qualche scambio di parola all’università, ma avevo totalmente perso la testa per lui tanto da “amarlo” quasi direi, a distanza, per anni, assolutamente cotta tanto da non riuscire a guardare per molto tempo altre persone…anche se con lui non ci stavo e non ci sono mai stata…per lui ho pianto come una ragazzina (e forse lo ero, ancora), e ho speso parole, telefonate, intrighi, roba da pazzi…se ripenso a quando veniva a trovare i suoi amici fuorisede che abitavano di fronte casa mia e io vivevo davanti alla finestra aspettando solo di vedere da lontano la sua sagoma affacciata al balcone…

Avrei sicuramente qualcosa da dire a R.,

che è stata la mia prima vera storia importante, il mio primo vero amore, in senso fisico e sentimentale, e che proprio recentemente ho risentito, i casi della vita, è stato bello…oddio, anche lui dopo anni di silenzio non ha stentato a riprovarci di nuovo all’impazzata (e lì io sono rimasta tipo così —> :| ma come?!), ma ciò non toglie che è sicuramente un bel ricordo, lontanissimo, nella mia testa, ma un bel ricordo, e chissà forse se io fossi stata + grande d’età, o forse magari avessi avuto qualche altra esperienza prima di lui che mi avesse già forgiato, forse sarebbe potuta andare diversamente, o forse sarebbe durata di +, non lo so,  ma le cose non possono andare diversamente da come vanno, per cui nessuna paranoia, e sono contenta così :)

Avrei qualcosa da dire ad A.,

che ho frequentato per pochissime settimane dopo R. e prima di L., e quello che avrei da dirgli è “mi dispiace”.

Ricordo una telefonata iniziata di sera e finita alle 6 DI MATTINA, ero davvero convinta che ci fosse qualche cosa tra me e lui ma in realtà è stato semplicemente una distrazione forse, e l’ho trattato anche male, sarà stata la delusione “fisica”, sarà stato che mi ero resa conto che non cercavo molto di + o che forse mi ero semplicemente sbagliata, ma l’ho trattato male e mi ha serbato molto rancore per questo, nonostante la frequentazione sia stata per poco tempo, mi rendo conto che lui si era veramente affezionato. Mi dispiace.

Poi c’è L., ma su di lui ho già scritto abbastanza su questo blog.

Con lui ho vissuto cose che nessuno dimenticherebbe mai, anni bellissimi e anni bruttissimi, ero davvero convinta di essere vicino al rapporto della mia vita, ma anche qui mi sono sbagliata…ma me ne sono resa conto soltanto quando mi sono accorta che senza di lui la mia vita, ed io stessa, siamo migliorate senza paragoni…non dimenticherò mai gli anni passati con lui, ma ora mi sento così cambiata che mi sembra siano passati secoli, e chissà, forse quella storia sarebbe dovuta finire prima…ma ripeto, le cose vanno così perchè è solo così che possono andare…e va bene…

Sicuramente c’è qualcun altro a cui potrei dedicare qualche riga, alla fine ho finito comunque per scriverla questa mia “unsent” ;)

Ma ci sono 2 persone attualmente a cui avrei fiumi di cose da dire, ma non saprei nemmeno da dove cominciare…

Una è una persona conosciuta da poco, per alcuni versi spumeggiante per altri tenerissimamente riflessiva, da un lato pieno di amore e da un altro pieno di sentimenti contrastanti, quasi a voler dimostrare di essere + stronzo di quello che in realtà è, non saprei nemmeno io come definirlo…dopo quasi 2 mesi di “frequentazione” (ma in realtà ci siamo “conosciuti” ad agosto) mi ritrovo a pensare che forse tutto si sta affievolendo perchè si è cominciato a parlare di cose “pesanti” che hanno rovinato tutta la bella spontaneità con cui era nata, sorprendentemente e improvvisamente, questa cosa…e mi dispiace da morire.

Se ripenso al suo regalo di natale, al suo sms mandato a capodanno, alla mia “serra” e al suo “vivaio”, se ripenso a quello che scherzosamente si diceva “non essere” e che poi nei fatti eravamo…mi viene una malinconia infinita…

Perchè poi tutto si è complicato ed io ora non so nemmeno cosa sia rimasto…

L’unica cosa che so è che per ora nessuno dei 2 vuole cedere ma nessuno dei 2 vuole nemmeno perdersi…

E quindi mi sento come in un limbo dove non so nemmeno io cosa fare e cosa pensare, perchè anche il “prenderla a come viene” ora si è sporcato, perchè non c’è + la stessa spontaneità di prima, e tutto quello che si fa lo si fa pensandoci sopra e alle cose che può pensare l’altro, e sinceramente non so quanto questo possa ancora resistere, e non so quante siano le chance che possa portare di nuovo a qualcosa di fresco e spumeggiante come era prima…

Questa cosa mi fa stare proprio una schifezza :(

Perchè mi ci vedo, mi ci vedo ancora qua, con la “gang”, i nostri “figli” animali si amano alla follia e amano noi a doppio filo, ed è una cosa che mi dispiacerebbe molto perdere…perdere le risate, le cazzate, le idiozie dette in momenti di sclero…La musica…

Porca miseria…

L’altra persona è una persona per me importantissima, che fa parte della mia vita da molti anni, e che mi sono ritrovata accanto nell’ultimo anno soprattutto, e che per me è stata fondamentale…

Mi ero ritrovata a fantasticare su di lui in un momento in cui proprio non si poteva, ed il suo dirmi “no ti stai sbagliando” io l’avevo preso per buono…ne ero convintissima…

Ed invece troppo tardi ho scoperto che me lo aveva detto solo perchè in quel momento doveva dirmelo…ed ora che ci siamo ritrovati a dirci le stesse cose finalmente liberati da quella “impossibilità” di parlare di certe cose per la cosa che stavamo facendo assieme, ora che c’è stato questo unico, bellissimo episodio in cui non dimenticherò mai quanto cazzo sbatteva il suo cuore solo per la paura di rovinare tutto abbracciandomi e baciandomi, mi sento ancora + confusa di prima, perchè cazzo doveva succedere prima, o dopo, non adesso…

Ma era forse l’ultima chance, l’ultimo momento in cui poteva accadere, aspettare ancora poteva voler dire rinunciare, e prima non sarebbe stato giusto, professionale, nè “pensato”…

e quindi, sinceramente, sono contenta che abbiamo deciso di coglierla questa chance, anche se comunque andrà, questo non cambierà i nostri rapporti, di stima, fiducia, affetto e di forte legame che vogliamo conservare per sempre…visto che ognuno dei 2 è convinto di voler mantenere la presenza dell’altro nella propria vita per sempre…e visto che entrambi siamo convinti che una relazione amorosa è soggetta a finire, mentre una amicizia no…

Ci sarebbero ancora miliardi di cose da dire, ma la sostanza è che forse quello che mi serve ora è “staccare” un po’, prendermi una settimana, 2, sabbatica, e guardare tutto da lontano, senza soffermarmici più sopra, e vedere tutto quello che c’è per quello che è, senza fantasticare e senza voler sempre sviscerare tutto fino alle particelle subatomiche…

Probabilmente ci sono cose che se non vanno vissute, non possiamo mai valutare a priori, anche se mi rendo conto che forse l’ho capito troppo tardi…e che almeno una di queste 2 persone la perderò molto probabilmente per questo…

Per il momento sono in pausa da me, sono seduta sul mio bel letto, con la mia bella tisana bollente in mano, il laptop sulle gambe, e osservo da lontano quello che succede senza inserirmici dentro mentalmente, quasi come se fossi spettatrice di me stessa…

Penso spegnere per un attimo il cervello e aguzzare la vista sia l’unica cosa che posso fare, in questo preciso momento…

Poi, chi vivrà vedrà, le cose, anche stavolta, andranno come devono andare…

31 gennaio 2010

Lettera di un cittadino qualunque a Silvio Berlusconi

Mi è stata inoltrata questa lettera via email, ma non c’era la firma…

Mi sono incuriosita, e ho fatto un po’ di ricerche, e credo di averne decisamente trovata la fonte

Beh, siccome la fonte potrei essere io stessa, la copio e incollo qui:

SB
Signor Presidente,

Lei si è chiesto ed ha chiesto ai suoi più stretti collaboratori:”perchè mi odiano?”

Io sono un signor nessuno, uno dei sessanta milioni di italiani senza volto e senza nome, buoni solo per comparire come unità statistiche nelle rilevazioni demografiche. Comunque, visto che lei ha fatto una domanda, per quello che conta il mio parere, vorrei risponderle. Io sono tra quelli che la odiano, nel senso che non la amano.

Intendiamoci: trovo l’odio un sentimento disdicevole. Ho ricevuto un’educazione cristiana, sebbene l’abbia rinnegata; però certi valori mi sono rimasti dentro. Nella mia vita ho cercato di essere sempre dalla parte dei deboli e di trovare mille attenuanti per chi ha sbagliato. Eppure nei suoi confronti provo un “non amore” irrefrenabile.

Stia tranquillo, sono un uomo di pace: faccio fatica anche ad ammazzare le mosche; perciò il mio odio non si tradurrà in altro che in un desolato isolamento. Scuoto la testa e da lei traggo insegnamento di quanto non sia esempio da imitare.

Lei non conosce me, ma io conosco lei, dai tempi in cui era un oscuro costruttore edile quando, sindaco Carlo Sangalli (ora Presidente della Camera di Commercio di Milano) fondò l’Edilnord e iniziò a costruire a Brugherio. Ricordo le sue liti con la civica amministrazione di quella città per gli abusi edilizi e come, già allora, avesse il vezzo di ottenere con la prepotenza quello che non avrebbe potuto ottenere secondo la legge. Poi l’ho seguita nella sua avventura con Telealtomilanese e ancora con l’avvio delle Sue reti televisive. Ricordo la legge Mammì, ricordo Craxi (che ho conosciuto di persona) e gli indebiti favori che ella ha ricevuto e ricambiato con sostanziose tangenti.

Devo dire che la Sua, non fosse una figura moralmente indecente, sarebbe da ammirare per la genialità: non ha sbagliato nulla. E’ partito con una piccola impresa, a debiti e con finanziamenti di cui lei non ha mai bene rendicontato ed ha costruito un impero, con fredda logica e con assoluta lungimiranza. Lei dice che è entrato in politica nel 1994; non è vero. Lei ha preparato il terreno molto, molto prima. Lo ha fatto comprando il Milan, con le sue televisioni.

Più che merci lei ha comprato coscienze. Lei ha compreso molto bene cosa sia il marketing e quali siano le tecniche di vendita. Non fa mai nulla che non abbia un riscontro positivo nei sondaggi.

Per lei non ha valore morale quello che fa: ella non è il “Principe”; ha un disegno preciso, che coincide col suo interesse personale. Però ha capito molto bene che, per avere consenso, deve azionare delle “leve”, che corrispondono ai processi di immedesimazione di emulazione.

Lei ha trasformato un perdente in un vincitore, un debole in un forte, un povero in un ricco; e questo è il suo autentico miracolo. Tutto nella finzione, ovviamente.

Però, e anche questo è un Suo “merito”. Lei ha saputo rendere labile il confine tra realtà e finzione. Lei è “nudo”, come quel famoso Re; eppure lo stuolo di cortigiani e di folle osannanti che la seguono sono pronti a giurare che lei sia bello, invincibile, munifico.

Dal Principe di Machiavelli ha sicuramente imparato una cosa: il fine giustifica i mezzi; ecco perchè non è mai andato per il sottile. Per lei lo Stato è un’azienda, la cultura un optional, la povertà un “inconveniente” come arditamente l’ha definita.

Lei ha capito bene, come il Mefistofele che “la moneta cattiva scaccia quella buona” e, più ancora, che se getta a terra una manciata di monete la gente si accapiglierà per raccoglierle.

Lei, da perfetto populista si appella al popolo perchè ratifichi le sue scelte. Ma cos’è il popolo, chi è il popolo? E’ forse un monolite che, unum corde, prende decisioni all’unisono? No, lei lo sa benissimo, perchè è contornato da statistici, che il popolo non esiste se non come somma di tante unità che compongono l’insieme.

Lei sa che si compone e si scompone in continuazione e perciò ha bisogno di suggestioni in cui riconoscersi. Il popolo è:
* quello che pochi giorni prima gridava ” Osanna al figlio di David” e , poco dopo urlava a Pilato: “Libera Barabba”.
* quello che sotto il balcone di Palazzo Venezia urlava in delirio per il Duce che annunciava la dichiarazione di guerra alla Francia e poi, dopo vent’anni sputacchiava il cadavere del duce nella polvere, prima che fosse appeso a un distributore di benzina.
* quello che al nord odia i “terroni” e al sud odia i “polentoni”;
* quello che si divide negli stadi, che si divide su tutto, che perde le staffe quando è in coda, quello che cerca di non pagare le tasse e, potendo, porta i denari all’estero.

Lei ha saputo trarre il peggio da questo popolo e ha fatto leva sui suoi peggiori istinti. Ha contribuito grandemente ad affossare la nostra cultura a fare di questo paese, una volta perla della civiltà, patria della pittura, della scultura, della musica, un paese a rimorchio della peggiore cultura altrui.
Le soap opera, i programmi violenti e dozzinali che le sue televisioni somministrano al popolo, hanno contribuito grandemente a distruggere quel patrimonio di saperi che hanno fatto dell’Italia uno dei paesi più ammirati nella storia della civiltà.

*Lei ci ha lasciato il cafonal, l’idea che bisogna a tutti costi primeggiare, essere vincenti.

*Ha convinto i poveri e gli stolti che la fortuna può “baciare tutti” e che i cieli siano sempre azzurri: basta solo essere ottimisti.

* Ha definito la politica un teatrino, cancellando, con questo giudizio, secoli di civiltà ereditati dall’ellenismo, dal continuo interrogarsi dell’uomo sulla società, sui suoi poteri e limiti in rapporto ai diritti dell’individuo.

* Si è preso burla della civiltà giuridica, ha definito i giudici “persone mentalmente disturbate”. Ha spiegato a milioni di italiani che è meglio “avere” che “essere”.

* Ha insegnato che non serve rispettare le regole; anzi: se queste non corrispondono ai tuoi personali disegni fai in modo di cambiarle.

* La Casa di tutti l’ha trasformata nella casa dei vincitori, a qualsiasi costo e a qualsiasi prezzo, anche quello della indecenza.

* Ha insegnato agli italiani che la corruzione, il rampantismo, lo sgomitare per farsi largo sono la via giusta per affermarsi e che il diritto e la ragione sono solo armi per i deboli. Vae victis.

Ecco perchè non la amo signor Presidente, perchè lei è l’opposto di tutti quei valori in cui credo, che sono l’onestà, la sussidiarietà, la solidarietà, l’altruismo, la compassione, la valorizzazione dei saperi, delle bellezze naturali e artistiche di questo grande e meraviglioso paese. Non credo nel demonio Signor Presidente, ma se esistesse avrebbe il suo volto.
Detto questo provo pena per lei che è stato colpito nel fisico da un atto sconsiderato.
Io, da perfetta nullità, ho solo un’arma per poterLa colpire:
il voto.
Purtroppo subirò il suo potere, indifeso come sono d’innanzi alla sua forza devastatrice. Ma me lo consenta:
di quello che lei fa, non c’è nulla di fatto in nome mio.

Con disistima

Mi sembra non ci sia altro da aggiungere…

Deboli e Forti

Archiviato in: Aforismi, Frasi, Life, Me, Parole, Riflessioni — simovit @ 01:35
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È più facile che i deboli rendano deboli i forti, piuttosto che i forti rendano forti i deboli.
– Marlene Dietrich

Vero, verissimo…

E ‘ più facile che un forte si indebolisca frequentando un debole che viceversa, un debole si fortifichi frequentando un forte…

Penso siano proprio rare eccezioni quelle in cui una personalità debole riesce a riemergere grazie a qualcuno di più forte che la sprona…

Anzi, sarei portata a dire che i forti dovrebbero proprio evitare di frequentare dei deboli “troppo deboli” e lasciarcisi coinvolgere perchè possono soltanto trarne svantaggi…ma finirei per “proiettare” le mie esperienze passate e farne un caso generale, cosa che non è così, perchè io e le mie esperienze siamo uniche tra tante…

per cui…vi lascio solo la frase come spunto di riflessione… ;)

Anche e soprattutto per me stessa, a volte certe cose non dovremmo mai dimenticarcele…

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